Lo speciale sulle elezioni Midterm negli USA
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Elezioni Midterm 2026, Trump sconfitto, riconosce risultato del voto: "Lavoreremo coi dem"

Mondo
©Getty

La serata elettorale del presidente Usa è stata caraterizzata da poche dichiarazioni e molte polemiche: ha detto di accettare i risultati delle elezioni, ma attribuisce le sconfitte repubblicane alla propria assenza sulle schede. Su Truth sostiene che con il suo nome il partito avrebbe ottenuto una vittoria schiacciante. Poi attacca Fox news aver dato troppo spazio ai suoi oppositori politici

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Donald Trump si dice pronto ad accettare i risultati delle elezioni di midterm, mentre l'onda blu dei democratici avanza verso la conquista del controllo di Camera e Senato. "Sono assolutamente disposto ad accettare questi risultati", ha dichiarato il presidente degli USa al New York Times, mentre i democratici si avviano a conquistare il controllo di Camera e Senato. "Lavoreremo con i democratici e, sapete, non vediamo l'ora di lavorare con loro. Probabilmente troveremo un'intesa", ha aggiunto il presidente, che ha escluso di avere rimpianti per aver sostenuto candidati come Darline Graham in South Carolina e Ken Paxton in Texas. Trump ha parlato dalla Casa Bianca mentre seguiva i risultati elettorali, poco prima delle 22.30, le 4.30 del mattino in Italia. "Sto guardando questi risultati proprio mentre parlo. Vedo che Darline ha perso. Wow, è incredibile. Come pensate che sarebbe andata a Lindsey se si fosse candidato?", ha detto, aggiungendo di ritenere che il senatore Lindsey Graham, morto a luglio, "avrebbe molto probabilmente vinto" (SEGUI IN DIRETTA IL LIVEBLOG SULLE MIDTERM).

Trump scarica Mike Johnson come leader dei repubblicani

Donald Trump ha elogiato in un'intervista a Politico l'operato dello speaker della Camera Mike Johnson, senza però esprimere un sostegno esplicito alla sua permanenza alla guida dei repubblicani dopo la conquista della maggioranza da parte dei democratici. "Penso che abbia fatto un ottimo lavoro", ha detto. Interpellato sulla possibilità che Johnson diventi leader della minoranza, il presidente però ha risposto: "Dovrà prendere lui quella decisione. Ma è una brava persona ed è un brav'uomo". Il leader democratico Hakeem Jeffries si appresta a diventare speaker nel nuovo Congresso.

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"Non sono pentito della guerra con l'Iran"

Nonostante la sonora sconfitta nelle elezioni di Midterm, Trump continua a difendere alcune delle sue politiche più impopolari. Al New York Times ha detto di non essere pentito della decisione di entrare in guerra con l'Iran e di ritenere che gli elettori concordassero con la sua posizione. Ha tuttavia ammesso che l'aumento del costo del carburante non è andato giù agli americani. "La questione dell'Iran non li disturba, ma probabilmente non erano contenti dei prezzi del petrolio" ha detto.

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Su Truth: "Con me sulle schede sarebbe stata vittoria schiacciante"

Prima dell'intervista al Nyt, il presidente Usa, che insieme ai membri del suo gabinetto e ai suoi consiglieri politici sta seguendo l'arrivo dei risultati elettorali nella East Room, aveva postato un messaggio su Truth. "Non ero sulla scheda elettorale e, se lo fossi stato, avremmo vinto CON UNA VITTORIA SCHIACCIANTE!", ha scritto dopo circa tre ore di silenzio dall'inizio dello spoglio. Secondo quanto riferito da un funzionario dell'amministrazione a Nbc News, il presidente resta "combattivo". La spiegazione fornita dall'entourage è che, non essendo il suo nome sulla scheda elettorale, molti repubblicani non si sarebbero recati alle urne. Una ricostruzione che si confronta con gli appelli lanciati dallo stesso Trump durante gli ultimi comizi, quando aveva chiesto esplicitamente agli elettori di tutto il Paese di votare come se fossero in gioco la sua presidenza e le sue politiche.

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La minaccia di diventare Mr Veto

Tra un messaggio e l'altro sul social Truth, con critiche in particolare all'emittente Fox News, Trump si è anche detto pronto a ricorrere a "poteri enormi" e a utilizzare il veto presidenziale dopo le elezioni di midterm che certificano l''onda blu'. In un'intervista telefonica alla Cbs News, rilasciata prima della chiusura dei seggi, Trump ha rivendicato di avere "il potere supremo, si chiama veto", aggiungendo di essere pronto a bloccare le iniziative legislative dei democratici. Il presidente ha sostenuto che una recente sentenza della Corte Suprema, nel caso Trump contro Slaughter (per il licenziamento di Rebecca Slaughter, membro della Federal Trade Commission), gli conferirebbe ampi poteri esecutivi, consentendogli di portare avanti la propria agenda anche con un Congresso controllato dall'opposizione. "Abbiamo vinto il caso Slaughter che conferisce al presidente poteri enormi, mai avuti prima". Un concetto ribadito anche a Politico, a cui ha detto: ""Ho il diritto di porre il veto su tutto, ma non voglio passare due anni a mettere il veto su ogni cosa. Lavoreremo con i democratici. Hanno già chiamato - ha aggiunto - Ho molti amici anche tra i democratici". Per ribadire il concetto sui suoi poteri, Trump ha pubblicato sempre su Truth Social una foto di un cappellino rosso con la scritta "veto", sulla scia della netta sconfitta elettorale nelle elezioni di midterm. Poi sempre sul suo social ha aggiunto: "Diventerò un commentatore politico, nel bene e nel male, sulle ragioni per cui questi candidati hanno vinto e perso!". 

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Lo scontro con Fox News

La serata elettorale è stata anche l'occasione per un attacco a Fox News, canale televisivo conservatore e molto vicino all'amministrazione Trump. Il presidente Usa, però, ha ingaggiato una battaglia a distanza con l'emittente pubblicando tre messaggi su Truth nell'arco di 95 minuti. Il presidente ha accusato la rete di dedicare "troppo tempo a occuparsi dei 'democratici ossessionati da Trump'". In un altro passaggio ha criticato l'andamento degli ascolti di Fox, sostenendo che siano "in netto calo, non per colpa mia, ma perché sono CONTRO di me!".

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Nessun evento pubblico alla Casa Bianca

All'indomani delle elezioni, Trump non ha in programma appuntamenti pubblici. Secondo l'agenda diffusa dalla Casa Bianca, il presidente trascorrerà la giornata nella residenza presidenziale, senza eventi aperti ai media. Il programma prevede soltanto generici "executive time" e "policy meeting", mentre si delineano i risultati delle midterm e l'avanzata democratica.

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