Lo speciale sulla frana a Niscemi
Arrow-link
Arrow-link

Frana Niscemi, Musumeci: “Stop alle rate per i mutui”. DIRETTA

“Misure già alla firma, altre hanno bisogno di un provvedimento di legge e lo affronteremo nel Consiglio dei ministri”, ha dichiarato il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci. In Regione via libera all'uso dei fondi destinati al Ponte sullo stretto. Tajani: "Chiederemo fondo Ue di solidarietà per Regioni colpite dal maltempo". Durante la sua visita di ieri Meloni ha promesso "risposte veloci"

in evidenza

Durante la notte a Niscemi sono stati avvertiti diversi boati mentre la pioggia, caduta per ore, ha aggravato la situazione sul fronte della frana. Tecnici della Protezione civile e vigili del fuoco hanno effettuato sopralluoghi: non si segnalano crolli significativi né situazioni di allarme, ma i rumori e i cedimenti confermano che la frana è ancora attiva e continua a scivolare verso sud.

"La linea del fronte continua ad arretrare verso il centro abitato,  l'area rossa è destinata a allargarsi". A fare il punto sulla frana di  Niscemi il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, intervistato da Rtl. Il ministro ha anche reso noto di aver costituito  un team di esperti per valutare il fenomeno e in particolare se il fronte della frana possa "arretrare negli anni verso il centro  abitato". "Ci sarà, come sempre previsto, una sospensione dei tributi, del pagamento delle rate di mutuo e di ogni altra obbligazione per i residenti di Niscemi interessati da quanto avvenuto. Alcune misure credo siano già alla firma, altre hanno bisogno di un  provvedimento di legge e lo affronteremo nel Consiglio dei ministri",  ha riferito il ministro per la Protezione civile.  Musumeci ha inoltre annunciato che proporrà in Cdm “un'indagine amministrativa” per valutare perché dopo la frana del 1997 a Niscemi non si è intervenuti.  L'Italia intende "chiedere l'aiuto del Fondo europeo di solidarietà" per  Calabria, Sicilia e Sardegna colpite dall'uragano Harry, ha detto il  ministro degli Esteri, Antonio Tajani. 

Con un voto segreto l'Assemblea regionale siciliana intanto destina 1,3 miliardi stanziati per il Ponte sullo stretto alla ricostruzione mentre emerge che nessuno dei 46 progetti del Pnrr dedicati al dissesto idrogeologico in Sicilia, finanziati con 99 milioni, riguarda Niscemi. Durante la sua visita di ieri Meloni ha promesso "risposte veloci" e ha aggiunto: “Il governo assumerà provvedimenti immediati, dice la premier, precisando che i 100 milioni per i territori colpiti dal maltempo, anche in Sardegna e Calabria, sono un primissimo stanziamento”. La Procura di Gela indaga per disastro colposo. 

Gli approfondimenti:

Per ricevere le notizie di Sky TG24:

Musumeci: "A Niscemi la frana potrebbe estendersi per altri 150 metri"

A Niscemi "non sappiamo quanto la linea della frana possa ancora estendersi. I tecnici hanno suggerito altri 150 metri. Se consideriamo altri 400 metri in larghezza, sono centinaia le case coinvolte nella zona rossa. Sono case che molto probabilmente non potranno essere più abitate". Così il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, al Forum in Masseria a Roma, il quale specifica: "la frana è ancora in atto, lentamente ma inesorabilmente".

Frana Niscemi, il sindaco: "Errori di valutazione? Pensiamo a lavorare"

"Non voglio fare polemiche con nessuno. Siamo concentrati sulla immediatezza degli aiuti da assicurare e sui provvedimenti da adottare per ripartire e lo faremo tutti insieme. Non ci facciamo toccare dalle polemiche di chi prova a parlare di errori di valutazione. Non cadremo nella logica dello scontro". Lo ha detto il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti. 

Frana Niscemi, genio militare per il ripristino della viabilità

A Niscemi, comune nisseno sconvolto dalla frana,  ritorna la fornitura del metano che era stata interrotta per la rottura delle tubazioni a causa dei crolli provocati dal cedimento del terreno. Da oggi, la rete è attiva, come ha comunicato il sindaco Massimiliano Conti.    L'amministrazione comunale e le autorità di protezione civile, insieme alle istituzioni competenti, stanno predisponendo un piano di riapertura delle scuole, chiuse da giorni soprattutto per l'assenza del metano necessario ai riscaldamenti. Tre plessi, in zona rossa, non riapriranno e venti classi saranno accorpate agli istituti non in zona rossa. Uffici postali e banche sono attivi.    Il sindaco Conti ha annunciato l'arrivo del Genio militare per gli interventi necessari a una viabilità alternativa, che permetta più vie di collegamento e agli agricoltori di raggiungere le loro proprietà nelle aree rurali, attualmente inaccessibili perché a ridosso delle strade provinciali 12 e 10, chiuse a causa della frana che le ha rese impraticabili.

