Il presidente americano: "Colpiremo duramente l'Iran". Intanto si riaccende la tensione in Cisgiordania: a Qusra, villaggio a sud di Nablus dove tre abitazioni palestinesi restano circondate dai coloni legati agli avamposti della zona di Tel Talpiot, ci sono anche cinque italiani. Secondo il sindaco di Qusra, la polizia "ha espulso con la forza" i nostri connazionali. Intanto il segretario al Tesoro Scott Bessent minaccia Teheran con un isolamento economico "come il mondo non ha mai visto prima"
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Gli Stati Uniti alzano ancora la pressione su Teheran. Trump annuncia che "colpiremo duramente" Teheran e che "Presto dichiarerò Hormuz territorio americano". Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha annunciato nuove sanzioni già dalla prossima settimana, promettendo all'Iran un isolamento economico "come il mondo non ha mai visto prima".
A Qusra, villaggio a sud di Nablus, tre abitazioni palestinesi restano circondate da sei giorni dai coloni estremisti legati agli avamposti di Tel Talpiot. Nelle case isolate c'erano undici persone, cinque delle quali italiane, di età compresa tra i 20 e i 40 anni, arrivate per portare solidarietà alle famiglie. Secondo il sindaco di Qusra, la polizia "ha espulso con la forza" i nostri cinque connazionali.
Sul fronte diplomatico, l'inviato di Donald Trump, Jared Kushner, è atteso la prossima settimana in Israele per un confronto con il premier Benjamin Netanyahu sulla situazione a Gaza, con una tappa al Cairo per incontrare i mediatori egiziani, qatarini e turchi.
Gli approfondimenti:
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Libano, media: 7 morti in attacco israeliano nel sud del paese. LIVE
Vai al contenutoTeheran a Trump: Hormuz non si conquista con un tweet
"Lo Stretto di Hormuz non si conquista con un tweet". Così il viceministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi, ha risposto direttamente alle parole di Donald Trump che ha affermato che dichiarerà lo Stretto di Hormuz territorio statunitense dopo la sconfitta dell'Iran. "Lo Stretto di Hormuz non si conquista con un tweet, né con una portaerei, né con un ordine, né con un discorso elettorale. L'Iran non teme le minacce né si inchina di fronte alle dimostrazioni di forza", ha dichiarato Kazem Gharibabadi in un post sui social. "Lo Stretto di Hormuz è stato iraniano, è iraniano e rimarrà iraniano; verrà chiuso e aperto solo su comando dell'Iran, e finché non accetterete la realtà della sconfitta e non cesserete le vostre fantasie, l'Iran continuerà a imporre il blocco", ha aggiunto.
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Che conseguenze avrà il no di Netanyahu al piano di Trump per Gaza?
L'avvio della seconda fase dei piani per la Striscia è stato bruscamente rigettato dal premier israeliano. Non un semplice rifiuto all'accordo con Hamas, ma un messaggio diretto all'alleato americano. E sebbene nelle ultime ore trapelino dai media potenziali spiragli di un'apertura, tutta da definire, allo stato attuale gli obiettivi dei due leader, influenzati dalle rispettive opionioni pubbliche interne, sembrano inconciliabili.
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Vai al contenutoLa guerra in Iran ha fatto sprofondare di nuovo la popolarità di Trump
Tutte le principali medie dei sondaggi statunitensi rilevano un nuovo picco di impopolarità del tycoon, con percentuali di disapprovazione mai toccate nemmeno durante il primo mandato presidenziale. A pesare sono soprattutto la guerra in Iran e il caro benzina. Un calo che coinvolge anche fasce dell’elettorato che avevano rappresentato alcuni dei suoi principali punti di forza.
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Vai al contenutoOnu: a Gaza famiglie sfollate a causa attacchi e incidenti
Nella Striscia di Gaza continuano i disagi per migliaia di palestinesi, vittime di incidenti legati alle precarie condizioni in cui sono costretti a vivere e agli attacchi condotti dalle forze israeliane. Lo ha detto una portavoce della segreteria generale dell'Onu nel corso dell'incontro quotidiano con i media al Palazzo di Vetro. "In più di una dozzina di episodi, le persone sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni e hanno perso i loro beni a causa degli attacchi, con un impatto su quasi 290 nuclei familiari", ha dichiarato la portavoce Daniela Gross. "Altri due nuclei familiari sono stati colpiti da incendi domestici, spesso legati alla necessita' di cucinare in condizioni non sicure all'interno dei rifugi, in assenza di fonti di energia adeguate", ha aggiunto.
Trump: l'Iran ha ancora missili ma non molti
Il presidente Donald Trump ha sostenuto che l'Iran è ormai a pezzi. "Il loro sistema radar è andato. Il loro equipaggiamento di alta intelligence è andato. Hanno ancora missili, ma non molti. Hanno ancora droni, ma solo una frazione di quello che avevano", ha detto parlando a Nassau County, New York, a un evento elettorale per un candidato repubblicano. In passato Trump aveva sostenuto che l'Iran non aveva più missili e droni.
Un americano su due vuole l'arresto di Netanyahu
Il sindaco di New York Zohran Mamdani ha paventato la possibilità di fare arrestare il primo ministro israeliano – sul quale pende un mandato di arresto della Corte Penale Internazionale per crimini di guerra e contro l’umanità – qualora si recasse nella Grande Mela. Il 49% egli statunitensi si dice d’accordo.
Un americano su due vuole l'arresto di Netanyahu
Vai al contenutoTrump: la Nato non ci ha dato una mano in Iran
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump prima ha dichiarato che l'America "è rispettata nel mondo come mai prima", e subito dopo ha accusato la Nato di averle voltato le spalle nella guerra all'Iran. "Non ci sono stati per noi. Sapete, Nato, Nato, ma non ci sono stati. Noi abbiamo pagato tutti quei soldi per molti decenni. Noi abbiamo detto: 'dateci una mano'".
