Thomas Pesquet sarà il primo europeo a raggiungere l'Iss con la Crew Dragon

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L'astronauta francese dell'European Space Agency è stato scelto per il secondo volo operativo della navetta spaziale per equipaggio di SpaceX, che partirà nella primavera 2021 dalla base di Cape Canaveral

L’astronauta francese dell’European Space Agency, Thomas Pesquet, è stato ufficialmente assegnato per il secondo volo operativo della navetta spaziale per equipaggio di SpaceX, la Crew Dragon, che partirà nella primavera 2021 dalla base di Cape Canaveral, negli Stati Uniti d’America, con destinazione finale la Stazione Spaziale Internazionale. La missione sarà chiamata “Alpha”.

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“Sono eccitato di essere il primo europeo a volare sulla nuova generazione di navicelle spaziali americane”, ha spiegato Pesquet. “Sarà interessantissimo per me compararlo con il mio primo volo come pilota della Soyuz e di portare questa esperienza alla mia squadra”. La Crew Dragon, veicolo spaziale della società aerospaziale di Elon Musk, la SpaceX, ha già portato in orbita i veterani della Nasa Doug Hurley (54 anni) e Bob Behnken (50), che sono attualmente sull’Iss. “La navetta Dragon è una moderna macchina con impressionanti nuove capacità. D’altro canto, la Soyuz ha un incredibile record di precedenti che ci hanno permesso di raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale per molti anni. È un privilegio poter volare su entrambi i veicoli”, ha aggiunto ancora Pesquet. Lo stesso astronauta dell’Esa, ha poi scherzato in un post su Twitter: “Sembra che sarò il primo europeo a guidare la Crew Dragon nello spazio! La formazione è già iniziata nelle strutture futuristiche di SpaceX. Restate sintonizzati per ulteriori aggiornamenti ... e aspettate, come si installa l'app "avvia" su questi schermi giganti?”, ha scritto.

Un traguardo importante

Un traguardo importante, insomma, anche per l’Europa. “Con Thomas a essere il primo astronauta europeo a volare verso la Stazione Spaziale Internazionale con il veicolo per equipaggio Crew Dragon, si dimostra che anche utilizzando una navetta spaziale commerciale costruita negli Stati Uniti, il carattere internazionale del volo spaziale abitato è ancora un dato di fatto”, ha sottolineato il Direttore Generale dell’Esa Jan Wörner. “Sono molto fiducioso di vedere nuovamente gli astronauti europei in un ambiente dove non esistono confini, proprio come la Stazione Spaziale Internazionale”, ha aggiunto.

Il nome della missione

Quella che sarà la seconda missione di Thomas Pesquet sulla Stazione Spaziale Internazionale avrà, come detto, il nome di “Alpha”. Il nome si riferisce ad Alpha Centauri, il sistema solare più vicino alla Terra, facendo seguito alla tradizione francese di nominare le missioni spaziali con nomi di stelle o di costellazioni. Il nome, come comunica la stessa European Space Agency, è stato scelto tra oltre 27.000 proposte nell’ambito di un concorso. “Ci sono stati molti motivi per scegliere Alpha come nome della missione”, ha spiegato ancora l’astronauta francese “Si collega alla mia prima missione, Proxima, in quanto queste stelle appartengono allo stesso sistema vicino alla Terra, pertanto trasmettono la stessa idea di vicinanza (come la ricerca spaziale per le persone sulla Terra) e un’idea di completamentodel mio lavoro. Alpha, una lettera dell’alfabeto greco, è largamente utilizzata anche in matematica, in scienza e nella tecnologia. E, come prima lettera dell’alfabeto, è spesso sinonimo dell’eccellenza che cerchiamo di raggiungere nell’esplorazione dello spazio”, ha sottolineato ancora l’astronauta transalpino.

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