Musumeci: "Da presidente Sicilia ho operato per il territorio come mai si era fatto"

"A dicembre 2017 la Sicilia era l'unica regione italiana a non essersi dotata di un'autorità di bacino. L'abbiamo realizzata con il mio governo in 3 mesi. Abbiamo completato il Piano per l'assetto idrogeologico e offerto a tutti i sindaci, primi responsabili della politica urbanistica, di conoscere con dovizia di particolari scientifici le patologie del loro territorio. Per il mio mandato so di aver operato come mai si era fatto prima". il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci respinge le polemiche relative a quando era presidente della Regione Sicilia in relazione agli eventi franosi che hanno riguardato nel tempo Niscemi.      "Nel 2022 il Pai  ha riconfermato l'alta pericolosità della zona di Niscemi ma era un fatto che si sapeva da oltre 50 anni" ha sottolineato il ministro, spiegando che quando lui era alla guida della Regione Sicilia gli fu chiesto di intervenire dal Comune solo "per restaurare la sede del Commissariato e per la strada provinciale che risentiva degli effetti della frana".  "Saremmo intervenuti per qualunque altra iniziativa", ma non ci furono altre richieste. Nel 2018 ci fu un bando nella regione "per la messa in sicurezza del territorio, ma non ci fu richiesta da Niscemi".     "Io sono arrivato 20 anni dopo la frana. Se nessuno dei sindaci è intervenuto vuol dire che si era convinti che quella frana non avrebbe avuto conseguenze", ha detto ancora Musumeci.

Frana a Niscemi, case e auto in bilico sul bordo dell'abisso. VIDEO

Frana a Niscemi, case e auto in bilico sul bordo dell'abisso | Video Sky - Sky TG24

Frana a Niscemi, case e auto in bilico sul bordo dell'abisso | Video Sky - Sky TG24

Vai al contenuto

Musumeci: "Poche risorse per Niscemi? Si spenda intanto quello che c'è"

"Quanti dei 33 milioni del governo nazionale sono stati impiegati? quanti progetti sono stati presentati? perchè chiedere denaro e tenerlo immobilizzato ? che senso ha? Il governo è stato chiaro: presentate i progetti e noi vi finanziamo.  C'è una scarsa propensione alla progettualità e a fare spesa. Intanto si spenda quello che c'è. Cominciate a fare gare per i progetti. Appena arrivano i progetti siamo pronti a dare le altre risorse necessarie,100, 200, 300 milioni. Tutto il resto è pretestuoso". Così il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci ha risposto a Rainews24 a proposito della polemica per la carenza di risorse destinate alla ricostruzione di Niscemi.

Frana Niscemi, Musumeci: "Crescerà zona rossa, nuovo quartiere"

La situazione a Niscemi "e' in costante aggiornamento ed evoluzione fino a quando non si fermera' la frana. L'area rossa e' destinata ad allargarsi se il fenomeno non si arresta. Cos', pensiamo gia' al dopo, l'irreparabile e' gia' avvenuto. Per il governo e la Protezione civile e' importante intanto che alle famiglie, costrette ad allontanarsi e molte delle quali non potranno tornare nelle loro case, sia assicurato un tetto dignitoso: il comune individui un'area alternativa e saremo pronti a investire". Lo ha detto il ministro alla Protezione civile, Nello Musumeci, a Rtl 102.5. Al momento, secondo le ultime stime, sono 1.276 gli sfollati, 500 i nuclei familiari. "Ho costituito un team di esperti, biologi e altri tecnici - ha spiegato - per farmi dire in una settimane se ritengano che questo fenomeno possa continuare: una cosa e' pensare di fermarsi a 150, 170, 180 metri dalla linea del fronte, altra cosa e' se questo fronte possa arretrare ancora verso il centro abitato: a quel punto servirebbe un intervento in prospettiva che va preso d'accordo con le autorita' locali, le prime responsabili della pianificazione urbanistica". Di certo, assicura il ministro, "i soldi per Niscemi ci sono, sono nel Dipartimento per la ricostruzione e se non dovessero bastare, il governo e' pronto ad aumentare i fondi; ma serve sapere quante famiglie devono essere ricollocate in questo nuovo quartiere".

