Usa, Donald Trump nomina la giudice Amy Coney Barrett per la Corte Suprema

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Magistrato della corte d'appello di Chicago, 48 anni, conservatrice e anti abortista, prenderà il posto della giudice Ruth Bader Ginsburg, morta lo scorso 18 settembre. Una scelta che non piace ai democratici. Ora il Senato dovrà confermare la decisione del presidente, che chiede tempi veloci. Ma Biden lancia un appello perché il voto avvenga dopo le elezioni del 3 novembre

Amy Coney Barrett. È lei la persona che il presidente Usa Donald Trump ha scelto per sostituire il giudice Ruth Bader Ginsburg, morta lo scorso 18 settembre, alla Corte Suprema.  Ora la sua nomina dovrà essere votata dal Senato. Il presidente ha lanciato un appello a procedere alla conferma velocemente e ha invitato i democratici a non ostacolare questo percorso. L'audizione di Barrett davanti alla commissione giustizia del Senato dovrebbe iniziare il 12 ottobre, con la conferma che potrebbe arrivare prima delle elezioni presidenziali del 3 novembre. Itl candidato democratico alla Casa Bianca Joe Biden invece chiesto al Senato di non confermare Barret prima delle elezioni presidenziali del 3 novembre.

Barrett su Ginsburg: "Ha rotto diversi soffitti di cristallo"

Amy Coney Barrett ha dedicato le prime parole da giudice della Corte Suprema designata alla scomparsa Ruth Bader Ginsburg, icona liberal: "Ha rotto diversi soffitti di cristallo", ha detto Barrett che è invece di formazione cattolica e conservatrice. Barrett ha anche ricordato il giudice costituzionale Antonin Scalia di cui è stata discepola. "Il compito di un giudice - ha detto - è applicare la legge così come è scritta".

Chi è Amy Coney Barrett

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Amy Coney Barrett, magistrato della corte d'appello di Chicago ed ex assistente del defunto giudice conservatore della Corte Suprema Antonin Scalia, ha 48 anni. Cattolica, con 7 figli, è anche lei una conservatrice. Nota per le sue posizioni anti abortiste, nel 2013 ha comunque ammesso come fosse “molto improbabile” che la Corte Suprema potesse capovolgere la “Roe vs Wade”, la storica sentenza del 1973 che ha legalizzato le interruzioni di gravidanza negli Stati Uniti. “L'elemento fondamentale del diritto della donna a scegliere probabilmente resterà. La controversia è sui finanziamenti, ovvero se gli aborti devono essere finanziati dal pubblico o dal privato", aveva spiegato allora.

Donald Trump, Amy Coney Barrett
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Le divisioni sul suo nome

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Il nome di Coney Barrett per la Corte Suprema era già circolato nel 2018 per sostituire il giudice Anthony Kennedy, ma poi il posto era andato a Brett Kavanaugh. Secondo indiscrezioni, all’epoca Trump aveva confidato ai suoi che “l'avrebbe salvata per prendere il posto di Ginsburg”. Quella di Coney è una scelta che non piace ai democratici, che comunque vorrebbero rinviare la nomina a dopo il voto presidenziale. Al contrario, il tycoon vorrebbe blindare subito il massimo organo giudiziario Usa con una maggioranza conservatrice (6 giudici di nomina repubblicana contro 3 di nomina democratica). L’Alta Corte, tra l’altro, potrebbe trovarsi a dirimere le possibili controversie legali dopo l'Election day del prossimo 3 novembre.

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