Ucraina Russia, Zelensky: "Buon incontro con Trump, parlato di Patriot e diplomazia"

X / Twitter

Così il presidente ucraino uscito dalla Casa Bianca: "Buon incontro con il presidente Trump nello Studio Ovale. Grazie per tutto ciò che facciamo insieme per proteggere le vite degli ucraini e promuovere la pace. Abbiamo discusso di licenze per la produzione di intercettori Patriot e di diverse altre idee che potrebbero aiutare. Abbiamo anche parlato di diplomazia, è importante che il processo diplomatico venga rivitalizzato. Sono grato agli Stati Uniti per il loro fermo sostegno"

in evidenza

Terminato dopo poco più di un'ora l'incontro tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky alla Casa Bianca. "Buon incontro con il presidente Trump nello Studio Ovale. Grazie per tutto ciò che facciamo insieme per proteggere le vite degli ucraini e promuovere la pace. Prima di tutto, ho offerto al presidente Trump le nostre condoglianze per la scomparsa di Lindsey Graham. È stato un vero amico dell'Ucraina. Il presidente e io abbiamo discusso di licenze per la produzione di intercettori Patriot e di diverse altre idee che potrebbero aiutare. Abbiamo anche parlato di diplomazia, è importante che il processo diplomatico venga rivitalizzato. I nostri team organizzeranno i dettagli della loro ulteriore comunicazione. Sono grato agli Stati Uniti per il loro fermo sostegno". Lo ha scritto lo stesso Zelensky su X poco dopo l'incontro con Trump.

Nella notte quasi 400 droni ucraini sono stati lanciati contro la Regione di Mosca. La maggior parte di essi è stata intercettata, ma un impianto per la lavorazione dell'acciaio è stato centrato a Cechov. Colpita anche una sottostazione elettrica a Feodosia, nel sud-est della Crimea occupata, con gra parte della città rimasta senza corrente. La notizia è stata diffusa dal canale Telegram filoucraino Crimean Wind. Questa mattina, un drone ucraino ha colpito un autobus passeggeri nella regione  russa di Belgorod ferendo 19 persone, secondo quanto riferito dal  governatore ad interim, Alexander Shuvayev.

Kiev sta espandendo il raggio d'azione delle sue "attività terroristiche", e "questa minaccia deve essere prevenuta ed eliminata una volta per tutte", ha dichiarato il portavoce presidenziale  russo, Dmitry Peskov, commentando l'annuncio delle autorità irachene,  le quali  hanno affermato di aver arrestato militanti ucraini che  agivano per  conto di Kiev.

Per approfondire:

Per ricevere le notizie di Sky TG24:

Questo liveblog termina qui

Segui tutti gli aggiornamenti attraverso le news di Sky TG24 del 29 luglio. 

Netanyahu e Zelensky in conversazione alla National Cathedral

Il premier israeliano Bejamin Netanyahu e il presidente Volodymyr Zelensky sono stati ripresi dalle telecamere impegnati in una conversazione diretta alla National Cathedral di Washington, poco prima del funerale del senatore repubblicano Lindsey Graham. I due leader hanno avuto oggi colloqui alla Casa Bianca con il presidente Donald Trump. "Entrambi gli incontri sono stati positivi e produttivi!", ha scritto su Truth la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt

Per ricevere le notizie di Sky TG24:

Russia, economia in crisi e fuga dei miliardari: cosa sta succedendo

Sono numerosi i segnali che indicano crescenti difficoltà per l’economia russa. Gli attacchi ucraini alle infrastrutture, la riduzione dell’export di grano, la crisi dei carburanti, la Borsa di Mosca a picco da mesi, la fuga dei capitali sono gli indicatori più preoccupanti. Che si riflettono sulla quotidianità dei cittadini e delle imprese, con il conseguente tracollo delle finanze pubbliche. Ecco cosa sapere.

Russia, economia in crisi e fuga dei miliardari: cosa sta succedendo

Russia, economia in crisi e fuga dei miliardari: cosa sta succedendo

Vai al contenuto

Il video del 2014 che ha reso Drapatyi un eroe per gli ucraini

Prima di diventare il nuovo comandante in capo dell'esercito ucraino, Mykhailo Drapatyi era già un volto noto in patria. Merito di pochi secondi di video girati a Mariupol il 9 maggio 2014: il suo blindato che, in testa alla colonna, scaraventa via una barricata separatista. Quelle immagini sono diventate un simbolo dell'inizio della guerra nel Donbass e, con la sua nomina, sono tornate a circolare in queste ore.

