
Covid, 3 anni fa in Italia il primo lockdown: le immagini di quei giorni drammatici
Il 9 marzo 2020 il nostro Paese chiudeva per contrastare i contagi. A tre anni di distanza ecco le immagini più suggestive dei luoghi simbolo delle nostre città, vuoti come non li avevamo mai visti prima

Le prime zone rosse sono arrivate nel Lodigiano e a Vo’. Poi è stato il turno della Lombardia e di altre 14 province del Centro Nord e infine, il 9 marzo 2020, è arrivato il Dpcm che ha esteso a tutta Italia il lockdown per provare a contenere la diffusione del coronavirus
Inchiesta Covid, cosa emerge dalle carte dei pm? Le accuse in 10 punti
Sono passati tre anni dal provvedimento firmato dall’allora presidente del Consiglio Giuseppe Conte e da quel giorno si sono susseguiti una serie di decreti che hanno prima riaperto e poi chiuso ancora una volta diverse zone del Paese, a seconda dell’andamento della pandemia
Covid, omissioni e incertezze sulla gestione dell'emergenza
Resteranno sempre nella nostra memoria le immagini delle strade e delle piazze vuote. Il 9 marzo è il giorno del lockdown, annunciato da un discorso di Conte in tv, e potenziato successivamente l'11 marzo con ulteriori restrizioni che impongono la chiusura dei negozi e delle attività non essenziali
Inchiesta Covid, il procuratore a Sky TG24: “Migliaia di vite potevano essere risparmiate”
Da quel giorno è vietato uscire se non con una autocertificazione per motivi di lavoro, di salute o per fare la spesa. In foto i Navigli a Milano
Covid a Bergamo, ecco com'è nata l'inchiesta: le tappe
Tutti i luoghi di svago e le scuole sono chiusi: negozi, ristoranti, bar ed eventi pubblici di ogni tipo. In foto, piazza Duomo a Milano

I luoghi simbolo del turismo italiano si svuotano, i negozi e i ristoranti sono chiusi e nessuno passeggia per le vie del centro della Capitale. In foto, piazza di Spagna a Roma

Restano aperti solo alimentari, farmacie, negozi di generi di prima necessità e i servizi essenziali. In foto, la fontana di Trevi a Roma

Vietato anche l'utilizzo dei mezzi pubblici se non per comprovate necessità e presentando l'autocertificazione. Dopo la corsa a treni e aerei per cercare di tornare alle proprie case prima delle chiusure definitive, le stazioni ferroviarie si svuotano completamente. In foto, stazione Termini a Roma

Nessuno può spostarsi da un Comune all'altro se non per comprovate necessità

Le città si svuotano. Il silenzio domina le strade rimaste completamente deserte durante i primi giorni del lockdown. In foto, piazza del Popolo a Roma

La pandemia spaventa: una situazione nuova e inedita per la maggior parte degli italiani che escono di casa solo per le questioni di massima necessità e muniti di mascherine e guanti usa e getta

Chiuse anche tutte le stazioni delle metropolitane come alla centralissima fermata di Ottaviano a Roma

Tutti i luoghi pubblici e le strade deserte delle città vengono continuamente sanificati

Anche la città di Torino si svuota, lasciando spazio solo al silenzio e alle grandi strade che non erano mai state così deserte

In foto, piazza Castello a Torino

I bar sono chiusi e i tavolini sono sistemati uno sopra all'altro anche nel centro di Verona, luogo solitamente affollato da migliaia si passanti e turisti

L'Arena di Verona domina una deserta piazza Bra

Nel centro di Napoli, un cartello invita a prestare attenzione e ricorda le regole essenziali di sanificazione per la pandemia

Portare a passeggio gli animali domestici è uno dei pochi motivi di necessità che permette alle persone di uscire di casa e passare qualche minuto all'aria aperta

Anche davanti al Maschio Angioino, castello simbolo della città di Napoli, camionette dei pompieri allestite con idranti contribuiscono alla sanificazione delle strade della città
Covid, tre anni fa scoperto il paziente 1 di Codogno Mattia Maestri