Angine de Poitrine, chi sono i membri della band canadese diventata virale
Musica
Con milioni di visualizzazioni online e una presenza costante nei feed di IG, il duo targato Quebec divide il pubblico. Tra maschere oversize in cartapesta e abiti a pois bianchi e neri, scopriamo chi si cela dietro alla maschera: ecco cosa sapere su Khn e Klek, nuovi nomi del “math rock” che si autodefiniscono “Orchestra mantra-rock dada pythago-cubista”. Formula che chiarisce la loro posizione: “Non siamo catalogabili”. Il gruppo suonerà in Italia il 31 maggio al Poplar Utopia Festival, al MART di Rovereto
Un fenomeno improvviso sta scuotendo la scena musicale: nel giro di poche settimane, gli Angine de Poitrine sono passati da realtà sconosciuta a uno dei nomi musicali più discussi di questo inizio 2026.
La loro affermazione si è consumata a una velocità impressionante, sostenuta da milioni di visualizzazioni su YouTube e da una presenza costante nei feed Instagram, mentre il pubblico si divide nettamente tra entusiasmo e rigetto. L’impatto visivo gioca un ruolo decisivo: maschere oversize in cartapesta e abiti a pois bianchi e neri definiscono un’estetica che oscilla tra inquietudine e fascinazione.
Dietro queste immagini si muovono due figure elusive, Khn e Klek, la cui proposta musicale riflette la stessa ambivalenza.
Per chi volesse ascoltarli e vederli dal vivo, sappia che gli Angine de Poitrine hanno appena annunciato un tour europeo che farà tappa in Italia il 31 maggio 2026 al Poplar Utopia Festival, ospitato al MART di Rovereto. Un’unica data che, nel pieno dell’hype, rappresenta un passaggio significativo per il confronto con il pubblico italiano.
Un linguaggio musicale che sfugge alle etichette
Alcuni osservatori li collocano nel solco del “math rock”, sottogenere del rock sperimentale e indie affermatosi alla fine degli anni ’80 e caratterizzato da strutture ritmiche complesse, tempi dispari, dissonanze e un’elevata tecnica esecutiva. Tuttavia, questa definizione appare riduttiva rispetto alla loro ricerca. La musica degli Angine de Poitrine si sviluppa su equilibri instabili e tensioni costanti, attraversata da sonorità microtonali costruite su intervalli che sfuggono alla griglia della tradizione occidentale.
Gli stessi artisti si sono descritti come “Orchestra mantra-rock dada pythago-cubista”, una formula volutamente eccessiva che chiarisce la loro posizione: “Non siamo catalogabili”.
All’interno di questo universo sonoro, la chitarra-basso microtonale a doppio manico suonata da Khn, appositamente modificata, assume un ruolo centrale, mentre Klek costruisce alla batteria una trama ritmica frammentata, geometrica e quasi ossessiva. A ciò si aggiunge l’uso di una lingua inventata, che accentua ulteriormente la distanza e rende l’ascolto meno immediato.
Approfondimento
Angine de Poitrine, un colpo al cuore dell’algoritmo
Una tensione sonora dichiarata fin dal nome
Il nome stesso, Angine de Poitrine, orienta l’interpretazione. Il riferimento all’angina pectoris suggerisce una musica che non accompagna né distende, ma comprime, trattiene e genera una tensione continua, raramente risolta.
Il duo suona insieme da vent’anni, fin da quando entrambi avevano tredici anni. L’elemento visivo che oggi li contraddistingue nasce però nel 2019 come un gioco, destinato a trasformarsi rapidamente in identità artistica.
La svolta arriva all’inizio del 2026, quando una loro performance, diffusa dalla radio di Seattle KEXP e registrata durante il festival Trans Musicales, inizia a circolare online. In quel momento il progetto esce dalla nicchia e diventa un caso globale. Le immagini colpiscono quanto il suono, e la diffusione virale amplifica il fenomeno.
Parallelamente prende forma una narrazione che contribuisce ad accrescere il loro fascino, soprattutto tra i più giovani. Sempre più spesso vengono descritti come una “band contro l’IA”. Non si tratta di una dichiarazione esplicita, ma di una percezione legata alla natura della loro musica, difficilmente replicabile dai sistemi generativi.
La loro scrittura sonora, fatta di microtonalità estreme, ritmi irregolari, imperfezioni volute e una forte componente performativa, sfugge infatti alle logiche di addestramento dei modelli standard. In un panorama sempre più omologato dalla produzione algoritmica, il loro linguaggio appare irriducibile, segnato da scarti e deviazioni. È anche per questo che molti lo interpretano come una risposta spontanea a un contesto sempre più sintetico.
Approfondimento
Gli anni del Prog, il docufilm arriva in streaming
Il nuovo album e il successo dal vivo
Il momento di massima esposizione coincide con l’uscita del secondo album, Vol. II, pubblicato il 3 aprile 2026. Si tratta di un lavoro autoprodotto che non segna una rottura, ma approfondisce il percorso già avviato con Vol. 1 del 2024. Più che cambiare direzione, il disco consolida le coordinate sonore, rendendole più dense e coerenti.
Dal vivo, però, l’esperienza assume un’altra dimensione. I concerti registrano il tutto esaurito e il coinvolgimento del pubblico va oltre la semplice fruizione musicale. Si crea una dimensione collettiva che richiama un rituale, con movimenti sincronizzati e una partecipazione fisica evidente.
In questo contesto, il duo ha annunciato un tour europeo che farà tappa in Italia il 31 maggio 2026 al Poplar Utopia Festival, ospitato al MART di Rovereto.
