Lo speciale sulla frana a Niscemi
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Niscemi, Ciciliano: "Movimento franoso ha superato quello del Vajont"

©Getty

"In questo momento stiamo parlando di un movimento franoso che è circa di 350 milioni di metri cubi. Per fare un paragone, il disastro del Vajont del 1963 ha movimentato 263 milioni". Così il capo dipartimento della Protezione Civile. Musumeci. "Non sappiamo quanto la linea della frana possa ancora estendersi. I tecnici hanno suggerito altri 150 metri". Autorità Bacino: area di rischio Niscemi estesa di 25 km quadrati

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"In questo momento stiamo parlando di un movimento franoso che è circa di 350 milioni di metri cubi. Per fare un paragone, il disastro del Vajont del 1963 ha movimentato 263 milioni. Quindi tecnicamente siamo quasi una volta e mezza la quantità di montagna e di territorio e di massa franosa che è caduta rispetto a quella del Vajont". Lo ha detto il capo dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano, ospite al programma Start di Sky TG24, parlando della frana di Niscemi.

"Non sappiamo quanto la linea della frana possa ancora estendersi. I tecnici hanno suggerito altri 150 metri. Se consideriamo altri 400 metri in larghezza, sono centinaia le case coinvolte nella zona rossa. Sono case che molto probabilmente non potranno essere più abitate". Così il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci.

Lo stesso ministro ha anche reso noto di aver costituito  un team di esperti per valutare il fenomeno e in particolare se il fronte della frana possa "arretrare negli anni verso il centro  abitato". "Ci sarà, come sempre previsto, una sospensione dei tributi, del pagamento delle rate di mutuo e di ogni altra obbligazione per i residenti di Niscemi interessati da quanto avvenuto. Alcune misure credo siano già alla firma, altre hanno bisogno di un  provvedimento di legge e lo affronteremo nel Consiglio dei ministri",  ha riferito il ministro per la Protezione civile.  

Musumeci ha inoltre annunciato che proporrà in Cdm “un'indagine amministrativa” per valutare perché dopo la frana del 1997 a Niscemi non si è intervenuti.  L'Italia intende "chiedere l'aiuto del Fondo europeo di solidarietà" per  Calabria, Sicilia e Sardegna colpite dall'uragano Harry, ha detto il  ministro degli Esteri, Antonio Tajani. 

Intanto verrà estesa l'area di rischio a tutela della popolazione di Niscemi di circa 25 chilometri quadrati. "In questa area sarà imposto il divieto di inedificabilità assoluta", ha riferito il segretario generale dell'Autorità di Bacino del Distretto idrografico della Sicilia, Leonardo Santoro. 

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Sindaco Niscemi: "Riattivata la rianimazione nel nostro ospedale"

"Da stasera presso il nostro ospedale Suor Cecilia Basarocco di Niscemi è stata riattivata la rianimazione h 24. Nella mattinata di domenica sarà nuovamente operativo anche il reparto di medicina interna. Da domattina, infine, sarà altresì a disposizione della popolazione un camper con un'unità medica e un infermiere, mentre è già stato attivato un servizio di supporto psicologico". Lo scrive il sindaco di Nisceni, Massimiliano Conti, sul proprio profilo Facebook. 

Musumeci a SkyTG24: "Comune ha sottovalutato frana"

Maltempo, governo lavora a un decreto per le regioni colpite

Il Consiglio dei ministri è durato poco più di un'ora. "Sono un po' dispiaciuta per le polemiche - aveva detto ieri la premier Giorgia Meloni -. Nessuno pensa di poter affrontare seriamente questa questione con 100 milioni di euro per tre regioni". Intanto le opposizioni chiedono all’esecutivo di dirottare parte dei fondi destinati al ponte di Messina sull’emergenza in atto. Tajani: l'Italia intende "chiedere l'aiuto del Fondo europeo di solidarietà" per Calabria, Sicilia e Sardegna, colpite dall'uragano Harry.

Maltempo, governo lavora a un decreto per le regioni colpite

Il Consiglio dei ministri è durato poco più di un'ora. "Sono un po' dispiaciuta per le polemiche - aveva detto la premier Giorgia Meloni -. Nessuno pensa di poter affrontare seriamente questa questione con 100 milioni di euro per tre regioni". Intanto le opposizioni chiedono all’esecutivo di dirottare parte dei fondi destinati al ponte di Messina sull’emergenza in atto. Tajani: l'Italia intende "chiedere l'aiuto del Fondo europeo di solidarietà" per Calabria, Sicilia e Sardegna, colpite dall'uragano Harry.

Maltempo, governo lavora a decreto per regioni colpite. Terminato Cdm

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Frana a Niscemi, case e auto in bilico sul bordo dell'abisso

Frana Niscemi, Musumeci: Indagine per capire responsabilità

Ciciliano: peggio del Vajont, non andava costruito

Frana a Niscemi, Conte: governo prenda i soldi dal Ponte

Tajani: "Fi contraria a usare i fondi del Ponte per il maltempo"

"Fi vuole che il Ponte sullo Stretto diventi una delle grandi opere destinate a favorire la crescita di Calabria, Sicilia e di tutta l'Italia. I fondi previsti per la realizzazione non dovranno essere tagliati ed utilizzati per risarcire i danni del maltempo .Ci sono tante proposte in proposito che verranno esaminate dal governo. Quella di utilizzare i fondi del ponte ci trova contrari". Lo precisa, su X, il ministro degli Esteri Antonio Tajani dopo le sue dichiarazioni rilasciate nel punto stampa a Bruxelles.