Il video del 2014 che ha reso Drapatyi un eroe per gli ucraini

Il video del 2014 che ha reso Drapatyi un eroe per gli ucraini

Vai al contenuto

Agli ucraini Trump piace sempre meno, solo il 7% lo apprezza

Secondo un recente sondaggio di Gallup, oggi soltanto il 7% degli ucraini approva la leadership degli Stati Uniti, mentre il 79% la disapprova. Si tratta di un ulteriore peggioramento rispetto al 2025, quando l'approvazione era già scesa al minimo storico del 16%.

Agli ucraini Trump piace sempre meno, solo il 7% lo apprezza

Agli ucraini Trump piace sempre meno, solo il 7% lo apprezza

Vai al contenuto

Araghchi: "L'attacco ucraino è stato "involontario"

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, afferma di essere stato rassicurato in una telefonata con il suo omologo ucraino Andrii Sybiha che l'attacco ucraino a una nave iraniana "è stato involontario e che l'Ucraina non vuole un'escalation". In un post su X, Araghchi ha scritto che "neanche l'Iran cerca un'escalation, ma ha chiarito che qualsiasi attacco ai nostri cittadini o interessi è inaccettabile". "Deve esserci una riparazione per le perdite", ha detto Araghchi. Sybiha aveva precedentemente descritto la chiamata come "franca" e "diretta".

Ucraina-Russia, la nuova strategia sono i droni a lungo raggio

Gli attacchi in profondità nel territorio russo, fino alla Siberia, mostrano una nuova strategia offensiva per colpire infrastrutture energetiche e mettere sotto pressione Mosca.

Ucraina-Russia, la nuova strategia sono i droni a lungo raggio

Ucraina-Russia, la nuova strategia sono i droni a lungo raggio

Vai al contenuto

Non solo guerra: perché ai russi preoccupa anche l'economia

Secondo una recente rilevazione di Gallup, tra marzo e maggio il 60% dei russi dichiarava che le condizioni economiche della zona in cui vivevano stessero peggiorando, mentre solo il 27% riteneva che fossero in miglioramento.

Non solo guerra: perché ai russi preoccupa anche l'economia

Non solo guerra: perché ai russi preoccupa anche l'economia

Vai al contenuto

Ombre russe, viaggio nei paesi baltici

Quattro anni dopo l'invasione dell'Ucraina, un viaggio tra i russofoni di Estonia e Lettonia racconta le paure dei Paesi baltici e quelle delle minoranze russe. Tra sicurezza, propaganda e diritti negati, emergono le contraddizioni di una guerra che colpisce anche chi vive da decenni ai suoi confini.

Ombre russe, viaggio nei paesi baltici

Ombre russe, viaggio nei paesi baltici

Vai al contenuto

Perché il caso Fedorov apre una crepa nel potere di Zelensky

Per la prima volta, il sostegno che ha sempre circondato il presidente ucraino sembra vacillare. Alla radice di questa confusione politica ci sono due decisioni che né la maggioranza parlamentare del suo partito, né l'opinione pubblica hanno compreso.

Perché il caso Fedorov apre una crepa nel potere di Zelensky

Perché il caso Fedorov apre una crepa nel potere di Zelensky

Vai al contenuto

Tajani: "Spero Putin-Zelensky si siedano a stesso tavolo per cessate il fuoco"

''Spero che Putin e Zelensky possano sedersi allo stesso tavolo per raggiungere un cessate il fuoco'' in Ucraina, anche se ''non sarà facile''. Lo ha detto il vicepremier Antonio Tajani ospite di Zapping a Radio Rai 1.

La Russia ha finito la benzina: costretta a importare dall’India

I raid ucraini che hanno colpito le raffinerie hanno portato a un calo della produzione e a una vera crisi dei carburanti, costringendo Mosca a comprare il suo stesso petrolio raffinato all'estero. E minacciando di incrinare il potere di Putin dall'interno.

La Russia ha finito la benzina: costretta a importare dall’India

La Russia ha finito la benzina: costretta a importare dall’India

Vai al contenuto

Ucraina e Iran, rischia di nascere un unico grande fronte di guerra?

