Covid: l'indice Rt sale a 0.89, ma scende l’incidenza

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Si tratta del dato su cui, da quanto si apprende, si stanno concentrando le valutazioni degli esperti della cabina di regia per il monitoraggio settimanale, coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss) e dal Ministero della Salute. Da registrare il valore dell’incidenza, che passa da 146 a 127

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Sale anche questa settimana l'indice di contagio del coronavirus, in Italia, passando dallo 0.85 di sette giorni fa a 0.89. E' questa l’indicazione su cui, in base a quanto si apprende, si stanno concentrando le valutazioni degli esperti della cabina di regia per il monitoraggio settimanale, coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss) e dal Ministero della Salute. L'incidenza, invece, sempre secondo gli ultimi dati raccolti, sarebbe in discesa, passando dal valore di 146 registrato nel monitoraggio della scorsa settimana e toccando, oggi, quota 127.

Fedriga e la proposta sull’indice Rt ospedaliero

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Intanto, sempre a proposito dell’indice Rt, è intervenuto ai microfoni di Sky TG24 il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga. "La prima cosa da superare oggi, vista anche la situazione contingente, è l'indice Rt che oggi andiamo a valutare", ha detto. In alternativa, secondo Fedriga, si potrebbe tenere in considerazione un altro indice, "l’Rt ospedaliero: fa capire se aumentano o diminuiscono le richieste di ospedalizzazione ed è un indicatore che può dare segnale importante, e che non dà una visione distorta", ha aggiunto. A proposito della campagna vaccinale, poi, il numero uno della Conferenza delle Regioni, ha anticipato che si svolgerà “un confronto con il Commissario Figliuolo" per verificare la possibilità che ad una persona vaccinata con la prima dose possa essere somministrata la "seconda dose in vacanza”. Come confermato da Fedriga, si sta valutando “se è possibile organizzare questo, stiamo lavorando ma siamo di fronte alla campagna più grande della storia dell'umanità. Molte cose si possono risolvere, altre sono molto difficili, qualche disagio può esserci", ha detto.

Bonaccini: “Virus colpisce ancora, ma fa meno paura”

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna. "Spero che il Governo faccia una revisione di come oggi vengono considerati i dati. L'Rt, che indica la trasmissione dei contagi, a mio parere dovrebbe essere superato da un Rt ospedaliero", ha sottolineato, ospite di Mattino 5. "Noi abbiamo un Rt che si sta avvicinando a 1, però abbiamo il crollo dei ricoveri nei reparti ospedalieri, terapie intensive e reparti Covid. E io credo che l'importante sia che non ci sia più quel sovraffollamento, qui come in tutta Italia, come nei mei scorsi", ha sottolineato. Riportando, poi alcuni numeri che riguardano la sua Regione, dove erano “3.700 un mese e una settimana fa i ricoverati nei reparti Covid, oggi sono 1.400 in Emilia-Romagna. Erano 405 in terapia intensiva un mese e una settimana fa, oggi sono 200. Questo significa che il virus ancora colpisce, ma fa meno paura perché stiamo vaccinando la parte della popolazione più fragile", ha spiegato.

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