Le case a Niscemi non erano abusive, ecco perché

Niscemi, nella zona rossa solo scortati da vigili del fuoco

Anbi: 8 milioni di italiani a rischio per frane e alluvioni

"Quante Niscemi dovranno accadere in un Paese, dove il 9,5% del territorio è ad alto o altissimo rischio di frana, prima di assumere coscienza collettiva che un piano straordinario di manutenzione del territorio è la prima opera pubblica, di cui c'è bisogno". E' la riflessione del presidente di Anbi, Francesco Vincenzi. Secondo l'associazione "attualmente gli italiani, che vivono in zone a rischio idrogeologico sono circa 8 milioni (1,28 milioni per frana e 6,8 per alluvione).    Vincenzi ricorda come "nel recente triennio quasi 7600 località italiane sono state interessate da tornado, piogge intense e grandine grossa" e che quindi occorre "interiorizzare che resilienza e adattamento alla crisi climatica devono essere parole d'ordine delle scelte quotidiane, dall'individuale al politico". "Il dramma di Niscemi e della faglia di 4 chilometri, è il simbolo di un Paese fragile ed impreparato all'estremizzazione dei fenomeni meteo - aggiunge in una nota l'Associazione nazionale dei consorzi di gestione e tutela del territorio e delle acque irrigue. "Stiamo convivendo con una quotidiana straordinarietà e la sicurezza idrogeologica è invece la condizione prima per ogni ipotesi di sviluppo del Paese - chiosa Massimo Gargano, direttore generale di Anbi - Il territorio italiano, per il 75% collinare o montano, è morfologicamente fragile ed instabile soprattutto in presenza d'acqua; tale caratteristica è poi accentuata dall'inarrestabile incremento delle aree urbanizzate non di rado anche su aree ad alto rischio idrogeologico". "Affermare il concetto di prevenzione civile - aggiunge - è il necessario salto culturale, che dobbiamo fare come comunità".

Conte: "Su Niscemi Meloni non mette la faccia, Musumeci venga in Aula"

"Io ritengo che il ministro Musumeci, come ogni ministro, debba subito venire a riferire in Parlamento. A riferire anche del fatto se conosceva, e certo che doveva conoscere, la situazione di Niscemi, le denunce che gli erano state fatte sui rischi geologici. Risponda di questo e poi il Movimento 5 stelle valuterà nel merito". Lo ha detto il presidente del M5s Giuseppe Conte, parlando con i cronisti a margine del convegno "Le sfide dell'informazione" alla Camera. Non dovrebbe venire Meloni a riferire in aula? "Secondo lei la presidente del Consiglio viene in aula per questa cosa? Ma se è andata lì a Niscemi non ha nemmeno parlato con la popolazione, secondo lei viene a fare il dibattito in aula su questo e ci mette la faccia? Venga il ministro Musumeci che già sarebbe qualcosa e poi valuteremo", aggiunge l'ex premier.

Tajani: "L'uso dei fondi del Ponte? Valutiamolo, ma l'opera va fatta"

"Il Ponte va fatto, poi si può forse fare qualche anticipazione, vedremo cosa si può fare: ci sono tante proposte e si valuteranno tutte, compresa quella. Ma bisogna prima quantificare i danni, capire quanto serve e dove serve: tutte le proposte sono utili". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Bruxelles, rispondendo a una domanda sull'uso dei fondi del Ponte sullo Stretto di Messina per le regioni colpite dal maltempo.  "C'è una straordinaria mobilitazione del governo, i 100 milioni sono solo un intervento iniziale. Sarò lunedì in Sicilia, Calabria e Sardegna per incontrare le imprese che hanno subito danni e che devono essere sostenute, così come abbiamo fatto in Emilia-Romagna", ha spiegato Tajani.

Niscemi, geologo Casagli: "Colpe umane legate a urbanistica"

Crosetto: "La Difesa è al fianco della popolazione di Niscemi"

Per l'emergenza frana a Niscemi "la Difesa è al fianco della popolazione. Il ministro Guido Crosetto ha garantito la massima disponibilità all'impiego di mezzi e personale militare per portare aiuto e assistenza alla popolazione". Così il ministero della Difesa su X. Su richiesta della Prefettura di Caltanissetta, l'Esercito è giunto sul posto per aiutare la comunità colpita dalla profonda frana che ha interessato la collina verso la piana di Gela. Personale e mezzi del Genio garantiranno la viabilità e i collegamenti stradali con l'abitato, realizzando percorsi alternativi e ripristinando la viabilità delle strade secondarie, per consentire ai residenti di muoversi in sicurezza e assicurare la continuità delle attività economiche locali. "Anche questo è Difesa, al servizio del Paese nelle emergenze e nelle calamità, con interventi concreti a favore della popolazione", ha affermato Crosetto

Comune Niscemi sollecitato su progetti per consolidamento: "Non ha mai risposto"

Per tre volte, tra il 2021 e il 2023, il Comune di Niscemi è stato sollecitato dall'Autorità di Bacino siciliana a presentare un progetto esecutivo a completamento delle richieste di intervento per il consolidamento del versante ovest del paese e del belvedere. Nessuno, però, ha dato esito alle sollecitazioni. L'amministrazione comunale, nel 2014 e nel 2019, aveva presentato tramite la piattaforma Rendis delle proposte progettuali, documenti che vanno poi integrati con i progetti esecutivi, per i due interventi per un ammontare complessivo di oltre 11 milioni di euro.  Ma l'assenza della progettazione esecutiva ha bloccato l'iter. Da quanto si apprende, inoltre, dei 141 progetti da finanziare con i soldi previsti dall'Accordo di coesione siglato tra Regione e Governo nessuno riguarda la frana di Niscemi.

Niscemi, Musumeci a SkyTG24: "Comune ha sottovalutato frana"

Frana Niscemi, primi interventi dell'Esercito

A seguito dello smottamento del terreno che ha causato una profonda frana sullo sperone dove si erge l’abitato di Niscemi, la prefettura di Caltanissetta ha chiesto l’intervento dell’Esercito, interessando il Comando Territoriale Sud della Forza Armata. Nelle zone colpite dall’evento geologico che sta provocando il crollo di un lungo fronte sulla collina di Niscemi verso la piana di Gela, l’Esercito è intervenuto con il 4º reggimento Genio della Brigata Aosta per cominciare a migliorare la viabilità delle strade vicinali di collegamento tra le Provinciali 10 e 12, realizzando un bypass per evitare l’isolamento dell’abitato siciliano, considerata l’impraticabilità delle principali direttrici cittadine. Inoltre, il personale dell’Esercito, grazie alle macchine operatrici del Genio, trasformerà in strade carrabili le piste agricole, in parte asfaltate, attorno a Niscemi per permettere alla popolazione di transitare, anche a supporto dell’economia locale.

"Come ha dichiarato la scorsa settimana il Ministro Guido Crosetto, contestualmente all’intervento della Difesa in provincia di Messina per i danni causati dal ciclone Harry sulla costa orientale della Sicilia, le Forze Armate sono al fianco della popolazione per la messa in sicurezza dei territori: "La Difesa non si ferma: sempre al servizio e protezione della collettività".

