Le migliori creme solari secondo la classifica di Altroconsumo

Salute e Benessere
©IPA/Fotogramma

Introduzione

Negli ultimi anni il settore delle creme solari per il viso si è trasformato profondamente, con un numero crescente di prodotti disponibili nei punti vendita. Oggi sugli scaffali si trovano formule molto diverse tra loro per composizione, livello di protezione, marchio, formato e fascia di prezzo. Per chi acquista, scegliere non è affatto immediato: molti consumatori tendono a fidarsi dei brand considerati più esperti nel settore oppure associano automaticamente un costo elevato a una qualità superiore. Eppure, secondo una recente indagine realizzata da Altroconsumo, che ha poi stilato una classifica di dieci solari viso con protezione alta o molto alta (SPF 50 e 50+), il prezzo non rappresenta necessariamente un indicatore attendibile dell’efficacia del prodotto. Ecco cosa sapere.

Quello che devi sapere

Cos’è la crema solare

La crema solare è un prodotto studiato per difendere la pelle dai raggi ultravioletti del sole grazie ai cosiddetti filtri solari. I filtri chimici assorbono i raggi UV trasformandoli in calore e risultano generalmente più leggeri sulla pelle, anche se in alcuni casi possono causare irritazioni. I filtri fisici o minerali, invece, riflettono i raggi come una barriera protettiva e vengono spesso scelti per bambini e pelli sensibili, pur lasciando talvolta una patina bianca.

 

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Le diverse formulazioni

Nella scelta di un solare - spiega Altroconsumo - non conta soltanto il fattore di protezione, per cui è consigliato almeno un SPF 30, ma anche la tipologia di prodotto. Le creme tradizionali sono facili da dosare, mentre gli spray risultano pratici e veloci da applicare, purché distribuiti in modo uniforme. Tutti i solari moderni proteggono sia dai raggi UVA sia dagli UVB. Le formule resistenti all’acqua sono indicate per mare e sport, ma richiedono comunque nuove applicazioni dopo il bagno o una forte sudorazione. Per il viso esistono inoltre prodotti specifici, spesso arricchiti con ingredienti skincare e pensati per assorbirsi rapidamente.

 

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Come vengono valutate

I test sulle creme solari - precisa Altroconsumo - prendono in esame diversi aspetti: efficacia della protezione, impatto ambientale, chiarezza delle etichette e presenza di ingredienti controversi. Vengono considerate anche le caratteristiche cosmetiche, come texture, assorbimento e gradevolezza sulla pelle.

 

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Leggere bene l’etichetta

Per scegliere un buon prodotto è importante controllare l’SPF, che misura la protezione dai raggi UVB. Una protezione 30 blocca circa il 97% dei raggi, mentre SPF 50 arriva intorno al 98%, differenza utile soprattutto per le pelli più chiare. È fondamentale anche la presenza del simbolo UVA cerchiato, che indica la protezione contro l’invecchiamento cutaneo. Conviene inoltre prestare attenzione agli ingredienti, evitando sostanze considerate potenzialmente problematiche, come alcuni filtri chimici, parabeni e fragranze allergeniche.

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Come scegliere e usare il prodotto

La scelta della crema - spiega Altroconsumo - dipende dal fototipo, cioè dal modo in cui la pelle reagisce al sole. Le pelli molto chiare necessitano di protezioni elevate, mentre quelle più scure possono orientarsi su SPF inferiori. Per una protezione efficace la crema va applicata prima dell’esposizione e in quantità abbondante, circa 30-40 grammi per un adulto. Deve inoltre essere riapplicata ogni due ore e dopo bagno, sudore o asciugatura. Anche con il solare, resta importante evitare le ore più calde e utilizzare cappelli, occhiali da sole e abiti leggeri.

In classifica

Al decimo posto della classifica di Altroconsumo c'è la solare di Vichy a un prezzo di 20,40 euro per 50 ml e una valutazione di appena 13 punti su 100. Poco sopra, al nono posto con una valutazione di 57/100 compare la crema di Bottega Verde, la più cara in classifica con un prezzo di 28 euro per 50 ml. Salendo nella graduatoria si trovano poi i prodotti di Collistar ed Eucerin, entrambi a 64/100: la prima viene venduta in profumeria a 27,67 euro per 50 ml, mentre la seconda è distribuita soprattutto in farmacia con un prezzo medio di 18,43 euro. Al sesto posto si colloca invece Avène, che raggiunge 66 punti su 100 con un costo di circa 19,33 euro per 50 ml. Appena sopra, con 67/100, figurano Kiko e BioNike: la crema Kiko costa mediamente 15,67 euro ed è venduta nei negozi monomarca, mentre BioNike viene commercializzata soprattutto in farmacia a circa 17,51 euro.

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Sul podio

Avvicinandosi alle prime posizioni della classifica, al secondo posto con 69 punti su 100 si trovano due prodotti molto diversi per distribuzione e prezzo: il solare di La Roche-Posay, venduto principalmente in farmacia nel formato da 50 ml a 20,52 euro, e quello di Nivea, disponibile nella grande distribuzione a 13,34 euro per 40 ml. A conquistare il vertice della graduatoria è però Bilboa, che ottiene 70 punti su 100 pur rientrando tra i prodotti meno costosi analizzati. La confezione da 40 ml viene infatti proposta a un prezzo medio di 13,21 euro, pari a circa 330,25 euro al litro.

Il ruolo dei grandi gruppi

L’analisi mette inoltre in evidenza come diversi marchi appartengano alle stesse multinazionali. Bilboa e Collistar fanno parte dello stesso gruppo industriale, così come Nivea ed Eucerin condividono la medesima proprietà aziendale. Questa strategia permette alle aziende di presidiare canali distributivi differenti con marchi distinti, diversificando così la propria presenza sul mercato. In questo modo, eventuali cali di vendite in un settore possono essere compensati dai risultati positivi ottenuti in altri segmenti commerciali.

 

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