Draghi al question time: "Su riaperture approccio graduale, per matrimoni serve pazienza"

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Alla Camera, il presidente del Consiglio ha riposto alle interrogazioni sulla ripartenza del wedding e del turismo. Per quanto riguarda i vaccini, "la liberalizzazione dei brevetti di per sé non assicura la loro produzione", ha evidenziato il premier. Dopo il cordoglio per Luana D'Orazio e gli altri morti sul lavoro, Draghi ha annunciato "una strategia di azione nazionale per rafforzare i controlli"

Il riavvio del settore del wedding e del turismo, la rimodulazione o cancellazione del coprifuoco, i brevetti dei vaccini, la questione migranti, la sicurezza sul lavoro e la vicenda che vedrebbe coinvolto il sottosegretario Claudio Durigon: sono diversi i temi affrontati dal presidente del Consiglio Mario Draghi nel suo primo question time alla Camera dei deputati (IL SERVIZIO VIDEOPRESSING SULLE RIAPERTUREAGGIORNAMENTI LIVE - I NUMERI DELLA PANDEMIA).

Gli interventi per il settore turistico

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Draghi ha spiegato che l'obiettivo del governo "è riaprire al più presto l'Italia al turismo, nostro e straniero". La pandemia - ha detto il presidente del Consiglio - "ha avuto sugli operatori turistici effetti economici ingenti, e siamo all'opera per farli ripartire quanto prima e con la massima sicurezza. La prima iniziativa è lo sforzo che il governo fa per il rapido completamento della campagna vaccinale. Tra fine giugno e inizio luglio avremo vaccinato con almeno una dose tutti i fragili e gli over 60". Sui flussi turistici, l'esecutivo prevede "di ampliare la sperimentazione dei voli Covid-tested" per includere "più linee, più rotte e più aeroporti". Invece, per quanto riguarda gli interventi per il turismo, il presidente del Consiglio evidenzia come il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) includa "fondi integrati per circa 9 miliardi per sostenere la competitività delle imprese turistiche". Previsto inoltre "lo stanziamento di 500 milioni di euro per aprire cento nuovi siti culturali" e altri "14 milioni di euro per costituire un digital hub del turismo".

La ripartenza dei matrimoni

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"Capisco la preoccupazione di chi si accinge a sposarsi. Il festeggiamento è un desiderio che abbiamo avuto tutti, ma è fondamentale avere pazienza per evitare che un'occasione di gioia e spensieratezza si trasformi in un potenziale rischio per i partecipanti". Queste le parole di Draghi sulla ripartenza dei matrimoni. "Il tema del weeding - spiega il presidente del Consiglio - sarà argomento della prossima cabina di regia", prevista per lunedì 17 maggio, "e sarà l'occasione per dare maggiori certezze a un comparto che ha subito danni significativi. Il governo è attento a conciliare economia e salute e i matrimoni, in quanto luoghi di agggregazione, possono favorire i contagi. Serve un un approccio graduale a seconda dell'andamento epidemiologico".

La liberalizzazione dei brevetti dei vaccini

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Secondo Draghi, "prima di arrivare a una liberalizzazione dei brevetti è meglio rimuovere il blocco dell'export che Usa e Gb tengono, aumentare la produzione e individuare nuovi siti anche nei paesi poveri". Il presidente del Consiglio ha ricordato che la questione è "più complessa" di quanto si pensi, dato che "la liberalizzazione di per sé non assicura la loro produzione". Essa, infatti, "richiede tecnologia, specializzazione, organizzazione. Non è facilmente replicabile anche disponendo del brevetto. Inoltre, la liberalizzazione dei brevetti non garantisce" gli "standard qualitativi necessari, e dunque la sicurezza dei vaccini". Il controllo sulla sicurezza - ha concluso Draghi - "è una questione importante".

La sicurezza sul lavoro e il ricordo di Luana D'Orazio

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"Esprimo cordoglio mio e del governo per la morte della giovane Luana D'Orazio e degli altri 5 lavoratori deceduti sul lavoro solo in una settimana", ha detto il premier. Alle sue parole è seguito un lungo applauso della Camera. "Non dobbiamo dimenticare, siamo vicine alle loro famiglie e vogliamo fare tutto il possibile per evitare il ripetersi di questi episodi, dobbiamo fare di più sulla sicurezza sui luoghi di lavoro". In questo senso, "è prevista una strategia di azione nazionale per rafforzare i controlli. Sono già avviate le procedure di assunzione di 1.084 unità di personale nel corpo dell'ispettorato del lavoro e, a legislazione vigente, è prevista la possibilità di assumere altre 1000 persone a fronte delle 4.500" che "attualmente in servizio". Con "una media di tre morti al giorno l'Italia si conferma al di sopra della media europea", ha aggiunto Draghi.

La questione migranti

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Il governo italiano è impegnato "esercitare una pressione intra-europea affinché si torni a una redistribuzione efficace dei migranti", ha fatto sapere il premier. "A fronte di questa complessa e drammatica realtà politica, sull'immigrazione il governo vuole seguire una politica equilibrata efficace e umana. Nessuno sarà lasciato solo in acque territoriali italiane, il rispetto dei diritti umani è una componente fondamentale nella politica migratoria. Ora è prioritario il contenimento della pressione migratoria nei mesi estivi con una collaborazione più intensa da Libia e Tunisia nel controllo delle frontiere", ha speigato.

Le regole del Patto di stabilità

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"Voglio essere molto chiaro. È fuori discussione che le regole sul patto di stabilità dovranno cambiare, ma questo dibattito non è ancora partito", ha sottolineato il presidente del Consiglio. "La mia linea è che le attuali regole sono inadeguate, lo erano e lo sono di più per la uscita dalla pandemia. Dovremo concentrarsi su un forte slancio della crescita per assicurare la sostenibilità dei conti pubblici", ha spiegato. "La revisione delle regole deve dunque assicurare margini di azione più ampi alla politica di bilancio nella sua funzione di stabilizzazione anticiclica. In particolare, dobbiamo incentivare gli investimenti, soprattutto per favorire la trasformazione digitale ed ecologica", ha chiosato.

La vicenda Durigon

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Sul caso Durigon, Draghi il premier ha spiegato che "gli ufficiali" della guardia di finanza di cui si parla nella vicenda "non rivestono qualifiche di polizia giudiziaria e peraltro non possono eseguire un'indagine di diretto intervento. Infine, la stessa procura di Milano ha confermato piena fiducia ai militari della Gdf, evidenziandone professionalità e rigore" negli interventi.

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