Musumeci: "Individuare la nuova area dove costruire"

"Nei prossimi giorni penso che incontrerò il sindaco per individuare nuova area dove costruire, i soldi ci sono. Non è quello il problema. Ma dobbiamo pensare anche al domani".  Lo ha detto il ministro della Protezione civile Nello Musumeci a Sky Tg24, rispondendo in merito alla frana a Niscemi. "Oggi per fortuna viene attivato il metano, così mi riferisce il capo dipartimento di protezione civile dopo il nostro intervento, e consente quindi di fornire un servizio essenziale alla popolazione", ha aggiunto

Salvini domani in Calabria e Sicilia

Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, domani sarà in visita in Calabria e Sicilia in alcune zone colpite dal maltempo. Alle 12:20 è previsto un sopralluogo al litorale di Melito di Porto Salvo, in provincia di Reggio Calabria, mentre alle 14:00 Salvini sarà a Furci Siculo, in provincia di Messina. Previsto, in entrambe le visite, un punto stampa. Salvini, inoltre, effettuerà un sorvolo di tutte le zone costiere colpite di Calabria e Sicilia

Abi: pronti a sospendere mutui per regioni colpite da maltempo

L'Abi ha invitato "le banche a dare immediata attuazione alla sospensione dei mutui" nelle regioni colpite dal maltempo eccezionale nei giorni scorsi, "appena i provvedimenti e le ordinanze istituzionali" del governo "saranno pubblicati in Gazzetta Ufficiale". E' quanto si legge in una nota dell'associazione a seguito della dichiarazione del consiglio dei Ministri dello stato di emergenza per la Regione Calabria, la Regione autonoma della Sardegna e della Regione Siciliana. "La Protezione Civile, attraverso apposite ordinanze, fornirà tutti i riferimenti per una piena applicazione della sospensione dei mutui". "Proprio per assicurare dovunque tempestività degli interventi a favore delle popolazioni colpite da calamità naturali, l'Abi ha sottoscritto uno specifico Protocollo di intesa con la Protezione Civile e le Associazioni dei consumatori" ricorda il comunicato

Sindaco Niscemi: abbiamo documenti, nessuna inadempienza del Comune

"Ho una cartella sul mio computer, gli uffici hanno la documentazione. Inoltre ad ogni anniversario della frana del 1997 ho mandato una lettera al presidente della Repubblica, al presidente della Regione, al presidente del Consiglio, ai capi dipartimento. Peraltro solo a dicembre del 2025 abbiamo ottenuto i soldi previsti nella fase 2 e 3 della frana di 29 anni fa, per cui ci abbiamo lavorato. Ad ogni modo ci confronteremo, non voglio polemizzare. In questa fase noi ci occupiamo dell'immediatezza delle esigenze e dell'assistenza dei cittadini". Così il sindaco di Niscemi (Caltanissetta) Massimiliano Conti risponde a chi contesta al Comune di non avere presentato progetti per opere di consolidamento della collina dopo la frana del 1997. 

Autorità Bacino: "Area di rischio Niscemi estesa di 25 km quadrati"

"Con decreto, domani disporrò l'estensione dell'area di rischio a tutela della popolazione di Niscemi di circa 25 chilometri quadrati. In questa area sarà imposto il divieto di inedificabilità assoluta". E' la decisione del segretario generale dell'Autorità di Bacino del Distretto idrografico della Sicilia, Leonardo Santoro. La zona rossa resterà invece di 150 metri. Il decreto, che aggiornerà il Piano di Assetto Idrogeologico, si è reso necessario dopo il monitoraggio dei tecnici che, avvalendosi di droni, hanno sorvolato la zona interessata dalla frana. L'area interessata dal decreto si estende a valle del costone crollato

Musumeci: "No soldi ponte per frana Niscemi, benaltrismo e chiacchiere da bar"

I soldi per il Ponte di Messina non saranno utilizzati per aiutare la popolazione colpita dalla frana a Niscemi (Caltanissetta) perché "il denaro c'è". Lo ha ribadito il ministro Nello Musumeci a Sky Tg24. "Persino la Bei, che abbiamo noi consultato, è disposta a mettere a disposizione una linea di credito, qualora se ne vedesse la necessità e in questo momento la necessità non c'è, quindi è un problema che non si pone. Lasciamolo fare al bar davanti a un buon caffè questo discorso del benaltrismo che non appartiene alla politica seria e alle cose serie come quelle che stiamo trattando in questo momento", ha aggiunto

Musumeci: "Per autorità locali frana 1997 non presentava più problemi"

"Per le autorità locali la frana del 1997 non presentava piu' alcun problema, bisogna capire perche'. La questione fu posta nel 2022 quando ho voluto che si redigesse il piano sui rischi idrogeologici e i tecnici hanno confermato quello che tutti sapevano, cioè che il territorio di Niscemi era soggetto a frana. Lo sapevano tutti, ma per il comune il problema si era chiuso nel 1997". Lo ha detto il ministro della Protezione civile Nello Musumeci a Sky Tg24 parlando della frana a Niscemi (Caltanissetta).

Musumeci: "Oggi decreto per Commissione studio indagine amministrativa"

"Oggi firmo il decreto per istituire una commissione di studio per capire dal punto di vista amministrativo che cosa e' accaduto dopo il 1997, perche' allora non si e' proceduto a tentare di mettere in sicurezza quel versante che comunque sarebbe andato a valle, ma con interventi opportuni questo processo sarebbe stato spostato di qualche anno". Lo ha detto il ministro della Protezione civile Nello Musumeci a Sky Tg24 parlando della frana a Niscemi.

Frana a Niscemi, case e auto in bilico sul bordo dell'abisso

Ciciliano: "Centro cittadino Niscemi è sicuro, non serve lasciare le case"

I cittadini che risiedono fuori dalla zona rossa dovrebbero lasciare le proprie case? “Assolutamente no. Il centro di Niscemi, anche se costruito sulla piana, è assolutamente in zona sicura. Quello che si sta facendo adesso è il ripristino della distribuzione del gas che per motivi di sicurezza era stata interrotta”. Lo ha detto il capo dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano, ospite al programma 'Start' di 'Sky Tg24'.

