Dalla vipera del corno al ragno violino: gli animali più pericolosi in Italia
Possono essere di dimensioni più o meno grandi, a volte quasi invisibili a occhio nudo, spesso difficili da evitare. Quasi mai attaccano l'uomo ma i loro morsi e le loro punture possono avere effetti nocivi
ANIMALI CHE È MEGLIO NON INCONTRARE
- Possono essere piccoli o grandi, vivere in mare o volare in cielo, essere velenosi o portare malattie. Sono zanzare, zecche, meduse, gli animali potenzialmente nocivi per l'uomo, non sempre semplici da evitare, a volte persino difficili da vedere. Eccone una selezione
LA VIPERA DEL CORNO
- La vipera del corno è un serpente velenoso che può arrivare a sfiorare il metro di lunghezza, diffuso in particolar modo nel Nord Est, tra Friulia Venezia Giulia e nelle province di Belluno e Bolzano. Pur non essendo un animale particolarmente aggressivo e attaccando solo quando si sente minacciata, la vipera del corno ha un veleno capace di danneggiare il sistema nervoso e i globuli rossi della vittima, arrivando in rarissimi casi a poter risultare letale.
RAGNO VIOLINO
- Tra i ragni più noti presenti in Italia c’è il ragno violino, il cui moro è particolarmente insidioso per il fatto di non provocare dolore nell’immediato e mostrare i suoi effetti solo a distanza di tempo. In un caso su tre il suo morso può generare un edema e un’ulcera necrotica. In ogni caso rimane un animale timido, che preferisce la fuga al morso e che può attaccare solo se si trova schiacciato, per esempio all’interno di una scarpa o tra i vestiti.
VEDOVA NERA
- La vedova nera, considerato tra i ragni più velenosi al mondo, ma la sottospecie presente in Italia, il Latrodectus tredecimguttatus, è meno letale della parente americana, sebbene il suo morso possa, in rari casi, portare alla morte. Fondamentale comunque il ricorso al pronto soccorso e all’uso dell’antidoto.
- La tracina vipera è un pesce diffuso sui fondali sabbiosi del Mediterraneo. Il suo dorso è dotato di una pinna formata da 5-6 raggi-spine cavi collegati a una ghiandola velenifera. Il suo veleno colpisce il sistema nervoso e i globuli rossi e la sua puntura provoca un dolore intenso che tende ad acuirsi col passare del tempo. Nonostante questo, gli effetti non sono particolarmente gravi se il contatto avviene col piede o la mano ma possono risultare peggiori se a essere colpiti sono punti più delicati e vitali.
CARAVELLA PORTEGHESE
- La Physalia physalis, o caravella portoghese, assomiglia a una medusa ma è in realtà un’aggregazione di zooidi collegati fisiologicamente e interdipendenti tra loro. I suoi tentacoli possiedono oltre 10 tipi di veleno capace di paralizzare e uccidere piccoli pesci. Nell’uomo la sua puntura provoca un dolore forte per circa un’ora e piaghe che durano due o tre giorni. In rari casi possono verificarsi effetti più gravi quali shock anafilattico, febbre e disturbi alle funzioni cardiache e polmonari, potendo risultare persino letale.
VERMOCANE
- Il vermocane, anche detto verme di fuoco, è un verme marino, un anellide dotato di setole urticanti che, in caso di minaccia ma anche per un contatto involontario, possono iniettare tossine nell’uomo. Il suo contatto è doloroso ma non letale. Per rimuovere le setole può essere utile usare del nastro adesivo, mentre per alleviare il dolore si può applicare sulla zona toccata dell’alcol denaturato.
ZECCA DEI BOSCHI
- Aracnide, la zecca dei boschi è un animale di dimensioni piuttosto ridotte, un parassita ematofago che si attacca al corpo dell’organismo ospitante per nutrirsi del suo sangue. Particolarmente complessa da rimuovere, la zecca dei boschi è un vettore di agenti patogeni e principale responsabile della trasmissione della malattia di Lyme, rappresentando un rischio particolarmente alto nelle regioni di Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Liguria, Emilia-Romagna.
ZANZARA TRIGHE
- Le zanzare, è piuttosto noto, sono gli animali responsabili del maggior numero di morti umane nella storia (dopo l’uomo stesso, naturalmente). Il motivo è da ricercarsi nella loro natura di vettori biologici, capaci di trasportare agenti patogeni e trasferirli da un organismo all’altro attraverso il sangue succhiato. La zanzara tigre, in particolare, può portare con sé i virus dengue, chikungunya, zika e della febbre gialla. In Italia è stata responsabile di diverse epidemie nel corso degli ultimi 20 anni.
- Le api e le vespe sono insetti dotati di pungiglione le cui punture provocano dolore intenso e, in casi di reazioni anafilattiche, possono persino portare alla morte. Tra questi, il più grande è il calabrone, che può raggiungere i 35 mm di lunghezza per le regine e i 20, 25 mm per maschi e operaie. Il calabrone tende a evitare l’uomo ma se messo alle strette può risultare aggressivo e pungere, talvolta anche attaccando in gruppo.
MEDUSA LUMINOSA
- La pelagia noctiluca, o medusa luminosa, è uno degli abitanti più insidiosi del Mar Mediterraneo. I suoi tentacoli possiedono un veleno urticante che contiene neurotossine e istamina. Sebbene non sia mortale, il contatto con gli stessi provoca un dolore molto intenso e lesioni cutanee, richiedendo l’intervento medico.