Lo speciale sulle elezioni Midterm negli USA
Arrow-link
Arrow-link

Elezioni Midterm Usa 2026, dem avanti negli Stati chiave ma Senato in bilico: i sondaggi

Mondo
Ipa e SkyTG24

Oggi negli Stati Uniti sono in programma le elezioni di metà mandato, che potrebbero vedere Camera e Senato passare in mano democratica. Ancora una volta decisivi gli Stati chiave, dove i repubblicani del presidente Trump sono costretti a rincorrere. Anche di questo si è parlato nella puntata di "Numeri", il programma di Sky TG24, andata in onda il 2 novembre

ascolta articolo

Oggi è il giorno delle elezioni di midterm americane: un voto che potrebbe cambiare gli equilibri del Congresso, per ora in mano repubblicana. "Se vincono loro, sarò Mr Veto", ha minacciato il presidente Donald Trump lasciando intendere di non voler essere un'anatra zoppa passiva e immobile. Nelle ultime ore il tycoon è volato da una parte all’altra del Paese per convincere il popolo MAGA a votare. “Le prossime elezioni sono le più importanti della storia americana”, ha dichiarato. La situazione a poche ore dal voto è stata al centro della puntata del programma di Sky TG24 Numeri, andata in onda il 2 novembre 2026 (I SONDAGGI E LE SFIDE DA MONITORARE).

Sondaggi negli Stati-chiave per il Senato Usa
Sondaggi negli Stati-chiave per il Senato Usa - SkyTG24
Il vantaggio dem negli Stati-chiave
Il vantaggio dem negli Stati-chiave - SkyTG24

I sondaggi

Se la Camera sembra destinata a cambiare colore politico, un discorso diverso è quello che riguarda invece il Senato, ancora in bilico. In tutti gli Stati chiave i democratici sono in vantaggio: per ribaltare la situazione ai dem basta soffiare appena 4 seggi. Persino in Texas, dove non vincono da decenni, la situazione pare estremamente favorevole ai dem grazie al candidato James Talarico. Il Grand Old Party mantiene invece ancora un piccolo vantaggio in Iowa che però rientra nel margine di errore. Nelle ultime ore i sondaggisti hanno ulteriormente rivisto i margini di errore negli Stati chiave, calcolando anche quella percentuale di elettori solitamente più restia a rispondere e che spesso è anche quella più vicina al mondo MAGA. L’analisi evidenzia una situazione percentuale incerta in molti Stati, con vantaggi quasi ovunque dimezzati. 

La raccolta fondi dei candidati

A pesare sulla sfida elettorale è anche la capacità dei candidati di raccogliere finanziamenti. Secondo i dati della Commissione elettorale federale (FEC), il democratico James Talarico, in corsa per il Senato in Texas, guida la classifica con oltre 146,3 milioni di dollari. Alle sue spalle si trovano il senatore uscente della Georgia Jon Ossoff, con 136,6 milioni, e l'ex senatore dell'Ohio Sherrod Brown, che ha ottenuto 68,4 milioni. Una parte consistente delle risorse arriva dai piccoli donatori: Talarico ha ricevuto 75,3 milioni di dollari attraverso contributi individuali non superiori a 200 dollari, mentre Ossoff ne ha raccolti 66,7 milioni. Numeri che testimoniano la capacità dei democratici di mobilitare la propria base elettorale. Sul fronte repubblicano, invece, è la senatrice del Maine Susan Collins a guidare la raccolta fondi, con 25,2 milioni di dollari. Seguono l'ex deputato Mike Rogers, candidato in Michigan, con 23 milioni, e il procuratore generale del Texas Ken Paxton, avversario di Talarico, con 22,3 milioni.

Trump

Leggi anche

Trump: “Le Midterm più importanti, da dem candidati jihadisti”

Mondo: I più letti