Trump: "Non mi scuserò mai per piccolo aumento costo benzina"
"Non chiederò mai scusa" per il "piccolo" aumento dei prezzi della benzina. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump durante un intervento a New York, spiegando di aver "fatto la cosa giusta" perché "un Paese molto malvagio" come l'Iran "non può avere un'arma nucleare". "Stiamo facendo un grande servizio al mondo, non solo a noi stessi - ha aggiunto - Stiamo facendo veramente un ottimo lavoro".
Trump: "Dichiarerò presto Hormuz territorio Usa"
"A breve dichiarerò lo Stretto di Hormuz un territorio degli Stati Uniti". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump durante un intervento pubblico a New York. "E' già così essenzialmente - ha aggiunto - Con il blocco nessuna nave passa senza che noi lo vogliamo".
Tutti i dubbi sul disarmo di Hamas annunciato da Trump
Il presidente Usa ha promesso un imminente passo avanti del piano in venti punti per la pace a Gaza. Ma i nodi da sciogliere restano ancora molti e lo scetticismo rimane alto.
Tutti i dubbi sul disarmo di Hamas annunciato da Trump
Vai al contenutoTrump: colpiremo duramente l'Iran a livello economico
Il presidente Donald Trump, atteso nello Stato di New York per un comizio, ha dichiarato a Fox News che gli Stati Uniti "colpiranno l'Iran duramente a livello economico".
Dallo stallo Usa-Iran al conflitto più ampio: 4 segnali da monitorare
I droni sull'Egitto, i raid in Giordania, il blocco di Bab al-Mandeb da parte degli Houthi, la partecipazione saudita ai bombardamenti contro gli alleati di Teheran in Iraq. Il quadro è sempre più complesso e la ripresa della tregua tra Usa e Iran appare sempre più lontana.
Dallo stallo Usa-Iran al conflitto più ampio: 4 segnali da monitorare
Vai al contenutoNuovo attacco Houthi in zona yemenita al Makha, sul Mar Rosso, 6 morti
È di almeno 6 morti il bilancio del nuovo attacco degli Houthi contro l'area strategica di al-Makha (Mocha), situata nei pressi dello stretto di Bab al-Mandeb, nel sud-ovest dello Yemen, controllata dalle forze governative. Lo affermano fonti militari yemenite citate dall'Afp. Altre fonti, citate da al Arabiya, nel corso della giornata gli Houthi "hanno lanciato 44 droni, e tentato un attacco via mare poi fallito, con un bilancio di 8 ribelli uccisi".
Trump prova a rompere lo stallo: "Isoleremo l'Iran dal resto del mondo"
Donald Trump prova a rompere lo stallo negoziale con l'Iran a ridosso della scadenza della tregua di 60 giorni concordata nel memorandum di Islamabad, scadenza che cade lunedì 17 agosto. Anche se i mediatori del Pakistan sarebbero in queste ore al lavoro per favorire una possibile proroga. Visto lo stallo sul terreno e sul fronte diplomatico, la Casa Bianca punta su un ulteriore stretta, col segretario Usa al Tesoro, Scott Bessent, che ha annunciato misure economiche "mai viste prima" contro Teheran, sufficienti a isolare il Paese dal mondo. Un pacchetto di provvedimenti in arrivo la prossima settimana a cui si affiancherà il blocco navale imposto da Washington che, secondo il segretario alla Difesa Pete Hegseth, potrà proseguire "a tempo indeterminato". Anche a dispetto degli allarmi legati alla portaerei Abraham Lincoln, in Medio Oriente da oltre 250 giorni, oggetto di segnalazioni sulle condizioni critiche a bordo: sarà sostituita dalla George Washington, partita dal Vietnam il 12 agosto, ha confermato Trump. Che, a una domanda sulla bufera scoppiata sulle condizioni dei marinai, ha replicato che il dispiegamento "non è troppo lungo. Se mai non è lungo abbastanza", gettando le base per nuove polemiche. I toni più aspri dell'amministrazione americana verso l'Iran puntano a portare verso migliori consigli i pasdaran, con una manovra a tenaglia. "Si tratterà di una combinazione di isolamento economico senza precedenti a livello mondiale e del mantenimento del blocco nello Stretto di Hormuz, che impedirà ogni movimento in entrata o in uscita dai porti iraniani", ha anticipato Bessent in un'intervista a Newsmax senza fornire dettagli. Le sue parole sono maturate proprio quando Hegseth ha assicurato che le forze armate Usa possono mantenere un blocco navale contro l'Iran senza limitazioni temporali. Gli scenari restano complessi e incerti.
Una farfalla può far rimanere il mondo senza benzina
Basta un battito d'ali. La teoria del caos spiega perché oggi un uragano sulla Gulf Coast (o un banale guasto tecnico) può mettere in ginocchio la raffinazione mondiale: con Hormuz chiusa, Suez a rischio e gli impianti russi bombardati, le raffinerie americane sono l'ultimo baluardo dei carburanti globali. Viaggiano al 96% della capacità, le riserve strategiche Usa sono ai minimi dal 1983, e da agosto comincia la stagione degli uragani.
Una farfalla può far rimanere il mondo senza benzina
Vai al contenutoCanada, sanzioni per 5 alti funzionari Teheran per limitazioni a navigazione a Hormuz
Il Canada ha imposto nuove sanzioni contro cinque alti funzionari iraniani, accusati di aver contribuito a ostacolare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz e di aver compromesso la pace e la sicurezza internazionali. Lo ha annunciato Global Affairs Canada, precisando che le misure colpiscono anche esponenti dei Guardiani della Rivoluzione iraniani coinvolti in attività militari, legali e di comunicazione legate alle minacce contro la via marittima strategica.
