“Misure già alla firma, altre hanno bisogno di un provvedimento di legge e lo affronteremo nel Consiglio dei ministri”, ha dichiarato il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci. In Regione via libera all'uso dei fondi destinati al Ponte sullo stretto, mentre emerge che nessuno progetti del Pnrr dedicati al dissesto idrogeologico in Sicilia riguarda Niscemi. Durante la sua visita di ieri Meloni ha promesso "risposte veloci"
in evidenza
Durante la notte a Niscemi sono stati avvertiti diversi boati mentre la pioggia, caduta per ore, ha aggravato la situazione sul fronte della frana. Tecnici della Protezione civile e vigili del fuoco hanno effettuato sopralluoghi: non si segnalano crolli significativi né situazioni di allarme, ma i rumori e i cedimenti confermano che la frana è ancora attiva e continua a scivolare verso sud.
"La linea del fronte continua ad arretrare verso il centro abitato, l'area rossa è destinata a allargarsi". A fare il punto sulla frana di Niscemi il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, intervistato da Rtl. Il ministro ha anche reso noto di aver costituito un team di esperti per valutare il fenomeno e in particolare se il fronte della frana possa "arretrare negli anni verso il centro abitato". "Ci sarà, come sempre previsto, una sospensione dei tributi, del pagamento delle rate di mutuo e di ogni altra obbligazione per i residenti di Niscemi interessati da quanto avvenuto. Alcune misure credo siano già alla firma, altre hanno bisogno di un provvedimento di legge e lo affronteremo nel Consiglio dei ministri", ha annunciato il ministro per la Protezione civile.
Con un voto segreto l'Assemblea regionale siciliana intanto destina 1,3 miliardi stanziati per il Ponte sullo stretto alla ricostruzione mentre emerge che nessuno dei 46 progetti del Pnrr dedicati al dissesto idrogeologico in Sicilia, finanziati con 99 milioni, riguarda Niscemi. Durante la sua visita di ieri Meloni ha promesso "risposte veloci" e ha aggiunto: “Il governo assumerà provvedimenti immediati, dice la premier, precisando che i 100 milioni per i territori colpiti dal maltempo, anche in Sardegna e Calabria, sono un primissimo stanziamento”. La Procura di Gela indaga per disastro colposo.
Gli approfondimenti:
- Frana a Niscemi, cosa sta accadendo dal punto di vista geologico: il precedente e le cause
- Frana di Niscemi, le immagini prima e dopo la calamità
- La storia della frana di Niscemi: dal 1790 al 1997
Per ricevere le notizie di Sky TG24:
- Il canale Whatsapp di Sky TG24 (clicca qui)
- Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)
Frana Niscemi, Musumeci: "Sospensione tributi,oggi tema al Cdm"
"Ci sarà, come sempre previsto, una sospensione dei tributi, del pagamento delle rate di mutuo e di ogni altra obbligazione per i residenti di Niscemi interessati da quanto avvenuto. Stiamo anche individuando con il ministro Calderone quali e quanti ammortizzatori servano per le aziende che devono pagare i contribuiti ai dipendenti e in questo momento non possono farlo perche' inattive". Lo ha detto il ministro alla Protezione civile, Nello Musumeci, a Rtl 102.5, spiegando che "alcune misure credo siano gia' alla firma del Dipartimento della Protezione civile e quindi parliamo di ore; altre hanno bisogno di un provvedimento di legge, ed e' uno dei temi che affronteremo nel Cdm di oggi pomeriggio".
Maltempo, Tajani: "Vogliamo chiedere aiuto da fondo solidarietà Ue"
Musumeci: "Bisognava intervenire negli anni '90"
"Le implicazioni sono di carattere culturale oltre che economico, non sto qui a indagare sulle responsabilità; bisognava intervenire negli anni '90 quando la frana diventò una denuncia vera e propria. Io credo che le responsabilità emergeranno". Lo afferma il ministro per la Protezione civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, ospite ieri sera a 'Cinque minuti', sulla frana di Niscemi. "Certamente se si fosse intervenuto allora, avremmo potuto rallentare il processo franoso ma non impedirlo", continua.