Frana Niscemi, Musumeci: "Proporrò un'indagine amministrativa"

"C'e' stata una sottovalutazione del fenomeno. C'e' una inchiesta della procura, ma proporro' una indagine amministrativa, ne parlero' oggi in Consiglio dei ministri: e' importante che si faccia una cronistoria per capire cosa e' successo in questi 30 anni e perche' non si sia intervenuti dopo la frana del 1997, perche' si e' arrivati a un punto di non ritorno. Vorrei capire se c'e' stata una sottovalutazione del fenomeno: Escludo certamente il dolo". Lo ha detto il ministro alla Protezione civile, Nello Muusmeci, a RaiNews24. "Sono stato presidente della Regione siciliana, e' vero, e mi sono chiesto se dal Comune fosse arrivata a una richiesta di intervento - ha aggiunto Musumeci - ma i miei tecnici mi dicono che nulla di tutto questo sia avvenuto. Ci hanno chiesto di intervenire per la sede del commissariato e lo abbiamo fatto, per la strada provinciale che risentiva degli effetti della frana del 1997 e siamo intervenuti anche in quel caso; saremmo intervenuti per qualunque altra iniziativa. Pare che nel 2017-2018, durante il mio governo sia stato pubblicato un bando per gli interventi negli enti locali e fra i Comuni che hanno fatto richieste non c'era Niscemi. Evidentemente i sindaci che si sono succeduti ritenevano che non ci fosse bisogno di farlo, che dopo la frana del 1997, non si fossero prodotte conseguenze. Dovremo chiarire le ragioni di questa sottovalutazione".

Maltempo, governo lavora a decreto per regioni colpite. Atteso Cdm

Il governo sta lavorando alla definizione di un decreto legge di assegnazione delle risorse necessarie alle regioni colpite dal maltempo e per le quali è stato dichiarato lo stato di emergenza. Lo ha  comunicato ieri Palazzo Chigi con una nota, specificando che "l'iniziale  stanziamento di 100 milioni di euro, rappresenta solo la prima risposta  ai territori colpiti, in attesa di un quadro più definito della  situazione e una esatta quantificazione dei danni". È intanto atteso per  oggi alle 16.30 un Consiglio dei ministri.

Maltempo, governo lavora a decreto per regioni colpite. Atteso Cdm

Maltempo, governo lavora a decreto per regioni colpite. Atteso Cdm

Vai al contenuto

Tajani: "Chiederemo fondo Ue di solidarietà per Regioni colpite dal maltempo"

L'Italia intende "chiedere l'aiuto del Fondo europeo di solidarietà" per Calabria, Sicilia e Sardegna colpite dall'uragano Harry. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, al suo arrivo alla riunione con gli omologhi Ue. "Adesso dovranno essere preparati le analisi e i dati dalla protezione civile", ha spiegato Tajani. "Ne abbiamo parlato anche al consiglio dei ministri, è giusto procedere come sempre abbiamo fatto" e "c'è sempre stata una risposta generosa da parte dell'Europa".

Frana Niscemi, Musumeci: "Sospensione tributi,oggi tema al Cdm"

"Ci sarà, come sempre previsto, una sospensione dei tributi, del pagamento delle rate di mutuo e di ogni altra obbligazione per i residenti di Niscemi interessati da quanto avvenuto. Stiamo anche individuando con il ministro Calderone quali e quanti ammortizzatori servano per le aziende che devono pagare i contribuiti ai dipendenti e in questo momento non possono farlo perche' inattive". Lo ha detto il ministro alla Protezione civile, Nello Musumeci, a Rtl 102.5, spiegando che "alcune misure credo siano gia' alla firma del Dipartimento della Protezione civile e quindi parliamo di ore; altre hanno bisogno di un provvedimento di legge, ed e' uno dei temi che affronteremo nel Cdm di oggi pomeriggio".

Maltempo, Tajani: "Vogliamo chiedere aiuto da fondo solidarietà Ue"

Musumeci: "Bisognava intervenire negli anni '90"

"Le implicazioni sono di carattere culturale oltre che economico, non  sto qui a indagare sulle responsabilità; bisognava intervenire negli  anni '90 quando la frana diventò una denuncia vera e propria. Io credo  che le responsabilità emergeranno". Lo afferma il ministro per la  Protezione civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, ospite ieri  sera a 'Cinque minuti', sulla frana di Niscemi. "Certamente se si fosse  intervenuto allora, avremmo potuto rallentare il processo franoso ma non  impedirlo", continua.

