L'attacco statunitense contro due lanciatori iraniani sull'isola di Larak è il primo dal 29 luglio, quando gli Stati Uniti hanno risposto ad un tentativo di Teheran di colpire postazioni militari americane avvenuto il giorno precedente. L'Iran ha risposto con attacchi su obiettivi americani in Giordania, che risultano tutti intercettati. Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha dichiarato che "l'Iran non ha fretta di riaprire lo Stretto di Hormuz
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Dopo un mese di stop gli Usa tornano a bombardare in Iran, sull'isola di Larak. Teheran ha risposto con attacchi su obiettivi americani in Giordania, che risultano tutti intercettati. Washington afferma di aver bersagliato lanciatori che minacciavano lo Stretto di Hormuz. La stampa iraniana parla di almeno due morti. Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha dichiarato che "l'Iran non ha fretta di riaprire lo Stretto di Hormuz. L'accordo sullo Stretto di Hormuz con l'Oman non entrerà in vigore finché gli Stati Uniti non rispetteranno i loro impegni". I ministri degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, e della Turchia, Hakan Fidan, hanno avuto una conversazione telefonica per discutere di un'iniziativa congiunta volta a ridurre le tensioni e a rafforzare la sicurezza e la stabilità nella regione. Il network Nbc News ha riferito che una propria troupe televisiva, composta da quattro persone, e una donna palestinese sono state aggredite oggi da coloni in Cisgiordania, nel villaggio di Jalud.
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Trump pubblica un video Ia con distruzione dell'isola di Kharg
Un ipotetico bombardamento dell'isola iraniana di Kharg: un serbatoio di stoccaggio del petrolio e una petroliera esplodere, ripresa dall'alto da un velivolo. È video generato con l’intelligenza artificiale e condiviso dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sulla sua piattaforma Truth, con il post dove si legge: "Kharg Island ridotta in mille pezzi!". Prima dell'inizio della guerra, l'isola di Kharg gestiva la maggior parte delle esportazioni petrolifere iraniane, rappresentando un nodo strategico per l'economia di Teheran. Dall'inizio del conflitto Trump ha più volte minacciato di prendere il controllo dell'isola o di distruggerne le infrastrutture.
Iran, attaccata base Usa negli Emirati
L'esercito iraniano ha rivendicato oggi un attacco con droni a una base militare statunitense negli Emirati Arabi Uniti, in rappresaglia per i raid Usa contro la Repubblica islamica. Secondo un comunicato militare trasmesso dalla televisione di Stato, il Corpo delle Guardie rivoluzionarie "ha preso di mira con decine di droni d'attacco le aree in cui sono di stanza elicotteri e truppe statunitensi presso la base aerea di Al Minhad negli Emirati Arabi Uniti".
L'attacco Usa ai lanciatori iraniani è il primo dal 29 luglio
L'attacco statunitense contro due lanciatori iraniani sull'isola di Larak è il primo dal 29 luglio, quando gli Stati Uniti hanno risposto ad un tentativo di Teheran di colpire postazioni militari americane avvenuto il giorno precedente.
Giordania, intercettati otto missili lanciati dall'Iran
Le forze armate della Giordania hanno dichiarato stanotte di aver intercettato otto missili, poco dopo che le Guardie rivoluzionarie iraniane avevano affermato di aver attaccato obiettivi militari statunitensi nel regno alleato di Washington. "I sistemi di difesa aerea hanno intercettato otto missili che hanno violato lo spazio aereo del Regno all'alba di oggi", si legge in una dichiarazione che cita il portavoce dell'esercito giordano.
Media Iran: "Missili contro obiettivi Usa in Giordania"
L'Iran ha lanciato missili verso Aqaba e la base di Muwaffaq Salti, in Giordania, dove sono ospitate forze dell'esercito Usa: lo riferiscono fonti arabe citate dall'agenzia iraniana Fars. Le stesse fonti, riprese anche da altri media iraniani, hanno parlato di "diverse esplosioni" in alcuni punti della Giordania. La Fars ricorda che Teheran aveva promesso una risposta al raid Usa sull'isola di Larak.
Centcom conferma l'attacco Usa su Larak: "Restiamo pronti ad intervenire"
Gli Stati Uniti "stanno monitorando attentamente l'area e restano pronte a tutelare il libero flusso dei commerci" attraverso lo stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato ad Axios il capitano Tim Hawkins, portavoce del Comando centrale Usa confermando l'attacco contro due lanciatori sull'isola di Larak.