Maltempo, scuole chiuse al Sud il 20 gennaio per il ciclone Harry: ecco dove

Cronaca
©Ansa

Introduzione

Una forte ondata di maltempo ha colpito nelle ultime ore il Sud Italia, con intense precipitazioni, venti forti e mareggiate. Il ciclone Harry si è abbattuto in particolare su Sicilia, Sardegna e Calabria, dove nelle ultime ore si sono superati i 100 millimetri di pioggia. Anche nelle prossime ore sono previste precipitazioni, temporali intensi e forti raffiche di vento in queste aree. A causa del maltempo le scuole di alcune località colpite dal ciclone Harry resteranno chiuse nella giornata di domani, 20 gennaio. Ecco tutto quello che c'è da sapere.

Quello che devi sapere

Scuole e uffici pubblici chiusi in Sardegna

Scuole e uffici pubblici resteranno chiusi in molti comuni della Gallura, in Sardegna, attraversati dall'ondata di maltempo. Sulla base dell'allerta rossa emanata dalla Protezione civile, il Comune di Olbia e quello di Cagliari hanno adottato misure straordinarie per tutelare la popolazione nelle giornate di oggi e domani 20 gennaio. Resteranno chiuse tutte le scuole di ordine e grado, pubbliche e private, compresi i nidi d'infanzia, i servizi educativi tra 0 e 3 anni e i centri educativi pomeridiani pubblici e privati. Chiusi anche il Parco Fausto Noce e le annesse strutture adibite a sedi dei Circoli di Tennis, Bocciofilo e del Palazzetto Deiana, così come i cimiteri cittadini.

 

Leggi anche:

Allerta meteo per l'arrivo del ciclone Harry: scuole chiuse in Sicilia e Sardegna

Scuole chiuse anche a Messina

Anche nella giornata di domani, 20 gennaio, le scuole di Messina resteranno chiuse a causa del maltempo. Il sindaco messinese, Federico Basile, ha disposto la chiusura di asili nido, scuole dell'infanzia, strutture educative e assistenziali, e anche cimiteri, ville comunali, impianti sportivi e mercati rionali. Una misura necessaria in vista di un peggioramento delle condizioni meteo con forti mareggiate piogge intense. Il Comune raccomanda alla popolazione "di evitare spostamenti non necessari e di seguire gli aggiornamenti ufficiali attraverso i canali istituzionali dell'amministrazione".  

pubblicità

Chiuse scuole, giardini e musei a Catania

Per l'allerta meteo di livello rosso diramata dalla Protezione civile regionale, il sindaco di Catania ha emanato una nuova ordinanza che prevede fino alle ore 24 del 20 gennaio la chiusura di tutti gli istituti scolastici. Il Comune raccomanda ai cittadini anche di “ridurre al minimo gli spostamenti e prevenire situazioni di pericolo per studenti, famiglie e personale scolastico”. Oltre alle scuole, è stata disposta anche la chiusura del Giardino Bellini, di tutti i parchi comunali, dei cimiteri, degli impianti sportivi comunali, di musei e biblioteche, di mercati storici e rionali. È inoltre prevista la sospensione di tutte le attività commerciali, ad esclusione di quelle di pubblica necessità, e di eventi di qualsiasi natura programmati sul territorio cittadino. 

Scuole chiuse anche ad Agrigento

Previsto un peggioramento delle condizioni meteo anche ad Agrigento, dove si attendono forti raffiche di vento oltre i 100 chilometri orari. Già nscorse ore si sono registrati danni e la caduta di calcinacci nella zona del centro storico. Per questo, anche per la giornata di domani, 20 gennaio, gli istituti scolastici della città resteranno chiusi. "Raccomandiamo ai residenti di prestare la massima attenzione", ha detto il sindaco Francesco Miccichè. Dall'Amministrazione comunale è arrivato anche l'invito ai cittadini a "restare prudentemente a casa e uscire solo ed esclusivamente in caso di urgente necessità, e a mantenersi lontani da alberi, cartelloni pubblicitari e zone che possano mettere a rischio la propria incolumità". 

pubblicità

Attivato il Centro coordinato soccorsi a Messina

Intanto, in prefettura è stato attivato il Centro coordinato soccorsi. La prefetta Cosima Di Stani ha presieduto una riunione alla quale hanno partecipato rappresentanti di forze dell'ordine, vigili del fuoco, i comandati delle Capitanerie di Porto di Messina e Milazzo e gli amministratori dei Comuni interessati all'ondata di maltempo. Intanto preoccupano le mareggiate che stanno sferzando il versante jonico dove alcuni comuni hanno deciso di chiudere i lungomari.  