All'indomani del vertice con la presidente del consiglio Giorgia Meloni, Ciciliano ha sottolineato: “Mentre ci si approcciava con l'elicottero alla frana si è vista lingua che ha ceduto e il presidente del Consiglio mi ha detto che le immagini viste in tv non danno il senso di quanto sia imponente il fenomeno”. “Abbiamo fatto un rapido ragionamento - ha continuato - soprattutto per la competenza della gestione dell’emergenza cioè assicurare alle persone che hanno perso la casa un contributo di carattere economico o assicurare loro una nuova identità di casa in zona sicura dove possono vivere la loro purtroppo non più normale vita di tutti i giorni”. 

“Per quanto riguarda i danni, la quantificazione dei danni a evento in corso o pressoché finito da poco è molto approssimativa, il dipartimento è abituato a fare discorsi di carattere puntuale”, ha detto poi Ciciliano. “Fino a che non c’è un quadro chiaro e preciso che prende via tempo bisognerà attendere un po’ - ha concluso - Non è che se si fa presto ad avere i numeri si vince, bisogna essere precisi, avere celerità nell’analisi e nelle capacità di spesa". 

Maltempo, mercoledì 4 febbraio Musumeci alla Camera per informativa urgente

"Il 4 febbraio, alle 11, il ministro per la Protezione civile Musumeci verrà a rendere un'informativa urgente" sul maltempo in Sicilia, Calabria e Sardegna. Lo dice in aula alla Camera il presidente di turno, Giorgio Mulè

Inchiesta su Niscemi, riunione operativa nella Procura di Gela

Prima riunione operativa, oggi, alla Procura di Gela, con personale della squadra mobile di Caltanissetta e del commissariato di polizia di Niscemi, con i consulenti tecnici, docenti della facoltà di Geologia di Palermo, nominati dal procuratore Salvatore Vella e con l'istituito pool 'Frana' dei sostituti di Gela. La Procura sta coordinando gli interventi dell'inchiesta aperta ieri, a carico di ignoti, per disastro colposo e danneggiamento seguito da frana. Come spiegato dal procuratore Vella si cercherà "di capire se potevano essere adottate delle contromisure per fermare la frana e non è stato fatto o se addirittura è stato fatto qualcosa, o non è stato fatto, che ha aggravato la situazione".

Niscemi, Ciciliano: "Il movimento franoso ha superato quello del Vajont"

"Io do soltanto un dato che riesce a dare la cifra. In questo momento stiamo parlando di un movimento franoso che è circa di 350 milioni di metri cubi. Per fare un paragone, il disastro del Vajont del 1963 ha movimentato 263 milioni. Quindi tecnicamente siamo quasi una volta e mezza la quantità di montagna e di territorio e di massa franosa che è caduta rispetto a quella del Vajont". Lo ha detto il capo dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano, ospite al programma Start di Sky TG24, parlando della frana di Niscemi. 

Save the children: "Preoccupa la situazione dei 4.200 minorenni di Niscemi"

Save the children esprime "forte preoccupazione per la situazione dei più di 4.200 minorenni che vivono nel territorio di Niscemi, dove le recenti e intense piogge hanno provocato nuove frane e un progressivo aggravamento del dissesto idrogeologico" con "ulteriori precipitazioni previste nei prossimi giorni potrebbero peggiorare ulteriormente l'emergenza". "Le famiglie - sottolinea Save the children in una nota - stanno vivendo momenti di grande paura e incertezza, con ripercussioni particolarmente gravi su bambini e bambine. Molti minorenni, oltre allo spavento, stanno affrontando il trauma dell'evacuazione dalle proprie abitazioni e della sospensione delle lezioni a causa della chiusura di diversi istituti scolastici. Interi quartieri sono già stati sgomberati e la situazione resta altamente instabile. In questo contesto - osserva Save the children  - è essenziale garantire protezione, assistenza e risposte immediate ai più giovani. Nessun minore dovrebbe trovarsi da solo ad affrontare un'emergenza di questa portata". Save the children rende noto che "sta monitorando costantemente l'evolversi degli eventi e domani sarà presente nell'area con un proprio team per valutare un possibile intervento mirato"

Salvini: "I fondi del Ponte non si toccano, per il maltempo ne troveremo altri"

I fondi destinati al ponte sullo Stretto non saranno dirottati sui danni del maltempo al sud. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, a margine di un convegno su Roberto Maroni a Montecitorio. "No, perché sono fondi per investimenti, bisogna conoscerle le cose. Poi noi abbiamo quasi 30 miliardi di cantieri aperti in Sicilia, cosa facciamo? Li blocchiamo? Troveremo i fondi che servono per Sicilia, per Calabria e per Sardegna ma senza bloccare le scuole, gli ospedali, i ponti, le gallerie, la Tav, il tunnel del Brennero". 

Musumeci riferisce in Aula il 4/2. Le opposizioni: "Venga Meloni"

Il ministro Nello Musumeci ha dato la disponibilità a riferire in Aula alla Camera il 4 febbraio alle 11. Lo ha fatto sapere il vicepresidente di turno Giorgio Mulè parlando in Assemblea. Le opposizioni hanno chiesto, però, che a riferire sia la premier Giorgia Meloni e sono andate all'attacco del ministro. "Aveva sul suo tavolo il documento che invitava a intervenire - ha detto Angelo Bonelli - l'unica cosa che Musumeci può fare è dimettersi ha dimostrato la sua totale inadeguatezza". Alla richiesta di informativa di Meloni si sono associati i gruppi di M5s, Pd e Iv. 

Niscemi, Ciciliano a Sky TG24: "Peggio del Vajont, non andava costruito"

Il capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano, ai microfoni di Sky TG24 durante il programma Start, spiega la situazione della frana a Niscemi: "Sono stati evacuati 500 nuclei familiari. Queste persone, ovviamente in maniera precauzionale sono state allontanate. Ci saranno coloro i quali non potranno mai più ritornare nelle proprie case. Tecnicamente siamo quasi a una volta e mezza la quantità di massa franosa che è caduta rispetto a quella del Vajont. Era necessario evidentemente evitare la costruzione sul fronte di frana"

Niscemi, Ciciliano a Sky TG24: Peggio del Vajont, non andava costruito

Niscemi, Ciciliano a Sky TG24: Peggio del Vajont, non andava costruito

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La storia della frana di Niscemi: dal 1790 al 1997. VIDEO

Vigili del fuoco: "La frana a Niscemi è stabile nonostante il maltempo"

"Dall'ultimo monitoraggio effettuato abbiamo rilevato che la frana a Niscemi è al momento stabile. Il fronte non si è mosso, nonostante la pioggia e le condizioni atmosferiche". Lo dice Francesco Turco, funzionario tecnico del comando dei vigili del fuoco di Caltanissetta, che sta operando a Niscemi. 

