Eurovision Song Content, cantanti famosi che hanno partecipato (dagli ABBA a Celine Dion)
Aspettando l'edizione 2026, che si svolgerà dal 12 al 16 maggio, ecco una miscellanea di artisti e band tra i più famosi della storia della musica internazionale che hanno calcato il palco dell'illustre kermesse. Sia vincitori storici sia artisti che, pur non avendo sempre trionfato, hanno costruito carriere globali di enorme impatto proprio grazie a questo trampolino di lancio. L'Eurovision è sempre un passaggio significativo nella carriera dei musicisti.
A cura di Camilla Sernagiotto
Aspettando l'appuntamento con il concorso, che si svolgerà alla Wiener Stadthalle di Vienna, in Austria, dal 12 al 16 maggio 2026, ecco una miscellanea di artisti e band tra i più famosi della storia della musica internazionale che hanno partecipato all’Eurovision Song Contest. Sia vincitori storici sia artisti che, pur non avendo sempre trionfato, hanno costruito carriere globali di enorme impatto. L’Eurovision, infatti, ha spesso rappresentato un trampolino di lancio o un passaggio significativo nella carriera di grandi nomi della musica.
Tutte le notizie sull'Eurovision Song Contest
Gli ABBA parteciparono nel 1974 per la Svezia con il brano Waterloo. Vinsero il concorso e ottennero immediatamente attenzione internazionale, segnando una svolta decisiva nella loro carriera. Dopo l’Eurovision pubblicarono una lunga serie di successi mondiali come Dancing Queen e Mamma Mia, diventando uno dei gruppi pop più venduti di sempre. La vittoria del 1974 è spesso considerata uno dei momenti più importanti nella storia del contest.
Eurovision Song Contest 2026, la guida: dai cantanti alle scalette
Celine Dion rappresentò la Svizzera nel 1988 con Ne partez pas sans moi. Vinse il concorso per un solo punto, in una delle edizioni più combattute di sempre. All’epoca era ancora poco conosciuta al di fuori del mercato francofono. Negli anni successivi è diventata una delle voci più celebri e vendute della musica mondiale, con successi come My Heart Will Go On.
Eurovision Song Contest 2026, svelato l'ordine di uscita delle nazioni alle semifinali
I Måneskin parteciparono nel 2021 per l’Italia con Zitti e buoni. Vinsero il contest ottenendo un enorme successo sia nelle giurie che nel televoto. Dopo la vittoria hanno conquistato le classifiche internazionali, entrando stabilmente nei mercati statunitense ed europeo. Il loro stile rock ha contribuito a riportare il genere al centro del mainstream globale.
Eurovision Song Contest Asia, il debutto a novembre
Olivia Newton-John partecipò nel 1974 per il Regno Unito con Long Live Love. Si classificò al quarto posto, in un’edizione dominata dagli ABBA. All’epoca era già una cantante emergente nel panorama pop britannico e australiano. In seguito divenne una star mondiale anche grazie al film Grease e a una carriera musicale di grande successo.
Eurovision, Elettra Lamborghini co-conduttrice insieme a Gabriele Corsi
Cliff Richard rappresentò il Regno Unito due volte: nel 1968 con Congratulations e nel 1973 con Power to All Our Friends. Nel 1968 arrivò secondo, battuto dalla Spagna, mentre nel 1973 si classificò terzo. Era già uno dei più grandi artisti pop britannici degli anni ’60, spesso paragonato ai Beatles per impatto commerciale. La sua partecipazione consolidò ulteriormente la sua immagine internazionale.
San Marino Song Contest 2026, vince Senhit feat. Boy George e vola all'Eurovision
Julio Iglesias partecipò nel 1970 per la Spagna con il brano Gwendolyne. Si classificò al quarto posto, ottenendo comunque grande visibilità europea. All’epoca era già un cantante in crescita nel mercato spagnolo. Negli anni successivi è diventato uno degli artisti latini più venduti al mondo, con una carriera internazionale straordinaria.
