Breton a Sky TG24: “Potremo vaccinare il 70% degli adulti in Ue entro metà luglio”

Salute e Benessere
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Lo ha detto, intervenendo a Sky TG24 Economia, Thierry Breton, Commissario europeo per il Mercato interno e i servizi, sottolineando che è stato “recuperato il ritardo” dell'inizio della campagna vaccinale in Ue. E commentando positivamente il via libera dell'Ema al vaccino di Johnson & Johnson 

La campagna vaccinale contro il Covid-19 in Europa “sta accelerando molto”. E adesso, il via libera dell'Ema al vaccino di Johnson & Johnson si rivela una notizia positiva, perché “accelera” ulteriormente la campagna di vaccinazione in Ue. “Il nostro target è legato al fatto che dovremmo essere in grado di vaccinare più del 70% degli adulti entro metà luglio”. Lo ha detto, intervenendo a Sky TG24 Economia, Thierry Breton, Commissario europeo per il Mercato interno e i servizi, sottolineando che è stato “recuperato il ritardo” dell'inizio della campagna vaccinale in Europa.

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La “notizia freschissima su Johnson & Johnson”, ha ribadito Breton, “accelererà ancora di più la vaccinazione: è l’ennesima buona notizia”, ha spiegato il Commissario europeo, parlando poi anche di un altro vaccino, quello prodotto e sviluppato da AstraZeneca. “Il contratto con AstraZeneca dovrebbe concludersi a fine anno. Vedremo se sarà il caso di rinnovarlo”, ha riferito, ricordando i “significativi problemi” nelle consegne che si sono verificati nelle scorse settimane. Nel primo trimestre, infatti, l’azienda anglo-svedese avrebbe dovuto consegnare all’Ue “120 milioni di dosi”, ma invece ne ha consegnate “30 milioni”. AstraZeneca, ha ricordato Breton, ne ha consegnato “la totalità alla Gran Bretagna e solo un quarto all’Ue”, ha detto ancora.

Le dosi per l’Italia

L’Ue, ha quindi spiegato nel corso del suo intervento, prevede che all'Italia verranno consegnati, nel corso del secondo trimestre dell’anno, “54 milioni di dosi” di vaccini contro il Covid-19, incluse quelle di CureVac, che dovrebbero iniziare ad arrivare intorno a “fine maggio-metà giugno”, a fronte delle circa “14 milioni” di dosi ricevute, invece, nel corso del primo trimestre. Si tratta, ha concluso Breton, di un numero di dosi “più che triplicato” rispetto a quanto ricevuto dall’Italia proprio nel corso dei primi tre mesi del 2021.

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