
Cattolica e conservatrice, chi è la nuova giudice della Corte Suprema Amy Barrett
Anti-abortista, non vede di buon occhio la riforma sanitaria Obamacare, privilegia la linea dura sull'immigrazione. È il profilo della nuova componente dell'alta Corte nominata da Trump dopo la morte di Ruth Bader Ginsburg. È considerata la miglior allieva di Antonino Scalia, tra i più celebri magistrati conservatori e membro della Corte suprema scomparso nel 2016

È apprezzata dagli ambienti più conservatori, è una fervente cattolica ed è considerata l'allieva più apprezzata di Antonino Scalia, tra gli interpreti più conservatori della Costituzione statunitense, scomparso nel 2016. Amy Coney Barrett è il nuovo giudice della Corte suprema, scelta dal presidente Donald Trump per sostituire Ruth Bader Ginsburg, morta il 18 settembre 2020
Usa, Donald Trump nomina la giudice Amy Coney Barrett per la Corte Suprema
Classe 1972, Barrett è originaria di New Orleans, in Louisiana. Ha frequentato un liceo femminile e poi il Rhodes College, prima di laurearsi con lode in Legge all'università cattolica Notre Dame dove ha insegnato per 15 anni
Usa, morta la giudice della Corte Suprema Ruth Bader Ginsburg
Successivamente Barrett ha intrapreso la carriera di magistrato
Ruth Bader Ginsburg, il ricordo della giudice sui social dei vip
Barrett è cresciuta in un ambiente cattolico conservatore, affiliata anche a una controversa "setta delle ancelle cristiane" chiamata "People of Praise"

Negli anni la giudice ha maturato una visione fortemente pro-life. Nel 2013 dichiarò che "la vita inizia con il concepimento". Per questo è invisa a chi si batte contro le istanze anti-aborto

Barrett, inoltre, non vede di buon occhio l'Affordable Care Act, meglio conosciuto come Obamacare, la riforma sanitaria varata nel 2010 da Barack Obama e che i repubblicani vorrebbero definitivamente affondare

Nel 2012 la giuduce scrisse un "manifesto di protesta" contro la copertura sanitaria obbligatoria a carico dei datori di lavoro prevista dall'Obamacare anche per la pillola anticoncezionale

Nel 2017 la senatrice democratica Dianne Feinstein la attaccò durante l'audizione di conferma alla Corte d'Appello di Chicago, accusandola di farsi guidare dalla sua fede cattolica nelle decisioni giuridiche, soprattutto su questioni come interruzione di gravidanza e pena di morte

Barrett comunque respinse l'accusa: "Non metterei mai le mie opinioni personali al di sopra della legge", disse

Da allora Barrett è diventata una sorta di eroina negli ambienti conservatori

Come giudice d'appello ha privilegiato la linea dura sull'immigrazione, appoggiando l'amministrazione Trump, ad esempio, nel voler negare il permesso di residenza (la green card) a chi chiede assistenza pubblica

Per questi motivi Barrett è vista dai detrattori come il grimaldello in mano ai repubblicani per rovesciare anni di lotte e di conquiste per i diritti delle donne e delle minoranze

Barrett è stata molto vicina ad Antonino Scalia, giudice italo-americano della Corte suprema tra gli interpreti più conservatori della Costituzione statunitense, scomparso nel febbraio del 2016. Barrett è stata sua assistente legale e sua "miglior allieva", come ha tenuto a sottolineare Trump annunciando la nomina

Trump aveva già pensato a lei nel 2018 per occupare il posto alla Corte suprema che fu poi affidato a Brett Kavanaugh. Non una bocciatura ma la scelta del presidente americano di tenersi la carta Barrett proprio per l'eventuale successione a Ruth Bader Ginsburg

Con i suoi 48 anni, Barrett è la più giovane tra i componenti della Corte suprema, e avrà quindi la possibilità di incidere per decenni sulla giurisprudenza statunitense