Musumeci: "Togliere i fondi al Ponte per Niscemi? Così torniamo alle palafitte"

"Sono argomenti da caffè" quelli di chi pensa di "sottrarre soldi a una delle più grandi strutture al mondo che serve al Mezzogiorno per presentarsi con le carte in regola". Intervistato da Rtl il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci è tornato a bocciare la richiesta di destinare i fondi per il Ponte sullo stretto di Messina alla ricostruzione .  "E' un argomento pretestuoso di chi è contrario alle infrastrutture strategiche. Qualcuno vuol farci tornare alle palafitte. Noi pensiamo a un Sud infrastrutturato ,con facili collegamenti tra le due sponde" ha detto Musumeci, spiegando che per Niscemi "il denaro è gia nel bilancio del Dipartimento ricostruzione della Protezione civile e se non dovesse bastare il governo sarebbe in condizioni di recuperare altri fondi".

Musumeci: "A Niscemi area rossa destinata a allargarsi, team geologi valuterà"

"La linea del fronte continua ad arretrare verso il centro abitato, l'area rossa è destinata a allargarsi" . A fare il punto sulla frana di Niscemi il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, intervistato da Rtl. Il ministro ha anche reso noto di aver costituito un team di esperti per valutare il fenomeno e in particolare se il fronte della frana possa "arretrare negli anni verso il centro abitato".   "Per il governo e la Protezione civile è importante consentire alle famiglie costrette ad allontanarsi dalle loro case, molte delle quali non potranno più tornare, offrire loro la possibilità di un tetto dignitoso" ha detto tra l'altro Musumeci. "Il Comune individui un'area alternativa e noi siamo pronti a intervenire". 

Frana Niscemi: pioggia boati e paura, collina scivola ancora

Sono stati sentiti diversi boati questa notte a Niscemi. Ha piovuto per quasi tutta la notte, rendendo la situazione sempre piu' critica. Rumori, cedimenti, provenienti dal fronte franoso. I tecnici della Protezione civile e i vigili del fuoco hanno gia' effettuato dei sopralluoghi. Nessun allarme. Non si registrano crolli significativi. Crolli e cedimenti che dimostrano come la frana che sta facendo scivolare la collina, continui a essere attiva. Scivola verso sud. "Potrebbe creare - ha detto il comandante dei vigili del fuoco di Caltanissetta, Salvatore Cantale - difficolta' alla viabilita' gia' fortemente compromessa". La preoccupazione cresce perche' anche nei prossimi giorni si prevede pioggia. Si teme che la zona rossa di circa 150 metri e le cui transenne sono sistemate a una cinquantina di metri dalla piazza principale, possa essere estesa ancora di piu' e il numero degli sfollati possa aumentare. Intanto si attende l'apertura delle scuole, tre delle quali ricadono nella zona rossa. Le classi degli istituti sgomberati, saranno ospitate in altri istituti che risultano agibili. Ripristinato anche il metano.

Fitto: "Da Ue massimo impegno per sostenere le Regioni colpite da Harry"

"Confermo il massimo impegno" della Commissione europea "per garantire un sostegno efficace e concreto per offrire risposte tempestive alle comunità" di Calabria, Sicilia e Sardegna colpite dall'uragano Harry. Lo scrive su X il vicepresidente della Commissione Ue, Raffaele Fitto, riferendo di essersi confrontato con il ministro per la protezione civile e per le politiche del mare, Nello Musumeci, e i presidenti delle regioni Sicilia, Renato Schifani, Calabria Roberto Occhiuto e la della Sardegna Alessandra Todde. "L'Italia potrà presentare richiesta" per il Fondo di solidarietà, aggiunge. Fitto ha ricordato che l'Italia potrà avanzare una richiesta di sostegno dal Fondo di solidarietà dell'Ue che "fornisce assistenza finanziaria agli Stati membri colpiti da gravi calamità naturali". Lo stesso Fondo a cui aveva fatto richiesta per le alluvioni in Emilia-Romagna del 2023 e per il terremoto del Centro Italia del 2016-2017. Inoltre, le regioni potranno "valutare eventuali modifiche dei propri programmi, al fine di rafforzare le risorse destinate alla ricostruzione", ha aggiunto, assicurando che la Commissione "è a disposizione delle autorità nazionali e regionali per individuare il percorso più adeguato" per il Paese.

