Il segretario al Tesoro Scott Bessent minaccia Teheran con un isolamento economico "come il mondo non ha mai visto prima" e annuncia nuove misure dalla prossima settimana, insieme al blocco dello Stretto di Hormuz. Sul fronte diplomatico, l'inviato di Trump, Jared Kushner, è atteso in Israele e al Cairo per i colloqui su Gaza
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Gli Stati Uniti alzano ancora la pressione sull'Iran. Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha annunciato l'arrivo di nuove sanzioni già dalla prossima settimana, promettendo a Teheran un isolamento economico "come il mondo non ha mai visto prima". In un'intervista all'emittente conservatrice Newsmax, Bessent ha delineato una strategia su due binari: da un lato la stretta finanziaria, dall'altro il blocco fisico dei porti iraniani. "Il blocco continuo dello Stretto di Hormuz impedirà a qualsiasi cosa di entrare o uscire dai porti iraniani", ha spiegato, invitando a "restare sintonizzati per ulteriori annunci la prossima settimana". Poco prima il vicepresidente JD Vance aveva indicato come priorità americana nella guerra contro l'Iran il calo dei prezzi di petrolio e benzina, collocando al secondo posto l'obiettivo di impedire a Teheran di dotarsi dell'arma nucleare.
Parallelamente prosegue il lavoro diplomatico. L'inviato di Donald Trump, Jared Kushner, è atteso la prossima settimana in Israele per un confronto con il premier Benjamin Netanyahu sulla situazione a Gaza, con una tappa anche al Cairo per incontrare i mediatori egiziani, qatarini e turchi. Sullo sfondo resta la tensione in Cisgiordania, dove l'assedio da cinque giorni al villaggio palestinese di Qusra da parte di coloni estremisti israeliani ha provocato la condanna dell'amministrazione americana e di diversi leader della stessa comunità degli insediamenti.
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Bessent: "Presto misure mai viste contro l'Iran, restate sintonizzati"
Il Segretario al Tesoro americano Scott Bessent ha promesso un inasprimento della pressione su Teheran, annunciando nuove misure a partire dalla prossima settimana. In un intervento al programma "Rob Schmitt Tonight" sull'emittente conservatrice Newsmax, ha parlato di "una combinazione di isolamento economico, come il mondo non ha mai visto prima". Bessent ha delineato una strategia su due fronti: da un lato la stretta finanziaria, dall'altro il blocco fisico dei porti iraniani. "Il blocco continuo dello Stretto di Hormuz impedirà a qualsiasi cosa di entrare o uscire dai porti iraniani", ha spiegato, invitando a "restare sintonizzati per ulteriori annunci la prossima settimana". In precedenza il vicepresidente JD Vance aveva indicato come priorità assoluta di Washington nel conflitto con l'Iran la riduzione dei prezzi di petrolio e benzina per i cittadini americani, collocando ora al secondo posto l'obiettivo di impedire a Teheran di dotarsi di un'arma nucleare.
Stretto di Hormuz, cala il traffico navale tra le tensioni Usa-Iran
Il transito delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz è sceso sotto la media mensile nella seconda parte della settimana, complice il clima di incertezza tra Stati Uniti e Iran, che rivendicano posizioni opposte sul controllo del passaggio. Giovedì il nuovo comandante dei Basij iraniani ha affermato che lo Stretto è "sotto il controllo e la gestione dell'Iran", mentre Washington ha fatto sapere di poter mantenere a tempo indefinito il blocco navale contro Teheran.
Resta alto il rischio per la navigazione. La compagnia petrolifera Adnoc di Abu Dhabi ha riferito che due delle sue navi sono state attaccate giovedì sera durante il transito nello Stretto, senza feriti; gli Emirati Arabi Uniti hanno attribuito la responsabilità all'Iran.