Il governo canadese ha ribadito che continuerà a collaborare con alleati e partner per tutelare i diritti di navigazione previsti dal diritto internazionale e sostenere gli sforzi per stabilizzare la situazione nello Stretto di Hormuz, quando le condizioni lo consentiranno.
Usa: "Reindirizzate" 62 navi da ripristino blocco
Le forze statunitensi hanno "reindirizzato" 62 navi mercantili nel Mar Arabico durante il ripristino del blocco navale dei porti iraniani. Lo dice il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) sui social. Ad oggi, le forze hanno anche messo fuori uso tre navi e ne hanno abbordate altre due per garantire il rispetto del blocco, secondo un post del CENTCOM su X. Il blocco è stato ripristinato il 14 luglio dopo la ripresa delle ostilità tra Washington e Teheran. L'Iran ha ripetutamente affermato che il blocco è illegale e viola il diritto internazionale.
Media, attacco Houthi a impianto Aramco in Arabia Saudita
Un raid con droni da parte degli Houthi preso di mira un impianto di Aramco in Arabia Saudita. Lo riporta l'agenzia di stampa yemenita Saba, citando una fonte militare. L'attacco con droni è stato effettuato contro l'impianto di Saudi Aramco nella città di Najran.
Trump: "Portaerei Lincoln in per troppo tempo? Neanche lontanamente"
Donald Trump ha confermato che una nuova portaerei americana è partita per sostituire la Uss Abraham Lincoln, dispiegata da oltre 250 giorni nell'ambito del conflitto con l'Iran. Prima della partenza per New York, il presidente americano è stato interpellato dai giornalisti sulle lamentele espresse dai familiari di alcuni membri dell'equipaggio per la durata della missione, ma ha respinto le critiche: "Non si stanno lamentando". Alla domanda se il dispiegamento della Lincoln si sia protratto troppo a lungo, Trump ha replicato: "No, neanche lontanamente".
Ucraina e Iran, rischia di nascere un unico grande fronte di guerra?
L'attacco attribuito a Kiev contro una nave iraniana nel Mar Caspio potrebbe rappresentare un punto di svolta nei rapporti tra i conflitti in Est Europa e in Medioriente. Una saldatura dei due fronti avrebbe conseguenze militari, energetiche e politiche e il Vecchio Continente rischierebbe di pagarne il prezzo più alto.
Ucraina e Iran, rischia di nascere un unico grande fronte di guerra?
Vai al contenutoLa Lega araba condanna attacchi a petroliere a Hormuz: "L'Iran cessi queste azioni"
La Lega Araba ha condannato l'attacco iraniano contro due petroliere battenti bandiera degli Emirati Arabi Uniti, avvenuto ieri sera nello Stretto di Hormuz, "in flagrante e inaccettabile violazione del diritto internazionale e della Risoluzione 2817 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite". Secondo il portavoce del segretario generale, "la ripetizione di tali violazioni da parte dell'Iran costituisce una minaccia diretta alla libertà di navigazione e ha gravi ripercussioni sul commercio internazionale e sulla sicurezza energetica globale". Ha quindi richiamato al rispetto "delle norme del diritto internazionale e del diritto del mare", invitando l'Iran a "cessare queste azioni sempre più aggressive e ad astenersi da qualsiasi pratica che minacci la sicurezza della navigazione marittima".
Media: "Anche Tony Blair con Kushner e Mladenov in Egitto e Israele"
Ci sarà anche Tony Blair ad accompagnare Jared Kushner nella missione che la prossima settimana dovrebbe vederlo impegnato in colloqui in Israele ed Egitto. Lo afferma una fonte del Board of Peace citata dal sito di notizie israeliano Ynet che torna sulla missione dopo le anticipazioni di ieri di Axios. Anche secondo la fonte di Ynet, con Kushner - genero e inviato di Donald Trump - dovrebbe esserci pure il bulgaro Nikolay Mladenov, nominato "alto rappresentante" del Board of Peace.
Idf, ucciso nel sud di Gaza comandante brigata Khan Younis di Hamas
L'Idf ha riferito di aver condotto ieri un attacco nel sud della Striscia di Gaza, "eliminando il terrorista Hudhaifa Khaled Suleiman Qawari, comandante di compagnia nella Brigata Khan Yunis dell'ala militare di Hamas". L'esercito israeliano ha dichiarato che "durante la guerra, il terrorista ha partecipato all'addestramento dei membri della compagnia, al trasferimento di armi attraverso il sud della Striscia e agli sforzi per riabilitare e ricostruire l'organizzazione terroristica Hamas". "Recentemente, il terrorista ha promosso attacchi terroristici contro le truppe e i civili israeliani ed è stato eliminato per rimuovere la minaccia che rappresentava", ha aggiunto l'Idf.