Approfondimento
Gli anni del prog, il docufilm con l'ultima apparizione di Senese
Tra paragoni e unicità
L’attenzione crescente ha inevitabilmente generato paragoni. Sui social, qualcuno ha ironizzato scrivendo: “Sono Jack White e Meg White sotto mentite spoglie”.
Altri li hanno definiti “i Primus a pois”, evocando l’immaginario alternative metal della band statunitense.
Dave Grohl dei Foo Fighters ha dichiarato di esserne rimasto sconvolto. Eppure, nessuno di questi riferimenti sembra davvero sufficiente a definirli.
Approfondimento
No Name, il nuovo album di Jack White distribuito gratuitamente
Un fenomeno destinato a durare?
Resta aperta la domanda che accompagna ogni fenomeno virale: quanto durerà? Nel caso degli Angine de Poitrine, la risposta non è immediata. Il duo non sembra costruito per piacere a tutti né per adattarsi alle logiche del consumo rapido.
Proprio questa resistenza rappresenta però il nucleo della loro forza. In un panorama musicale sempre più uniforme, introducono una frattura evidente. Ed è forse proprio questa capacità di rompere gli schemi a renderli degni di attenzione.
Approfondimento
Dave Grohl e il tradimento alla moglie: "Terapia 6 giorni a settimana"
Chi sono gli Angine de Poitrine
Gli Angine de Poitrine sono un duo di rock sperimentale québécois originario di Saguenay. Il progetto nasce nel 2019 ed è composto da due membri che si esibiscono sotto gli pseudonimi di Khn de Poitrine, impegnato tra chitarra, basso e strumenti microtonali, e Klek de Poitrine alla batteria. I due si presentano come “fratelli de Poitrine”, una definizione utilizzata esclusivamente “per le esigenze del concept”. La loro identità artistica si riconosce nella formula “Orchestra Mantra-Rock Dada Pitagorico-Cubista”.
La loro proposta combina rock sperimentale, musica microtonale e performance artistica, attraverso sistemi di accordatura non standard, ritmi complessi e composizioni prevalentemente strumentali. Khn de Poitrine suona una chitarra basso a doppio manico dotata di tasti molto ravvicinati, che permettono di dividere ogni ottava in 24 note invece delle 12 convenzionali. Le esibizioni sono caratterizzate da maschere sovradimensionate in cartapesta, costumi distintivi e una messa in scena fortemente stilizzata.
Approfondimento
Josh Homme dei QOTSA: "Mai paura di iniziare qualcosa, ma di smettere"
Dalle origini all’affermazione internazionale
I due musicisti suonano insieme fin dall’età di 13 anni. L’idea dei costumi e dei personaggi nasce inizialmente come una “scherzo”, trasformandosi progressivamente in elemento centrale del progetto. In un episodio significativo, dopo aver ricevuto un rifiuto a esibirsi per due settimane consecutive nello stesso locale, decidono di tenere un primo concerto con la propria identità reale e un secondo in versione mascherata. Con il tempo, la scelta di mantenere l’anonimato diventa definitiva.
Dall’inizio del 2026, con la crescita della notorietà internazionale, il gruppo ha rifiutato tutte le proposte delle case discografiche, privilegiando un percorso indipendente. La loro diffusione è stata favorita da pubblicazioni online e dalla partecipazione a festival in Québec, fino all’esplosione seguita alla pubblicazione, nel febbraio 2026, di una sessione per la radio americana KEXP-FM registrata nel dicembre 2025 durante le Trans Musicales di Rennes. In un mese il video ha raggiunto 4,2 milioni di visualizzazioni su YouTube, diventando “uno dei video più virali di KEXP”.
Approfondimento
Chi è Anika Nilles, l’ex maestra d’asilo ora batterista dei Rush
Precisione ritmica, microtonalità e componente visiva
La ricezione critica ha evidenziato la precisione ritmica, l’uso della microtonalità e il peso della componente visiva. Dopo l’uscita di Vol. 1 nel 2024, seguita dai singoli Sherpa nel 2024, Mata Zyklek nel 2025 e Fabienk nel 2026, il duo ha pubblicato Vol. II il 3 aprile 2026, avviando una fase che include anche i primi concerti negli Stati Uniti previsti da settembre dello stesso anno. Nel 2026 è stata inoltre annunciata una tournée mondiale con tappe in Canada, Stati Uniti, Francia, Belgio e Regno Unito, oltre a concerti in Canada, Francia e Portogallo, inclusa la partecipazione al Festival International de Jazz de Montréal.
Nel marzo 2026, la loro partecipazione alla trasmissione Tout le monde en parle ha generato un’ampia copertura mediatica e una forte reazione sui social, anche per l’uso di una lingua inventata durante l’intervista. Diversi commercianti, soprattutto nella loro regione d’origine, hanno ripreso la loro estetica nelle comunicazioni online. Parallelamente, molti utenti hanno cercato di scoprire la loro identità o di entrare in contatto diretto con loro.
La critica ha sottolineato l’originalità del progetto, la padronanza tecnica e l’identità visiva distintiva. Il 3 aprile 2026, Jon Pareles del New York Times ha scritto: “Angine de Poitrine hanno conquistato Internet quest’anno... Il gruppo padroneggia perfettamente il potere del ritmo, della ripetizione, della dissonanza, della sorpresa e del rumore, e li presenta in una cornice fantasiosa."
Tra i riconoscimenti, il duo ha ottenuto il titolo di Artiste de l'année 2025 al Gala alternatif de la musique indépendante du Québec (GAMIQ).