Macklemore escluso dal tour di Ed Sheeran per le frasi Pro Palestina: cosa è successo
ApprofondimentiIl rapper aveva sostenuto la popolazione palestinese e aveva cantato il brano Hind’s Hall, che critica le azioni militari israeliane e si ispira a Hind Rajab, uccisa a Gaza a 5 anni. Roger Waters ha attaccato Ed Sheeran, mentre gli artisti Aaron Rowe, Beoga, Lukas Graham e Finneas si sono ritirati dal tour. Ora è gara di beneficenza: Macklemore donerà 1 milione di dollari a favore della Palestina, mentre il miliardario Robert Kraft, che avrebbe avuto un ruolo decisivo nella vicenda, ha promesso 2 milioni di dollari
Il cantante Ed Sheeran ha risposto alle polemiche scoppiate dopo l'esclusione di Macklemore dal suo Loop Tour nordamericano. Il 4 settembre 2026, sul palco del MetLife Stadium, nel New Jersey, il rapper aveva tenuto un discorso a favore della “Palestina libera”. In particolare, aveva non solo detto di voler far sapere alla popolazione di Gaza e della “Cisgiordania occupata” che “non ci siamo dimenticati di loro”, ma aveva anche cantato il brano Hind’s Hall. La canzone critica le azioni militari israeliane e che si ispira sia al caso di Hind Rajab, uccisa all'età di 5 anni a Gaza nel gennaio 2024, sia alla protesta degli studenti della Columbia University, che hanno rinominato la Hamilton Hall in onore della bambina. Il 5 settembre 2026, durante la sua seconda apparizione in concerto, Macklemore aveva ribadito il suo sostegno alla Palestina e si era rivolto ai membri ebrei del pubblico: "Criticare Israele, criticare l'apartheid, essere contro il genocidio non è in alcun modo una critica nei vostri confronti. Il mio messaggio è di pace, di amore; affinché tutti gli esseri umani siano trattati con dignità, rispetto e uguaglianza”.
LE PROTESTE E L'ESCLUSIONE
L’Israeli American Council (un’organizzazione che persegue lo scopo di unire e rafforzare la comunità israeliana americana) aveva però lanciato una petizione per chiedere l'esclusione di Macklemore dalle restanti tappe del Loop Tour di Ed Sheeran. Inoltre, aveva accusato il rapper di aver utilizzato lo spettacolo per “promuovere un’agenda politica di parte”. In un comunicato, dove aveva definito inappropriate e fuori contesto le sue dichiarazioni, aveva affermato: “È un concerto di Ed Sheeran, non un comizio politico o una manifestazione di protesta”. Il Council aveva anche chiesto a Sheeran di chiarire se “il discorso politico del rapper, le immagini da lui proiettate sui maxi-schermi e la scelta di cantare Hind’s Hall erano stati approvati in anticipo”. Il 14 settembre 2026, il Messina Touring Group, promoter del Loop Tour di Sheeran, aveva infine confermato l’esclusione di Macklemore dalle successive otto date previste, che ripartiranno il 19 settembre da Philadelphia. Come aveva spiegato il Group alla rivista Rolling Stone, “gli impianti dove si svolgeranno i concerti hanno fatto sapere che non avrebbero accettato l’inclusione di Macklemore. Questo avrebbe portato alla cancellazione della tournée, il cui impatto sarebbe stato accusato da centinaia di migliaia di fan”.
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L'INTERVENTO DECISIVO DI ROBERT KRAFT. CHI È IL MILIARDARIO
L’intervento decisivo è stato quello di Robert Kraft, amministratore del Gruppo Kraft e proprietario sia della squadra di football New England Patriots, sia del Gillette Stadium vicino a Boston. Negli anni ha finanziato diverse iniziative a sostegno della religione ebraica e di Israele. Il 14 settembre 2026 aveva confermato di aver vietato a Macklemore di esibirsi a causa delle frasi da lui pronunciate durante il concerto del 4 settembre. In particolare, aveva parlato di una “più ampia storia di retorica e immagini antisemite di Macklemore”, che ha definito “profondamente offensive e dolorose per la comunità ebraica”. Pur non avendo specificato l’episodio, Kraft si riferiva probabilmente all’occasione nella quale, nel 2014, il rapper si era presentato su un palco con indosso una parrucca, una barba finta e un naso finto adunco, un travestimento che era stato interpretato come la caricatura dello stereotipo razzista delle persone di religione ebraica. All’epoca, Macklemore si era scusato, sostenendo di aver assemblato per caso i tre elementi e di non aver inteso rappresentare alcuno stereotipo. Nella sua dichiarazione, Kraft aveva poi aggiunto di essere “d’accordo con Macklemore”, perché “si sono perse troppe vite e c’è stata troppa sofferenza, ma limitarsi a diffondere solo alcune informazioni e ignorare le azioni di Hamas non è onesto e non fa altro che alimentare ulteriori divisioni e odio”.
