Pride, Born This Way: l’inno LGBTQ+ di Lady Gaga

Musica

Matteo Rossini

Una canzone che non ha bisogno di presentazioni e che ha semplicemente influenzato la società, Lady Gaga: “No matter gay, straight, or bi / Lesbian, transgendered life / I’m on the right track baby / I was born to survive”

It doesn't matter if you love him, or capital H-I-M / Just put your paws up 'cause you were born this way, baby”. È l’11 febbraio 2011 quando Lady Gaga regala al mondo Born This Way, uno degli inni LGBTQ+ più celebri nella storia della musica.

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Da sempre la voce di Rain On Me, tornata da poco sulla scena discografica con lo straordinario album Chromatica, si è schierata a supporto delle minoranze combattendo in prima linea per i diritti civili.

 

Se nelle scorse ore la cantante ha regalato un discorso emozionante in occasione dell’evento Dear Class of 2020, quasi dieci annifa  Lady Gaga ha portato l’attenzione su una tematica ancora oggi molto importante grazie a uno dei brani più famosi, celebri, amati e iconici nella storia del pop contemporaneo.

 

La canzone, esplosiva nel testo e nell’arrangiamento, è un invito a celebrare le differenze, a vivere la vita per come siamo, a lottare per affermare i nostri diritti, a non nasconderci per colpa dei giudizi degli altri, a rispettare la nostra persona e a non aver paura di amare chi vogliamo. Questa la prima parte della canzone: “My mama told me when I was young / We are all born superstars / She rolled my hair and put my lipstick on / In the glass of her boudoir / ‘There's nothing wrong with loving who you are’ / She said, ‘’Cause he made you perfect, babe’ / ‘So hold your head up girl and you'll go far / Listen to me when I say’”.

 

Il ritornello non ha bisogno di introduzioni: “I’m beautiful in my way / ‘Cause God makes no mistakes / I’m on the right track, baby I was born this way”.

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La cantante sottolinea in modo forte e deciso la necessità di rispettare i nostri sentimenti e di credere in noi stessi: “Give yourself prudence / And love your friends / So we can rejoice your truth / In the religion of the insecure / I must be myself, respect my youth”.

 

Prima dell’arrivo dell’ultimo ritornello, Lady Gaga regala un vero e proprio manifesto di amore universale che non poteva far altro che entrare a far parte della cultura della comunità LGBTQ+: “Don't be a drag, just be a queen / Whether you're broke or evergreen / You're black, white, beige, chola descent / You're Lebanese, you're Orient / Whether life's disabilities / Left you outcast, bullied, or teased / Rejoice and love yourself today / ‘Cause baby you were born this way / No matter gay, straight, or bi / Lesbian, transgendered life / I’m on the right track baby / I was born to survive / No matter black, white or beige / Chola or orient made / I’m on the right track baby / I was born to be brave”.

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