
Covid, tornano a salire i contagi: da Trieste a Taranto, dove sono i focolai in Italia
Rimane stabile nel complesso l'andamento della pandemia da coronavirus in Italia, ma negli ultimi giorni - dopo un periodo di discesa costante - sono aumentati i nuovi casi di infezioni. Dal Friuli-Venezia Giulia alla Puglia: ecco i cluster attivi più importanti

L’andamento della pandemia da coronavirus in Italia rimane nel complesso stabile, ma negli ultimi giorni - dopo un periodo di discesa costante - sono peggiorati leggermente i parametri epidemiologici e sono saliti i nuovi casi di contagi. Da Trieste a Taranto: ecco i focolai attivi più importanti
GUARDA IL VIDEO: Covid, Iss: preludio peggioramento epidemiaTRIESTE – Il più grande cluster del Friuli-Venezia Giulia si segnala a Trieste. Sono 93 le persone contagiate, tutte tra i partecipanti alle manifestazioni contro il Green pass obbligatorio per accedere ai luoghi di lavoro, che verso metà ottobre hanno interessato la città, bloccando per qualche giorno l’area del porto
Covid, a Trieste aumento esponenziale: dati come autunno 2020Il responsabile della task force sanitaria regionale, Fabio Barbone, ha spiegato che il profilo dei contagiati è stato ricostruito grazie alle loro autodichiarazioni: si tratta di chi ha partecipato alle manifestazioni contro il certificato non solo per protesta, ma anche “per obbligo di lavoro”
Stato di emergenza e Green pass in scadenza: cosa potrebbe cambiareNegli scorsi giorni a Trieste si è tornati a parlare di un possibile ritorno in zona gialla. Il sindaco del capoluogo, Roberto Dipiazza, guarda con preoccupazione ai dati sui contagi da coronavirus e ha annunciato che sta valutando “se è possibile emanare un’ordinanza di divieto di assembramento” per frenare l’aumento dei casi e scongiurare il rischio zona gialla
Covid, è "Vax" la parola dell'annoVENEZIA – Cluster “itinerante” segnalato sabato 30 ottobre a Venezia, dove un bus turistico ha trasportato nella città della Laguna 26 turisti greci, di cui 23 - ora tutti in isolamento e sotto osservazione - sono risultati positivi al Covid-19, dopo essersi presentati a un centro per tamponi a Mestre
Vaccino Covid, terze dosi: come prenotarsi, regione per regioneAi turisti contagiati che risulteranno idonei al trattamento verranno somministrate le cellule monoclonali come cura per l’infezione. I tamponi dei viaggiatori sono ora a sequenziamento, per verificare la possibile presenza di varianti
Coronavirus, tutti gli aggiornamenti in direttaOtto viaggiatori sono stati collocati in un hotel Covid, 16 nell’Ospedale di comunità di Noale e 2, provvisoriamente, nel reparto di pneumologi a Dolo. Tutti e 26 gli stranieri sono in possesso di Green pass. Di questi, 24 risultano vaccinati con doppia dose
A Padova quattro anziani, tre uomini e una donna, sono stati ricoverati in terapia intensiva per Covid dopo aver partecipato a una festa per i 50 anni di alcuni matrimoni. I contagiati, ha fatto sapere l’azienda ospedaliera di Padova il 28 ottobre, hanno un'età compresa tra i 70 e gli 80 anni e sono in condizioni gravi
Tra loro c'è anche una delle coppie che aveva celebrato le nozze d'oro. Il contagio si sarebbe diffuso durante un pranzo. Dopo un paio di giorni, i quattro anziani hanno accusato i primi sintomi dell'infezione. Tutti i quattro contagiati erano vaccinati contro il Covid, ma due avevano patologie pregresse
Al momento, l’ordinanza è valida fino al prossimo 5 novembre, mentre il rientro in aula è previsto per lunedì 8. Secondo quanto comunicato dal dipartimento di prevenzione dell’Asl territoriale è stata riscontrata la positività di cinque maestre e nove alunni su tre classi. L’edificio verrà sanificato il 4 novembre
MARCHE – L’assessore regionale alla Sanità delle Marche, Filippo Saltamartini, lo scorso 27 ottobre ha reso nota la presenza di “due importanti focolai Covid in strutture residenziali per anziani a Rosora e Porto San Giorgio". Nella residenza di Rosora (Ancona), ha ricordato in aula l'assessore, ci "sono stati anche decessi" (che sarebbero 5) mentre a Porto San Giorgio (Fermo), "vi sono 50 positivi di cui cinque con sintomi gravi"
"In questi mesi - ha detto Saltamartini - abbiamo cercato di riaprire il contatto degli ospiti con l'affettività di amici e parenti, anche mediante l'uso di strumenti telematici e colloqui a distanza. Testata anche una piattaforma per creare stanze virtuali per videoconferenza e video-consulti medici. Ma è evidente che c'è l'esigenza di 'contrapporre' la necessità di evitare il transito di persone in queste strutture, che possono essere vaccinate ma positive, di garantire sicurezza, con la garanzia che non restino isolate come in mesi precedenti"
La Regione verificherà “quali margini possano essere garantiti alle relazioni con amici e familiari di ospiti, in relazione alla nuova ondata pandemica che ha visto colpire alcune residenze". Intanto è stato avviato il percorso di vaccinazione per il personale sanitario che aveva ricevuto vaccini a inizio anno, parallelamente alla somministrazione di terze dosi nelle case di riposo