Il proprietario della casa assediata: "I coloni sono ancora qui"
"Grazie a Dio, siamo al sicuro. Certo, psicologicamente la situazione è molto difficile per la famiglia e per tutti. I coloni sono ancora intorno e davanti alla casa, e ovviamente la nostra situazione è estremamente difficile". Lo dice all'ANSA comunicando via Whatsapp il proprietario della casa assediata dagli estremisti ebrei a Qusra, Qusay Abu Ridi, che da domenica scorsa è intrappolato nella sua abitazione nei pressi del villaggio a sud di Nablus insieme con la famiglia. "Per quanto riguarda l'acqua e il cibo, oggi alcuni sostenitori sono riusciti a raggiungerci, ma non potevano arrivare fin qui in macchina. Sono venuti a piedi. Ci hanno portato delle provviste, patate, pomodori, acqua e succo di frutta", racconta Abu Ridi, che abita nella villa centrale della palazzina insieme con un figlio adolescente e due fratelli. Nell'altra parte dell'abitazione vivono invece la sorella del padrone di casa e la figlia. "Ci hanno portato gli aiuti, ma l'esercito israeliano ha impedito loro di entrare in casa. L'Idf dice di essere venuto qui per proteggerci, respingere i coloni ed evacuarli da questa zona. Ma finora i coloni sono ancora davanti alla casa e la situazione rimane difficile. Per quanto riguarda i caricabatterie dei cellulari, anche quando l'esercito israeliano è entrato in casa nostra, li ha rubati: il mio e quello di mio figlio. Ho dovuto chiedere in prestito un caricabatterie a un vicino per poter caricare il mio telefono", aggiunge Abu Ridi. L'uomo si è trasferito nell'abitazione con la moglie e le due figlie piccole alcuni mesi fa, dopo che gli estremisti israeliani hanno iniziato a prendere di mira il complesso, che appartiene al fratello Louay, residente negli Stati Uniti. Le due bambine e la moglie sono state evacuate nei giorni scorsi da un'ambulanza perchè una delle piccole non stava bene. Louay Ridi, che ha la cittadinanza americana e vive a Toledo, in Ohio, dove possiede e gestisce una catena di distributori di benzina e autolavaggi, si è rivolto all'ambasciata statunitense per chiedere aiuto. Dagli Usa ha assistito all'accerchiamento dell'abitazione di Qusra attraverso i video delle telecamere che aveva installato nella palazzina. Ridi, hanno riferito i media israeliani, ha acquistato il terreno a Qusra diversi anni fa e ha iniziato a costruire la casa, investendo finora un milione di dollari nella villa in parte ancora in costruzione.
Axios, Trump su Netanyahu: "Bibi è il peggior nemico di se stesso"
Nuovo affondo di Donald Trump contro Benjamin Netanyahu. Due alti funzionari americani hanno riferito che il tycoon, malgrado nutra simpatia per il premier israeliano a livello personale, sia rimasto frustrato dalle sue decisioni e dalle sue politiche. Lo riporta Barak Ravid di Axios. "Bibi è il peggior nemico di se stesso", ha affermato The Donald, secondo due persone che hanno parlato di Netanyahu con il presidente Usa di recente.
©Ansa
Riad: "Attacco iraniano a petroliere emiratine è una pericolosa escalation"
L'Arabia Saudita ha condannato gli attacchi attribuiti all'Iran contro due petroliere appartenenti alla compagnia petrolifera statale degli Emirati Arabi Uniti Adnoc mentre transitavano nello Stretto di Hormuz. Il ministero degli Esteri saudita ha definito l'accaduto una "pericolosa escalation" e una "minaccia diretta" alla navigazione marittima e agli approvvigionamenti energetici globali, affermando di ritenere l'Iran "pienamente responsabile" delle conseguenze.
Turchia ed Egitto: "Insieme per l'unità della Libia e per la pace a Gaza"
Ankara e Il Cairo condividono la "stessa posizione" sull'unità, l'integrità territoriale, la sovranità e l'indivisibilità della Libia, sul processo di pace per Gaza e altri dossier regionali, mentre l'Egitto, sta ancora "valutando" l'adesione all'Alleanza della Mecca tra Turchia, Arabia Saudita e Pakistan. E' quanto emerso da una serie di incontri avuti a El Alamein, in Egitto, tra il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, di ritorno da colloqui a Tripoli e Bengasi, e il suo omologo egiziano Badr Abdelatty. "Questa alleanza non è contro nessuno - ha detto Fidan -. Si tratta di sottolineare il nostro impegno reciproco per la sicurezza, la sovranità e la prosperità, e di accrescere la responsabilità regionale nella risoluzione dei problemi regionali", ha affermato, aggiungendo che essa si basa "sulla cooperazione, sulla responsabilità regionale e sulla deterrenza, piuttosto che sul colpire un altro Paese". Abdelatty, da parte sua, ha affermato che "la questione è oggetto di un esame approfondito e completo da parte delle istituzioni statali egiziane". "L'Egitto - ha detto - intrattiene solide relazioni con tutti e tre i Paesi, ma gli impegni in materia di difesa richiedono un attento esame, nel rispetto della Costituzione egiziana e degli obblighi legali". Inoltre, "in un momento in cui la regione si trova ad affrontare sfide senza precedenti, ci sono in discussione diverse nuove idee per la cooperazione regionale". Pieno accordo è emerso sulla necessità di portare avanti il piano per Gaza e assicurare il ritiro di Israele e la fine delle ostilità. In caso contrario - ha detto Fidan - si renderanno necessari "passi ulteriori e misure più incisive". Oltre a un confronto su Iran, Siria, Sudan, i due ministri hanno parlato anche di Ucraina, in particolare dell' impatto economico sull'Egitto e su altri Paesi in via di sviluppo. Ha quindi espresso "il suo sostegno agli sforzi della Turchia per rilanciare l'Accordo sul Corridoio del Grano del Mar Nero, firmato a Istanbul nel 2022, e alle iniziative volte a proteggere la libertà di navigazione nel Mar Nero". Abdelatty si è infine felicitato per il trasferimento della stella del calcio egiziano Mohamed Salah al club turco Trabzonspor, che ha suscitato un "forte entusiasmo popolare avvicinando i popoli turco ed egiziano".
