Conte al Question time: "Il Dl semplificazioni è indispensabile"

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Il presidente del Consiglio è intervenuto alla Camera rispondendo direttamente su una lunga serie di questioni: dall'industria alla scuola, dall'Europa al fisco

Il premier Giuseppe Conte è intervenuto al Question time alla Camera, rispondendo su una lunga serie di argomenti. Il presidente del Consiglio è partito parlando del dl Semplificazioni. Lo chiama "la madre di tutte le riforme", sottolineando quanto sia centrale per il rilancio del Paese: "La pandemia ha determinato una recessione senza precedenti – ha detto il premier - Tra gli strumenti per rilanciare la crescita vi è senz'altro il decreto semplificazioni, che ritengo indispensabile per modernizzare l'Italia e far correre tutto il Paese. Ed è per questo che in queste ore ci stiamo confrontando in maniera costruttiva per trovare una soluzione". Il presidente del Consiglio ha poi toccato diversi temi, dalla industria alla scuola, dall'Europa alla riforma del fisco (CORONAVIRUS: GLI AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE - LO SPECIALE).

“Dl Semplificazioni per velocizzare e rafforzare legalità”

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Ad avviso del governo il dl Semplificazioni aggredirà le lungaggini senza sacrificare il controllo: "Le misure che saranno introdotte con il dl Semplificazioni puntano a velocizzare l'iter delle opere e il rafforzamento dei presidi di legalità. Pensiamo a semplificare le procedure affidando i contratti in modo più rapido, in questo momento, transitorio. Compatibilmente introdurremo procedure negoziate anche senza bando, compatibilmente alla normativa europea. Deroga associata a misure di trasparenza e controlli antimafia rafforzati".

“Superare la paura della firma”

Conte ha poi sottolineato la collaborazione con le altre forze di governo nella costruzione del decreto: "Nel decreto sono state studiate e in parte accolte le proposte di Iv. Vogliamo superare la cosiddetta ‘paura della firma'". La procedura per scongiurare questa “paura” consisterà nel limitare "temporaneamente, la responsabilità dei soggetti sottoposti alla giurisdizione della Corte dei conti in materia di contabilità pubblica per l'azione di responsabilità al solo profilo del dolo per le azioni e non anche per le omissioni. In tal modo, i pubblici dipendenti hanno maggiori rischi di incorrere in responsabilità in caso di "non fare" rispetto al "fare", dove la responsabilità viene limitata al solo profilo del dolo".

“Il settore siderurgico è un elemento strategico”

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Altro tema affrontato è stato quello del settore siderurgico: "Il settore siderurgico costituisce un elemento strategico: c'è una crisi perdurante in Italia e in Europa. L'obbiettivo del governo è un piano strategico che soddisfi il bisogno di acciaio nel rispetto delle regole Ue e alimenti di protezione commerciale". Ma per Conte il settore dovrà anche sapersi riconvertire: "Serve una transizione energetica e questo settore deve orientarsi in questo senso. Il progetto di rilancio deve includere soluzioni alle crisi più gravi.

“Prosegue trattativa con Arcelor Mittal”

Sull’ex Ilva il presidente del Consiglio ha rassicurato che si sta lavorando a un accordo con Arcelor Mittal: "Attualmente la trattativa sta proseguendo – ha spiegato Conte - Come è noto in queste ore si sta lavorando alla nuova compagine societaria e si sta valutando anche l'intervento pubblico perché riteniamo che questo sia la garanzia migliore".

“Verrà confermato il piano industriale dell’Ast per 60 milioni di euro”

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È stato poi affrontato l’annoso tema dell’Ast: "ThyssenKrupp Acciai Speciali Terni ha annunciato la necessità di cessione di moltissimi stabilimenti in quanto non ritenuti strategici, similmente a quanto già annunciato due anni fa dall'azienda, la quale non ha poi dato seguito a questo proposito – ha spiegato Conte - In attesa delle scelte che la proprietà vorrà compiere in termini di cessione azionaria, le interlocuzioni avvenute in questi giorni con l'amministratore delegato dell'azienda ci portano a ritenere che verrà confermato il piano industriale, il quale prevede investimenti per circa 60 milioni di euro, e che i tempi non saranno brevi".