L'attacco attribuito a Kiev contro una nave iraniana nel Mar Caspio potrebbe rappresentare un punto di svolta nei rapporti tra i conflitti in Est Europa e in Medioriente. Una saldatura dei due fronti avrebbe conseguenze militari, energetiche e politiche e il Vecchio Continente rischierebbe di pagarne il prezzo più alto.

Ucraina e Iran, rischia di nascere un unico grande fronte di guerra?

Ucraina e Iran, rischia di nascere un unico grande fronte di guerra?

Vai al contenuto

Ministro di Kiev sente Teheran: "Non vogliamo escalation"

"Ho telefonato al ministro degli Esteri iraniano Araghchi per una conversazione franca. La diplomazia si basa sul dialogo diretto, anche quando è difficile. Ho sottolineato che il nostro obiettivo è evitare un'escalation non necessaria". Così su X il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha. "Ho ribadito che tutte le azioni dell'Ucraina sono finalizzate esclusivamente alla difesa del nostro Paese dall'aggressione russa e non hanno mai avuto lo scopo di colpire navi o persone civili - aggiunge - Questo vale anche per le dichiarazioni dell'Iran sul loro cittadino deceduto e sulla nave civile colpita in un recente incidente. Il nostro obiettivo è contrastare l'aggressione russa, che è la causa principale di tutti gli incidenti, ed è la Russia ad avere la piena responsabilità di tutte le provocazioni e delle vittime". "Ho sottolineato la necessità di astenersi da qualsiasi passo che porti a un'escalation, nonché di porre fine a qualsiasi sostegno alla guerra della Russia contro l'Ucraina. Questa guerra è illegale e deve finire. La nostra posizione rimane invariata: l'Europa e il Medio Oriente meritano stabilità, sicurezza e pace". 

Casa Bianca: "Gli incontri di Trump con Zelensky e Netanyahu positivi e produttivi"

Il presidente americano Donald Trump "ha concluso i suoi incontri nello Studio Ovale con il presidente Zelensky e il primo ministro Netanyahu. Entrambi gli incontri sono stati positivi e produttivi!". Lo scrive su Truth la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt. 

Mosca, bombardati porto di Mykolaiv e nave ucraina nel Mar Nero

Le forze armate russe hanno detto di avere continuato a colpire oggi porti e navi ucraine sul Mar Nero coinvolti nei rifornimenti all'esercito di Kiev. Il ministero della Difesa di Mosca ha precisato che bombardamenti con droni kamikaze e d'attacco sono stati effettuati nel porto di Mykolaiv contro infrastrutture per il trasbordo "utilizzate per la consegna e lo stoccaggio di merci di natura militare, nonché serbatoi di carburante e lubrificanti, destinati a rifornire le forze armate ucraine". Inoltre, si aggiunge in una nota postata sul canale Telegram del ministero russo, un drone ha colpito 11 chilometri ad est di Odessa "una nave cargo che trasportava armi verso i porti di Odessa e Chernomorsk". 

Zelensky incontra Stubb: "I Patriot sono necessari"

"Durante un incontro con il Presidente finlandese Alexander Stubb, abbiamo scambiato dettagli sui nostri incontri negli Stati Uniti e discusso le prospettive attuali in ambito diplomatico. E' evidente che la Russia sta subendo gravi perdite sul campo di battaglia, mentre la situazione nella sua economia sta diventando sempre più difficile. Alex ha elogiato il nostro successo con le sanzioni a lungo raggio. Allo stesso tempo, stiamo facendo tutto il possibile per fornire una maggiore protezione agli ucraini dai colpi russi. Sono grato per la sua profonda comprensione delle nostre esigenze. I missili per i Patriot sono necessari, letteralmente, ogni giorno. Abbiamo anche parlato di diplomazia. Stiamo preparando incontri importanti ad agosto. Grazie, Alex!". Lo scrive sui social il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

Autorità Crimea: "Droni ucraini feriscono 6 persone a Kerch, tra cui un bambino"

Sei persone sono rimaste ferite oggi in Crimea da droni ucraini, tra le quali quattro appartenenti a una famiglia, compreso un bambino. Lo ha riferito sul suo canale Telegram Oleg Kryuchkov, consigliere del governo della penisola annessa alla Russia. Un drone ha colpito un'abitazione privata a Kerch. "Un'intera famiglia è rimasta ferita, quattro persone, tra cui un bambino, sono state ricoverate negli ospedali di Kerch", ha scritto Kryuchkov, poi aggiungendo: "Aggiornamento: altre due persone sono rimaste ferite in un attacco di un drone nemico in una strada di Kerch". Il bambino ferito ha nove anni, secondo un'altra fonte del governo della Crimea, citata da Rbk. 