Conte sostiene Nobel per la pace ai bimbi di Gaza: "Lavoriamo a candidatura formale"
"Sostengo con convinzione la proposta lanciata dal filosofo Eugenio Mazzarella e da altre personalità di attribuire il premio Nobel per la pace ai bambini di Gaza. A Gaza sono tanti i bambini che hanno perso la vita. Coloro che sono sopravvissuti portano i segni della barbarie. I loro sogni sono svaniti. Restano solo gli incubi: la fame, la sete, la paura. Hanno perso fratelli, sorelle, genitori, amici. Molti sono feriti, mutilati. Non hanno più una casa. Non hanno più la scuola. Non hanno neppure la possibilità di consolarsi con le ipocrite distinzioni che fanno i grandi: guerre giuste, legittime, strategiche, danni collaterali, rappresaglie. Loro conoscono solo l'orrore, nudo e crudo. Loro che non hanno avuto pace meritano il Nobel per la pace". Lo afferma sui social il leader del M5s, Giuseppe Conte, sostenendo la proposta rilanciata dal quotidiano Avvenire e riferendo di essere al lavoro, "con il prof. Mazzarella, per preparare una relazione dettagliata e presentare la proposta formale di candidatura attraverso i canali ufficiali del Comitato per il premio Nobel". "Possono farlo parlamentari e professori universitari. Invito tutti a unirsi a questa iniziativa", è l'appello di Conte a un'azione definita non soltanto simbolica ma utile a "gridare forte che non si può continuare a far finta di niente". "Proprio in questi giorni i coloni israeliani hanno assediato il villaggio palestinese di Qusra, in Cisgiordania, dove c'erano anche cittadini italiani. Proseguono da anni, impuniti, questi brutali atti di terrorismo. Fin dove arriva l'ignavia? I nostri governanti sono rimasti immobili di fronte a un genocidio, a oltre 20mila bambini palestinesi uccisi: non hanno neppure voluto strappare accordi e imporre sanzioni", sottolinea.
Qusra, in salvo 5 italiani assediati dai coloni israeliani. VIDEO
Anp: "Si intensifichino gli sforzi per porre fine a violenze contro i palestinesi"
Il primo ministro dell'Anp Mohammad Mustafa ha telefonato oggi ad Abdul Azim Wadi, sindaco della città di Qusra, a sud di Nablus, per informarsi sulle condizioni della città e sul benessere dei suoi cittadini, a seguito dei continui attacchi da parte dei coloni israeliani e dell'assedio di diverse abitazioni sotto la protezione delle forze israeliane. Lo riferisce l'agenzia di stampa di Ramallah Wafa, aggiungendo che Mustafa "ha incaricato tutte le autorità competenti di fornire ogni possibile forma di sostegno per rafforzare la fermezza dei palestinesi a Qusra e in altre aree palestinesi prese di mira". Il premier ha inoltre "auspicato un intensificarsi degli sforzi e dei contatti internazionali per fare pressione su Israele affinché ponga fine alle crescenti violazioni dei diritti umani contro il popolo palestinese".
Media: "Usa premono su Netanyahu affinché condanni l'assedio dei coloni"
"Gli Stati Uniti vogliono che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu condanni pubblicamente l'assedio imposto dai coloni ebrei in un villaggio palestinese". Lo hanno dichiarato funzionari statunitensi e israeliani alla Reuters che lo riporta sul suo sito.
Media, un refuso nel sottopancia della tv iraniana trasforma Araghchi in un traditore
Una lettera di troppo nella scritta in sovrimpressione della televisione di stato iraniana ha trasformato Abbas Araghchi nel "ministro dei Kharigiti", la setta che abbandonò il primo imam dello sciismo e lo uccise, e molti iraniani hanno interpretato l'accaduto come l'ennesimo attacco dell'emittente all'uomo incaricato di negoziare con Washington. La curiosità è raccontata da Iran International. L'occasione è stata la firma di un accordo tra due ministeri, con riprese che hanno mostrato Araghchi accanto al ministro della Salute Mohammad-Reza Zafarghandi. Il sottopancia ha annunciato l'accordo tra il ministero della Salute e quello degli affari "khavarejeh" (degli affari dei Kharigiti) anziché "kharejeh" (degli affari esteri). Nel giro di qualche ora, la scritta è diventata un caso nazionale: per molti rappresenta un'escalation delle accuse contro il ministro degli Esteri, addirittura di eresia. Il quotidiano riformista Etemad ha chiesto: "Errore o atto doloso?", e in un post diventato virale ha respinto categoricamente l'ipotesi della svista innocente: "Con un budget del genere, con tutto questo personale, redattori, supervisori della messa in onda e vari livelli di dirigenti, non si può liquidare la cosa dicendo 'è stato un refuso'". Nel linguaggio politico della Repubblica Islamica, ricorda Iran International, non c'è insulto che colpisca più a fondo di "Kharigita": indica il traditore interno, colui che, pur ostentando devozione, abbandona il leader legittimo ed è l'artefice della sedizione che lacera la comunità dei fedeli. Lo stesso media spiega perché gli iraniani siano poco propensi a credere che si sia trattato solo di un refuso: l'ente radiotelevisivo di Stato (Irib) è federe al cerchio dei 'falchi' di Teheran, da mesi in aperto conflitto con le 'colombe' come Araghchi.
Ben-Gvir: "Continueremo ad armare gli israeliani"
Il ministro della Sicurezza nazionale israeliano di estrema destra, Itamar Ben-Gvir, ha promesso di "continuare a trasformare città e insediamenti in aree idonee al possesso di armi da fuoco" e ha esortato gli israeliani ad "armarsi", dopo che il procuratore generale ha raccomandato di archiviare alcuni fascicolo d'inchiesta contro i membri del suo ufficio. L'inchiesta riguardava le accuse di distribuzione illegale di decine di migliaia di licenze per armi da fuoco, anche attraverso l'ufficio di Ben-Gvir e sotto la sua diretta supervisione, secondo quanto riportato dal Canale 14 israeliano. Gli inquirenti hanno anche cercato di stabilire se Ben-Gvir stesso potesse essere direttamente collegato alla presunta condotta. In un post su X, Ben-Gvir ha descritto l'inchiesta come "un'altra persecuzione contro di me e le persone del mio ufficio". Ha promesso di "continuare ad armare i cittadini israeliani", affermando che circa 300.000 israeliani hanno ricevuto una licenza per armi da fuoco dal 7 ottobre 2023. "Continuerò con tutta la mia forza", ha dichiarato, "verificate i requisiti e andate ad armarvi. Un'arma salva vite!".
