Fake news sul virus, Twitter blocca il profilo del figlio di Trump

Tecnologia

Lo stop, solo temporaneo, è stato deciso dalla piattaforma di microblogging a causa di un video postato dal primogenito del tyconn che diffondeva informazioni ritenute “fuorvianti e potenzialmente dannose sul Covid-19”

Twitter ha annunciato di aver temporaneamente bloccato le funzionalità dell'account di Donald Trump Jr., figlio del Presidente degli Stati Uniti, accusato di aver pubblicato un video che vìola le regole della piattaforma di microblogging in merito al delicato tema del coronavirus. Le limitazioni inflitte dureranno 12 ore e al primogenito del presidente americano è stato chiesto di cancellare il tweet che contiene il video incriminato, all’interno del quale "si diffondono informazioni fuorvianti e potenzialmente dannose sul Covid-19".

Un video che vìola le regole di Twitter

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In particolare, spiega anche un articolo pubblicato dalla Cnn, il figlio di Trump ha pubblicato un video in cui un medico ha esternato dichiarazioni ritenute pericolose a proposito delle cure per il coronavirus e nel quale ha affermato che le persone "non hanno bisogno delle mascherine" per impedire la diffusione dello stesso, come ha spiegato anche un portavoce di Twitter. Il video in questione, che era diventato virale sul web, è stato rimosso oltre che da Twitter anche da Facebook e da YouTube. La Cnn scrive che anche il presidente Donald Trump aveva ritwittato più versioni del video sul suo profilo personale, ma non ha mai caricato direttamente una versione del video su Twitter stesso. Lo ha fatto invece suo figlio, motivo per cui il social network ha intrapreso un'azione solo contro l'account di Trump Jr. che, come dichiarato dalla stessa azienda, "non è stato sospeso in modo permanente".

Trump-Twitter, rapporti tesi

Il rapporto tra la famiglia Trump e Twitter, di recente, è stato a dir poco turbolento. A maggio scorso il social network aveva censurato un tweet del presidente Trump, accusandolo di violazione dei propri standard “sull’esaltazione della violenza”. Ma lo aveva fatto senza cancellare il messaggio. Il presidente americano, parlando dei disordini per l'uccisione del cittadino afroamericano George Floyd, aveva scritto: “questi teppisti stanno disonorando il ricordo di Goerge Floyd, e io non permetterò che accada. Ho appena parlato con il governatore Tim Walz e gli ho detto che le forze armate sono totalmente con lui. Se ci sono difficoltà, assumeremo il controllo, ma quando parte il saccheggio, si inizia a sparare. Grazie!". E sempre qualche tempo prima, Twitter aveva “corretto” due cinguettii del tycoon che equiparavano il voto per corrispondenza, legato alle elezioni presidenziali, a veri e propri brogli elettorali. In seguito alla decisione di Twitter, il presidente Usa aveva firmato un ordine esecutivo che stabilisce che i social media non avranno più immunità legale completa contro eventuali cause per i contenuti delle loro piattaforme.

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