Covid, Brusaferro: “In Italia la curva continua a decrescere”

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Lo ha confermato il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità nel corso della consueta conferenza stampa sull'analisi dei dati del monitoraggio settimanale della cabina di regia. “Il quadro generale è di una circolazione del virus in fase decrescente, con una diminuzione dell'incidenza, che consente il tracciamento dei contatti stretti. Continua il calo dei ricoveri e il rischio è basso in quasi tutte le Regioni”, ha riferito ancora

“Nella mappa europea si iniziano a vedere molte zone verdi e in Italia l'andamento della curva è molto controllato e la curva continua a decrescere, in tutte le fasce d'età”. Lo ha confermato il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, nel corso della consueta conferenza stampa sull'analisi dei dati del monitoraggio settimanale della cabina di regia.

Una diminuzione dell’incidenza

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“Il quadro generale è di una circolazione del virus in fase decrescente, con una diminuzione dell'incidenza, che consente il tracciamento dei contatti stretti. Continua il calo dei ricoveri e il rischio è basso in quasi tutte le Regioni”, ha riferito ancora. “Da qui l'importanza di completare i cicli vaccinali e di fare richiami alle categorie più fragili”, ha detto il presidente dell’Iss. “E' molto importante continuare a fare il tracciamento dei casi per contenere la diffusione del virus”.

Continuo decremento dei casi anche tra under-12

Il continuo decremento dei casi, ha sottolineato Brusaferro, riguarda “anche la fascia di età inferiore ai 12 anni”. Tra i dati commentati, anche quello dei ceppi sequenziati in Italia di cui, “nella indagine flash, il 100% si conferma della variante Delta” del virus.

“Si lavora per tutte le riaperture ma mantenendo prudenza”

Ad oggi, in base a queste valutazioni, “la situazione è stabile e in decrescita”, ha confermato l’esperto. “E' importante lavorare nella prospettiva di una riapertura di tutte le attività, come di fatto sta avvenendo, ma mantenendo la prudenza, promuovendo la vaccinazione e ricordando che siamo ancora in una fase pandemica sia pure con una circolazione del virus contenuta”, ha quindi sottolineato Brusaferro.

Rezza: “Situazione buona ma mantenere alta l'attenzione”

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Ad intervenire, come di consueto, anche il direttore della Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza. “C'è una tendenza buona che è conseguenza della campagna di vaccinazione”, ha confermato. “Ma bisogna continuare a mantenere la situazione sotto controllo in virtù delle graduali riaperture. Parte del successo che stiamo avendo in questo momento nel controllo dell'epidemia è dovuto non solo alle vaccinazioni ma anche al mantenimento di misure precauzionali di distanziamento sociale e all'uso delle mascherine”.

“Non si pensa per ora alla terza dose per tutti”

Rezza ha poi commentato la questione legata alla terza dose di vaccino anti-Covid. “L'orientamento in Italia è quello di offrire il richiamo con la terza dose agli over 80, alle persone nelle Rsa e agli operatori sanitari a partire da quelli over 60”, ha detto. “Naturalmente è importante assicurare comunque questa possibilità a tutti i sanitari. E' possibile che a breve venga emanata una nuova circolare che dia indicazioni più precise che riguardi i pazienti iper-fragili ma non si pensa per il momento a un richiamo universale su tutta la popolazione”, ha riferito.

"Per i vaccinati con Sputnik due opzioni allo studio"

Un capitolo a parte, nel corso della conferenza, è stato dedicato a coloro a cui è stato somministrato il vaccino russo Sputnik. "Da una parte bisogna garantire il loro diritto a poter avere il Green pass ma bisogna anche garantire la comunità che ospita circa la sicurezza", ha detto Rezza. "Ci sono dunque due ipotesi allo studio: effettuare una ulteriore dose addizionale con un vaccino a mRna in chi è vaccinato con vaccini non riconosciuti dall'Ema e l'altra via è riconoscere tout cour i cicli vaccinali fatti all'estero con questi vaccini. Si stanno valutando le due opzioni e nei prossimi giorni verrà presa una decisione in merito", ha concluso.

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