Frana Niscemi, negli elenchi della Protezione civile ci sono 1309 sfollati

A Niscemi (Caltanissetta), gli sfollati registrati negli elenchi tenuti dalla Protezione civile sono 1.309. "Il numero rimane costante", fanno sapere dal Comune. Quasi tutti hanno scelto di alloggiare, almeno in questo periodo, da familiari o amici. Sono pochi quelli che si sono recati nelle strutture adibite dal Comune, presso il palazzetto dello sport e in altre appositamente adibite, meno di un centinaio. Il fronte della frana rimane attivo ma non si registrano peggioramenti. "Al momento - dice il sindaco Massimiliano Conti - dai dati a disposizione possiamo dire che non c'è un peggioramento ma non possiamo ritenere che la frana si sia fermata. Il monitoraggio è in corso anche se le condizioni meteo, con la pioggia di ieri e oggi, non ci agevolano".

Frana di Niscemi, le immagini prima e dopo la calamità

Il crollo della collina del centro siciliano e le conseguenze dell’evento su strade e abitazioni viste attraverso una serie di fotografie anteriori e posteriori al disastro

Frana di Niscemi, le immagini prima e dopo la calamità

Frana di Niscemi, le immagini prima e dopo la calamità

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Musumeci: "I soldi non sono quelli del Ponte"

"I soldi per Niscemi ci sono, e non sono quelli del Ponte" sullo Stretto. Lo ha ribadito il ministro della Protezione civile, Nello Musumeci, intevenendo al "Forum Difesa" alla Fondazione Roma. "Il Mediterraneo è luogo di confronto e di competizione con altri Paesi - ha ricordato - e l'Europa per essere appetibile nella sua punta più avanzata deve essere attrezzata dal punto di vista infrastrutturale. Da siciliano mi vergogno quando vedo i Tir aspettare tre ore l'imbarco per percorrere 3,2 km". 

Musumeci

©Ansa

Musumeci: "A Niscemi la frana potrebbe estendersi per altri 150 metri"

A Niscemi "non sappiamo quanto la linea della frana possa ancora estendersi. I tecnici hanno suggerito altri 150 metri. Se consideriamo altri 400 metri in larghezza, sono centinaia le case coinvolte nella zona rossa. Sono case che molto probabilmente non potranno essere più abitate". Così il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, al Forum in Masseria a Roma, il quale specifica: "la frana è ancora in atto, lentamente ma inesorabilmente".

Frana Niscemi, il sindaco: "Errori di valutazione? Pensiamo a lavorare"

"Non voglio fare polemiche con nessuno. Siamo concentrati sulla immediatezza degli aiuti da assicurare e sui provvedimenti da adottare per ripartire e lo faremo tutti insieme. Non ci facciamo toccare dalle polemiche di chi prova a parlare di errori di valutazione. Non cadremo nella logica dello scontro". Lo ha detto il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti. 

Frana Niscemi, genio militare per il ripristino della viabilità

A Niscemi, comune nisseno sconvolto dalla frana,  ritorna la fornitura del metano che era stata interrotta per la rottura delle tubazioni a causa dei crolli provocati dal cedimento del terreno. Da oggi, la rete è attiva, come ha comunicato il sindaco Massimiliano Conti.    L'amministrazione comunale e le autorità di protezione civile, insieme alle istituzioni competenti, stanno predisponendo un piano di riapertura delle scuole, chiuse da giorni soprattutto per l'assenza del metano necessario ai riscaldamenti. Tre plessi, in zona rossa, non riapriranno e venti classi saranno accorpate agli istituti non in zona rossa. Uffici postali e banche sono attivi.    Il sindaco Conti ha annunciato l'arrivo del Genio militare per gli interventi necessari a una viabilità alternativa, che permetta più vie di collegamento e agli agricoltori di raggiungere le loro proprietà nelle aree rurali, attualmente inaccessibili perché a ridosso delle strade provinciali 12 e 10, chiuse a causa della frana che le ha rese impraticabili.

Musumeci: "Da presidente Sicilia ho operato per il territorio come mai si era fatto"

"A dicembre 2017 la Sicilia era l'unica regione italiana a non essersi dotata di un'autorità di bacino. L'abbiamo realizzata con il mio governo in 3 mesi. Abbiamo completato il Piano per l'assetto idrogeologico e offerto a tutti i sindaci, primi responsabili della politica urbanistica, di conoscere con dovizia di particolari scientifici le patologie del loro territorio. Per il mio mandato so di aver operato come mai si era fatto prima". il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci respinge le polemiche relative a quando era presidente della Regione Sicilia in relazione agli eventi franosi che hanno riguardato nel tempo Niscemi.      "Nel 2022 il Pai  ha riconfermato l'alta pericolosità della zona di Niscemi ma era un fatto che si sapeva da oltre 50 anni" ha sottolineato il ministro, spiegando che quando lui era alla guida della Regione Sicilia gli fu chiesto di intervenire dal Comune solo "per restaurare la sede del Commissariato e per la strada provinciale che risentiva degli effetti della frana".  "Saremmo intervenuti per qualunque altra iniziativa", ma non ci furono altre richieste. Nel 2018 ci fu un bando nella regione "per la messa in sicurezza del territorio, ma non ci fu richiesta da Niscemi".     "Io sono arrivato 20 anni dopo la frana. Se nessuno dei sindaci è intervenuto vuol dire che si era convinti che quella frana non avrebbe avuto conseguenze", ha detto ancora Musumeci.

Frana a Niscemi, case e auto in bilico sul bordo dell'abisso. VIDEO

Frana a Niscemi, case e auto in bilico sul bordo dell'abisso | Video Sky - Sky TG24

Frana a Niscemi, case e auto in bilico sul bordo dell'abisso | Video Sky - Sky TG24

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Musumeci: "Poche risorse per Niscemi? Si spenda intanto quello che c'è"

"Quanti dei 33 milioni del governo nazionale sono stati impiegati? quanti progetti sono stati presentati? perchè chiedere denaro e tenerlo immobilizzato ? che senso ha? Il governo è stato chiaro: presentate i progetti e noi vi finanziamo.  C'è una scarsa propensione alla progettualità e a fare spesa. Intanto si spenda quello che c'è. Cominciate a fare gare per i progetti. Appena arrivano i progetti siamo pronti a dare le altre risorse necessarie,100, 200, 300 milioni. Tutto il resto è pretestuoso". Così il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci ha risposto a Rainews24 a proposito della polemica per la carenza di risorse destinate alla ricostruzione di Niscemi.