Pasdaran: "Abbattuto drone Mq-9 Usa nei cieli di Hormozgan"
Le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno annunciato di aver abbattuto un drone Mq-9 Reaper nei cieli della provincia meridionale di Hormozgan. Secondo quanto riferito dalla televisione di Stato iraniana, il velivolo è stato intercettato e distrutto utilizzando un "nuovo e avanzato sistema di difesa" dei Pasdaran. L'Mq-9 Reaper, drone statunitense impiegato da anni nella regione per missioni di sorveglianza e bombardamento, è stato utilizzato intensamente anche dall'inizio della guerra scoppiata lo scorso febbraio. Secondo Teheran, gli Stati Uniti hanno perso decine di Mq-9 dall'inizio del conflitto.
Media: "Casa Bianca preme su Netanyahu perché condanni assedio Qusra"
Gli Stati Uniti premono sul premier israeliano Benjamin Netanyahu perché esprima pubblicamente parole di condanna dell'assedio imposto da coloni estremisti a un villaggio palestinese. A riferirne è il Times of Israel, che cita la Reuters. L'assedio ha già suscitato critiche pubbliche negli Stati Uniti: l'ambasciatore statunitense in Israele, Mike Huckabee, convinto sostenitore degli insediamenti ebraici in Cisgiordania, ha condannato ieri i coloni che assediavano definendoli "terroristi israeliani". Un funzionario statunitense e uno israeliano hanno rivelato oggi che oggi che dalla Casa Bianca si sta facendo pressione su Netanyahu affinché condanni pubblicamente l'incidente in corso. Washington ha iniziato a protestare dopo aver appreso che l'abitazione di un palestinese-americano era tra quelle sotto assedio, affermano i due funzionari. Netanyahu non ha commentato pubblicamente gli eventi di Qusra. Né il suo ufficio né la Casa Bianca hanno risposto immediatamente alle richieste di commento.
Italiana a Sky TG24: "Palestinesi Cisgiordania in balia degli eventi"
Francia a Israele: "Arrestare coloni che assediano Qusra"
La Francia chiede a Israele di arrestare e processare i coloni che da giorni assediano il villaggio di Qusra, in Cisgiordania, e di proteggere la popolazione civile palestinese, in quanto ha un "obbligo ai sensi del diritto internazionale". "La Francia condanna con la massima fermezza l'occupazione da parte di coloni israeliani di diverse case palestinesi situate nel villaggio di Al-Qusra, nonché le violenze perpetrate contro i civili palestinesi. Chiede alle autorità israeliane di arrestare e consegnare alla giustizia i responsabili", ha dichiarato il ministero degli Esteri francese in un comunicato.
Francia: "Condanna occupazioni di case palestinesi da parte di coloni israeliani"
La Francia "condanna con la massima fermezza l'occupazione da parte di coloni israeliani di diverse abitazioni palestinesi situate nel villaggio di Al Qasra in Cisgiordania, e le violenze commesse contro civili palestinesi": lo ha detto oggi il portavoce del Quai d'Orsay. Parigi "fa appello alle autorità israeliane affinché arrestino e processino gli autori di questi atti". La Francia fa anche appello alle autorità israeliane ad "adottare tutte le misure necessarie per proteggere la popolazione civile palesinese, come è reso obbligatorio dal diritto internazionale".
Anp: "Ampliare l'autorità della polizia israeliana in Cisgiordania viola norme"
Il vicepresidente dell'Autorità Palestinese, Hussein Al-Sheikh, ha condannato la decisione del ministro dell'Esercito israeliano Israel Katz di trasferire alla polizia israeliana i poteri di applicazione della legge negli insediamenti israeliani costruiti su territori palestinesi occupati. Lo scrive l'agenzia palestinese Wafa. In una dichiarazione, Al-Sheikh ha affermato che la mossa costituisce una palese violazione del diritto internazionale, delle risoluzioni internazionali sulla legittimità e degli accordi firmati, e rappresenta un nuovo tentativo di imporre la legge e la sovranità israeliana sulla Cisgiordania occupata, inclusa Gerusalemme Est, e di consolidare l'annessione illegale di territori palestinesi. Al-Sheikh ha sottolineato che la colonizzazione in tutte le sue forme è illegale e che Israele non ha alcuna sovranità su alcuna parte del territorio dello Stato di Palestina occupato nel 1967, e ha invitato la comunità internazionale, in particolare il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, ad assumersi le proprie responsabilità, a fermare le misure unilaterali e pericolose di Israele e a costringere Israele a rispettare il diritto internazionale e le risoluzioni internazionali sulla legittimità.
Cento attivisti portano aiuti a Qusra, fermati da polizia
Circa 100 attivisti di diverse Ong per i diritti umani sono arrivati per consegnare cibo e acqua alle famiglie assediate nel villaggio palestinese di Qusra, in Cisgiordania, ma sono stati fermati dagli agenti della polizia di frontiera, che hanno mostrato loro l'ordine di "zona chiusa militare" e hanno sequestrato gli aiuti umanitari per un'ispezione. Lo riferisce in un comunicato la Ong Looking the Occupation in the Eye, che in questi giorni sta sostenendo i residenti di Qusra, il villaggio vicino Nablus dove alcune case sono da domenica sotto assedio dei coloni israeliani. Gli attivisti sono arrivati questa mattina, dopo che le famiglie residenti nelle case assediate erano state confinate nelle proprie abitazioni per tutta la settimana a causa delle violenze dei coloni, si legge nel comunicato. I coloni avevano circondato le case e stabilito un avamposto intorno. Per tutta la settimana in una delle case erano presenti anche cinque cittadini italiani che al momento risultano evacuati in una abitazione sicura. "L'incidente ha fatto notizia in Israele e nel mondo, mentre il governo, l'esercito e la polizia israeliani hanno mostrato debolezza nell'affrontare i responsabili e si sono rifiutati di porre fine alla violenza e al terrore dei coloni", denuncia la Ong. Non solo Looking the Occupation in the Eye, ma anche le organizzazioni Peace Now, Partnership for Peace, Standing Together, Tandi, l'Israeli-Palestinian Bereaved Families Forum e Rabbis for Human Rights sono state allontanate dall'area circostante le case questa mattina. Circa un'ora dopo, gli attivisti sono stati informati che cibo e acqua erano stati consegnati alle famiglie palestinesi assediate. "Il caso di Qusra è un chiaro esempio di una vicenda ben piu' ampia che si sta svolgendo in tutta la Cisgiordania: criminali armati seminano paura, violenza e distruzione, mentre l'esercito dello Stato assiste impotente e si rifiuta di porvi fine. Chiediamo allo Stato di Israele di porre immediatamente fine a questa farsa", dichiarano gli organizzatori dell'iniziativa di aiuto.