San Marino Song Contest 2026, gli ospiti da Tommy Cash ad Al Bano
Le t.A.T.u. rappresentarono la Russia nel 2003 con Ne Ver’, Ne Boysia. Si classificarono al terzo posto, in una delle edizioni più seguite dei primi anni 2000. Prima dell’Eurovision erano già un fenomeno globale grazie al singolo All the Things She Said. Il loro stile provocatorio e pop elettronico ha avuto grande impatto mediatico internazionale.
Eurovision Song Contest, rinviato il tour europeo 2026
Bonnie Tyler partecipò nel 2013 per il Regno Unito con Believe in Me. Si classificò al 19º posto in una performance che ricevette risultati contrastanti. Era già una leggenda del rock e pop grazie a hit mondiali come Total Eclipse of the Heart. La sua partecipazione fu vista come un ritorno di un’artista iconica su un grande palco televisivo europeo.
Eurovision Live Tour 2026, annunciati i sei artisti che si esibiranno a Milano
Lulu partecipò nel 1969 per il Regno Unito con Boom Bang-a-Bang. Vinse l’edizione in un raro ex aequo tra quattro paesi. All’epoca era già una cantante pop molto popolare nel Regno Unito. Successivamente ha avuto una carriera longeva anche in televisione e nella musica.
Eurovision Song Contest 2026, Victoria Swarovski e Michael Ostrowski alla conduzione
France Gall partecipò nel 1965 per il Lussemburgo con Poupée de cire, poupée de son. Vinse il concorso con un brano scritto da Serge Gainsbourg, diventato un classico della chanson pop. Era molto giovane e già considerata una promessa della musica francese. In seguito è diventata una figura centrale della musica pop francofona.
Nana Mouskouri partecipò nel 1963 con À force de prier. Si classificò all’ottavo posto. All’epoca era già attiva come cantante in Europa. Nel corso della carriera è diventata una delle artiste greche più famose al mondo, con una produzione discografica vastissima.
La band Katrina and the Waves partecipò nel 1997 per il Regno Unito con Love Shine a Light. Vinsero con un grande consenso di pubblico e giurie. Il gruppo era già noto a livello internazionale per il brano Walking on Sunshine. La vittoria rafforzò la loro popolarità negli anni ’90.
Dana International partecipò nel 1998 per Israele con Diva. Vinse l’edizione diventando una figura di enorme impatto mediatico e culturale. Era già conosciuta nel mondo musicale israeliano prima della vittoria. Dopo l’Eurovision è diventata un’icona pop internazionale e simbolo di visibilità LGBTQ+.
Conchita Wurst partecipò nel 2014 per l’Austria con Rise Like a Phoenix. Vinse il concorso con una performance molto teatrale e potente. L’artista divenne immediatamente un fenomeno mediatico globale. La vittoria ebbe un forte impatto culturale e simbolico in tutta Europa.
Loreen partecipò nel 2012 con Euphoria e nel 2023 con Tattoo. Vinse entrambe le edizioni rappresentando la Svezia, diventando una delle poche artiste con due vittorie. Euphoria è considerata una delle canzoni più iconiche della storia del contest. La sua carriera è fortemente legata al successo europeo e internazionale.
Alexander Rybak partecipò nel 2009 per la Norvegia con Fairytale. Vinse con un record di punti per l’epoca, dominando televoto e giurie. Il brano divenne rapidamente un successo virale in Europa. La sua immagine è rimasta strettamente associata al violino e al folk-pop.
Lena Meyer-Landrut partecipò nel 2010 per la Germania con Satellite. Vinse il concorso a sorpresa, riportando la Germania al successo dopo molti anni. La canzone ebbe un forte impatto commerciale in tutta Europa. Successivamente ha continuato una carriera stabile nel pop tedesco.