Timeline, Netanyahu e Zelensky da Trump. VIDEO

Zelensky: "Con Trump, parlato di Patriot e diplomazia"

"Buon incontro con il presidente Trump nello Studio Ovale. Grazie per tutto ciò che facciamo insieme per proteggere le vite degli ucraini e promuovere la pace. Prima di tutto, ho offerto al presidente Trump le nostre condoglianze per la scomparsa di Lindsey Graham. È stato un vero amico dell'Ucraina. Il presidente e io abbiamo discusso di licenze per la produzione di intercettori Patriot e di diverse altre idee che potrebbero aiutare. Abbiamo anche parlato di diplomazia, è importante che il processo diplomatico venga rivitalizzato. I nostri team organizzeranno i dettagli della loro ulteriore comunicazione. Sono grato agli Stati Uniti per il loro fermo sostegno". Lo scrive Volodymyr Zelensky su X poco dopo l'incontro con Trump. 

Zelensky: "Buon incontro con il presidente Usa"

Dopo l'incontro con Donald Trump alla Casa Bianca, il leader ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di aver avuto un buon incontro con il presidente Usa nello Studio Ovale. Zelensky ha riferito anche di aver discusso con Trump delle licenze Patriot e della possibilità di rilanciare i colloqui di pace.

Terminato l'incontro fra Trump e Zelensky, è durato un'ora

L'incontro fra Donald Trump e Volodymyr Zelensky è durato circa un'ora. Lo riferiscono alcune fonti a Cnn. Quattro minuti dopo che l'auto di Zelensky si è allontanata dalla Casa Bianca, il corteo del premier israeliano Benyamin Netanyahu è arrivato. Volodymyr Zelensky ha lasciato la Casa Bianca dopo il suo colloquio a porte chiuse con Donald Trump. La Nbcnews fa notare che il presidente ucraino è andato via alle 10.41, ora di Washington, pochi minuti prima dell'arrivo, alle 10.56, di Benjamin Netanyahu. Anche il premier israeliano è entrato da un ingresso laterale della West Wing per il suo colloquio, chiuso alla stampa, con il presidente americano. 

Attacco russo su Mykolaiv, danneggiati otto edifici

Nel pomeriggio le truppe russe hanno attaccato Mykolaiv, danneggiando sei grattacieli e due case private. Lo ha riferito su  Telegram il sindaco di Mykolaiv Oleksandr Sienkevych, riferisce Ukrinform. "Nel pomeriggio, la feccia russa ha attaccato in massa la nostra città - scrive il sindaco - Tutti i servizi essenziali e i dipendenti delle aziende di pubblica utilità cittadine sono stati impegnati a neutralizzare le conseguenze", ha scritto Sienkevych. 

Media: "L'Ue prepara sanzioni a 1600 imprese che aiutano Mosca in guerra"

L'Unione Europea sta pianificando di imporre sanzioni a oltre 1.600 aziende accusate di sostenere lo sforzo bellico russo contro l'Ucraina. Lo scrive Bloomberg, spiegando che si tratterebbe del numero più elevato di imprese mai inserite in una "lista nera" all'interno di un unico pacchetto. Se approvato, il pacchetto comporterebbe un aumento del 50% del numero di entità sanzionate dall'Ue dall'inizio del conflitto in Ucraina, hanno aggiunto le fonti a Bloomberg, parlando a condizione di anonimato in merito a queste iniziative riservate. All'inizio di luglio l'Alto Rappresentante Ue Kaja Kallas aveva anticipato che l'esecutivo comunitario stava lavorando all'inserimento nel 22/o pacchetto di sanzioni anti-Mosca di quelle imprese che, pur avendo sede fuori la Russia, sono accusate di foraggiare la macchina da guerra del Cremlino. Sempre nel mese di luglio è balzata alle cronache la vicenda della fabbrica Aughinish Alumina, basata in Irlanda ma di proprietà russa, sospettata di esportare alumina usato poi da Mosca per l'industria bellica. 

