Mondiali di calcio 2026, lo speciale di Sky TG24
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Mondiali 2026, la Spagna batte il Portogallo 1-0 ed è ai quarti

©Getty

La squadra di De La Fuente si impone con una rete di Mikel Merino allo scoccare del 90' e prosegue la sua corsa

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La Spagna batte il Portogallo per 1-0 con gol di Mikel Merino al 90' e si qualifica ai quarti di finale. L'Inghilterra batte il Messico 3-2 e si qualifica ai quarti di finale del Mondiale 2026. Doppietta di Jude Bellingham nel primo tempo e Harry Kane su rigore al 60'. Per il Messico, rete di Julián Quiñones e di Raúl Jiménez su rigore. È polemica per gli interventi di Trump sulla Fifa per Balogun.

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De La Fuente: "Col Portogallo una finale anticipata"

"Una grande partita con due super squadre, una finale anticipata. Non poteva che essere una gara di sofferenza, ma alla fine siamo riusciti a vincerla nel finale. Merino? Mikel deve accompagnare sempre l'azione con inserimenti offensivi, cosa che ha fatto oggi. Volevo inserirlo per dare ritmo in vista dei supplementari, è stato perfetto e l'ha decisa con un gol. Bene lui e tutti quelli che sono entrati, ho ventisei giocatori di valore. I quarti? Arriviamo con grande fiducia, dovremmo dare tutto fino alla fine". Queste le parole di Luis De La Fuente, commissario  tecnico della Spagna, intervenuto in seguito alla vittoria per 0-1 contro il Portogallo negli ottavi di finale del Mondiale 2026. 

Macron esprime sostegno a Mbappè dopo 'attacchi razzisti' di senatrice Paraguay

Emmanuel Macron ha espresso il proprio sostegno al capitano della nazionale francese Kylian Mbappé, denunciando gli "attacchi razzisti" di cui è stato oggetto da parte di una senatrice paraguaiana dopo gli ottavi di finale dei Mondiali 2026, ha affermato lunedì l'Eliseo. "Il presidente della Repubblica sostiene Kylian Mbappé e la nazionale francese di fronte agli attacchi razzisti subiti dal capitano dei Bleus. Il presidente paraguaiano ha scritto al presidente francese in tal senso, condannando le dichiarazioni rese, così come ha fatto il ministero degli Affari esteri paraguaiano", ha precisato la presidenza francese. La senatrice Celeste Amarilla ha attaccato violentemente la superstar dei Bleus dopo la sconfitta del suo Paese (1-0), definendolo "un idiota" che "non ha nemmeno imparato a scrivere", o ancora "un camerunese frutto della colonizzazione, che cerca disperatamente di farsi passare per francese". 

Spagna ai quarti di finale

La Spagna si qualifica per i quarti di finale battendo 1-0 il Portogallo con gol di Mikel Merino.

Mikel Merino porta avanti la Spagna al 90'

Spagna in vantaggio per 1-0 quando manca pochissimo alla fine. Allo scoccare del 90', il gol di Mikel Merino su assist di Ferran Torres.

Portogallo-Spagna: il primo tempo si chiude sullo 0-0

Finsce a reti inviolate il primo tempo tra Portogallo e Spagna.

Traversa di Nuno Mendes

Preme il Portogallo che c'entra la traversa con un tiro di Nuno Mendes deviato di testa da Pedro Porro. Regge lo 0-0 quando si avvicina la fine del primo tempo.

Al via Spagna-Portogallo

Al via l'ottavo di finale tra Spagna e Portogallo.

