
Covid, approvato dall'Aifa il vaccino Moderna: differenze e analogie con quello Pfizer
Entrambi sfruttano la tecnologia dell'Rna messaggero, ma il prodotto dell'azienda americana può essere conservato a una temperatura più alta rispetto ai -70 gradi di quello Pfizer. Tutti e due necessitano di una doppia iniezione, intramuscolare poco sotto la spalla, per garantire la risposta immunitaria

L'Agenzia italiana del Farmaco (Aifa) ha dato il via libera al vaccino anti-Covid di Moderna, che diventa così il secondo ad essere autorizzato in Italia dopo quello di Pfizer. L’ok dell’Aifa è arrivato a poche ore dall’approvazione da parte dell'Ema
Covid-19, via libera dell'Aifa al vaccino Moderna
EFFICACIA E SICUREZZA - Il vaccino Moderna è molto simile a quello Pfizer, come sottolinea anche la stessa Aifa: "Sostanzialmente sovrapponibili" per efficacia e sicurezza, spiega l'Agenzia del farmaco
Reithera, Sky TG24 nella fabbrica del vaccino italiano anti-Covid. VIDEO
FUNZIONAMENTO - Anche la concezione è molto simile: entrambi sfruttano la tecnologia dell'Rna messaggero
ReiThera, cosa sappiamo sul vaccino anti-Covid italiano
Come quello Pfizer, il vaccino Moderna in sostanza contiene istruzioni genetiche per costruire una proteina del coronavirus, la spike, che gli consente di penetrare nelle cellule, contro la quale si desidera innescare la reazione del sistema immunitario
Come funziona il vaccino di Moderna
Quando viene iniettato nelle cellule, il vaccino fa sì che queste producano proteine che poi vengono rilasciate nel corpo e provocano una risposta dal sistema immunitario
Tutte le news sui vaccini contro il Covid
SOMMINISTRAZIONE - Praticamente identica anche la modalità di somministrazione tra i due vaccini: due iniezioni intra-muscolari, nel braccio sotto la spalla, a una certa distanza temporale l'una dall'altra
Covid-19, il vaccino in Italia e nel mondo: DATI E GRAFICI
TEMPERATURA DI CONSERVAZIONE - La differenza più grossa, e particolarmente importante sul piano logistico, è quella della temperatura di conservazione: il vaccino Moderna viene conservato a temperature comprese tra i -15 e -25 gradi, ma è stabile tra +2 e +8 per 30 giorni se in confezione integra. Il vaccino Pfizer, invece, deve essere conservato a -70 gradi
Coronavirus, tutti gli aggiornamenti in diretta
ETA' - Tra le differenti caratteristiche, l'età per cui è possibile la somministrazione: il vaccino Moderna è indicato a partire dai 18 anni di età, anziché dai 16 anni

SECONDA DOSE - Il vaccino Moderna si differenzia leggermente da quello Pfizer per la distanza tra la somministrazione delle due dosi: è di 28 giorni, invece che di almeno 21 giorni come Pfizer

IMMUNITA' - Leggermente superiore per il vaccino Moderna il periodo di tempo dopo il quale si considera pienamente acquisita l'immunità: a partire da 2 settimane dopo la seconda somministrazione, anziché una

FIALA - Infine, il flaconcino multidose contiene 6,3 ml e non richiede diluizione, è quindi già pronto all'uso, a differenza di quello Pfizer che dopo essere stato scongelato deve essere diluito con soluzione salina prima di essere iniettato

DURATA DELL'IMMUNITA' - Secondo Stéphane Bancel, amministratore delegato dell'azienda americana, il vaccino di Moderna dovrebbe proteggere contro il coronavirus fino a due anni. Resta comunque un fattore ancora da stabilire con certezza. Secondo l'Aifa la protezione offerta dal vaccino Pfizer dovrebbe essere di almeno 9-12 mesi, ma è un dato che va confermato