Sindaco di Qusra: "L'Idf ha espulso con la forza gli italiani"
Il sindaco di Qusra, Abdul-Azim Wadi, ha annunciato in una dichiarazione riportata dalla agenzia di stampa palestinese Wafa, che “le forze di occupazione hanno espulso con la forza gli italiani che erano riusciti a raggiungere le case alcuni giorni prima, in seguito agli attacchi dei coloni e all'accerchiamento della zona”.
Il sindaco ha accusato l’esercito israeliano di aver “impedito agli italiani di raggiungere le tre case assediate, mentre bande di coloni hanno continuato l'assedio delle famiglie, impedendo l'accesso e la consegna di aiuti e beni di prima necessità”.
“Le bande di coloni-ha riferito il sindaco- hanno iniziato ad assediare le case all'inizio della settimana, bloccando le strade di accesso con pietre, erigendo una tenda nelle vicinanze, impedendo ai membri delle famiglie di entrare o uscire e interrompendo la fornitura di acqua ed elettricità.
Ong: "Nuove incursioni israeliane a sud di Damasco"
Nuove incursioni militari israeliane si sono registrate nelle ultime ore nel sud-ovest della Siria a poche decine di chilometri dalla capitale Damasco. Lo riferisce l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria e diversi reporter locali nelle regioni di Daraa e Quneitra. Secondo le fonti, le forze israeliane hanno aperto il fuoco in maniera indiscriminata contro uno dei quartieri del villaggio di Maarie, nella periferia occidentale di Daraa. Le forze israeliane conducono da giorni movimenti sul terreno nella zona. I racconti degli abitanti riferiscono di soldati di occupazione israeliani che si infiltrano partendo dalla caserma di al-Jazira, nel contesto di un'intensificazione della presenza e dello spiegamento israeliano lungo la fascia di confine e nelle pianure alla periferia di Daraa. L'Osservatorio afferma che "questi sviluppi coincidono con le operazioni di incursione e riposizionamento condotte dalle forze israeliane in diverse aree del sud della Siria, il che aggrava lo stato di instabilità e costituisce una minaccia diretta per l'incolumità di civili e agricoltori nei villaggi e nei centri di confine". L'Osservatorio siriano ha inoltre rilevato nelle ultime ore l'incursione di una pattuglia israeliana, accompagnata da un bulldozer militare e tre veicoli ed elementi di fanteria, nella zona del bacino dello Yarmuk, nella periferia occidentale di Daraa: il bulldozer ha rimosso pietre e terrapieni dalla strada Abidin-Arida.
Cisgiordania, attivisti israeliani portano cibo a Qusra: la polizia li blocca
Un gruppo ristretto di attivisti israeliani ha raggiunto l'area delle abitazioni sotto assedio nel villaggio palestinese di Qusra, in Cisgiordania, lasciando alcuni generi alimentari a diversi metri dagli ingressi delle case. A impedire agli attivisti di avvicinarsi e consegnare direttamente il cibo è stata la polizia di frontiera, come riferito da Qusay Abu Ridi, residente in una delle case assediate, in dichiarazioni riportate dal Times of Israel. Nelle ore precedenti alcuni coloni estremisti erano tornati nel villaggio, rimontando una tenda già installata in passato. La struttura è stata poi nuovamente smantellata, secondo quanto dichiarato da un portavoce dell'Idf.
Cisgiordania, Katz ordina all'Idf: passare alla polizia le funzioni civili
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha ordinato all'esercito di predisporre un piano per trasferire alla polizia israeliana le funzioni di polizia civile in Cisgiordania. La decisione arriva dopo le critiche all'Idf per la gestione dell'assedio di alcune abitazioni palestinesi a Qusra da parte dei coloni. "Il ruolo dell'esercito è combattere il terrorismo palestinese e non dare la caccia ai giovani estremisti sulle colline", ha dichiarato Katz, riferendosi ai giovani coloni radicali coinvolti nella creazione di avamposti abusivi e in attacchi contro i palestinesi. Questa mattina i coloni sono tornati all'avamposto vicino a due case palestinesi a Qusra: sono presenti sul sito da domenica, nonostante gli interventi delle forze di sicurezza.
Cisgiordania, l'Idf fa evacuare i cinque italiani assediati a Qusra
I cinque italiani che si trovavano nel villaggio palestinese di Qusra, a sud di Nablus, sono stati portati via dall'esercito israeliano e messi in sicurezza. Non si trovano più nel villaggio. I cinque, di età compresa tra i 20 e i 40 anni, erano arrivati sul posto per portare solidarietà alle famiglie palestinesi circondate da giorni dai coloni estremisti.