Malagò: "Eccezione clamorosa oltre umane fantasie"

Quello che è successo è "oltre quello che erano le fantasie umane, l'umana immaginazione. Ammesso e non concesso che ci sia la più grande buona fede sulla faccia della terra, non esiste nessuno che può credere a questa dinamica così, diciamo così, terza, così indipendente, così laica, proprio perché questo è avvenuto a fronte quantomeno di un'indicazione, segnalazione, suggerimento da parte di Trump. E questo è in assoluto sbagliato". Così il presidente della Figc, Giovanni Malagò, commenta, ai microfoni del Tg1, la decisione della Fifa di riammettere l'attaccante statunitense Balogun. "Speriamo noi di non ritrovarci un giorno qualificati in una situazione analoga. Ma, in Italia, se uno ha la squalifica, la deve scontare. Questo è poco, ma sicuro", aggiunge. Se le arrivasse una telefonata come quella che è arrivata a Infantino, che farebbe? "Io credo di aver dimostrato nella mia vita di avere un rispetto assoluto delle istituzioni a tutti i livelli politici - risponde -, e però di aver mantenuto l'autonomia dello sport. E questo secondo me è più che una filosofia di vita è proprio un dovere che dobbiamo avere noi dirigenti dello sport". "Stiamo parlando di un'eccezione clamorosa e quindi non si devono aprire ulteriori capitoli", conclude. 

Premier Starmer ammette, "intervenuto su orario del match dell'Inghilterra"

Non c'è solo il caso clamoroso di Donald Trump fra le intrusioni della politica sulla Fifa nell'ambito di questa edizione americana dei Mondiali di calcio. Anche il premier britannico uscente, Keir Starmer, ha ammesso nelle ultime ore di essere intervenuto sull'organizzazione, sia pure in forma meno spregiudicata rispetto a quanto fatto dal presidente degli Usa e per ragioni non strettamente legate a vicende di campo. Starmer ha fatto pressione contro la decisione presa a un certo punto dalla Fifa di anticipare l'orario della partita, valida per gli ottavi di finale, fra il Messico e l'Inghilterra. Mobilitando anche la sua ministra degli Esteri, Yvette Cooper, e attraverso di lei l'ambasciatore del Regno Unito a Città del Messico, per ottenere la conferma del fischio d'inizio nella serata di domenica (alle 2 del mattino ora britannica): in modo da consentire a circa 3000 tifosi inglesi in viaggio di arrivare in tempo e di non perdere il match. L'operazione è stata spalleggiata dall'Fa, la Federcalcio dell'Inghilterra, il cui presidente d'onore altri non è se non il principe William, erede al trono di re Carlo III. Non è chiaro quale peso abbiano avuto queste pressioni sulla Fifa di Gianni Infantino. Alla fine, comunque, sottolinea la Bbc, l'orario dell'ottavo di finale è stato lasciato invariato (come volevano i britannici). Salvo essere spostato in avanti di un'ora in extremis solo per ragioni di maltempo. All'Azteca, poi, la nazionale inglese si è imposta per 3 a 2 sui messicani, conquistando l'accesso ai quarti. 

La Fifa rigetta il ricorso del Belgio: "Inammissibile"

La Fifa ha respinto il ricorso del Belgio sulla sospensione della squalifica nei confronti dell'attaccante Folarin Balogun, giudicandolo "inammissibile". La punta statunitense potrà scendere dunque in campo negli ottavi di finale. 

Caso Balogun, la Uefa protesta. Trump insiste: "Arbitro sospetto"

Continuano le polemiche sul caso del calciatore statunitense a cui la Fifa ha sospeso il cartellino rosso durante i Mondiali 2026. Dopo l'espulsione contro la Bosnia, la sua squalifica è stata congelata e potrà così giocare l'ottavo di finale contro il Belgio. Il presidente americano: "Ho parlato con Infantino, il fallo non c'era".

Caso Balogun, Uefa protesta. Infantino conferma telefonata con Trump

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Infantino: "Detto a Trump organi Fifa indipendenti"

Il presidente della Fifa, Gianni Infantino, ha confermato di aver ricevuto una telefonata da Donald Trump sull'espulsione dell'attaccante Usa Folarin Balogun ma ha assicurato di avergli risposto che le istanze disciplinari della Fifa sono "indipendenti". "Nel corso della nostra conversazione", ha affermato Infantino, "gli ho spiegato che era in corso una procedura giuridica che coinvolge istanze giudiziarie indipendenti della Fifa e che la questione sarebbe stata affrontata a tempo debito dagli organi competenti". 