Sondaggio Polonia, il 40% contro l'ingresso dell'Ucraina nell'Ue

Circa il 40% dei polacchi si oppone all'adesione dell'Ucraina all'Ue, mentre circa la metà la sostiene, secondo un sondaggio pubblicato oggi, che ha rilevato un livello di opposizione record all'ingresso di Kiev nell'Ue. Lo studio del Centro per la Ricerca sull'Opinione Pubblica (Cbos) ha rilevato che il 41% dei polacchi è favorevole a un lento processo di adesione dell'Ucraina all'Ue, in calo di 15 punti percentuali rispetto a un sondaggio simile condotto nell'ottobre 2023.

"Attualmente, solo il 9% degli intervistati sostiene l'adesione dell'Ucraina all'Ue il prima possibile, il risultato più basso nella storia di questi sondaggi", ha riferito il Cbos.

L'opposizione all'adesione dell'Ucraina all'Ue è aumentata di 23 punti percentuali dall'ottobre 2023, raggiungendo il 40%, il livello più alto mai registrato dal Cbos. L'opposizione è particolarmente marcata tra gli elettori di destra, con il 53% contrario all'adesione dell'Ucraina, mentre la percentuale sale al 58% tra i giovani adulti.

Iniziato l'incontro Trump - Zelensky

E' iniziato l'incontro tra Donald Trump e Donald Trump alla Casa Bianca. Lo rendeno noto dallo staff del presidente americano precisando che il presidente ucraino è arrivato verso le 9.40, entrando da un ingresso laterale della West Wing. In precedenza Zelensky aveva annunciato il suo arrivo negli Usa con un post su X per incontri con "il presidente Trump, il suo team e quelli che possono sostenere la nostra difesa. La nostra priorità numero uno è la difesa anti-balistica e la cooperazione strategica con l'America. Bisogna avvicnarci alla pace".  

Zelensky - Trump

©Ansa

Media: "Niente incontro a Washington tra Netanyahu e Zelensky"

Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky non si incontreranno questa settimana a Washington, secondo quanto riferito al Times of Israel da un funzionario informato sui fatti. Tuttavia, ieri si sono visti seduti vicini durante un evento a porte chiuse, ha aggiunto il funzionario. Il ministro degli Esteri iraniano Gideon Sa'ar ha parlato però con il suo omologo ucraino Andriy Sibiha: "L'ho invitato il ministro a visitare Israele in occasione del 35° anniversario delle relazioni diplomatiche tra i nostri Paesi - scrive Sa'ar su X - Israele e Ucraina sono Paesi amici e auspico un ulteriore approfondimento della nostra cooperazione, anche attraverso la creazione di nuovi centri di formazione negli ospedali ucraini". 