Frana Niscemi, Musumeci: "Crescerà zona rossa, nuovo quartiere"

La situazione a Niscemi "e' in costante aggiornamento ed evoluzione fino a quando non si fermera' la frana. L'area rossa e' destinata ad allargarsi se il fenomeno non si arresta. Cos', pensiamo gia' al dopo, l'irreparabile e' gia' avvenuto. Per il governo e la Protezione civile e' importante intanto che alle famiglie, costrette ad allontanarsi e molte delle quali non potranno tornare nelle loro case, sia assicurato un tetto dignitoso: il comune individui un'area alternativa e saremo pronti a investire". Lo ha detto il ministro alla Protezione civile, Nello Musumeci, a Rtl 102.5. Al momento, secondo le ultime stime, sono 1.276 gli sfollati, 500 i nuclei familiari. "Ho costituito un team di esperti, biologi e altri tecnici - ha spiegato - per farmi dire in una settimane se ritengano che questo fenomeno possa continuare: una cosa e' pensare di fermarsi a 150, 170, 180 metri dalla linea del fronte, altra cosa e' se questo fronte possa arretrare ancora verso il centro abitato: a quel punto servirebbe un intervento in prospettiva che va preso d'accordo con le autorita' locali, le prime responsabili della pianificazione urbanistica". Di certo, assicura il ministro, "i soldi per Niscemi ci sono, sono nel Dipartimento per la ricostruzione e se non dovessero bastare, il governo e' pronto ad aumentare i fondi; ma serve sapere quante famiglie devono essere ricollocate in questo nuovo quartiere".

Frana Niscemi, Musumeci: "Proporrò un'indagine amministrativa"

"C'e' stata una sottovalutazione del fenomeno. C'e' una inchiesta della procura, ma proporro' una indagine amministrativa, ne parlero' oggi in Consiglio dei ministri: e' importante che si faccia una cronistoria per capire cosa e' successo in questi 30 anni e perche' non si sia intervenuti dopo la frana del 1997, perche' si e' arrivati a un punto di non ritorno. Vorrei capire se c'e' stata una sottovalutazione del fenomeno: Escludo certamente il dolo". Lo ha detto il ministro alla Protezione civile, Nello Muusmeci, a RaiNews24. "Sono stato presidente della Regione siciliana, e' vero, e mi sono chiesto se dal Comune fosse arrivata a una richiesta di intervento - ha aggiunto Musumeci - ma i miei tecnici mi dicono che nulla di tutto questo sia avvenuto. Ci hanno chiesto di intervenire per la sede del commissariato e lo abbiamo fatto, per la strada provinciale che risentiva degli effetti della frana del 1997 e siamo intervenuti anche in quel caso; saremmo intervenuti per qualunque altra iniziativa. Pare che nel 2017-2018, durante il mio governo sia stato pubblicato un bando per gli interventi negli enti locali e fra i Comuni che hanno fatto richieste non c'era Niscemi. Evidentemente i sindaci che si sono succeduti ritenevano che non ci fosse bisogno di farlo, che dopo la frana del 1997, non si fossero prodotte conseguenze. Dovremo chiarire le ragioni di questa sottovalutazione".

Maltempo, governo lavora a decreto per regioni colpite. Atteso Cdm

Il governo sta lavorando alla definizione di un decreto legge di assegnazione delle risorse necessarie alle regioni colpite dal maltempo e per le quali è stato dichiarato lo stato di emergenza. Lo ha  comunicato ieri Palazzo Chigi con una nota, specificando che "l'iniziale  stanziamento di 100 milioni di euro, rappresenta solo la prima risposta  ai territori colpiti, in attesa di un quadro più definito della  situazione e una esatta quantificazione dei danni". È intanto atteso per  oggi alle 16.30 un Consiglio dei ministri.

Maltempo, governo lavora a decreto per regioni colpite. Atteso Cdm

Maltempo, governo lavora a decreto per regioni colpite. Atteso Cdm

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Tajani: "Chiederemo fondo Ue di solidarietà per Regioni colpite dal maltempo"

L'Italia intende "chiedere l'aiuto del Fondo europeo di solidarietà" per Calabria, Sicilia e Sardegna colpite dall'uragano Harry. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, al suo arrivo alla riunione con gli omologhi Ue. "Adesso dovranno essere preparati le analisi e i dati dalla protezione civile", ha spiegato Tajani. "Ne abbiamo parlato anche al consiglio dei ministri, è giusto procedere come sempre abbiamo fatto" e "c'è sempre stata una risposta generosa da parte dell'Europa".

Frana Niscemi, Musumeci: "Sospensione tributi,oggi tema al Cdm"

"Ci sarà, come sempre previsto, una sospensione dei tributi, del pagamento delle rate di mutuo e di ogni altra obbligazione per i residenti di Niscemi interessati da quanto avvenuto. Stiamo anche individuando con il ministro Calderone quali e quanti ammortizzatori servano per le aziende che devono pagare i contribuiti ai dipendenti e in questo momento non possono farlo perche' inattive". Lo ha detto il ministro alla Protezione civile, Nello Musumeci, a Rtl 102.5, spiegando che "alcune misure credo siano gia' alla firma del Dipartimento della Protezione civile e quindi parliamo di ore; altre hanno bisogno di un provvedimento di legge, ed e' uno dei temi che affronteremo nel Cdm di oggi pomeriggio".

Maltempo, Tajani: "Vogliamo chiedere aiuto da fondo solidarietà Ue"

Musumeci: "Bisognava intervenire negli anni '90"

"Le implicazioni sono di carattere culturale oltre che economico, non  sto qui a indagare sulle responsabilità; bisognava intervenire negli  anni '90 quando la frana diventò una denuncia vera e propria. Io credo  che le responsabilità emergeranno". Lo afferma il ministro per la  Protezione civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, ospite ieri  sera a 'Cinque minuti', sulla frana di Niscemi. "Certamente se si fosse  intervenuto allora, avremmo potuto rallentare il processo franoso ma non  impedirlo", continua.