Interrotti i collegamenti da Termoli per le Isole Tremiti

A seguito dei forti temporali sono stati interrotti anche i collegamenti via mare da Termoli per le Isole Tremiti. La motonave Santa Lucia, l'imbarcazione merci e passeggeri che collega quotidianamente il porto della città alle Diomedee, non è riuscita ad attraccare e ha fatto ritorno in Molise a causa del mare molto mosso. Le avverse condizioni meteo nel mare antistante San Domino e San Nicola, le principali isole dell'arcipelago, hanno reso complesse le operazioni di attracco della barca.

pubblicità

Collegamenti marittimi bloccati a Cagliari e Olbia

I collegamenti marittimi a Cagliari e Olbia sono stati bloccati per il maltempo. In maniera preventiva i collegamenti marittimi dal porto Isola Bianca di Olbia della compagnia Moby per Civitavecchia previsti per questa sera sono stati annullati. Così come le corse del traghetto da Santa Teresa Gallura a Bonifacio, in Corsica, a causa del mare forza 8. Le corse della mattinata sono state operate con ritardi, mentre quelle del pomeriggio sono sospese fino alla giornata di domani, 20 gennaio.

Pericolo mareggiate e onde fino a 8 metri in Sardegna

Anche in Sardegna sono previste mareggiate con onde dai 6 agli 8 metri nel sud e nella zona orientale. Secondo le previsioni dell'Arpas, il picco del maltempo si registrerà nella mattinata di domani, 20 gennaio, con forte impatto sulle zone costiere. Saranno confermati i codici rosso per rischio idrogeologico mentre il rischio idraulico passerà dal giallo all'arancione. "Stiamo monitorando costantemente la situazione abbiamo messo in moto per tempo la macchina organizzativa per intervenire subito", ha detto l'assessora regionale all'ambiente Rossana Laconi. In campo migliaia di persone, tra personale della Protezione civile, per assicurare un tempestivo intervento.  

pubblicità

Evacuate decine di persone nel Nuorese

A causa dell'ingrossamento del Rio Posada, dovuto alle forti precipitazioni di queste ore, il comune di Torpè, nel Nuorese, ha evacuato decine di famiglie in alcune aree limitrofe al corso d'acqua e alla diga. In particolare l'avviso dell'amministrazione, riguarda le località di Baddore, Matta Erva, Ena De Puleu, Filinita, Sa Tanca Noa, San Pietro, Ussela, Sas Luas, L'Unità, Terra Teulasa, Tiedda, Giunne Pala, Su Puttu, Poiu, Badu Arghentu, Pasu e Lana, Binzarena, Multalditana e l'area lungo il Rio Posada. 

Forti venti anche in Toscana

Forti venti di grecale hanno interessato anche la Toscana centro-settentrionale, l'area fiorentina, il bacino Bisenzio-Ombrone pistoiese, il Valdarno inferiore e la Valdelsa-Valdera. Per queste zone, la Sala operativa della Protezione civile regionale ha esteso l'allerta di codice giallo per vento all'intera giornata di domani, 20 gennaio.

pubblicità

Sindaco di Olbia: “Sicurezza prima di tutto”

"La sicurezza dei cittadini viene prima di tutto. Abbiamo ritenuto necessario intervenire con tempestività per ridurre ogni possibile rischio”, ha dichiarato il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi. “Oltre ad osservare le ordinanze in modo rigoroso, invitiamo la popolazione a limitare gli spostamenti allo stretto indispensabile, a seguire gli aggiornamenti ufficiali e, nelle zone a rischio, a portarsi ai piani superiori e a spostare le auto lontano dalle aree potenzialmente soggette ad allagamenti", ha rimarcato.

L'ordinanza del Comune di Catania

"È raccomandato di non percorrere sottopassi stradali e pedonali, di non sostare in prossimità di alberi, strutture precarie, cantieri, cartelloni pubblicitari e cornicioni, e di evitare aree già interessate da allagamenti, frane o smottamenti. Particolare attenzione è richiesta nelle zone costiere, dove sono previste mareggiate intense: i residenti delle aree a ridosso della costa sono invitati in via precauzionale ad allontanarsi temporaneamente dalle abitazioni", si legge nell'ordinanza. È stata inoltre disposta l'interdizione al traffico delle strade adiacenti alle aree costiere più esposte. 

pubblicità