Vaccino Covid, Samsung potrebbe produrre quello di Pfizer

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Si tratta di un’ipotesi emersa dopo il recente incontro, tenutosi a New York, tra il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in ed il Ceo della casa farmaceutica statunitense, Albert Bourla. Protagonista, sarebbe la divisione Samsung Biologics, fondata nel 2011 e con sede nell’avveniristica città di Songdo

Non solo tecnologia. Il colosso sudcoreano Samsung, infatti, è molto attivo anche in altri ambiti, tra cui quello delle biotecnologie. La divisione Samsung Biologics, fondata nel 2011 e con sede nell’avveniristica città di Songdo, rappresenta in Corea del Sud un’eccellenza nazionale nell’ambito e, presto, potrebbe diventare protagonista di un’importante partnership: quella con Pfizer per la produzione di vaccini anti-Covid.

Il meeting a New York

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L’indiscrezione, riportata dal “Corriere della Sera” e diffusa dai media sudcoreani, tra cui il Korea Herald, ha preso corpo dopo il recente incontro, tenutosi a New York, tra il presidente del Paese asiatico Moon Jae-in ed il Ceo della casa farmaceutica statunitense, Albert Bourla. Al centro del meeting, secondo quanto trapelato, la cooperazione vaccinale tra le due aziende che riguarderebbe, da un lato, l’acquisto di dosi aggiuntive da parte del governo di Seul in vista del 2022, nell’ambito della lotta al coronavirus, ma anche la possibilità che presto il vaccino anti-Covid possa essere sviluppato proprio all’interno dei confini della Corea del Sud, Paese già tra i principali produttori di farmaci nel mondo. Anche le dichiarazioni dei protagonisti sembrano presagire a questo scenario. Proprio Bourla avrebbe espresso apprezzamento nei confronti della tecnologia scientifica della Corea del Sud e sottolineato come esistano “molte possibilità per Pfizer di rafforzare la cooperazione con la Corea del Sud perché produce anche altri vaccini oltre a quelli anti-Covid e medicine per altre malattie”. Moon, invece, pare abbia sottolineato come “combinare le capacità di sviluppo di vaccini di Pfizer con le capacità di produzione della Corea del Sud potrebbe accelerare la distribuzione di vaccini in tutto il mondo e contribuire ad aumentare il tasso di vaccinazione per i Paesi in via di sviluppo”.

L’ipotesi che riguarda Moderna

La strada, dunque, sembrerebbe tracciata e, tra le ipotesi possibili, come segnalato sempre dal “Corriere della Sera”, c’è quella per cui Samsung stessa, con la sua divisione in biotecnologie, possa occuparsi anche dello sviluppo dell’altro vaccino basato sulla tecnica dell’mRNA, ovvero quello sviluppato da Moderna. Intanto, proprio il mese scorso, il governo sudcoreano ha firmato un contratto con Pfizer per l'acquisto di 30 milioni di dosi di vaccino anti-Covid in vista del prossimo anno.

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