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Stretto di Hormuz, Tajani e Crosetto: “Impegno dell’Italia solo dopo la pace”

Politica

Il governo italiano “sta predisponendo il posizionamento di due cacciamine più vicine allo Stretto di Hormuz” ha spiegato il ministro della Difesa durante l’audizione alle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato. Il titolare degli Esteri Antonio Tajani ha ribadito che un eventuale impegno italiano nel Golfo scatterebbe soltanto dopo la pace

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L’Italia si prepara a un possibile contributo internazionale per il ripristino della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, ma soltanto dopo la fine della ostilità, e valuta il posizionamento di due cacciamine più vicini all’area di crisi. È quanto emerso durante l’audizione dei ministri Guido Crosetto e Antonio Tajani davanti alle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato. (GUERRA IN IRAN: LE NOTIZIE IN DIRETTA)

Crosetto: “Avviciniamo due cacciamine a Hormuz, ma aspettiamo la pace”

"Laddove scoppiasse la pace, servirebbe quasi un mese di navigazione a tutte le unità delle nazioni alleate per raggiungere il Golfo. In via precauzionale stiamo predisponendo che due unità cacciamine si posizionino relativamente più vicine allo Stretto: inizialmente nel Mediterraneo orientale, successivamente nel Mar Rosso, nell'ambito delle missioni già in corso come Mediterraneo Sicuro e Aspides, e all'interno del quadro autorizzato missione Internazionale dell'Italia”, ha dichiarato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, per poi sottolineare: “Prepararsi a intervenire oggi per intervenire domani, se sarà possibile". 

 

“Per Hormuz 24 Paesi hanno dato disponibilità a partecipare”

Crosetto ha inoltre spiegato che “oggi 40 Paesi stanno valutando di contribuire a rendere lo stretto di Hormuz libero e percorribile appena le condizioni lo permetteranno”. “Ben 24 di questi Paesi hanno già manifestato la loro disponibilità di massima a partecipare con assetti altamente specializzati, utili ad esempio a rimuovere le mine oggi presenti in quel tratto di mare di cui nessuno conosce né la localizzazione né il numero, neanche gli stessi iraniani”, ha aggiunto.

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Tajani: “Impegno nel golfo dopo la pace”

Nel corso dell’audizione, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha precisato che non vuole “chiedere di autorizzare una nuova missione militare nel Golfo”. L’obiettivo è “condividere l'impegno del governo per la pace e il percorso che potrebbe portare a un nostro impegno nella coalizione internazionale. Impegno, sottolineo, solo dopo la cessazione definitiva delle ostilità”, ha dichiarato Tajani. 

 

“Pronti a ospitare in Italia colloqui di pace Israele-Libano”

"Una pace duratura in Medio Oriente non può prescindere dalla stabilità del Libano”, ha aggiunto Tajani. “L’Italia sostiene il dialogo Israele-Libano mediato dagli Usa. E siamo pronti a ospitare colloqui diretti, come ho detto a Aoun. Rubio e i ministri europei ci hanno incoraggiati per un ruolo italiano nel rafforzare la statualità libanese”, ha annunciato nel corso dell'audizione sulle iniziative internazionali per il ripristino della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz.

US President Donald Trump (L) and China's President Xi Jinping arrive for talks at the Gimhae Air Base, located next to the Gimhae International Airport in Busan on October 30, 2025. Donald Trump and Chinese leader Xi Jinping will seek a truce in their bruising trade war on October 30, with the US president predicting a "great meeting" but Beijing being more circumspect. (Photo by ANDREW CABALLERO-REYNOLDS / AFP)

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