Fine vita, stop della maggioranza al ddl Bazoli. Testo torna in Commissione

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 Il Senato ha approvato la questione sospensiva presentata da Fratelli d’Italia. La proposta del Pd, che era condivisa dalle altre opposizioni, torna così in Commissione: "Non prendiamo in giro gli italiani, così si seppellisce il provvedimento", attacca il dem Bazoli. Zaffini (FdI): "Vogliamo fare una buona legge che dia corpo alle sentenze costituzionali senza invadere il campo dell'eutanasia o dell'omicidio del consenziente"

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L'Aula del Senato ha approvato la questione sospensiva presentata da Fratelli d’Italia sul ddl Bazoli in materia di fine vita: sono stati 88 i voti favorevoli e 59 quelli contrari. Dopo lo stop dell'emiciclo alla proposta del Pd, che era condivisa dalle altre opposizioni, il testo torna dunque nelle commissioni riunite Giustizia e Sanità di Palazzo Madama: lì è in esame il testo di maggioranza sullo stesso argomento e  sono attesi emendamenti per modificarlo."Non ci si può voltare per l'ennesima volta dall'altra parte dinanzi a un tema così delicato, perché oggi abbiamo l'ultima occasione per fare una scelta di coscienza", ha detto in Aula il senatore Alfredo Bazoli, vicepresidente del gruppo Pd di Palazzo Madama. "Non prendiamo in giro gli italiani, il rinvio in commissione è il seppellimento del provvedimento". "Il Parlamento è sovrano. Io il mio lavoro l'ho fatto, quello di convincere tutti che fosse corretto portarlo in Aula, poi la democrazia è questa - ha commentato il presidente del Senato Ignazio La Russa - Non posso rammaricarmi per una decisione presa dal Senato".

Zaffini (FdI): "Maggioranza vuole una buona legge"

In giornata il presidente della commissione Sanità e Affari sociali del Senato, Franco Zaffini, aveva spiegato che "procede l'esame in commissione di un testo della maggioranza che riunisce tutti gli altri". Il senatore di Fratelli d’Italia ha aggiunto: "Vogliamo fare una buona legge che dia corpo alle sentenze costituzionali senza invadere il campo dell'eutanasia o dell'omicidio del consenziente. Punto chiave è la possibile discriminazione tra pazienti con diverse capacità motorie, in particolare quelli affetti da patologie neurodegenerative gravi che consentono solo movimenti minimi come ad esempio il controllo oculare".

Magi (+Europa): "Destra rappresenta retroguardia legislativa"

Dura invece la posizione di Riccardo Magi, segretario di +Europa: "Mentre si registra un nuovo caso di una concittadina italiana che è dovuta andare all'estero per una morte dignitosa, anche oggi la destra approva domani una legge sul fine vita: la richiesta arrivata in Senato di rinvio in commissione di un testo che, per quanto ci riguarda, definire timido è un eufemismo, è l'ennesimo schiaffo che questa maggioranza dà a tutte quelle persone che soffrono e ai loro cari che li assistono. Come sempre la destra italiana rappresenta la retroguardia umana e legislativa rispetto a quanto accade in tutto il resto d'Europa".

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La morte in Svizzera di Lucia

Il riferimento del segretario di +Europa è al caso di Lucia, triestina di 80 anni, morta in Svizzera seguendo una pratica di "suicidio assistito", dopo il diniego da parte della sanità del Friuli Venezia Giulia. A renderlo noto è stata l'associazione Luca Coscioni precisando che la donna, affetta da una patologia neurodegenerativa, ha dovuto essere accompagnata dagli attivisti di Soccorso Civile, l'associazione per le disobbedienze civili sul fine vita di cui è responsabile legale Marco Cappato. I Disobbedienti civili hanno annunciato che domani si autodenunceranno in Questura a Trieste e poi terranno una conferenza stampa.

Pro Vita: "Bene sospensiva, sia primo passo per bocciatura"

Opposto il parere del presidente di Pro Vita & Famiglia, Antonio Brandi: "Bene ha fatto la maggioranza in Senato a votare la sospensiva per il ritorno in Commissione del disegno di legge sul fine vita. Ovviamente non basta perché qualsiasi legge sul suicidio medicalmente assistito è una norma di morte, anche se edulcorata come un fantomatico 'male minore'. Auspichiamo quindi, nonostante le preoccupanti posizioni di apertura di Forza Italia, che questo sia stato il primo passo di una definitiva bocciatura e di un ritorno del Parlamento ad avere come unica bussola quella delle cure palliative, dell'accompagnamento, del supporto ai disabili, dello sviluppo di hospice, assistenza domiciliare e aiuti ai caregiver".

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