Musumeci: "Togliere i fondi al Ponte per Niscemi? Così torniamo alle palafitte"
"Sono argomenti da caffè" quelli di chi pensa di "sottrarre soldi a una delle più grandi strutture al mondo che serve al Mezzogiorno per presentarsi con le carte in regola". Intervistato da Rtl il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci è tornato a bocciare la richiesta di destinare i fondi per il Ponte sullo stretto di Messina alla ricostruzione . "E' un argomento pretestuoso di chi è contrario alle infrastrutture strategiche. Qualcuno vuol farci tornare alle palafitte. Noi pensiamo a un Sud infrastrutturato ,con facili collegamenti tra le due sponde" ha detto Musumeci, spiegando che per Niscemi "il denaro è gia nel bilancio del Dipartimento ricostruzione della Protezione civile e se non dovesse bastare il governo sarebbe in condizioni di recuperare altri fondi".
Musumeci: "A Niscemi area rossa destinata a allargarsi, team geologi valuterà"
"La linea del fronte continua ad arretrare verso il centro abitato, l'area rossa è destinata a allargarsi" . A fare il punto sulla frana di Niscemi il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, intervistato da Rtl. Il ministro ha anche reso noto di aver costituito un team di esperti per valutare il fenomeno e in particolare se il fronte della frana possa "arretrare negli anni verso il centro abitato". "Per il governo e la Protezione civile è importante consentire alle famiglie costrette ad allontanarsi dalle loro case, molte delle quali non potranno più tornare, offrire loro la possibilità di un tetto dignitoso" ha detto tra l'altro Musumeci. "Il Comune individui un'area alternativa e noi siamo pronti a intervenire".
Frana Niscemi: pioggia boati e paura, collina scivola ancora
Sono stati sentiti diversi boati questa notte a Niscemi. Ha piovuto per quasi tutta la notte, rendendo la situazione sempre piu' critica. Rumori, cedimenti, provenienti dal fronte franoso. I tecnici della Protezione civile e i vigili del fuoco hanno gia' effettuato dei sopralluoghi. Nessun allarme. Non si registrano crolli significativi. Crolli e cedimenti che dimostrano come la frana che sta facendo scivolare la collina, continui a essere attiva. Scivola verso sud. "Potrebbe creare - ha detto il comandante dei vigili del fuoco di Caltanissetta, Salvatore Cantale - difficolta' alla viabilita' gia' fortemente compromessa". La preoccupazione cresce perche' anche nei prossimi giorni si prevede pioggia. Si teme che la zona rossa di circa 150 metri e le cui transenne sono sistemate a una cinquantina di metri dalla piazza principale, possa essere estesa ancora di piu' e il numero degli sfollati possa aumentare. Intanto si attende l'apertura delle scuole, tre delle quali ricadono nella zona rossa. Le classi degli istituti sgomberati, saranno ospitate in altri istituti che risultano agibili. Ripristinato anche il metano.
Fitto: "Da Ue massimo impegno per sostenere le Regioni colpite da Harry"
"Confermo il massimo impegno" della Commissione europea "per garantire un sostegno efficace e concreto per offrire risposte tempestive alle comunità" di Calabria, Sicilia e Sardegna colpite dall'uragano Harry. Lo scrive su X il vicepresidente della Commissione Ue, Raffaele Fitto, riferendo di essersi confrontato con il ministro per la protezione civile e per le politiche del mare, Nello Musumeci, e i presidenti delle regioni Sicilia, Renato Schifani, Calabria Roberto Occhiuto e la della Sardegna Alessandra Todde. "L'Italia potrà presentare richiesta" per il Fondo di solidarietà, aggiunge. Fitto ha ricordato che l'Italia potrà avanzare una richiesta di sostegno dal Fondo di solidarietà dell'Ue che "fornisce assistenza finanziaria agli Stati membri colpiti da gravi calamità naturali". Lo stesso Fondo a cui aveva fatto richiesta per le alluvioni in Emilia-Romagna del 2023 e per il terremoto del Centro Italia del 2016-2017. Inoltre, le regioni potranno "valutare eventuali modifiche dei propri programmi, al fine di rafforzare le risorse destinate alla ricostruzione", ha aggiunto, assicurando che la Commissione "è a disposizione delle autorità nazionali e regionali per individuare il percorso più adeguato" per il Paese.