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LA REAZIONE DI MACKLEMORE
Dopo la decisione, Macklemore aveva commentato su Instagram la sua esclusione dal Loop Tour nordamericano di Ed Sheeran. “Abbiamo carriere, soldi, opportunità, sicurezza e un pubblico in tutto il mondo. Qualunque siano le conseguenze di quello che diciamo, possiamo tornare a casa dalle nostre famiglie. Le vittime sono i palestinesi, gli uomini, le donne, i bambini che muoiono di fame, che hanno perso tutto, che sono stati obbligati a vivere tra violenze inimmaginabili o uccisi”, ha scritto, aggiungendo inoltre di aver avuto “conversazioni difficili” con il cantante che, in ogni caso, rimane un amico, “un fratello”, sotto pressione da parte degli stadi e dei loro proprietari.
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LA REPLICA DI ED SHEERAN
Il 15 settembre 2026, Ed Sheeran aveva replicato su Instagram con un lungo post intitolato "È importante che io chiarisca alcuni fatti”. Il cantante aveva scritto: “Sono sconvolto dal conflitto tra Israele e Palestina. La sofferenza e il dolore causati da entrambe le parti sono una tragedia umana. Ci sono troppe guerre in tutto il mondo che causano un dolore incommensurabile, e nessuna di esse dovrebbe essere tollerata”. Aveva poi spiegato che Macklemore “mi ha chiesto di unirsi al mio tour l’anno scorso e ho accettato, perché lo rispetto come artista”, e di avergli permesso di scegliere la scaletta delle canzoni, “come faccio con tutti gli artisti di supporto”. Sul rifiuto delle venue coinvolte di ospitare il rapper in seguito alle sue dichiarazioni, Sheeran aveva spiegato che “mi è stato riferito che questa posizione si basava su come Macklemore aveva trasmesso parte del suo messaggio durante la sua esibizione, piuttosto che su tutto ciò che era stato detto". Il cantante avrebbe comunque tentato di mediare tra i promotori, i proprietari dei locali e gli attivisti "di entrambe le parti". Alla fine, però, "la decisione del locale e del promotore è stata definitiva". Sheeran aveva precisato: “La decisione di Macklemore di interrompere il tour è stata del promoter, non mia. Non deluderei mai i fan che avevano fatto programmi, né abbandonerei la troupe del tour e gli altri artisti e musicisti che contano su di me per lavorare e guadagnarsi da vivere”. In precedenza, Macklemore aveva definito "apolitica" la posizione di Sheeran, che aveva quindi replicato: "Ho sempre usato la mia notorietà e la mia musica per unire persone di ogni estrazione sociale e culturale, e questo non cambierà mai. Scelgo di usare la mia fama e la mia piattaforma per essere un luogo sicuro e un rifugio, per mantenere la diplomazia e tenere aperti i dialoghi, non per chiuderli". Aveva concluso: “Non sono complice. Ho le mie opinioni personali su questo devastante conflitto. Il fatto che io scelga di non parlarne pubblicamente non significa che non le abbia, né che non mi importi. Né significa che non sostenga determinate cause a modo mio. Ho passato questa settimana cercando di costruire ponti, di trovare una soluzione e, purtroppo, non ci sono riuscito. So chi sono, sia come persona che come artista, e chi conosce il mio cuore conosce anche i miei valori".
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LE REAZIONI ALLA POLEMICA, DA ROGER WATERS A PINK
Alle proteste dell'Israeli American Council avevano dato seguito sia il gruppo Stop Antisemitism, sia la cantante Pink che, sui social, aveva spiegato di non desiderare la censura di un artista, ma di rivendicare la libertà di dire “da madre ebrea, di aver paura, senza sentirmi dire che la nostra paura è propaganda”. Al contrario, in un video sui social Roger Waters, il co‑fondatore dei Pink Floyd, da sempre vicino alla causa palestinese, aveva attaccato Ed Sheeran: "Al mondo ci sono due tipi di persone: quelle che fanno la cosa giusta, come il rapper Macklemore, e poi ci sono gli s*****i che fanno la cosa sbagliata".
