Dopo il sold out della prima data del 1º luglio 2026 al Porto Antico, sono ora già disponibili i biglietti per la seconda del 3 luglio
Bresh ha raddoppiato lo speciale appuntamento live Mare Nostrum, atteso nel 2026 al Porto Antico di Genova, la sua città. In 30 minuti, il pubblico ha infatti esaurito i biglietti della prima data (1º luglio). Ora sono già disponibili quelli per la seconda (3 luglio).
UNA NAVE CHE SOLCA L'IMMAGINAZIONE
L’annuncio arriva dopo il grande successo delle cinque date del Mediterraneo Tour (il primo dell’artista nei palazzetti), che a partire dalla data zero di Jesolo ha poi attraversato Roma, le due date sold out di Milano, e infine Bologna. Nell'evento Mare Nostrum, invece, Bresh sale a bordo di una nave che non solca il mare, ma l’immaginazione. Dentro l’imbarcazione, su diversi livelli, abitano i musicisti: figure che sembrano emergere dal legno, come anime rimaste intrappolate nella sua carcassa poetica. Andrea Polidori (batteria), Michele Bargigia (tastiera/piano), Luca Ghiazzi (basso), Luca Di Blasi (chitarra), David Pecchioli (percussioni), Roberto Tiranti (corista), Jennifer Vargas (corista), Claudia Ginga (corista), Chicco Montisano (fiati), Giulio Tullio (fiati), Matteo Pontegavelli (fiati) accompagnano Bresh nel suo viaggio, lungo circa trenta canzoni. La direzione artistica dello show è a cura di Shune, Dibla e dello stesso Bresh. Tutto lo spettacolo consiste in un viaggio che parte dalla città dell’artista, Genova, ma non nella versione reale. Si tratta piuttosto di una Genova onirica, reinventata e vista attraverso lo sguardo di un bambino che si stupisce ancora di tutto. È infatti la città non solo del mare, ma anche dei sogni, dei ricordi e delle partenze. Secondo tale visione, il palco si trasforma in un porto mentale e, allo stesso tempo, in un luogo di approdo e di partenza, dove il pubblico viene trasportato nel flusso del vento tra luci, suoni e immagini che si confondono con la memoria. Le vele si gonfiano e si sgonfiano dolcemente, come sospinte da venti invisibili. Sono il respiro dello spettacolo, un battito che accompagna il viaggio del pubblico nei mondi interiori di Bresh. Il centro della nave è il punto di accesso dell’artista, un ponte levatoio che si apre come una ferita luminosa, dalla quale emerge per attraversare il confine tra la dimensione propria e del pubblico. Sopra di lui, un’installazione di schermi taglia la scena e si inclina verso il pubblico: è una finestra luminosa che permette di guardare attraverso il cuore della nave, verso altri mondi. È come se la realtà si incrinasse e, da quella frattura, si potessero intravedere le profondità del sogno. Sopra, un intreccio di vele e di reti si muove lentamente, come tirato da mani di marinai invisibili, disegnando nell’aria un continuo movimento, un richiamo al mare e alla deriva. Le luci, onnipresenti, abitano lo spazio: si infilano tra le travi, riflettono sulle superfici e generano ombre che sembrano raccontare storie. Ogni fascio di luce diventa materia, ogni ombra un frammento di narrazione. È un percorso incantato, come se una sirena avesse richiamato tutti con il suo canto e avesse trascinato tutti con sé, lentamente, dentro il suo mondo. La voce di Bresh diventa la sua melodia: guida l’ascoltatore tra onde di luce e correnti di suono, fa perdere la rotta per poi ritrovarla in un luogo nuovo. Così, la nave di Bresh è una creatura viva, fatta di legno, luce e vento. È una città che galleggia sul sogno, un vascello che trasporta emozioni più che persone. Con questo progetto, Blearred, a capo dello show, stage e scenic design, ha costruito un mondo che non esiste, ma che tutti possono riconoscere: quello in cui la realtà smette di essere solida e lascia spazio all’immaginazione, dove il mare è dentro di noi e il viaggio non finisce mai.
Approfondimento
Bresh in concerto con "Mediterraneo Tour". E nel 2026 al Porto Antico di Genova ci sarà "Mare Nostrum"
BRESH TUTTO PLATINO E ORO
Con 29 certificazioni platino e 11 oro, Bresh, nome d’arte di Andrea Brasi, è uno dei cantautori della scena urban più apprezzati degli ultimi anni. L’artista proviene dall’immaginario collettivo della Drilliguria, la wave genovese caratterizzata da flow continuo e da testi di ispirazione cantautorale, e si distingue sia per la scrittura semplice e diretta, sia per la voce vivace accompagnata da una melodia morbida, che si adatta a tutti i cambiamenti emotivi della musica. Nel 2020 Bresh ha pubblicato il suo primo album, Che io mi aiuti, e nel 2022 ha pubblicato il secondo album, Oro blu. Nello stesso anno si è anche esibito nel suo primo tour nei grandi club, dove ha registrato il sold out in tutte le date. Nel 2023 ha proseguito sia con la pubblicazione di canzoni come Guasto d’amore, dedicata alla squadra del cuore Genoa e alla città natale Genova, Altamente mia, che si è aggiudicata il Premio Lunezia per il valore musical-letterario, Parafulmini con Ernia e Fabri Fibra e Nightmares con i Pinguini Tattici Nucleari, sia con i live italiani. Ancora, al Festival di Sanremo, nel 2024 Bresh è stato ospite della terza serata con il brano Guasto d'amore, mentre nella serata delle cover ha affiancato Emma in un medley dei più grandi successi di Tiziano Ferro. Nel 2025, invece, all'Ariston ha gareggiato con la canzone La tana del granchio e nella serata delle cover si è esibito insieme a Cristiano De André nel brano in dialetto genovese Crêuza de mä di Fabrizio De André. Nel 2025 è infine uscito l’album Mediterraneo, certificato platino, che contiene 16 brani che attingono dall’immaginario legato al viaggio, al mare e alla Liguria. È inoltre online il videoclip del nuovo singolo Dai che fai, scritto insieme a Calcutta e prodotto da Roy Lenzo, in grado di trasportare immediatamente l’ascoltatore tra i vicoli di Genova.