Gli anni del Prog, il docufilm sul rock progressivo italiano arriva in streaming

Cinema

Il docufilm Gli anni del Prog, diretto da Pierfrancesco Campanella, arriva su Prime Video Channel e CG tv. Un viaggio nel rock progressivo tra anni Settanta, sperimentazione sonora e impegno culturale, con testimonianze di artisti e protagonisti dell’epoca come Banco del Mutuo Soccorso, Area e Goblin. Un racconto che intreccia musica, politica e immaginario

Apprezzato docufilm diretto da Pierfrancesco Campanella e dedicato a quel particolare genere musicale che negli anni Settanta ha cercato di nobilitare il rock tradizionale attraverso una fusione con la musica classica, Gli anni del Prog è ora su Prime Video Channel e CG tv.

Il rock progressivo ha rappresentato decisamente una rottura col sound del passato: basti pensare che i brani di durata tradizionale furono rimpiazzati da lunghe suite musicali che potevano arrivare ad occupare l'intera facciata di un disco LP, includendo influenze sinfoniche, temi musicali estesi, ambientazioni e testi fantasy, oltre a complesse orchestrazioni.

Molti brani progressive sono caratterizzati dall'utilizzo di tempi dispari e inconsueti, frequenti cambi di tempo e variazioni di intensità e velocità nel corso di uno stesso brano. E, soprattutto, dall’utilizzo di strumenti inusuali come l’organo Hammond, il moog e il mellotron.

Un'altra innovazione del genere è la presenza di testi di un certo spessore culturale, con riferimenti a figure od opere letterarie e teatrali, allusioni a fatti storici, con testi di difficile comprensione e a volte impenetrabili, con riferimenti alla mitologia, alle fiabe e alla religione. Senza tralasciare i riferimenti politici che rimandavano all’impegno sociale e alle lotte di classe di quegli anni.

La ricerca estetica si riflette sulla confezione del prodotto, all'epoca LP. In molti casi l'aspetto grafico assume una rilevanza particolare: sia per le illustrazioni, sia per particolari packaging del disco in vinile. Un esempio su tutti: la mitica copertina a salvadanaio del primo album ufficiale del Banco.

Da queste premesse, c’è materiale interessante e diversificato per poter gustare un documentario dedicato al rock progressivo di casa nostra, partendo da quello made in England.

Nel lavoro di Campanella sono intervistati alcuni degli artisti protagonisti dell’epoca , oltre ad addetti ai lavori, a giornalisti, critici musicali ed esperti. Per avere un quadro il più possibile esaustivo di una musica “alternativa” in un decennio “difficile”.

 

Tra i nomi coinvolti ricordiamo Vittorio e Michelangelo Nocenzi del BancoGianni Leone del Balletto di BronzoLivio Macchia dei CamaleontiPaolo Siani de La Nuova ideaGianni Dall’Aglio degli AreaTony EspositoLino Vairetti degli OsannaGianni TogniTony Cicco dei Formula 3Mauro GoldsandEnrico CapuanoIvan CattaneoPietruccio Montalbetti dei Dik DikClaudio Simonetti dei GoblinNatale MassaraJames Senese dei Napoli Centrale. Oltre ai produttori discografici Matteo Pagano e Salvatore De Falco, al cinefilo Fabio Melelli, agli esperti Andrea UngheriPaolo Reale e Gino Saladini, agli scrittori Donato Zoppo e Nicola Iuppariello, ai giornalisti Fernando Fratarcangeli e Renato Marengo.

Prodotto da Sergio De Angelis per Parker FilmGli anni del Prog verrà inoltre trasmesso anche in tv insieme ad altri documentari nei quali è coinvolto a vario titolo Pierfrancesco Campanella, a cominciare da C’era una volta il Beat italiano

Approfondimento

Gli anni del Prog, il docufilm di Campanella incanta Perugia

Spettacolo: Per te