Federcalcio belga: "La Fifa ha respinto tutte le richieste di spiegazioni"

"Dopo aver preso atto, tramite i media, della decisione della Fifa di revocare la sospensione automatica del giocatore Folarin Balogun, la Royal Belgian Football Association (Rbfa) ha scritto alla Fifa chiedendo una copia di tale decisione, una spiegazione della procedura seguita e chiarimenti sulla propria posizione in merito alle norme applicabili". Con una nota sul proprio sito ufficiale la Federcalcio belga ha fatto il punto sulla querelle nata dalla vicenda. "Come unica risposta", la federazione "ha ricevuto una lettera dalla Fifa in cui si affermava che la lettera era considerata un ricorso, che era stato nominato un giudice e che al Rbfa erano state concesse solo poche ore per completare tale ricorso. Non sono state fornite informazioni sostanziali. Tuttavia, i regolamenti Fifa - puntualizza la nota - stabiliscono che un ricorso può essere ammissibile solo se la decisione motivata è stata preventivamente notificata al ricorrente. Sebbene la Rbfa abbia chiesto spiegazioni legittime, la Fifa ha trasformato la questione in un ricorso e poi ha assicurato che sarebbe stato dichiarato inammissibile". Contestualmente "ha rifiutato di rispondere alle richieste di informazioni perfettamente legittime della federazione". Al momento, conclude la nota "la RBFA non ha ancora ricevuto alcuna decisione o spiegazione dalla Fifa in merito a questo caso. È quindi costretta a contestare formalmente il diritto del giocatore a giocare per la prossima partita". Qualunque sia l'esito sportivo dell'incontro "la Rbfa è profondamente preoccupata per la situazione. Continuerà a lavorare per le prossime ore, giorni e mesi per difendere i principi fondamentali dell'etica, della concorrenza leale e degli interessi del calcio nel suo insieme".

Il brasiliano Claus, chi è l'arbitro del 'caso-Balogun'

Brasiliano di Santa Barbara d'Oeste, 46 anni, arbitro Fifa dal 2015, Raphael Claus é il direttore di gara che mostrando il cartellino rosso a Folarin Balogun - al 19' del secondo tempo di Stati Uniti-Bosnia Erzegovina del 2 luglio - ha involontariamente innescato il 'casus belli' tra Fifa e Uefa, dopo che la prima ha deciso a sorpresa di sospendere la squalifica dell'attaccante, che potrà così giocare gli ottavi di finale del Mondiale contro il Belgio. In una azione di gioco, Balogun aveva calpestato una caviglia del difensore del Sassuolo Tarik Muharemovic. In un primo momento Claus non aveva estratto il rosso, forse optando per l'involontarietà, ma era stato richiamato allo schermo dalla sala Var, decidendo quindi per il "grave fallo di gioco", che prevede l'espulsione diretta. Nella fase a gironi di questi Mondiali aveva già diretto Spagna-Arabia Saudita (4-0). Claus - che Donald Trump ha definito arbitro "un po' sospetto" - era finito nel 2024 al centro di una polemica, a seguito delle denunce fatte dal proprietario del Botafogo John Textor: ascoltato dalla commissione parlamentare sulle scommesse in Brasile è stato scagionato senza subire alcuna sanzione. Textor aveva presentato documenti su presunte combine nel campionato brasiliano: tra le partite contestate figuravano alcuni incontri diretti da Claus. Le accuse si sarebbero rivelate infondate e la stessa federcalcio brasiliana non ha avviato alcun procedimento disciplinare contro di lui. 