Cisgiordania, la Farnesina segue il caso dei cinque italiani bloccati a Qusra
La Farnesina segue la situazione a Qusra, villaggio palestinese in Cisgiordania dove cinque cittadini italiani sono rimasti bloccati insieme a due famiglie residenti a causa dell'assedio dei coloni israeliani. Secondo il Wall Street Journal, i coloni avrebbero chiuso una via d'accesso e interrotto le forniture di acqua ed elettricità. Poiché una delle case coinvolte appartiene a un cittadino statunitense, sono intervenuti anche gli Stati Uniti: l'ambasciatore in Israele Mike Huckabee ha definito l'assedio un "orribile atto di terrorismo".
Emirati accusano l'Iran: attaccate due navi Adnoc nello Stretto di Hormuz
Gli Emirati Arabi Uniti hanno accusato l'Iran di aver colpito due imbarcazioni collegate alla compagnia petrolifera di Stato Adnoc mentre attraversavano lo Stretto di Hormuz. Non risultano feriti. Il ministero degli Esteri emiratino ha condannato quello che ha definito "l'attacco ostile iraniano" contro le due navi affiliate alla Abu Dhabi National Oil Company. La stessa Adnoc ha confermato che "due delle sue navi sono state attaccate mentre transitavano" nello Stretto ieri sera, precisando che la situazione è stata "riportata sotto controllo". Gli episodi seguono l'attacco a tre tanker della compagnia denunciato la scorsa settimana e un ulteriore assalto a una petroliera Adnoc segnalato nei giorni successivi.
Cisgiordania, cinque italiani tra le famiglie palestinesi assediate a Qusra
Sei giorni di tensione e nessuna soluzione in vista a Qusra, villaggio a sud di Nablus dove tre abitazioni palestinesi restano circondate dai coloni legati agli avamposti della zona di Tel Talpiot. L'esercito israeliano non è finora riuscito a riportare la calma, mentre gli estremisti non abbandonano il presidio. Nelle case isolate si trovano undici persone, cinque delle quali italiane, di età compresa tra i 20 e i 40 anni, giunte sul posto per portare solidarietà alle famiglie. Sul caso si è fatta sentire anche Washington, un intervento raro per vicende come questa, ormai parte della quotidianità di una Cisgiordania sempre più fuori controllo.
Ben-Gvir agli israeliani: "Armatevi, un'arma salva vite"
Il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir, esponente dell'estrema destra, ha invitato i cittadini ad armarsi dopo la richiesta del procuratore generale di archiviare alcuni fascicoli a carico di membri del suo ufficio. Lo riferisce Al Jazeera. L'indagine riguardava la presunta distribuzione illegale di decine di migliaia di licenze per armi, rilasciate anche tramite il suo ufficio. Bollando l'inchiesta come "un'altra persecuzione", il ministro ha ricordato che circa 300.000 israeliani hanno ottenuto una licenza dal 7 ottobre 2023. "Verificate i requisiti e andate ad armarvi. Un'arma salva vite!".
Petroliera colpita da un drone nello Stretto di Hormuz
Una petroliera è stata colpita da un drone mentre attraversava lo Stretto di Hormuz in direzione di uscita, giovedì. Lo ha reso noto venerdì la UKMTO, l'agenzia britannica per la sicurezza marittima, citando fonti militari. La nave ha riportato danni lievi, mentre l'intero equipaggio risulta al sicuro e non si segnalano conseguenze per l'ambiente.
Media, la portaerei Uss George Washington si dirige verso il Medio Oriente
La portaerei Uss George Washington, abitualmente di stanza nel Pacifico, ha iniziato a muoversi in direzione del Medio Oriente. Lo riferisce l'Associated Press. Il movimento segue le indiscrezioni – bollate come "false" dal Centcom – su presunti problemi di salute mentale e di approvvigionamento a bordo della Uss Abraham Lincoln, attualmente impegnata nell'area del Golfo. Ieri il Wall Street Journal aveva anticipato che Washington si preparava a inviare la George Washington nella regione proprio per rilevare la Lincoln.
Bessent: "Presto misure mai viste contro l'Iran, restate sintonizzati"
Il Segretario al Tesoro americano Scott Bessent ha promesso un inasprimento della pressione su Teheran, annunciando nuove misure a partire dalla prossima settimana. In un intervento al programma "Rob Schmitt Tonight" sull'emittente conservatrice Newsmax, ha parlato di "una combinazione di isolamento economico, come il mondo non ha mai visto prima". Bessent ha delineato una strategia su due fronti: da un lato la stretta finanziaria, dall'altro il blocco fisico dei porti iraniani. "Il blocco continuo dello Stretto di Hormuz impedirà a qualsiasi cosa di entrare o uscire dai porti iraniani", ha spiegato, invitando a "restare sintonizzati per ulteriori annunci la prossima settimana". In precedenza il vicepresidente JD Vance aveva indicato come priorità assoluta di Washington nel conflitto con l'Iran la riduzione dei prezzi di petrolio e benzina per i cittadini americani, collocando ora al secondo posto l'obiettivo di impedire a Teheran di dotarsi di un'arma nucleare.
Stretto di Hormuz, cala il traffico navale tra le tensioni Usa-Iran
Il transito delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz è sceso sotto la media mensile nella seconda parte della settimana, complice il clima di incertezza tra Stati Uniti e Iran, che rivendicano posizioni opposte sul controllo del passaggio. Giovedì il nuovo comandante dei Basij iraniani ha affermato che lo Stretto è "sotto il controllo e la gestione dell'Iran", mentre Washington ha fatto sapere di poter mantenere a tempo indefinito il blocco navale contro Teheran.
Resta alto il rischio per la navigazione. La compagnia petrolifera Adnoc di Abu Dhabi ha riferito che due delle sue navi sono state attaccate giovedì sera durante il transito nello Stretto, senza feriti; gli Emirati Arabi Uniti hanno attribuito la responsabilità all'Iran.