Variante Omicron, Oms: elevata probabilità di diffusione globale

Salute e Benessere

Lo affermano gli esperti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità all'interno di un documento tecnico, pubblicato nelle scorse ore, sulla nuova mutazione del virus recentemente individuata in Sudafrica

“La probabilità di una potenziale ulteriore diffusione di Omicron a livello globale è elevata”. E’ questo il parere degli esperti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) sulla nuova mutazione del coronavirus, riportato all’interno di un documento tecnico, pubblicato proprio in queste ore, in concomitanza con una riunione d'emergenza che vedrà impegnati i ministri della Sanità del G7.

Nessun decesso, ad oggi, legato alla variante Omicron

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Nel report, incentrato proprio sulla nuova variante del coronavirus recentemente individuata in Sudafrica, l’Oms sottolinea anche che, stando ai dati attualmente in possesso dalle autorità sanitarie, “non sono stati segnalati decessi legati alla variante Omicron" del coronavirus. Però, come riporta anche Sky News, sempre secondo l’Oms la stessa mutazione del virus Sars-Cov-2 potrebbe avere “gravi conseguenze”. "L'abbiamo definita preoccupante perché tutte le equipe del mondo intero recuperino il massimo di informazioni su questa variante", ha poi chiarito Sylvie Briand, direttrice del dipartimento della gestione dei rischi epidemici all'Oms, spiegando perchè la mutazione sia stata classificata come "preoccupante" dagli stessi esperti. "E' importante avere più informazioni su questa variante", ha poi aggiunto.

Locatelli (Cts): "Preoccuparsi? E' eccessivo"

"Preoccuparsi? È eccessivo". E' questo, invece, il parere del coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico (Cts), Franco Locatelli, intervenuto a Sky TG24, in merito alla variante Omicron del coronavirus. L'esperto ha sottolineato che "questa variante è diventata velocemente quella largamente preponderante in Sudafrica" e si ipotizza, ha aggiunto, che abbia "una maggior contagiosità". Occorre dunque che sia "tenuta sotto controllo", sebbene al momento non si debba "né sottovalutare né drammatizzare". 

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