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L'ABBANDONO DEGLI ARTISTI, DA AARON ROWE A FINNEAS
I musicisti che facevano da spalla a Ed Sheeran nel Loop Tour nordamericano hanno deciso di lasciare il cantante. Il primo ad annunciare il suo ritiro è stato il musicista irlandese Aaron Rowe, che avrebbe dovuto aprire le rimanenti 10 date. "Ed è un amico e mi ha cambiato la vita. Non potrei mai ringraziarlo abbastanza, ma noi irlandesi conosciamo bene la realtà del genocidio, della fame e dell’occupazione violenta. Non posso stare a guardare mentre miliardari usano il loro potere per zittire la voce di chi parla contro il genocidio commesso da Israele e sottolinea la selvaggia uccisione di bambini. Perderei tutto il rispetto per me stesso se facessi finta di niente", ha spiegato. Hanno rinunciato anche la band folk irlandese Beoga, che si è espressa "contro il silenziamento di Macklemore da parte di lobby sioniste", il gruppo danese Lukas Graham, che ha dichiarato che "dovremmo avere la libertà di parlare della guerra, dell’uccisioni dei civili, di bambini che meritano di poter crescere, ovunque vivano, qualunque siano le loro bandiere. I soldi non danno il diritto di controllare una conversazione", e Finneas, il fratello e collaboratore di Billie Eilish, perché "gli artisti non possono essere imbavagliati quando si esprimono a favore degli oppressi. Sono con la Palestina e la sua gente".
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MACKLEMORE DONERÀ 1 MILIONE DI DOLLARI
Il 16 settembre 2026, Macklemore ha annunciato che donerà il milione di dollari netti ricavati dai suoi concerti di supporto a Ed Sheeran nel Loop Tour a organizzazioni che si occupano di sostenere il popolo palestinese (comprese Palestine Children's Relief Fund, Heal Palestine, Gaza Soup Kitchen, Medical Aid for Palestinians, l'UNRWA USA National Committee e Anera), e ha invitato il miliardario Robert Kraft a fare altrettanto. Ha poi condiviso su Instagram un nuovo messaggio. "Con tutto quello che è successo nelle ultime 48 ore, voglio riportare la conversazione dove deve stare: al popolo palestinese che continua a essere ucciso, a vivere sotto occupazione militare e a lottare per la propria libertà”, ha scritto. “Donerò l'intero milione di dollari dei miei guadagni netti del Loop Tour di Ed Sheeran a sei organizzazioni che lavorano direttamente a sostegno del popolo palestinese. E invito Robert Kraft a fare altrettanto. Qualunque siano le nostre divergenze, forse possiamo essere d'accordo su questo: le vite dei palestinesi meritano di essere protette. Una vita palestinese non è meno preziosa di qualsiasi altra vita su questa terra". Il rapper ha spiegato di voler "mettere al centro i genitori che portano i loro figli in ospedale senza le risorse di base per curarli, e i medici, i paramedici, i giornalisti e gli operatori umanitari che continuano a tornarci. Voglio mettere al centro gli organizzatori e gli attivisti che hanno pagato un prezzo reale per essere al fianco della Palestina. Il loro rischio è di un ordine di grandezza ben diverso dal mio". Ha concluso:“I palestinesi vivono da decenni senza diritti fondamentali e non devono aspettare un altro giorno per essere liberi”, ha continuato. “È su questo che si concentrerà la mia attenzione. Continuerò a stare al fianco del popolo palestinese e della sua lotta per la liberazione. Quando il ciclo delle notizie si sposterà, e succederà, non lasciatevi trascinare. Palestina libera".
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LA RISPOSTA DI ROBERT KRAFT
Dopo l'appello di Macklemore, Robert Kraft ha detto: "Prima che Macklemore mi sfidasse a eguagliare la sua donazione, Ed mi ha chiamato e mi ha chiesto di impegnarmi a donare 2 milioni di dollari a sostegno della lotta contro la crisi umanitaria nella regione". Il miliardario non ha specificato a chi sarebbero stati destinati i soldi, ma ha aggiunto che da tempo "sostiene gli sforzi che creano opportunità per i palestinesi" e di aver "dedicato gran parte" della sua vita "a costruire ponti tra tutte le persone".