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Cina, scienziati: "Coronavirus arrivato a uomini da serpenti". Virologa Capua: "Ho dubbi"

5' di lettura

Uno studio pubblicato sul Journal of Medical Virology: a passare agli umani il virus sarebbero stati i rettili. Ma per la ricercatrice italiana "non è sufficientemente accurato il metodo utilizzato" nell'indagine

Il virus cinese 2019-nCoV (COSA SAPPIAMO - I SINTOMII VIRUS DEGLI ULTIMI 25 ANNI: FOTO) sarebbe stato trasferito agli uomini dai serpenti (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI: DIRETTA). È quanto indica l'analisi genetica pubblicata sul Journal of Medical Virology da un gruppo di scienziati delle università di Pechino e Guangxi. Una ricerca che però non convince la virologa italiana Ilaria Capua, che dirige lo One Health Center of Excellence dell'Università della Florida. (DAL PRIMO CASO AI CONTAGI: LE TAPPE)

Il virus dai cobra e dal krait cinese

La ricerca pubblicata sul Journal of Medical Virology mostra che il virus dai pipistrelli si sarebbe ricombinato con quello dei rettili e da questi ultimi sarebbe passato all'uomo. Gli scienziati hanno esaminato campioni del virus provenienti da diverse località della Cina e da diverse specie ospiti. All'origine dell'epidemia, come riporta la Cnn, potrebbero esserci i cobra e i krait cinesi. Questi ultimi sono una specie di serpente altamente velenosa che si trova in gran parte della Cina centrale e meridionale e del sud-est asiatico. I primi casi di malattia sugli uomini sono stati segnalati a fine dicembre 2019 a Wuhan per poi diffondersi anche in altri Paesi, compresi gli Usa. Gli scienziati cinesi sono riusciti a determinare il codice genetico del 2019-nCoV utilizzando campioni del virus isolati da pazienti. L'agente patogeno responsabile di questa pandemia sarebbe un nuovo coronavirus che farebbe parte della stessa famiglia di virus come la SARS-CoV e la sindrome respiratoria mediorientale MERS-CoV, che hanno ucciso centinaia di persone negli ultimi 17 anni (CAPODANNO CINESE CON LE MASCHERINE).

I dubbi della virologa Capua

Nell'indagine delle università cinesi, secondo la virologa Capua "non è sufficientemente accurato il metodo utilizzato dai ricercatori nello studio in cui hanno proposto che il nuovo coronavirus cinese abbia fatto un passaggio nei serpenti". Capua appoggia pienamente lo studio dell'Università di Glasgow che, in un articolo apparso giovedì 23 gennaio su un forum di discussione riservato a medici e virologi, ha duramente criticato il metodo adottato dallo studio cinese. "La metodologia che è stata usata per proporre il serpente come ospite del coronavirus è indiretta. Un metodo che gli esperti non ritengono idoneo, cosa che certamente condivido", spiega la virologa (BURIONI: POSSIBILE TRASMISSIONE DA PAZIENTI SENZA SINTOMI).

Attenzione puntata sui mercati di animali

Dopo che la ricerca delle università cinesi è stata resa nota, come era già successo con i virus dell'influenza aviaria e con la Sars, anche questa volta l'indice è puntato sui mercati di animali vivi che sono molto comuni in Cina, dove accanto a quelli allevati nelle fattorie e ai pesci si vendono animali selvatici, come serpenti e pipistrelli. Le analisi hanno messo in luce che il virus 2019-nCoV sarebbe un mix di un coronavirus proveniente dai pipistrelli e di uno che arriva dai serpenti e che da questi ultimi sarebbe passato agli esseri umani, adattandosi al nuovo ospite e acquisendo la capacità di trasmettersi da uomo a uomo. Ricombinandosi geneticamente nei serpenti, quindi, il nuovo virus avrebbe fatto il cosiddetto "salto di specie", acquisendo nuovi recettori che gli permetterebbero di legarsi alle cellule del sistema respiratorio umano. "Le nuove informazioni ottenute dalla nostra analisi evoluzionistica - rilevano i ricercatori - sono molto importanti per il controllo dell'epidemia causata dalla polmonite indotta dal virus 2019-nCoV".

I sintomi

Febbre, difficoltà respiratoria, tosse, dolori muscolari, cefalea e malessere generale sono i sintomi del Coronavirus indicati dalla Federazione italiana medici di famiglia in un alert diffuso il 22 gennaio ai dottori di base. "Se si accusano questi sintomi - si avverte - e si è di ritorno dalla Cina bisogna avvisare telefonicamente il medico e non assumere farmaci di automedicazione”.

Huanggang isolata. Misure anche a Pechino e Macao

Wuhan, dal 22 gennaio, sono stati bloccati trasporto pubblico, aerei e treni in partenza (FOTO). Secondo fonti locali, nella zona ci sarebbero anche una ventina di italiani: alcuni sono residenti, altri invece sono lì per studio o per turismo. Isolata anche Huanggang, una cittadina a 60 chilometri dal capoluogo della provincia di Hubei (A PECHINO CANCELLATE CELEBRAZIONI PER IL CAPODANNO). Mentre a Ezhou, cittadina da 1,1 milioni di abitanti sempre nella regione di Hubei, le autorità hanno deciso di bloccare "temporaneamente" il traffico dei treni. Altra città in isolamento in Cina è Xianning, con una popolazione stimata di 2,5 milioni di persone. Prime misure anche a Pechino, dove la Città Proibita è stata chiusa e dove sono stati annullati i festeggiamenti per il capodanno cinese. Feste cancellate anche a Macao, dove è stato accertato un secondo caso di coronavirus. Proseguono inoltre le verifiche sui voli a livello internazionale (CONTROLLI A FIUMICINO): l'aeroporto di Dubai, il più grande scalo del Medio Oriente, ha deciso di controllare con gli scanner tutti i passeggeri in arrivo dalla Cina (Controlli nella metropolitana di Shenzhen. VIDEO).

Oms: "Per ora non c'è trasmissione uomo-uomo fuori Cina"

L'Oms nell'escludere al momento l'emergenza internazionale, ha anche fatto sapere che al momento "esiste una trasmissione da uomo a uomo in Cina, ma per ora sembra limitata a gruppi familiari e operatori sanitari. Al momento, non ci sono prove di trasmissione da uomo a uomo al di fuori della Cina. Ciò non significa che non accadrà".

Fino ad ora 1.440 casi sotto osservazione

Intanto, la commissione sanitaria di Wuhan, nell'ultimo aggiornamento sull'emergenza virus, ha specificato che "le persone sotto osservazione" per un sospetto di contagio con il coronavirus, "sono salite di 260 unità", portando il totale dei casi che sono stati esaminati "a 1.441". Attualmente restano sotto osservazione 662 persone, mentre 779 sono risultate negative ai test.

 

Data ultima modifica 24 gennaio 2020 ore 15:23

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