“Nessuna connessione tra Mes e scelte di governo”

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Sul fronte economico si continua a discutere del Mes. A tal proposito il premier Giuseppe Conte ha voluto ribadire come questo non abbia alcuna influenza sulle scelte del Governo: "Non vi è alcuna connessione tra le linee di credito del Mes, relativo alle spese sanitarie, e le scelte generali di politica di bilancio relative alla spesa pubblica e la tassazione".

“La riforma del fisco richiederà tempo”

Per quanto riguarda la riforma del Fisco Conte ha spiegato che i tempi non saranno brevi: "Questo governo sta lavorando a un'ampia riforma della tassazione per avere un fisco equo e trasparente. Riforma che non si può attuare nel giro di pochi giorni o settimane. Punti chiave saranno la semplificazione e le scelte fiscali che dovranno supportare la riconversione economica".

“Sul taglio dell’Iva ancora nessuna decisione presa”

Tra le ipotesi c’è anche il taglio dell’Iva di cui si è tanto discusso: "Il Governo, io e il ministro, abbiamo tutti confermato che è un'ipotesi – ha ribadito Giuseppe Conte - non abbiamo ancora deciso sul punto. La stiamo valutando. Nessuna decisione è ancora presa". Il presidente del consiglio ha voluto così precisare che non c’è dunque "nessuna discrasia", come gli era stato detto nell'interrogazione della Lega, tra il capo del governo e il ministro Gualtieri.

“Incentivi per i pagamenti digitali”

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Un’altra ipotesi sul tavolo è quella degli incentivi per i pagamenti digitali: "Abbiamo tenuto conto di valutare anche interventi sulla domanda. A tal proposito una possibile misura è quella dell'incentivo legato ai pagamenti digitali in linea con il piano cashless". Così conte ha aggiunto: "L'ipotesi su cui si può ragionare è mettere insieme un meccanismo incentivante di incentivare domanda e modernizzare il paese". Il tutto riassunto nel motto pagare tutti, pagare meno: "L'obbiettivo è di far pagare a tutti le tasse e quindi poter pagare di meno". Aggiungendo poi che il taglio del cuneo fiscale diventerà "strutturale".

“Tetti sui contanti e costi più bassi per le carte”

Conte ha ribadito che tra gli obiettivi del suo governo c’è la riduzione dell’uso del contante: "Il governo ha intrapreso una strategia cashless per promuovere i pagamenti elettronici – ha detto il presidente del consiglio - I tetti sul contante sono in linea con il resto d'Europa, o a volte inferiori. Detto questo stiamo lavorando sui micropagamenti: pensiamo a un protocollo volontario con le banche per contenere i costi delle carte. Un obbiettivo non facile da conseguire, tenuto conto del numero dei soggetti e la loro natura internazionale".

“Intensa attività diplomatica sul Recovery Fund”

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Sul Recovery Fund Conte ha detto che "In queste ore il governo sta conducendo un'intensa attività diplomatica per garantire una risposta Ue adeguata". E ha aggiunto: "Ne ho parlato in questi giorni con il premier Rutte e la cancelliera Merkel: da parte italiana resta l'obiettivo di un'intesa rapida che mantenga l'ambizione di partenza. Il risultato finale non dovrà discostarsi dalla proposta della commissione quanto a volume e modalità". Mentre sull’uso delle risorse Ue Conte ha detto che il piano verrà condiviso in parlamento: "A settembre l'Italia presenterà un recovery plan, inclusivo del nostro programma di riforme. Un impegno che manteniamo. Inoltre confermo che ogni decisione sulle risorse europee sarà condiviso, ben volentieri, con il Parlamento".

“La Scuola al centro del dibattito”

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Sulla Scuola l’annuncio di nuove assunzioni: "Dovremo arrivare, si stima, a un incremento di 50mila unità tra docenti e personale Ata". Il dl Rilancio, sostiene Conte, mette le scuole al centro: "Il dl rilancio istituisce un fondo per la riapertura delle scuole, igienizzazione e acquisto apparati. Sulle scuole paritarie lo stesso dl prevede risorse, a tutela degli studenti che frequentano queste scuole nel rispetto del dettato costituzionale". E ancora: "Le scuole non saranno lasciate sole: massima priorità sarà data alla didattica nei confronti degli alunni con disabilità. La scuola è tornata al centro del dibattito pubblico e sarà al centro degli investimenti che proporremo all'Europa nell'ambito del recovery plan".

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