Vaccino Covid, ad ottobre possibile quarta dose per gli over 50

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©IPA/Fotogramma

Con la sotto variante Omicron 5 del virus Sars-Cov-2 che sta contribuendo a far salire la curva dei contagi nel nostro Paese, si sta già pensando ad una campagna autunnale di vaccinazione anti-Covid, in partenza tra settembre ed ottobre. Ad essere coinvolti, con una nuova dose, dovrebbero essere i cittadini con più di 50 anni d’età

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La sotto variante Omicron 5 del virus Sars-Cov-2, giudicata “contagiosissima” dal professor Walter Ricciardi, consulente scientifico del ministro della Salute, Roberto Speranza, e “quattro volte più forte di un’influenza dal virologo Fabrizio Pregliasco, sta contribuendo a far salire la curva dei contagi da Covid-19 nel nostro Paese. Anche per questo motivo, come riporta il quotidiano “La Repubblica”, si è già iniziato a pensare ad una nuova fase della campagna vaccinale, in partenza tra settembre e ottobre, al centro della quale verrà proposta una dose di “richiamo” del vaccino.

I vaccini coinvolti

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Ad essere utilizzati, per i pazienti coinvolti, dovrebbero essere proprio quelli che sono stati definiti “vaccini bivalenti” o “aggiornati”, ovvero sviluppati contro il virus di Wuhan ma, allo stesso tempo, contro la variante Omicron 1. Mentre, da novembre, potrebbero essere disponibili quelli prodotti per Omicron 5. Fermo restando, comunque, che i vaccini progettati contro Omicron “saranno efficaci anche per eventuali sotto varianti, al di là del loro ‘numero’”, come confermato da Armando Genazzani, farmacologo di Torino e membro dell’Ema e dell’Aifa. E proprio nelle scorse ore, il ceo di Moderna, Stéphane Bancel, ha spiegato che il vaccino bivalente dell’azienda induce una “potente risposta anticorpale” anche contro le sotto varianti 4 e 5 di Omicron.

Come dovrebbe essere organizzata la campagna autunnale

Già con l’arrivo del mese di luglio, però, dovrebbe essere pronto il piano che prevede la somministrazione di una quarta dose (o quinta per qualcuno) destinata ad una parte della popolazione italiana, a partire probabilmente dagli over 50. Come detto e per quanto trapelato dal ministero della Salute, oltre ad anziani e soggetti fragili, ad essere coinvolti nella campagna autunnale con l’ulteriore dose dovrebbero essere tutti i cittadini con un’età superiore ai 50 anni. Secondo le stime, si tratterebbe di una platea pari a 27,7 milioni di persone, la maggioranza della quali (oltre il 90%) ha già ricevuto due dosi, mentre oltre l’80% ha anche la terza. Un altro gruppo di persone che potrebbero essere coinvolte, poi, potrebbero essere i soggetti fragili under 50 anni. Dove si farà il vaccino, dato che è stata smantellata la struttura commissariale che gestiva tutte le operazioni? L’ipotesi più concreta, al momento, è quella di affidarsi al Sistema Sanitario Nazionale, con il coinvolgimento dei medici di famiglia e dei dipartimenti di prevenzione delle Asl. Nei piani degli esperti, tra l’altro, con la fase autunnale della campagna di vaccinazione, dovrebbe avviarsi il programma che mira a far diventare la vaccinazione contro il Covid un appuntamento a cadenza annuale, sicuramente per i soggetti maggiormente a rischio, al pari di quanto già accade con il vaccino antinfluenzale.

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