Musumeci: "Per Niscemi stop alle rate per i mutui"

"C''è una sospensione del pagamento delle rate di mutuo e di ogni altra obbligazione. Con la ministra Calderone stiamo individuando quali e quanti ammortizzatori servono per sollevare quelle aziende, ora inattive,  che dovrebbero pagare i contributi per i lavoratori. Alcune misure credo siano già alla firma ,altre hanno bisogno di un provvedimento di legge e lo affronteremo nel Consiglio dei ministri". Lo ha detto  il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, intervistato da Rtl,  parlando della frana di Niscemi. 

Renzi: "Governo se ne frega della Sicilia, Nello ha fatto più danni di Harry"

"Nello, inteso come ministro, ha fatto più danni di Harry inteso come  ciclone: hanno sprecato i sei miliardi del Patto per la Sicilia che noi  avevamo stanziato e non hanno riaperto Italia Sicura. E l'Assemblea  siciliana fischietta regalando mancette a fine anno". Così il leader di  Iv, senatore Matteo Renzi su 'Repubblica'. "Non  governano, rincorrono gli eventi - prosegue -  E il problema è che la  premier usa due pesi e due misure. Con l'Emilia Romagna interrompe il  G7, una cosa clamorosa, per attaccare Stefano Bonaccini ed Elly Schlein  sull'alluvione.E qui invece se ne frega per giorni della Sicilia". Al  contrario, "Elly è stata molto brava ad andare, tenendo un tono  istituzionale. Noi invece abbiamo menato duro da subito".

Frana Niscemi, costruttori Ance: "Pronti a fare la nostra parte"

 Il consiglio di presidenza di Ance Sicilia esprime "piena e totale vicinanza e solidarieta'" alle comunita' della Sicilia colpite dalle conseguenze del ciclone "Harry", alla popolazione di Niscemi che sta vivendo la tragedia della frana, nonche' alle amministrazioni locali e alla Regione che, con la Protezione civile, sono impegnate a prestare assistenza e a gestire le tante emergenze del territorio dell'Isola. L'Ance Sicilia evidenzia come l'analisi dei fatti dimostri che "il sistema di protezione civile stia funzionando e abbia contribuito a evitare conseguenze peggiori nei due sconvolgenti eventi che hanno afflitto la nostra Isola. Adesso occorre mettere urgentemente in sicurezza i territori, e non solo quelli colpiti, perche' in tema di prevenzione sismica e idrogeologica tanto e' stato fatto in questi anni, ma tantissimo resta ancora da fare". In tal senso condivide l'appello dell'Anci Sicilia "ad andare oltre la doverosa manifestazione di solidarieta', affinche' si avvii la necessaria messa in sicurezza e ricostruzione seguendo una pianificazione strategica pluriennale complessiva che tenga conto anche di tutte le tipologie di calamita' estreme che possono essere determinate dai cambiamenti climatici in atto nel Mediterraneo". A tale scopo Ance Sicilia "e' pronta a fare la propria parte rendendosi disponibile a collaborare con il governo Schifani e con le istituzioni regionali competenti per contribuire alla messa a punto degli interventi opportuni".

Schifani: "Dal governo forte segnale. Lavoriamo insieme per la tutela del territorio"

"La visita della presidente del Consiglio a Niscemi è un segnale forte e incoraggiante per le popolazioni colpite". Lo afferma, in un'intervista al Corriere della Sera, Renato Schifani, presidente della Regione siciliana. "Ho riscontrato grande attenzione da parte della premier - aggiunge -, che ha confermato la volontà di intervenire con rapidità e concretezza. Abbiamo ribadito l'importanza di un coordinamento efficace tra tutte le istituzioni: in momenti come questi fare squadra è essenziale. Il governo ha garantito la disponibilità a integrare le risorse già stanziate, che si aggiungono ai 90 milioni messi subito a disposizione dalla mia giunta. Particolare attenzione sarà dedicata alla valutazione puntuale dei danni, per assicurare interventi adeguati e tempestivi. Per reperire ulteriori risorse, raccogliendo l'appello della premier, stiamo valutando anche il disimpegno di alcuni fondi Fsc che non hanno rispettato il cronoprogramma".    "La situazione è in evoluzione. Solo quando smetterà di piovere si potrà comprendere meglio" prosegue Schifani. "Ai cittadini che oggi hanno perso la loro abitazione - afferma ancora - voglio ribadire, innanzitutto, che non sono soli. La vicinanza e la solidarietà del governo regionale non sono solo parole, ma si traducono in impegni concreti. Ho già garantito che ci occuperemo di tutti loro, assicurando una casa a ogni famiglia colpita da questa emergenza".    "Io governo questa Regione da tre anni - aggiunge -. Il vice commissario della struttura regionale contro il dissesto idrogeologico mi dice, comunque, che negli ultimi 9 anni dal Comune non è arrivata nessuna richiesta di intervento". Sta dicendo che lei non era a conoscenza della situazione di Niscemi? "No" conclude Schifani.

