Lino Banfi compie 90 anni, i suoi personaggi più famosi e le frasi cult. FOTO
Diventato il “nonno” più famoso d’Italia grazie alla serie “Un medico in famiglia”, l’attore è stato uno dei protagonisti della commedia italiana degli anni Settanta e Ottanta. Dal commissario Auricchio a Oronzo Canà, ecco i ruoli indimenticabili della carriera dell’interprete pugliese
Il 9 luglio 1936 Lino Banfi compie 90 anni: nato ad Andria, è uno degli attori più rappresentativi della commedia sexy italiana degli anni Settanta e Ottanta, nonché il nonno più famoso d’Italia grazie alla fiction Un medico in famiglia. Nel corso della sua carriera ha interpretato tantissimi personaggi rimasti impressi nella memoria degli spettatori: i più famosi e le loro frasi cult. L'8 luglio su Rai 1 va in onda il documentario Lino d'Italia - Storia di un itALIENO, che ripercorre la vita artistica e personale di uno dei personaggi più amati dal pubblico.
Lino Banfi è cittadino onorario di San Severo
Pasquale Zagaria, da Il brigadiere Pasquale Zagaria ama la mamma e la polizia: “Parola d'ordine: Pere che il pompelmo faccia mele”.
Da Lino Banfi a Up, i nonni più famosi di cinema e serie Tv. FOTO
Pasquale Abbate, da L’esorciccio: “Ma porca puttèna, lo vuoi capire sì o no che questo matrimonio si deve fare per il bene di tutta la famiglia… non sarà Alain Delonno, non sarà Omar Shariffoli, ma è sempre un nipote di monsignore!”.
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Commissario Auricchio, da Fracchia la belva umana: Auricchio: “Belva umana, guarda che tu sarai la belva umana, ma se io mi incazzo divento brutto, divento!”. Fracchia: “Guardi che veramente è già sulla buona strada, lei…”. Auricchio: “Ti spezzo la carotide, maledetto!”.
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Pasquale Baudaffi, da Vieni avanti cretino: “Meglio così, quello è matto, mi hanno detto che tutti i sabati va a ballare, s'imbrièca e poi gli viene la febbre”.
Nicola Calore, da Pappa e ciccia: “C-a-l-o-r-e: ca come carne ai ferri, lo come l’ossobuco, re come recchitelle e cime di rape! C-a-l-o-r-e”.
Capitano Tombale, da Pappa e Ciccia: “Calma e gesso, Tombale non è un fesso”.
Lino, da Al bar dello sport: “Madonna Benedetta della Ribalta di Cerignola, fai segnare il gol ai Viola!”.
Altomare Secca, dal film Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio: “Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio, ego me baptizzo contro il malocchio. [sputa nella vasca] E con il peperoncino e un po' d'insaléta ti protegge la Madonna dell'Incoronéta; con l'olio, il sale, e l'aceto ti protegge la Madonna dello Sterpeto; corrrrrno di bue, latte screméto, proteggi questa chésa dall’innominéto”.
Oronzo Canà, da L’allenatore nel pallone: “Certo che tu metti un'allegria! Ti chiami Crisantemi, ti ho comprato ai primi di novembre, cerca di non gufare continuamente!!!”.
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Nicola Ruoppolo da I pompieri: “Comunque sinceramente se ci fosse stato Steve Mcqueen qua un'aspirata.. ce l'avrebbe data”.
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Amalio Siraghi, da Scuola di ladri: “Non si preoccupi, il cane glielo tengo io, è il mio mestiere. Si fidi ciecamente”.
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Commissario Natale Lo Gatto, da Il commissario Lo Gatto: “Dove si trovava Vostra Santità la sera in cui fu commesso il delitto?”.
Senatore Binado, da Quo vado?: “A te dove ti ho messo a non fare nulla?”.
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Libero Martini, da Un medico in famiglia: “Una parola è troppa e due sono poche”.
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