Musumeci: "Togliere i fondi al Ponte per Niscemi? Così torniamo alle palafitte"

"Sono argomenti da caffè" quelli di chi pensa di "sottrarre soldi a una delle più grandi strutture al mondo che serve al Mezzogiorno per presentarsi con le carte in regola". Intervistato da Rtl il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci è tornato a bocciare la richiesta di destinare i fondi per il Ponte sullo stretto di Messina alla ricostruzione .  "E' un argomento pretestuoso di chi è contrario alle infrastrutture strategiche. Qualcuno vuol farci tornare alle palafitte. Noi pensiamo a un Sud infrastrutturato ,con facili collegamenti tra le due sponde" ha detto Musumeci, spiegando che per Niscemi "il denaro è gia nel bilancio del Dipartimento ricostruzione della Protezione civile e se non dovesse bastare il governo sarebbe in condizioni di recuperare altri fondi".

Musumeci: "A Niscemi area rossa destinata a allargarsi, team geologi valuterà"

"La linea del fronte continua ad arretrare verso il centro abitato, l'area rossa è destinata a allargarsi" . A fare il punto sulla frana di Niscemi il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, intervistato da Rtl. Il ministro ha anche reso noto di aver costituito un team di esperti per valutare il fenomeno e in particolare se il fronte della frana possa "arretrare negli anni verso il centro abitato".   "Per il governo e la Protezione civile è importante consentire alle famiglie costrette ad allontanarsi dalle loro case, molte delle quali non potranno più tornare, offrire loro la possibilità di un tetto dignitoso" ha detto tra l'altro Musumeci. "Il Comune individui un'area alternativa e noi siamo pronti a intervenire". 

Frana Niscemi: pioggia boati e paura, collina scivola ancora

Sono stati sentiti diversi boati questa notte a Niscemi. Ha piovuto per quasi tutta la notte, rendendo la situazione sempre piu' critica. Rumori, cedimenti, provenienti dal fronte franoso. I tecnici della Protezione civile e i vigili del fuoco hanno gia' effettuato dei sopralluoghi. Nessun allarme. Non si registrano crolli significativi. Crolli e cedimenti che dimostrano come la frana che sta facendo scivolare la collina, continui a essere attiva. Scivola verso sud. "Potrebbe creare - ha detto il comandante dei vigili del fuoco di Caltanissetta, Salvatore Cantale - difficolta' alla viabilita' gia' fortemente compromessa". La preoccupazione cresce perche' anche nei prossimi giorni si prevede pioggia. Si teme che la zona rossa di circa 150 metri e le cui transenne sono sistemate a una cinquantina di metri dalla piazza principale, possa essere estesa ancora di piu' e il numero degli sfollati possa aumentare. Intanto si attende l'apertura delle scuole, tre delle quali ricadono nella zona rossa. Le classi degli istituti sgomberati, saranno ospitate in altri istituti che risultano agibili. Ripristinato anche il metano.

Fitto: "Da Ue massimo impegno per sostenere le Regioni colpite da Harry"

"Confermo il massimo impegno" della Commissione europea "per garantire un sostegno efficace e concreto per offrire risposte tempestive alle comunità" di Calabria, Sicilia e Sardegna colpite dall'uragano Harry. Lo scrive su X il vicepresidente della Commissione Ue, Raffaele Fitto, riferendo di essersi confrontato con il ministro per la protezione civile e per le politiche del mare, Nello Musumeci, e i presidenti delle regioni Sicilia, Renato Schifani, Calabria Roberto Occhiuto e la della Sardegna Alessandra Todde. "L'Italia potrà presentare richiesta" per il Fondo di solidarietà, aggiunge. Fitto ha ricordato che l'Italia potrà avanzare una richiesta di sostegno dal Fondo di solidarietà dell'Ue che "fornisce assistenza finanziaria agli Stati membri colpiti da gravi calamità naturali". Lo stesso Fondo a cui aveva fatto richiesta per le alluvioni in Emilia-Romagna del 2023 e per il terremoto del Centro Italia del 2016-2017. Inoltre, le regioni potranno "valutare eventuali modifiche dei propri programmi, al fine di rafforzare le risorse destinate alla ricostruzione", ha aggiunto, assicurando che la Commissione "è a disposizione delle autorità nazionali e regionali per individuare il percorso più adeguato" per il Paese.

Musumeci: "Per Niscemi stop alle rate per i mutui"

"C''è una sospensione del pagamento delle rate di mutuo e di ogni altra obbligazione. Con la ministra Calderone stiamo individuando quali e quanti ammortizzatori servono per sollevare quelle aziende, ora inattive,  che dovrebbero pagare i contributi per i lavoratori. Alcune misure credo siano già alla firma ,altre hanno bisogno di un provvedimento di legge e lo affronteremo nel Consiglio dei ministri". Lo ha detto  il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, intervistato da Rtl,  parlando della frana di Niscemi. 

Renzi: "Governo se ne frega della Sicilia, Nello ha fatto più danni di Harry"

"Nello, inteso come ministro, ha fatto più danni di Harry inteso come  ciclone: hanno sprecato i sei miliardi del Patto per la Sicilia che noi  avevamo stanziato e non hanno riaperto Italia Sicura. E l'Assemblea  siciliana fischietta regalando mancette a fine anno". Così il leader di  Iv, senatore Matteo Renzi su 'Repubblica'. "Non  governano, rincorrono gli eventi - prosegue -  E il problema è che la  premier usa due pesi e due misure. Con l'Emilia Romagna interrompe il  G7, una cosa clamorosa, per attaccare Stefano Bonaccini ed Elly Schlein  sull'alluvione.E qui invece se ne frega per giorni della Sicilia". Al  contrario, "Elly è stata molto brava ad andare, tenendo un tono  istituzionale. Noi invece abbiamo menato duro da subito".

