AstraZeneca, rapporto Aifa: in Italia 4 decessi da trombosi al 22/3

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Lo hanno segnalato i dati relativi al terzo “Rapporto di farmacovigilanza sui vaccini Covid-19”, diffuso dall’Agenzia Italiana del Farmaco. Nello specifico, su un totale di 62 casi inseriti in Eudravigilance in Italia, “sono stati segnalati 7 casi (con 2 decessi) di trombosi dei seni venosi intracranici fino al 22 marzo 2021 e 4 casi (con 2 decessi) di trombosi di più vasi sanguigni in sede atipica sui 24 inseriti nello stesso periodo nella rete sorveglianza Ue", si legge nel documento

L’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha pubblicato sul proprio portale i dati relativi al terzo “Rapporto di farmacovigilanza sui vaccini Covid-19”. I dati raccolti e analizzati, segnala l’Aifa, riguardano le segnalazioni di sospetta reazione avversa registrate nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza, in un periodo compreso tra il 27 dicembre 2020 e il 26 marzo 2021, per i tre vaccini attualmente in uso nella campagna vaccinale in corso nel nostro Paese. Dal report si evince che si sono verificati, entro 2 settimane dalla vaccinazione con il vaccino Vaxzevria di AstraZeneca, "dei casi molto rari di trombi associati a bassi livelli di piastrine nel sangue”. Nello specifico, su un totale di 62 casi inseriti in Eudravigilance in Italia, “sono stati segnalati 7 casi (con 2 decessi) di trombosi dei seni venosi intracranici fino al 22 marzo 2021 e 4 casi (con 2 decessi) di trombosi di più vasi sanguigni in sede atipica sui 24 inseriti nello stesso periodo nella rete sorveglianza Ue".

Vaccini: 46.237 reazioni sospette, nel 92.7% dei casi non gravi

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Nel rapporto dell’Aifa si sottolinea anche che, sempre nel medesimo lasso temporale, sono pervenute 46.237 segnalazioni di sospette reazioni avverse su un totale di 9.068.349 dosi di vaccino anti-Covid somministrate (510 ogni 100.000 dosi). Di queste, il 92,7% sono riferite a eventi non gravi, come dolore in sede di iniezione, febbre, astenia/stanchezza e dolori muscolari. Le segnalazioni gravi, invece, corrispondono al 7,1% del totale, con un tasso di 36 eventi gravi ogni 100.000 dosi somministrate, al di là della tipologia di vaccino, dalla dose (prima o seconda) e dal possibile ruolo causale della vaccinazione. La maggior parte delle segnalazioni, si legge ancora nel rapporto sono relative al vaccino Comirnaty (81%), prodotto da Pfizer e BioNTech, finora il più utilizzato nella campagna vaccinale con il 68% delle dosi somministrate. Si è invece registrato un aumento delle segnalazioni per il vaccino Vaxzevria, il nuovo nome del farmaco di AstraZeneca, pari al 17%, a seguito dell’incremento dell’uso di questo vaccino, con il 27% delle dosi somministrate. Le segnalazioni relative al vaccino Moderna, infine, rappresentano il 2% del totale e sono proporzionali al numero più limitato di dosi somministrate, pari al 5%.

Gli eventi avversi più comuni

Tra gli eventi segnalati, nell’87% dei casi insorgono prevalentemente lo stesso giorno della vaccinazione o il giorno successivo. Per tutti i vaccini, conclude l’Aifa, “gli eventi avversi più segnalati sono febbre, cefalea, dolori muscolari/articolari, dolore in sede di iniezione, brividi e nausea, in linea con le informazioni note sui vaccini finora utilizzati in Italia”.

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