Musumeci: "Per Niscemi stop alle rate per i mutui"
"C''è una sospensione del pagamento delle rate di mutuo e di ogni altra obbligazione. Con la ministra Calderone stiamo individuando quali e quanti ammortizzatori servono per sollevare quelle aziende, ora inattive, che dovrebbero pagare i contributi per i lavoratori. Alcune misure credo siano già alla firma ,altre hanno bisogno di un provvedimento di legge e lo affronteremo nel Consiglio dei ministri". Lo ha detto il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, intervistato da Rtl, parlando della frana di Niscemi.
Renzi: "Governo se ne frega della Sicilia, Nello ha fatto più danni di Harry"
"Nello, inteso come ministro, ha fatto più danni di Harry inteso come ciclone: hanno sprecato i sei miliardi del Patto per la Sicilia che noi avevamo stanziato e non hanno riaperto Italia Sicura. E l'Assemblea siciliana fischietta regalando mancette a fine anno". Così il leader di Iv, senatore Matteo Renzi su 'Repubblica'. "Non governano, rincorrono gli eventi - prosegue - E il problema è che la premier usa due pesi e due misure. Con l'Emilia Romagna interrompe il G7, una cosa clamorosa, per attaccare Stefano Bonaccini ed Elly Schlein sull'alluvione.E qui invece se ne frega per giorni della Sicilia". Al contrario, "Elly è stata molto brava ad andare, tenendo un tono istituzionale. Noi invece abbiamo menato duro da subito".
Frana Niscemi, costruttori Ance: "Pronti a fare la nostra parte"
Il consiglio di presidenza di Ance Sicilia esprime "piena e totale vicinanza e solidarieta'" alle comunita' della Sicilia colpite dalle conseguenze del ciclone "Harry", alla popolazione di Niscemi che sta vivendo la tragedia della frana, nonche' alle amministrazioni locali e alla Regione che, con la Protezione civile, sono impegnate a prestare assistenza e a gestire le tante emergenze del territorio dell'Isola. L'Ance Sicilia evidenzia come l'analisi dei fatti dimostri che "il sistema di protezione civile stia funzionando e abbia contribuito a evitare conseguenze peggiori nei due sconvolgenti eventi che hanno afflitto la nostra Isola. Adesso occorre mettere urgentemente in sicurezza i territori, e non solo quelli colpiti, perche' in tema di prevenzione sismica e idrogeologica tanto e' stato fatto in questi anni, ma tantissimo resta ancora da fare". In tal senso condivide l'appello dell'Anci Sicilia "ad andare oltre la doverosa manifestazione di solidarieta', affinche' si avvii la necessaria messa in sicurezza e ricostruzione seguendo una pianificazione strategica pluriennale complessiva che tenga conto anche di tutte le tipologie di calamita' estreme che possono essere determinate dai cambiamenti climatici in atto nel Mediterraneo". A tale scopo Ance Sicilia "e' pronta a fare la propria parte rendendosi disponibile a collaborare con il governo Schifani e con le istituzioni regionali competenti per contribuire alla messa a punto degli interventi opportuni".
Schifani: "Dal governo forte segnale. Lavoriamo insieme per la tutela del territorio"
"La visita della presidente del Consiglio a Niscemi è un segnale forte e incoraggiante per le popolazioni colpite". Lo afferma, in un'intervista al Corriere della Sera, Renato Schifani, presidente della Regione siciliana. "Ho riscontrato grande attenzione da parte della premier - aggiunge -, che ha confermato la volontà di intervenire con rapidità e concretezza. Abbiamo ribadito l'importanza di un coordinamento efficace tra tutte le istituzioni: in momenti come questi fare squadra è essenziale. Il governo ha garantito la disponibilità a integrare le risorse già stanziate, che si aggiungono ai 90 milioni messi subito a disposizione dalla mia giunta. Particolare attenzione sarà dedicata alla valutazione puntuale dei danni, per assicurare interventi adeguati e tempestivi. Per reperire ulteriori risorse, raccogliendo l'appello della premier, stiamo valutando anche il disimpegno di alcuni fondi Fsc che non hanno rispettato il cronoprogramma". "La situazione è in evoluzione. Solo quando smetterà di piovere si potrà comprendere meglio" prosegue Schifani. "Ai cittadini che oggi hanno perso la loro abitazione - afferma ancora - voglio ribadire, innanzitutto, che non sono soli. La vicinanza e la solidarietà del governo regionale non sono solo parole, ma si traducono in impegni concreti. Ho già garantito che ci occuperemo di tutti loro, assicurando una casa a ogni famiglia colpita da questa emergenza". "Io governo questa Regione da tre anni - aggiunge -. Il vice commissario della struttura regionale contro il dissesto idrogeologico mi dice, comunque, che negli ultimi 9 anni dal Comune non è arrivata nessuna richiesta di intervento". Sta dicendo che lei non era a conoscenza della situazione di Niscemi? "No" conclude Schifani.