Caso Balugon, Trump: "Arbitro con passato sospetto"

Trump ha parlato del brasiliano Raphael Claus: "Se guardate al suo passato, è un po' sospetto. Non vorrei dirlo perché non voglio creare controversie, ma è molto sospetto. Se volete vi darò informazioni sul suo passato". "Quando ho scoperto che l'espulsione avrebbe fatto saltare la prossima partita al nostro miglior giocatore, ho pensato 'cavolo questa è grossa'. Sarebbe stato molto ingiusto: un conto è penalizzare per una partita, ma come fai a penalizzarlo per una partita che ancora non è stata giocata? - ha affermato Trump - quindi ho chiesto una revisione alla Fifa. Ho parlato con un uomo molto rispettato, e ora lo è dieci volte di più".  L'allusione al fischietto Raphael Claus riguarda l'inchiesta parlamentare su casi di partite truccate e scommesse nel campionato brasiliano. Nel 2024 Claus era stato sentito come testimone ma non era mai stato indagato a differenza di un altro arbitro, Glauber do Amaral Cunha. Su Claus non ci sono state ombre al punto che la Fifa lo ha confermato per questi mondiali dopo quelli in Qatar del 2022. 

Berruto (Pd): "Non stupisce Trump, ignobile la Fifa e Infantino"

"Citando Guccini, è una piccola storia ignobile che ci tocca raccontare. Non mi stupiscono per nulla le telefonate di Trump, che si sta 'bullando' di averi influito sul cambio di decisione della squalifica. E' colui che bara giocando a golf, come dicono gli stessi biografi. La questione ignobile e inaccettabile e irrimandabile nel dover essere affrontata è come la Fifa e Gianni Infantino abbiano svenduto quel residuo di dignità che il calcio ancora possedeva. Questa faccenda non puo' che essere letta in questa maniera. Ben venga - se l'ho percepito bene - questo rialzare la testa della Uefa che dice che si è superata la linea rossa". Così all'ANSA il responsabile Sport del Pd Mauro Berruto.

Trump: "Con Balogun squalificato partita truccata come il voto 2020"

Donald Trump ha paragonato la partita tra Stati Uniti e Belgio alle elezioni vinte da Joe Biden. "Se fosse rimasto fuori, l'incontro sarebbe stato truccato come il voto nel 2020", ha detto il presidente americano riferendosi a Folarin Balogun. Da sei anni Trump accusa i democratici di brogli elettorali, senza fornire alcuna prova. 

Caso Balogun, Trump: "A Infantino ho solo chiesto di riesaminare decisione"

Donald Trump ha ammesso di aver parlato con Gianni Infantino per il cartellino rosso al giocatore della nazionale americana ma ha spiegato di "aver solo chiesto di riesaminare" la decisione dell'arbitro. "Non gli ho detto di farlo", ha sottolineato il presidente americano nello Studio Ovale. 

Blatter su Balogun: "Il calcio non può essere terreno per il potere"

"I cartellini rossi non devono essere ribaltati da telefonate politiche. Devono essere ribaltati da regole, prove e organismi indipendenti. Il calcio non deve mai diventare un terreno di gioco per il potere politico". Così in un post su X l'ex presidente della Fifa, Joseph Blatter, ha commentato la sospensione del cartellino rosso per Balogun, il giocatore degli Stati Uniti espulso durante gli i sedicesimi di finale contro la Bosnia. "Se un presidente degli Stati Uniti interviene sul presidente della Fifa e un giocatore viene improvvisamente scagionato prima di una partita a eliminazione diretta della Coppa del Mondo, la domanda è inevitabile: quo vadis, Fifa?", conclude Blatter. 

