Scuola, cambia il calendario delle vacanze? La proposta di Santanchè: cosa sappiamo

Cronaca
©IPA/Fotogramma

Introduzione

La ministra Daniela Santanchè al Forum internazionale del Turismo a Milano ha delineato cinque punti su cui lavorare per destagionalizzare e far crescere il turismo sul territorio italiano lungo tutto l’anno. Tra i temi proposti, anche la revisione del calendario scolastico: niente più tre mesi estivi e 20 giorni a Natale ma pause più spezzettate durante tutto l'anno scolastico. 

Quello che devi sapere

La (discussa) proposta

"Alcuni punti faranno discutere, alcuni divideranno, alcuni forse così diranno che non sono d'accordo su questa visione, ma noi ci dobbiamo provare", ha affermato la ministra del Turismo Santanchè. "Vogliamo un'Italia vissuta 365 giorni l'anno, godendo del 100% del territorio e abbattendo i picchi che generano inefficienze e insostenibilità. Valutiamo anche clausole che leghino gli incentivi ad almeno 240 giorni di operatività l'anno", ha detto Santanchè. Per questo, la ministra ha proposto, tra le altre idee, una revisione del calendario scolastico.

 

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Un allineamento ai modelli europei

"Intendiamo proporre un allineamento graduale del calendario scolastico a modelli europei più moderni, per favorire i flussi interni distribuiti. È ormai risaputo che il nostro calendario scolastico concentra le vacanze principalmente in due periodi dell'anno, a differenza di quanto avviene nella maggior parte degli altri Paesi occidentali, dove le pause scolastiche sono suddivise in modo più equilibrato lungo l'intero arco dell'anno", ha detto Santanchè.

 

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I motivi della proposta

"Questa peculiarità non agevola il turismo interno, poiché genera affollamenti stagionali e limita la possibilità per le famiglie di viaggiare in periodi diversi dall'alta stagione. Proprio per questo, stiamo dialogando con il collega Valditara per avviare un percorso di confronto per lavorare su una graduale revisione dei piani scolastici", ha annunciato Santanchè. In sostanza, "una tale riforma rappresenterebbe un punto di svolta per la destagionalizzazione dei flussi turistici, favorendo una migliore distribuzione delle presenze e contribuendo così sia al benessere delle famiglie che alla crescita sostenibile del settore turistico nazionale".

 

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Solo una proposta (al momento)

Quella della ministra Santanchè rimane, al momento, solamente un’idea. Allo stato attuale, infatti, non ci sono proposte concrete su cui lavorare per la revisione del calendario scolastico, spiegano all’Ansa fonti vicine al ministero dell’Istruzione. Eventuali proposte, aggiungono le stesse fonti, si valuteranno al momento opportuno.

 

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Le priorità di Valditara

Per ora l’attenzione, riferiscono le stesse fonti, è sulla questione della violenza nelle scuole e sull'utilizzo dei metal detector per evitare che entrino armi. "Stiamo preparando una circolare con il ministro dell'Interno Piantedosi - conferma il collega Valditara - Sarà una risposta alle richieste delle scuole. Su questo tema sarebbe grave dividersi: ho sentito di alcune polemiche da parte dell'opposizione, ma si tratta di garantire la sicurezza dei nostri ragazzi e di chi lavora nella scuola. Il 60% dei giovani è favorevole a introdurre dei controlli ed è logico, serve a garantire la loro sicurezza".

 

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La reazione di Avs

Sulla proposta di Santanchè è intervenuta anche Elisabetta Piccolotti di Avs. "Valditara e Santanchè vogliono cambiare il calendario scolastico? Siamo aperti a ogni discussione, ma si ricordino di stanziare le risorse necessarie a ristrutturare le scuole, isolare gli edifici e installare impianti di condizionamento quando servono", ha detto la deputata della commissione Cultura della Camera. "Non è pensabile tenere studenti e docenti in aula in territori dove non è raro assistere a ondate di calore che portano le temperature sopra i 30 gradi già a giugno e ancora a settembre, in un contesto globale in cui gli ultimi tre anni hanno registrato temperature record dovute a quel cambiamento climatico che per questo governo di climafreghisti sembra non esistere", ha concluso Piccolotti di Avs.

 

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La reazione del M5s

"Un Paese con scuole che cadono a pezzi, stipendi ridicoli e studenti lasciati indietro, di tutto ha bisogno fuorché di una come Daniela Santanchè che trova il tempo di occuparsi del calendario scolastico", è il duro commento degli esponenti del M5s in commissione Cultura. "Almeno questo risparmiatecelo. I nostri studenti adesso sono al freddo perché in molti istituti non funzionano i riscaldamenti, e d'estate cuocerebbero al caldo in istituti non adeguatamente climatizzati. Insomma parliamo di un tema molto serio, su cui occorre ragionare in maniera organica avviando un dialogo con il corpo docente, il personale scolastico e le famiglie", aggiungono. "Serve un investimento importante sull'edilizia scolastica, mentre questo governo ha programmato centinaia di milioni di tagli alla scuola pubblica e senza il Pnrr saremmo messi veramente malissimo", sottolineano i pentastellati. "Di certo però l'ultima che può intervenire è Daniela Santanchè. Se proprio vuole occuparsi di un calendario pensi al calendario delle prossime udienze che la vedranno protagonista mentre, senza ritegno, continua a occupare la poltrona di ministra", concludono.

 

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