Frana a Niscemi, cosa sta accadendo dal punto di vista geologico
Continua ad aggravarsi la situazione a Niscemi (Caltanissetta). La frana con un fronte lungo 4 chilometri, che ha già costretto oltre 1.500 persone ad abbandonare le case, non si ferma. "L'intera collina sta crollando sulla piana di Gela”, ha avvertito il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano. Molti degli sfollati non rientreranno più nelle proprie abitazioni. Il territorio non è nuovo a questo tipo di fenomeni, strettamente legati alla conformazione geologica dell'area. Un episodio analogo si verificò il 12 ottobre 1997. Ecco le cause.
Frana a Niscemi, cosa sta accadendo dal punto di vista geologico
Vai al contenutoFrana Niscemi, Schifani: "Valutiamo disimpegno alcuni fondi Fsc"
"La visita della presidente del Consiglio a Niscemi è un segnale forte e incoraggiante per le popolazioni colpite. Ho riscontrato grande attenzione da parte della premier, che ha confermato la volontà di intervenire con rapidità e concretezza. Abbiamo ribadito l’importanza di un coordinamento efficace tra tutte le istituzioni: in momenti come questi fare squadra è essenziale". A dirlo, in un'intervista al Corriere della Sera, è il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, all'indomani del sopralluogo del premier Giorgia Meloni, nel Comune del Nisseno colpito dall'imponente frana. "Il governo ha garantito la disponibilità a integrare le risorse già stanziate, che si aggiungono ai 90 milioni messi subito a disposizione dalla mia giunta - ha proseguito Schifani -. Particolare attenzione sarà dedicata alla valutazione puntuale dei danni, per assicurare interventi adeguati e tempestivi. Per reperire ulteriori risorse, raccogliendo l’appello della premier, stiamo valutando anche il disimpegno di alcuni fondi Fsc che non hanno rispettato il cronoprogramma".
Frana di Niscemi, le immagini prima e dopo la calamità
Il crollo della collina del centro siciliano e le conseguenze dell’evento su strade e abitazioni viste attraverso una serie di fotografie anteriori e posteriori al disastro.
Frana di Niscemi, le immagini prima e dopo la calamità
Vai al contenutoSindaco Niscemi: "Ora sono tutti diventati geologi e niscemologi"
"Ora sono diventati tutti geologi e 'niscemologi'. Non voglio fare polemica con nessuno, non cadrò in questa trappola. Siamo concentrati sui provvedimenti he dobbiamo adottare per ripartire e ripensare alla ripartenza. Questo è il momento per lavorare tutti insieme". Lo ha detto il sindaco di Niscemi (Caltanissetta) Massimiliano Conti. "Chi crede che Niscemi sia un paese di serie B sbaglia - aggiunge - mi riferisco a quanto detto dal giornalista Senaldi che ha detto che il valore medio di un immobile a Niscemi è di 20 mila euro. Lo invito qui per verificare che non è così. Prima di parlare informatevi. Niscemi non è una cittadina di serie B".
Schifani: dal Comune mai allarme. Saremo rapidi
"La procura, giustamente, faccia la sua parte". Così il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, sul Corriere della Sera rispondendo a una domanda sull'apertura di una inchiesta, da parte della procura della Repubblica di Gela per disastro colposo e danneggiamento. Particolare attenzione sarà dedicata alla valutazione puntuale dei danni, per assicurare interventi adeguati e tempestivi. Per reperire ulteriori risorse, raccogliendo l'appello della premier, stiamo valutando anche il disimpegno di alcuni fondi Fsc che non hanno rispettato il cronoprogramma"