Norvegia, terra di fiabe e sci diventa brand di calcio

La Norvegia è terra di fiabe e 'troll', di vichinghi e giacimenti petroliferi, degli orsi polari, padroni delle isole Svalbard a 'due passi' dal Polo Nord, ma anche di grandi sportivi. La Norvegia del calcio che batte ed elimina il Brasile ai Mondiali di calcio grazie alla fantastica doppietta firmata da Erling Haaland, però, è destinata a entrare nei libri di storia. La 'Selecao' ha preso parte a tutti i Mondiali dal 1930, ha vinto cinque volte il titolo anche se dal 2002 non è più salita sul podio. La Norvegia del calcio è alla quarta partecipazione ai Mondiali e questo sarà il piazzamento migliore di sempre (anche se nella bacheca scandinava viene spolverata una medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Berlino del 1936). La Norvegia ha una cultura sportiva nelle discipline estive ma soprattutto invernali. Il segreto di così tanto successo? 'Friluftsliv' e i soldi. Il primo è racchiuso nel concetto ibseniano di vita all'aria aperta, il secondo proviene dal petrolio e da quella 'rivoluzione' sportiva avviata in vista dei Giochi invernali di Lillehammer '94, gli ultimi 'veri' Giochi con lo spirito decoubertiniano. Il 93% dei bambini norvegesi tra i 6 e i 12 anni pratica almeno uno sport. Nel calcio il Landslagsskolen (Scuola della Nazionale), sistema creato dalla federcalcio norvegese (Nff), individua e fa crescere i migliori talenti (maschili e femminili) tra i 12 e 16 anni, puntando su cultura, versatilità e sviluppo collettivo rispetto alla competizione. 

Mondiali 2026, il risveglio belga dopo il Balogun-gate: 'Decisione incomprensibile'

Il "Balogun-gate" sta facendo discutere a tutti i livelli, sia a livello sportivo che politico. A essere particolarmente risentito non può che essere il Belgio, che a sole 48 ore dall'ottavo di finale contro gli Stati Uniti ha scoperto di dover affrontare il capocannoniere del Team Usa, Folarin Balogun. L'attaccante era stato espulso nei sedicesimi contro la Bosnia ed Erzegovina, ma la squalifica automatica è stata sorprendentemente revocata dopo una telefonata - riportano vari media americani - di Donald Trump a Gianni Infantino. La mossa - il cui unico precedente assimilabile risale al 1962, quando i buoni rapporti tra il Brasile e il Cile organizzatore del torneo permetterono di far giocare la finale contro la Cecoslavacchia a Garrincha, espulso in semifinale - ha scatenato l'ira del ministro degli Esteri belga, Maxime Prévot, che ha parlato di una "decisione incomprensibile". 

"Come ex arbitro di calcio, sono sempre stato impegnato a rispettare le regole e a garantire che le decisioni siano giuste. Questa decisione solleva chiaramente molti interrogativi. Se è stata davvero una telefonata a portare a questo verdetto, ciò equivarrebbe a minare le regole più elementari del calcio e dello sport", ha detto Prévot a Politico, mettendo in dubbio le capacità della Fifa di "difendere credibilmente il fair play". Il premier belga, Bart De Wever, ha scelto invece di commentare ironicamente la vicenda: ha postato su Instagram una foto del suo celebre gatto "Maximus" – vera e propria mascotte della sua comunicazione politica – accompagnata dal fumetto satirico: "Cartellino rosso? Gioco lo stesso". L'emittente pubblica vallona Rtbf ha analizzato la vicenda senza risparmiare critiche alla stessa federazione nazionale (Rbfa), accusata di una storica passività di fronte alle derive della Fifa e colpita oggi dal classico "seum" (il tipico risentimento amaro dei belgi, causato soprattutto dalle ripetute sconfitte contro la Francia). "La Federazione belga è isolata, non c'è alcuna solidarietà tra le Federazioni di fronte alle derive sempre più frequenti della Fifa", sottolinea l'editoriale, ricordando come già nel recente passato Bruxelles non avesse "mosso un dito" davanti ad altre storture, come i visti negati allo staff dell'Iran o il divieto d'accesso negli Usa imposto all'arbitro somalo Omar Artan. L'affondo finale della stampa è impietoso soprattutto verso Infantino: "ha ceduto ogni volta, prostituendo la propria indipendenza al potere e al denaro. Ieri al Qatar, oggi a Donald Trump. La Federazione calcistica belga, così come gli sponsor, i media e persino i tifosi, non possono dire di essere sorpresi. Imbarazzati, senza dubbio, ma non sorpresi". 