In Russia progressiva revoca dei limiti al rifornimento di carburanti

Le catene di distributori di benzina hanno iniziato a revocare o ad allentare le restrizioni sulla vendita di benzina e gasolio a Mosca, San Pietroburgo e in molte altre regioni della Russia, dopo la crisi dei carburanti scatenata da una serie di attacchi ucraini alle raffinerie del Paese. Come ha potuto constatare anche un giornalista dell'ANSA, ai distributori Gazprom e Rosneft della regione di Mosca da alcuni giorni è di nuovo possibile fare il pieno, dopo che è stato revocato il precedente limite imposto a 30 litri per auto. Resta invece in vigore il divieto di riempire taniche per asportare il carburante, ad esclusione del diesel. I limiti presso le stazioni Gazprom sono stati revocati anche nelle regioni meridionali di Astrakhan, Volgograd e Rostov, nei territori di Krasnodar e Stavropol e sull'autostrada federale M-4 Don, in direzione della costa russa del Mar Nero e del ponte di Crimea. Il governo di Omsk ha annunciato la completa abolizione dei limiti di rifornimento sul territorio di propria competenza. Nelle regioni di Vladimir, Voronezh, Kaluga, Lipetsk, Nizhnij Novgorod, Oryol e Tula, rimangono invece in vigore i limiti, che variano a seconda della qualità del prodotto e dalle scelte delle compagnie. In Crimea, dove nelle scorse settimane era stato imposto un divieto totale di vendita ai privati, secondo quanto riferito da Komsomolkaja Pravda la benzina AI-95 è disponibile in 61 stazioni, mentre il gasolio in 56. A Sebastopoli, in base a quanto affermato dal governatore della città, Mikhail Razvozhaev, vige un sistema di vendita con QR code e sono disponibili gasolio e benzina alte prestazioni AI-100 (fino a 40 litri), benzina AI-95 e AI-92 (20 litri ciascuna). Nella penisola è razionato anche il Gpl per uso domestico (fino a 40 litri). ll 24 luglio, il ministro dell'Energia russo, Sergei Tsivilev, aveva affermato che la situazione dei carburanti si stava stabilizzando e che le code alle stazioni di servizio si stavano accorciando: "Ciò è stato reso possibile dalle misure adottate dal governo, tra cui il divieto di esportazione di prodotti petroliferi (da aprile per benzina e da luglio per il diesel) e le decisioni volte a garantire le importazioni di carburante e a massimizzare l'utilizzo della capacità di raffinazione del petrolio", aveva affermato Tsivilev. Le autorità hanno infatti aumentato il carico di lavoro delle raffinerie ancora operative, rimandato la manutenzione ordinaria di alcuni impianti, avviato canali di importazione di benzina e gasolio dall'estero (ad esempio dall'India) e abbassato gli standard qualitativi minimi per l'immissione sul mercato di carburanti (da Euro 5 a Euro 3). Nel frattempo, il Servizio federale antimonopolio (Fas) ha avviato procedimenti contro distributori di benzina indipendenti di diverse regioni che secondo l'autorità garante della concorrenza, nella fase acuta della crisi avrebbero aumentato in modo ingiustificato i prezzi.

Zelensky alla Casa Bianca, entra da ingresso laterale

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato alla Casa Bianca per incontrare il presidente Usa Donald Trump. Lo hanno riferito i giornalisti americani che seguono la Casa Bianca, precisando che è entrato dall'ingresso laterale dell'Ala Ovest.

Zelensky è arrivato alla Casa Bianca per l'incontro con Trump

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato alla Casa Bianca per l'incontro con Donald Trump. Zelensky è a Washington per i funerali del senatore repubblicano Lindsey Graham, alleato di Trump e forte sostenitore dell'Ucraina. Nella capitale americana Zelensky ha trovato una nuova alleata, la cospirazionista di destra amica del presidente Laura Loomer, che di recente è volata a Kiev e ha fatto mea culpa per aver criticato l'Ucraina per anni.

Zelensky al Congresso Usa, incontrerà i senatori nel pomeriggio

Un gruppo bipartisan di senatori Usa incontrerà il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al Congresso, mentre prende piede il primo pacchetto di sanzioni alla Russia con il via libera di Donald Trump. Malgrado non sia ancora chiaro quali senatori saranno presenti, ieri si era diffusa con insistenza la sollecitazione a Capitol Hill per la partecipazione, hanno riferito i media americani. L'incontro è previsto alle 18 locali (mezzanotte in Italia), mentre più tardi i senatori voteranno l'avvio dell'iter di esame del disegno di legge bipartisan sulle sanzioni alla Russia, seguendo un processo che potrebbe protrarsi fino alla prossima settimana, a meno che non si raggiunga un accordo sui tempi per un passo accelerato. Il senatore repubblicano Rand Paul, che ha definito il provvedimento "uno dei peggiori disegni di legge mai presentati al Congresso", ha dichiarato che ritirerà la sua opposizione a una procedura accelerata se otterrà la possibilità di votare un emendamento. "Ho detto loro che, se mi consentiranno di presentare un emendamento per stralciare la parte relativa ai dazi, permetterò di ridurre i tempi in modo che possano esaminare il disegno di legge già questa settimana", ha detto Paul a Nbc News. 

Fonti russe: "Due uccisi e 10 feriti da droni ucraini nel Belgorod"

Due civili sono rimasti uccisi e dieci feriti in attacchi di droni ucraini oggi sulla regione russa di Belgorod, secondo i servizi di emergenza locali citati dall'agenzia Interfax. Un uomo è morto e altre nove persone sono rimaste ferite in un attacco su una non meglio precisata "struttura produttiva" nel villaggio di Belyanka, nel distretto di Shebekino. Un altro uomo è rimasto ucciso e uno ferito quando un velivolo senza pilota ucraino ha colpito un'auto nell'insediamento di Romashovka, situato nel distretto di Valuiki.