Frana Niscemi, costruttori Ance: "Pronti a fare la nostra parte"

 Il consiglio di presidenza di Ance Sicilia esprime "piena e totale vicinanza e solidarieta'" alle comunita' della Sicilia colpite dalle conseguenze del ciclone "Harry", alla popolazione di Niscemi che sta vivendo la tragedia della frana, nonche' alle amministrazioni locali e alla Regione che, con la Protezione civile, sono impegnate a prestare assistenza e a gestire le tante emergenze del territorio dell'Isola. L'Ance Sicilia evidenzia come l'analisi dei fatti dimostri che "il sistema di protezione civile stia funzionando e abbia contribuito a evitare conseguenze peggiori nei due sconvolgenti eventi che hanno afflitto la nostra Isola. Adesso occorre mettere urgentemente in sicurezza i territori, e non solo quelli colpiti, perche' in tema di prevenzione sismica e idrogeologica tanto e' stato fatto in questi anni, ma tantissimo resta ancora da fare". In tal senso condivide l'appello dell'Anci Sicilia "ad andare oltre la doverosa manifestazione di solidarieta', affinche' si avvii la necessaria messa in sicurezza e ricostruzione seguendo una pianificazione strategica pluriennale complessiva che tenga conto anche di tutte le tipologie di calamita' estreme che possono essere determinate dai cambiamenti climatici in atto nel Mediterraneo". A tale scopo Ance Sicilia "e' pronta a fare la propria parte rendendosi disponibile a collaborare con il governo Schifani e con le istituzioni regionali competenti per contribuire alla messa a punto degli interventi opportuni".

Schifani: "Dal governo forte segnale. Lavoriamo insieme per la tutela del territorio"

"La visita della presidente del Consiglio a Niscemi è un segnale forte e incoraggiante per le popolazioni colpite". Lo afferma, in un'intervista al Corriere della Sera, Renato Schifani, presidente della Regione siciliana. "Ho riscontrato grande attenzione da parte della premier - aggiunge -, che ha confermato la volontà di intervenire con rapidità e concretezza. Abbiamo ribadito l'importanza di un coordinamento efficace tra tutte le istituzioni: in momenti come questi fare squadra è essenziale. Il governo ha garantito la disponibilità a integrare le risorse già stanziate, che si aggiungono ai 90 milioni messi subito a disposizione dalla mia giunta. Particolare attenzione sarà dedicata alla valutazione puntuale dei danni, per assicurare interventi adeguati e tempestivi. Per reperire ulteriori risorse, raccogliendo l'appello della premier, stiamo valutando anche il disimpegno di alcuni fondi Fsc che non hanno rispettato il cronoprogramma".    "La situazione è in evoluzione. Solo quando smetterà di piovere si potrà comprendere meglio" prosegue Schifani. "Ai cittadini che oggi hanno perso la loro abitazione - afferma ancora - voglio ribadire, innanzitutto, che non sono soli. La vicinanza e la solidarietà del governo regionale non sono solo parole, ma si traducono in impegni concreti. Ho già garantito che ci occuperemo di tutti loro, assicurando una casa a ogni famiglia colpita da questa emergenza".    "Io governo questa Regione da tre anni - aggiunge -. Il vice commissario della struttura regionale contro il dissesto idrogeologico mi dice, comunque, che negli ultimi 9 anni dal Comune non è arrivata nessuna richiesta di intervento". Sta dicendo che lei non era a conoscenza della situazione di Niscemi? "No" conclude Schifani.

Frana a Niscemi, cosa sta accadendo dal punto di vista geologico

Continua ad aggravarsi la situazione a Niscemi (Caltanissetta).  La frana con un fronte lungo 4 chilometri, che ha già costretto oltre  1.500 persone ad abbandonare le case, non si ferma. "L'intera collina  sta crollando sulla piana di Gela”, ha avvertito il capo della  Protezione civile Fabio Ciciliano. Molti degli sfollati non rientreranno più nelle proprie abitazioni. Il territorio non è nuovo a questo tipo di fenomeni, strettamente  legati alla conformazione geologica dell'area. Un episodio analogo si  verificò il 12 ottobre 1997. Ecco le cause.

Frana a Niscemi, cosa sta accadendo dal punto di vista geologico

Frana a Niscemi, cosa sta accadendo dal punto di vista geologico

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Frana Niscemi, Schifani: "Valutiamo disimpegno alcuni fondi Fsc"

"La visita della presidente del Consiglio a Niscemi è un segnale forte e  incoraggiante per le popolazioni colpite. Ho riscontrato grande  attenzione da parte della premier, che ha confermato la volontà di  intervenire con rapidità e concretezza. Abbiamo ribadito l’importanza di  un coordinamento efficace tra tutte le istituzioni: in momenti come  questi fare squadra è essenziale". A dirlo, in un'intervista al Corriere  della Sera, è il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani,  all'indomani del sopralluogo del premier Giorgia Meloni, nel Comune del  Nisseno colpito dall'imponente frana.  "Il  governo ha garantito la disponibilità a integrare le risorse già  stanziate, che si aggiungono ai 90 milioni messi subito a disposizione  dalla mia giunta - ha proseguito Schifani -. Particolare attenzione sarà  dedicata alla valutazione puntuale dei danni, per assicurare interventi  adeguati e tempestivi. Per reperire ulteriori risorse, raccogliendo  l’appello della premier, stiamo valutando anche il disimpegno di alcuni  fondi Fsc che non hanno rispettato il cronoprogramma".

Frana di Niscemi, le immagini prima e dopo la calamità

Il crollo della collina del centro siciliano e le conseguenze  dell’evento su strade e abitazioni viste attraverso una serie di  fotografie anteriori e posteriori al disastro.

Frana di Niscemi, le immagini prima e dopo la calamità

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Sindaco Niscemi: "Ora sono tutti diventati geologi e niscemologi"

"Ora sono diventati tutti geologi e 'niscemologi'. Non voglio fare polemica con nessuno, non cadrò in questa trappola. Siamo concentrati sui provvedimenti he dobbiamo adottare per ripartire e ripensare alla ripartenza. Questo è il momento per lavorare tutti insieme". Lo ha detto il sindaco di Niscemi (Caltanissetta) Massimiliano Conti. "Chi crede che Niscemi sia un paese di serie B sbaglia - aggiunge - mi riferisco a quanto detto dal giornalista Senaldi che ha detto che il valore medio di un immobile a Niscemi è di 20 mila euro. Lo invito qui per verificare che non è così. Prima di parlare informatevi. Niscemi non è una cittadina di serie B".

Schifani: dal Comune mai allarme. Saremo rapidi

"La procura, giustamente, faccia la sua parte". Così il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, sul Corriere della Sera rispondendo a una domanda sull'apertura di una inchiesta, da parte della procura della Repubblica di Gela per disastro colposo e danneggiamento. Particolare attenzione sarà dedicata alla valutazione puntuale dei danni, per assicurare interventi adeguati e tempestivi. Per reperire ulteriori risorse, raccogliendo l'appello della premier, stiamo valutando anche il disimpegno di alcuni fondi Fsc che non hanno rispettato il cronoprogramma"

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