Covid, al via da oggi le terze dosi del vaccino per gli over 40

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Parte in Italia la campagna di somministrazione delle dosi booster di vaccino, destinata alle persone nella fascia d’età 40-59 anni. Il primo open day si è svolto ieri nel Lazio, con “una buona adesione”, come confermato dall'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato. La risposta è stata positiva anche in Toscana. “Le prenotazioni hanno fatto un boom perché la Toscana ha una cultura della vaccinazione e i cittadini capiscono l'importanza della terza dose”, ha detto il presidente della Regione, Eugenio Giani

Parte ufficialmente da oggi, in Italia, la campagna vaccinale che riguarda la somministrazione della terza dose di vaccino anti-Covid per gli over 40.

Nel Lazio le prime dosi per gli over 40

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Intanto le prime inoculazioni sono già state effettuate, come successo ieri nel Lazio. “Il Lazio è la prima Regione a partire con la terza dose per gli over 40, gli open day sono un successo”. Questo il commento dell'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato, in occasione della campagna iniziata in anticipo di qualche ora sul resto del Paese. “L’adesione è stata buona, valutiamo una replica domenica prossima”, ha poi aggiunto. In tutta Italia, come detto, la campagna parte in via ufficiale proprio oggi, con la terza dose di vaccino dedicata alla fascia d’età 40-59 anni, in anticipo rispetto alla data originariamente prevista, quella del primo dicembre. “Nel Lazio sono state superate 9,1 milioni di somministrazioni in prevalenza dosi booster che solo nella giornata dell’altro ieri hanno rappresentato il 78% delle intere somministrazioni. Bisogna tenere alta l'attenzione, utilizzare la mascherina ed evitare gli assembramenti”, ha sottolineato ancora D’Amato.

Toscana, Giani: “Boom di prenotazioni terza dose per over 40”

La risposta è stata positiva anche in Toscana. “Le prenotazioni hanno fatto un boom perché la Toscana ha una cultura della vaccinazione e i cittadini capiscono l'importanza della terza dose”, ha detto il presidente della Regione, Eugenio Giani, in merito all'andamento delle prenotazioni per la terza dose del vaccino anti-Covid nella fascia d'età 40-59 anni. '”La Toscana sotto questo aspetto si presenta virtuosa, è la prima Regione per estensione dell'immunità con ben 82,9% della popolazione che ha avuto almeno una dose. Se contiamo le seconde e terze dosi, stiamo procedendo con grande ritmo per garantire la più alta platea vaccinale fra i nostri cittadini”, ha sottolineato. Secondo il governatore della Toscana, poi, “questa è una fase che desta comunque preoccupazione perché vediamo un incremento dei contagi, ma oggi i positivi in Toscana sono poco più di 500, mentre ci sono Regioni che hanno raggiunto quota 2000. Questo sono certo che ci consentirà di vivere le quattro settimane che ci separano dal Natale senza limitazioni, a differenza di quanto successo lo scorso anno quando eravamo in piena zona rossa'”, ha concluso.

Il Green pass rafforzato

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Dal super Green Pass all'obbligo di terza dose, le ipotesi del governo

Sale intanto il pressing di Regioni e scienziati sul Governo per accelerare le decisioni in merito al Green pass rafforzato, mentre frenano i sindacati. Palazzo Chigi, infatti, ha avviato l'istruttoria per decidere le nuove misure a proposito della certificazione verde. Un percorso che comincia proprio oggi e che, in questa settimana, sarà caratterizzato da diversi incontri. “Servono misure il prima possibile”, ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga. Il percorso prevede, dopo la riunione Regioni-Governo e una serie di riunioni tecniche, la cabina di regia e il Cdm, probabilmente giovedì. Secondo quanto si è appreso già in questa sede potrebbero essere decisi alcuni provvedimenti, come la riduzione della validità del Green pass a 9 mesi e l'obbligo delle terze dosi per sanitari e personale delle Rsa, ma non è escluso che si decida di rimandare tutto alla settimana successiva, varando un unico pacchetto. Escluso ormai il ricorso all'obbligo vaccinale per tutti, è trapelato che la stretta nei confronti dei non vaccinati non si applicherà in ambienti quali gli uffici o i mezzi pubblici.

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