Attacchi hacker, da frigoriferi a videocitofoni: elettrodomestici e dispositivi a rischio
TecnologiaIntroduzione
Dopo i malfunzionamenti che stanno interessando diversi supermercati in Europa - soprattutto con problemi ai refrigeratori - crescono i timori sugli altri dispositivi elettronici che potrebbero essere attaccati dagli hacker. Gli episodi, intanto, sono stati segnalati anche in Italia, oltre che in Belgio, Svezia, Lussemburgo, Estonia, Olanda e Irlanda. Le indagini sono in corso per scoprire mandanti, esecutori e modalità.
Quello che devi sapere
Gli attacchi (anche in Italia)
Gli attacchi hacker ai refrigeratori - che erano già avvenuti anche in Francia, lo scorso 12 ottobre - hanno colpito i supermercati di diversi Paesi europei dove i freezer si sono trasformati in breve tempo in forni e le temperature sono schizzate a 50 gradi sopra lo zero. Episodi simili si sono verificati anche in alcuni supermercati del nostro Paese. In particolare, gli attacchi hacker in Italia hanno colpito almeno quattro punti vendita Coop in Sicilia: tre a Catania e uno a Palermo. Giuseppe Spadaro direttore generale del gruppo Radenza, che gestisce i supermercati a marchio Coop, ha spiegato che l’attacco “è avvenuto alle 4 del mattino. Stiamo calcolando i danni. In alcuni casi abbiamo risolto. Abbiamo già contattato l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale e attivato i protocolli per fare indagini in profondità". E sulla vicenda, intanto, si muove anche il Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica).
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La vulnerabilità della connessione
Le apparecchiature industriali, come i sistemi di refrigerazione, un tempo gestite in gran parte offline, oggi sono comunemente connesse a Internet, il che consente di monitorarle e gestirle da remoto, come hanno riferito all'AFP alcuni esperti di sicurezza informatica, tra cui Antoine Hautin, segretario generale della società di consulenza in ambito cybersecurity Almond. Questa connettività, però, può offrire agli hacker una via d'accesso per interferire con i sistemi fisici attraverso le reti digitali.
Per approfondire: Come sono stati hackerati i frigo nei supermercati. VIDEO
Come viene costruito l’attacco e chi può essere coinvolto
“Il più delle volte, l'operazione avviene tramite un'interfaccia web. Ci si collega utilizzando una password e si ha quindi la possibilità di impostare la temperatura all'interno del frigorifero”, ha spiegato Kevin Tellier, ingegnere di sicurezza informatica presso Synacktiv, come riporta France24. Sebbene tali sistemi “si trovino solitamente all'interno di una rete chiusa” e “non debbano essere accessibili da Internet”, alcuni di essi sono finiti per essere esposti “a chiunque possieda conoscenze di base”, ha aggiunto. In assenza di adeguate protezioni, “qualsiasi stabilimento o apparecchiatura” connessa a Internet potrebbe andare incontro a rischi analoghi, ha sottolineato anche Olivier Daloy, esperto di sicurezza informatica presso Zscaler. E questo significa che ad essere esposti ai rischi sono anche, ad esempio, impianti di case automobilistiche, infrastrutture elettriche o sistemi di trasporto.
I dispositivi a rischio, dalla casa all’auto
Rimanendo sui sistemi a rischio, gli esperti sottolineano come una quantità sempre maggiore di oggetti è connessa alla rete, dall’auto alla casa. Si parla, ad esempio, di apparecchi di videosorveglianza (telecamere, videocitofoni e baby monitor), ma anche di serrature, allarmi, termostati e degli elettrodomestici che si controllano con una app.
Secondo quanto riporta Reuters, se un dispositivo della casa è connesso a Internet – direttamente oppure tramite un'app, un servizio cloud o una rete domestica – può potenzialmente subire un attacco informatico. Nel 2015, nel corso di una conferenza dedicata all'hacking a Las Vegas, alcuni ricercatori hanno dimostrato come fosse possibile compromettere un frigorifero intelligente Samsung, riuscendo così a intercettare parte del traffico Internet che transitava attraverso il dispositivo.
Cosa possono fare gli hacker con i nostri dispositivi
Una volta all'interno di un dispositivo, un hacker può generalmente fare una di queste due cose:
- raccogliere informazioni
- o assumere il controllo del dispositivo stesso.
Una telecamera può mostrare l'interno di un'abitazione, un dispositivo dotato di microfono può captare invece i suoni, e un router compromesso può esporre tutto ciò che transita attraverso la rete. Non solo: gli hacker che prendono il controllo di un dispositivo possono accenderlo o spegnerlo, modificarne le impostazioni o impedire agli utenti di accedere ai propri account. Un termostato compromesso potrebbe influire sul riscaldamento, mentre un congelatore o un frigorifero manomessi potrebbero alterare il controllo della temperatura.
Sempre come ricorda Reuters, neanche i veicoli possono considerarsi al sicuro: i ricercatori nel campo della sicurezza informatica hanno più volte dimostrato l'esistenza di vulnerabilità nei veicoli connessi. Nel 2015, alcuni ricercatori sono riusciti a prendere il controllo da remoto di una Jeep in movimento attraverso il suo sistema di intrattenimento connesso a Internet. Quasi un decennio dopo, dei ricercatori hanno reso nota una falla che consentiva di localizzare, sbloccare e avviare alcuni modelli di veicoli Kia utilizzando esclusivamente il numero di targa.
Come proteggersi?
Per tutelarsi, gli esperti di sicurezza informatica consigliano di solito di modificare le password predefinite, di attivare l'autenticazione a due fattori quando disponibile e di installare regolarmente gli aggiornamenti software. In generale, comunque, la regola più semplice è spesso la più efficace: meno dispositivi connessi si possiedono, minori sono i potenziali punti di accesso per gli aggressori.
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