Nuovo decreto Covid, cos’è e in cosa consiste l’autosorveglianza
L’ultimo decreto Covid e la circolare del Ministero della Salute hanno introdotto la possibilità di una gestione più autonoma rispetto alla quarantena precauzionale per coloro che, pur avendo avuto contatti stretti con positivi al coronavirus, sono asintomatici e in una di queste tre condizioni: soggetti vaccinati con dose booster, persone che hanno completato il ciclo vaccinale primario o sono guariti da non più di 4 mesi
Con l’ultimo decreto Covid del Consiglio dei Ministri (e la successiva circolare del Ministero della Salute) è stato introdotta l’autosorveglianza. Una misura che consente ad alcune tipologie di persone di dover rispettare un protocollo diverso rispetto al periodo di quarantena se entrano in contatto con un positivo
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L'Italia si avvia ad avere nei prossimi giorni oltre un milione di persone in isolamento e il numero è destinato ad aumentare con la costante crescita dei contagi. Per evitare che alcuni settori fondamentali per il Paese di paralizzino, sono state introdotte delle regole meno restrittive che riguardano solo i vaccinati con dose booster (terza dose) oppure vaccinati con due dosi o guariti da non più di 4 mesi
Covid, cosa cambia col nuovo decreto
L’autosorveglianza sostituisce la quarantena precauzionale ed è ammessa solo per persone che hanno ricevuto la dose booster, o che hanno completato il ciclo di vaccinazione primario o sono guariti da non più di 4 mesi, che hanno avuto contatti stretti con soggetti confermati positivi al Covid-19
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Questa categoria di soggetti dovrà indossare obbligatoriamente, per dieci giorni dall’ultima esposizione al positivo al Covid-19, la mascherina FFP2. Altra regola è fare un test antigenico rapido o molecolare al quinto giorno dopo l’ultimo contatto con il contagiato
Covid, le nuove norme sulla quarantena nella circolare del Ministero della Salute
I sintomatici, però, dovranno sottoporsi al test antigenico rapido o molecolare per la rilevazione dell’antigene Sars-Cov-2 al quinto giorno dalla prima comparsa dei sintomi. Il periodo di autosorveglianza dura cinque giorni
Per le persone non vaccinate o vaccinate da oltre quattro mesi i giorni di quarantena, in caso di contatto con un contagiato, continuano invece a essere dieci per i primi e 5 per i secondi
Il “contatto stretto” (esposizione ad alto rischio) di un caso probabile o confermato è definito come: una persona che vive nella stessa casa di un caso COVID-19, una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso COVID-19 (per esempio la stretta di mano), una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso COVID19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati), una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di almeno 15 minuti
È considerato contatto stretto una persona che ha viaggiato su un qualsiasi mezzo di trasporto entro due posti, in qualsiasi direzione, rispetto al caso positivo al Covid-19. Sono contatti stretti i compagni di viaggio e il personale addetto alla sezione dove il caso era seduto
Tra i contatti stretti si intende una persona che si è trovata in un qualsiasi ambiente chiuso con un soggetto risultato positivo al Covid in assenza di DPI idonei, un operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso COVID-19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso COVID-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei
Intanto i tecnici del Governo stanno lavorando affinché l’autosorveglianza per i ragazzi vaccinati e la quarantena per i non vaccinati nel caso di due studenti risultati positivi in una classe siano estesi anche alle scuole elementari e alla prima media
Nel nuovo decreto c’è anche un’intesa per calmierare il prezzo delle mascherine Ffp2 con la struttura commissariale che dovrebbe stipulare apposite convenzioni con le farmacie