Mondiali, le previsioni dei bookmaker per gli ultimi 4 ottavi di finale

Portogallo-Spagna è un ottavo di finale che somiglia a una finalissima, come quella della Nations League del 2025, vinta dai lusitani ai rigori. All'AT&T Stadium di Arlington, le due Nazionali stavolta si sfideranno per un posto tra le migliori otto del Mondiale e, per gli esperti di Sisal, sono nettamente favoriti gli spagnoli: la squadra di Luis de la Fuente comanda il pronostico con il successo a 1,90, si sale a 4,00 per la vittoria portoghese, il pareggio è a 3,60. Le Furie Rosse sono avanti anche per il passaggio ai quarti, a 1,45 contro il 2,75 del Portogallo. Il match è anche una suggestiva sfida tra due generazioni: Cristiano Ronaldo vs Lamine Yamal, ventidue anni di differenza, uno al suo ultimo Mondiale dopo 5 Palloni d'Oro e anni di trionfi, l'altro al suo primo, ma destinato a guidare la Spagna per il prossimo decennio. Quando CR7 sollevava al cielo la sua prima Champions, il prodigio spagnolo non aveva ancora festeggiato il suo primo compleanno, stasera si troveranno l'uno di fronte all'altro per la prima volta e, su Sisal.it, entrambi sono dati marcatori a 2,75. Tra tutti gli ottavi in programma, quello più in bilico è senz'altro Stati Uniti-Belgio. La pensano così gli esperti Sisal che prevedono una sfida molto equilibrata con gli americani leggermente avanti, a 2,50, i belgi a 2,80 e il pareggio a 3,40. Anche su chi andrà ai quarti regna l'incertezza, con gli Usa a 1,80 e i Diavoli Rossi a 2,00. Pochettino può tirare un sospiro di sollievo, Folarin Balogun, capocannoniere degli States con tre gol nella competizione ma espulso nel match dei sedicesimi di finale contro la Bosnia, non sarà squalificato e potrà scendere in campo nella sfida con il Belgio: anche stavolta è il primo indiziato al gol, a 2,50, seguito da Pulisic, a 3,00. Rudi Garcia si affida a Lukaku, in rete a 2,75 e Trossard, gol o assist a 2,75 che tra reti, assist e personalità stanno trascinando la squadra. Spera poi in un guizzo di De Bruyne, finora in ombra, marcatore a 3,75. Senza storia la sfida Argentina-Egitto, almeno sulla carta, con i Campioni del mondo avanti a un rasoterra 1,36 contro il 10,00 per il successo egiziano, il pareggio a 4,75 e l'Albiceleste ai quarti a 1,13. Meno scontata Svizzera-Colombia, con i colombiani favoriti a 2,30 e gli elvetici che inseguono a 3,50, segno X a 3,00. 

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Mondiali, Inghilterra eroica: messaggi di Starmer, William e Trump

"Harry Kane dell'Inghilterra è un GRANDE giocatore": sono arrivate da Donald Trump, con questo post su X, le congratulazioni più inattese per l'epica vittoria dell'Inghilterra sul Messico ai Mondiali. Il premier britannico, Keir Starmer, grande tifoso dell'Arsenal, si è rallegrato definendo la sfida vinta 3-2 come "una delle più grandi partite dell'Inghilterra a cui abbia mai assistito". "Ben fatto. Avanti con i quarti di finale", ha scritto sui social il principe William. Milioni di inglesi hanno fatto le ore piccole per seguire la diretta della partita, a casa, dai maxi-schermi o nei pub che per l'occasione sono rimasti aperti fino all'alba e al termine per le strade è esplosa la festa. Dalla Bbc ai tabloid inglesi, tutti i media hanno celebrato il passaggio ai quarti di finale centrato nello stadio Azteca che era stato un tabù per i Tre Leoni, quella della 'Mano de Dios' di Diego Armando Maradona. "Una notte incredibile in cui sono nati gli eroi dell'Inghilterra", ha scritto la Bbc dopo il successo per 3-2 di Bellingham e compagni. "Gladiatori all'Azteca: l'Inghilterra resiste e vola ai quarti", ha titolato il sito del Times. "Dieci leoni, un'impresa gigantesca", la sintesi del Daily Mail.

