Covid, Abrignani: "In autunno un nuovo vaccino aggiornato per Omicron"

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Lo ha riferito Sergio Abrignani, professore ordinario di patologia generale all'università degli studi di Milano, già componente del Comitato tecnico-scientifico. "Come per l'influenza, non parleremo più di quarta o quinta dose, ma di nuovo vaccino", ha aggiunto

 

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"A settembre-ottobre ci sarà un nuovo vaccino" contro il Covid-19 "basato sulla variante Omicron" del virus. "Quindi, come per l'influenza, non parleremo più di quarta o quinta dose, ma di nuovo vaccino". Lo ha riferito in un'intervista a Qn Sergio Abrignani, professore ordinario di patologia generale all'università degli studi di Milano, già componente del Comitato tecnico-scientifico. (COVID: LE ULTIME NOTIZIE IN DIRETTA - VACCINO COVID: DATI E GRAFICI SULLE SOMMINISTRAZIONI IN ITALIA, REGIONE PER REGIONE)

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Commentando gli ultimi numeri della pandemia di Covid-19 nella Penisola, Abrignani ha poi riferito che "stiamo assistendo a un picco della variante Omicron 5 che ci sorprende, ma che non ha niente di anomalo per chi conosce i virus: si era comportata così anche la variante Delta l'estate di un anno fa". Il Covid-19 "è ancora fra noi e ci resterà per molto tempo ma i risultati della ricerca sia sul fronte delle cure che del nuovo vaccino dovrebbero evitare nuove emergenze", ha aggiunto.  

"Impennata casi? Ampio bacino di persone infettabili"

L'impennata di casi, secondo Abrignani, è correlata a "un ampio bacino di persone infettabili". "Non soltanto no-vax: il 40% dei vaccinati può infettarsi perché le tre dosi non coprono bene dalle sottovarianti Omicron 4 e 5",  ha spiegato, sottolineando come ad aumentare siano anche i decessi correlati al Covid-19. Però, ha precisato, "i numeri vanno vagliati e contestualizzati. In questi giorni abbiamo avuto picchi di 35-40mila infezioni e, contestualmente, circa 40-70 morti in un giorno. Tanti e troppi se pensiamo al dolore e ai lutti"; ma "se ragioniamo su un piano scientifico siamo in un rapporto di circa un decesso su ogni mille infettati". Il 99% delle persone che muoiono di Covid "sono ultrasessantenni. Una fascia d'età che vede ancora un 5% di persone che non è vaccinata o che ha fatto una sola dose", invitando gli over80 e i fragili a procedere con la somministrazione della quarta dose.

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