Frana a Niscemi, cosa sta accadendo dal punto di vista geologico

Continua ad aggravarsi la situazione a Niscemi (Caltanissetta).  La frana con un fronte lungo 4 chilometri, che ha già costretto oltre  1.500 persone ad abbandonare le case, non si ferma. "L'intera collina  sta crollando sulla piana di Gela”, ha avvertito il capo della  Protezione civile Fabio Ciciliano. Molti degli sfollati non rientreranno più nelle proprie abitazioni. Il territorio non è nuovo a questo tipo di fenomeni, strettamente  legati alla conformazione geologica dell'area. Un episodio analogo si  verificò il 12 ottobre 1997. Ecco le cause.

Frana a Niscemi, cosa sta accadendo dal punto di vista geologico

Frana a Niscemi, cosa sta accadendo dal punto di vista geologico

Vai al contenuto

Frana Niscemi, Schifani: "Valutiamo disimpegno alcuni fondi Fsc"

"La visita della presidente del Consiglio a Niscemi è un segnale forte e  incoraggiante per le popolazioni colpite. Ho riscontrato grande  attenzione da parte della premier, che ha confermato la volontà di  intervenire con rapidità e concretezza. Abbiamo ribadito l’importanza di  un coordinamento efficace tra tutte le istituzioni: in momenti come  questi fare squadra è essenziale". A dirlo, in un'intervista al Corriere  della Sera, è il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani,  all'indomani del sopralluogo del premier Giorgia Meloni, nel Comune del  Nisseno colpito dall'imponente frana.  "Il  governo ha garantito la disponibilità a integrare le risorse già  stanziate, che si aggiungono ai 90 milioni messi subito a disposizione  dalla mia giunta - ha proseguito Schifani -. Particolare attenzione sarà  dedicata alla valutazione puntuale dei danni, per assicurare interventi  adeguati e tempestivi. Per reperire ulteriori risorse, raccogliendo  l’appello della premier, stiamo valutando anche il disimpegno di alcuni  fondi Fsc che non hanno rispettato il cronoprogramma".

Frana di Niscemi, le immagini prima e dopo la calamità

Il crollo della collina del centro siciliano e le conseguenze  dell’evento su strade e abitazioni viste attraverso una serie di  fotografie anteriori e posteriori al disastro.

Frana di Niscemi, le immagini prima e dopo la calamità

Frana di Niscemi, le immagini prima e dopo la calamità

Vai al contenuto

Sindaco Niscemi: "Ora sono tutti diventati geologi e niscemologi"

"Ora sono diventati tutti geologi e 'niscemologi'. Non voglio fare polemica con nessuno, non cadrò in questa trappola. Siamo concentrati sui provvedimenti he dobbiamo adottare per ripartire e ripensare alla ripartenza. Questo è il momento per lavorare tutti insieme". Lo ha detto il sindaco di Niscemi (Caltanissetta) Massimiliano Conti. "Chi crede che Niscemi sia un paese di serie B sbaglia - aggiunge - mi riferisco a quanto detto dal giornalista Senaldi che ha detto che il valore medio di un immobile a Niscemi è di 20 mila euro. Lo invito qui per verificare che non è così. Prima di parlare informatevi. Niscemi non è una cittadina di serie B".

Schifani: dal Comune mai allarme. Saremo rapidi

"La procura, giustamente, faccia la sua parte". Così il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, sul Corriere della Sera rispondendo a una domanda sull'apertura di una inchiesta, da parte della procura della Repubblica di Gela per disastro colposo e danneggiamento. Particolare attenzione sarà dedicata alla valutazione puntuale dei danni, per assicurare interventi adeguati e tempestivi. Per reperire ulteriori risorse, raccogliendo l'appello della premier, stiamo valutando anche il disimpegno di alcuni fondi Fsc che non hanno rispettato il cronoprogramma"

Cronaca: i più letti