Hoepli, storica libreria e casa editrice milanese, è in liquidazione. Nasceva 156 anni fa

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La decisione, presa dall’Assemblea dei soci su proposta del Cda, arriva al termine di settimane di tensioni e poche ore dopo uno sciopero e un presidio di protesta da parte di tutti i dipendenti dell’azienda, che si sono riuniti sotto la sede della Hoepli a Milano a causa della situazione di totale incertezza in cui versa la società

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Solo ieri l’augurio del sindaco di Milano, Beppe Sala per trovare una soluzione in grado di salvare un “patrimonio della città”. Oggi la decisione su proposta del Cda di Hoepli di procedere con la liquidazione, la cui gestione sarà affidata alla legale Laura Limido. L’Assemblea dei Soci si è riunita il 10 marzo e spiega in una nota: “Sulla decisione hanno pesato i risultati di esercizio negativi correlati con l'andamento previsionale del mercato editoriale e librario" e anche il "gravoso conflitto endosocietario". 

Il comunicato dell'Assemblea dei soci di Hoepli

Per l'assemblea la liquidazione volontaria era la "unica soluzione giuridicamente appropriata per evitare la dispersione del patrimonio aziendale e assicurarne, per quanto possibile, la migliore salvaguardia". Affidando la gestione a Laura Limido "si intende così assicurare una conduzione della liquidazione imparziale ed efficiente in un quadro di pieno rispetto dei diritti dei creditori, dei dipendenti e di tutti i soggetti interessati, con l'obiettivo di preservare il valore del patrimonio aziendale e di garantire la massima tutela possibile delle parti coinvolte". Il comunicato sottolinea che il riserbo mantenuto finora "pur a fronte dell'attenzione mediatica riservata da ultimo alle vicende societarie e occupazionali di Hoepli, nonché delle indebite affermazioni di soggetti non autorizzati" è stato imposto "dalla necessità di non anticipare fatti rilevanti prima dell'assunzione delle necessarie determinazioni da parte degli organi competenti”. 

Giovanni Nava: "Continuerò la battaglia per salvarla in tutte le sedi e con ogni mezzo"

“Prendo atto con grande dispiacere della decisione della maggioranza dei Soci di Hoepli Spa, che in assemblea hanno votato a favore della liquidazione della società e della cessione dell’azienda anche frazionata in rami o, addirittura, del tutto disgregata”. Lo ha comunicato in una nota Giovanni Nava, socio di Hoepli con il 30% delle azioni, in seguito alla decisione dell'assemblea. “Mi sono opposto nel corso della riunione a questa deriva, senza che l’attuale maggioranza abbia neppure considerato di farsi da parte e affidare il rilancio della società ad un nuovo management capace di immaginare ed attuare un progetto in tal senso”, ha continuato Nava. “Continuerò la battaglia in tutte le sedi e con ogni mezzo messo a disposizione dalla legge per cercare di salvaguardare l'attività della casa editrice e della libreria che sono un pezzo della storia d'Italia ancora oggi viva e produttiva grazie all’impegno dei 90 lavoratori e lavoratrici di Hoepli Spa”. 

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"La liquidazione non è solo una resa imprenditoriale, ma è una mossa che antepone la drastica e frettolosa soluzione di screzi familiari al futuro di un'azienda, di 90 dipendenti, di una storica libreria indipendente, presidio culturale della città di Milano": la Cgil invita con queste parole "tutta la cittadinanza" a partecipare a un flash mob sabato alle 11 davanti alla libreria Hoepli, che si trova in via Hoepli a Milano. "Chiediamo a tutta la città di mobilitarsi e di partecipare al flash mob" perché "la storia di Milano non si liquida".

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