Uefa: "Con il caso Balogun la Fifa ha passato una linea rossa"

La Fifa "ha passato una linea rossa" sospendendo il cartellino rosso per lo statunitense Falorin Balogun durante i Mondiali del 2026. Lo ha affermato in una nota la Uefa, denunciando una decisione "senza precedenti, incomprensibile e ingiustificabile". "Il calcio, come qualsiasi altro sport, si basa su regole, che sono il fondamento di una competizione equa, onesta e trasparente. A volte, le regole sono soggette a interpretazione. In questo caso, non è così", ha continuato l'organo di governo europeo in una dichiarazione di insolita severità. "Quando la certezza delle regole non è più garantita dai suoi custodi, l'integrità del gioco è in pericolo e la credibilità di una competizione viene minata",  ha concluso la Uefa.

Media Belgio: "La Federazione fa ricorso alla Fifa sul caso Balogun"

La Federazione calcistica belga ha inviato una lettera alla Fifa in merito alla decisione di sospendere il cartellino rosso a Folarin Balogun, l'attaccante statunitense espulso durante la partita dei sedicesimi di finale con la Bosnia. Lo scrive sul proprio sito il quotidiano belga "Le Soir", che sottolinea come "la Fifa ha interpretato la lettera come una richiesta di ricorso e ha incaricato un membro della sua commissione d'appello di prendere una nuova decisione con urgenza". Ora si tratta di una corsa contro il tempo, dato che la Fifa ha tempo fino alle 14 (ora italiana) per prendere la sua decisione. Il Belgio affronta gli Stati Uniti stanotte negli ottavi di finale dei Mondiali. Il cartellino rosso per Balogun era stato revocato ieri in seguito all'intervento della Fifa, che aveva parlato di "squalifica, ma con la condizionale".

Blatter: le squalifiche non si annullano con telefonate

L'ex presidente della Fifa, Sepp Blatter, ha espresso il suo stupore per la decisione dell'organo di governo del calcio mondiale di sospendere il cartellino rosso inflitto al giocatore statunitense Falorin Balogun dopo una telefonata di Donald Trump al suo successore, Gianni Infantino. "I cartellini rossi non si annullano con telefonate politiche. Si annullano con le regole, le prove e gli organi indipendenti", ha scritto il novantenne svizzero su X, "se un presidente degli Stati Uniti interviene presso il presidente della Fifa e un giocatore viene improvvisamente scagionato prima di una partita a eliminazione diretta dei Mondiali, la domanda è inevitabile: 'Dove stai andando, Fifa?'". "Il calcio non deve mai diventare un campo di gioco per il potere politico", ha concluso Blatter.

Guardian: da Trump 3 telefonate a Fifa per Balogun

Donald Trump ha fatto tre telefonate alla FIFA, a partire da mercoledì scorso, per assicurarsi che la Federazione revocasse la squalifica all'attaccante statunitense Folarin Balogun in vista del match contro il Belgio. Lo scrive il Guardian. Ieri il New York Times aveva riferito delle pressioni di Trump sulla Fifa per annullare la squalifica del calciatore Usa dopo il cartellino rosso ricevuto nella vittoria contro la Bosnia ed Erzegovina. Il Guardian aggiunge che il pressing di Trump è iniziato già la settimana scorsa e il  presidente americano ha chiamato la Federazione tre volte.

L'Inghilterra vince contro il Messico 3-2 e va ai quarti di finale

L'Inghilterra batte il Messico 3-2 e si qualifica ai quarti di finale del Mondiale 2026. Doppietta di Jude Bellingham nel primo tempo al 34' e al 36' (esattamente ad 1 minuto  38 secondi di distanza) e Harry Kane su rigore al 60'. Per il Messico, rete di Julián Quiñones al 42' e di Raúl Jiménez al 60', su rigore. Dal 54', dopo il cartellino Rosso Jarell Quansah, l'Inghilterra è rimasta in 10. La partita era stata rimandata di un'ora per il maltempo, ed è iniziata alle 03.00 ora italiana.

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