Princi: "Bene parole Tokayev lavorare a de-escalation"

Prendo atto delle recenti dichiarazioni del Presidente della Repubblica del Kazakhstan, Kassym-Jomart Tokayev, rese nel corso del bilaterale con il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, in cui è stata richiamata la necessita' di sospendere le ostilità in Ucraina e di tornare al tavolo delle trattative, riprendendo il dialogo avviato a Istanbul nel 2022 per la soluzione del conflitto". Lo afferma l'europarlamentare Giusi Princi, Presidente della Delegazione del Parlamento europeo per le Relazioni con i Paesi dell'Asia Centrale (DCAS). "Accolgo con interesse ogni iniziativa che indichi la volontà di lavorare per una de-escalation e per soluzioni negoziate che possano porre fine alla guerra in corso. L'impegno dell'Unione Europea a sostegno dell'Ucraina - prosegue - è stato e resta un pilastro inamovibile del lavoro della Delegazione che ho l'onore di presiedere nel dialogo con il Kazakhstan, che rappresenta un partner privilegiato dell'Ue in Asia Centrale nel perseguimento dell'autonomia strategica e nella promozione della pace e della sicurezza in Europa". "L'approfondimento di queste relazioni - aggiunge - si inserisce in un dialogo bilaterale e multilaterale che intendo proseguire e rafforzare durante la prossima visita della delegazione in Kazakhstan, prevista in autunno. Sarà un'occasione - conclude - per rinnovare la nostra disponibilità al confronto costruttivo e alla cooperazione per la ricerca di soluzioni pacifiche e durature al conflitto in Ucraina".

Cremlino: "Attacco Kiev contro nave Teheran in Mar Caspio è attacco contro l'Iran"

Il recente attacco di Kiev contro una nave iranana nel Mar Caspio dovrebbe essere considerato come un attacco contro l'Iran, dichiara il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "La geografia delle attività del terrorismo del regime di Kiev si estende. Questo sottolinea di nuovo la necessità di completare l'operazione militare speciale. Questa minaccia deve essere bloccata e distrutta definitivamente", ha aggiunto, denunciando anche che l'attacco contro Nord Stream è stato un attacco contro la Germania, e contro il Consorzio del petrolio del Caspio, un attacco contro il Kazakistan.

La Polonia a Putin: "Mai rivendicazioni territoriali su Kiev"

Il ministero degli Esteri polacco ha dichiarato che il Paese non ha mai avanzato e non avanzerà rivendicazioni territoriali nei confronti dell'Ucraina, in seguito alle speculazioni del presidente russo Vladimir Putin sulla divisione del territorio ucraino.

"La Polonia non ha mai avuto, non ha e non avrà alcuna rivendicazione territoriale nei confronti dell'Ucraina", ha affermato il ministero in una dichiarazione, ribadendo il sostegno del Paese alla sovranità e all'integrità territoriale dell'Ucraina.

Il commento è giunto dopo le dichiarazioni di Vladimir Putin di domenica, in cui il presidente russo aveva suggerito che i Paesi confinanti con l'Ucraina avrebbero inevitabilmente rivendicato alcuni dei territori ora ucraini.

"Sono convinto che prima o poi l'Ucraina perderà i suoi territori occidentali, terre che un tempo appartenevano a Polonia, Ungheria e Romania", ha dichiarato Putin durante un incontro con il personale della Marina russa a San Pietroburgo, in occasione della Giornata della Marina. "Potrebbe volerci un anno, due anni, 10 o 15 anni, ma la storia alla fine rimetterà ogni cosa al suo posto".

Il ministero degli Esteri polacco ha descritto le dichiarazioni come parte della campagna di disinformazione del Cremlino, accusando Mosca di tentare di seminare discordia tra Kiev e i suoi alleati.

Il ministero ha poi aggiunto che queste dichiarazioni rappresentano un ulteriore tentativo di "provocare antagonismo" tra Kiev e i suoi alleati e di distrarre la comunità internazionale dalla lunga guerra della Russia contro l'Ucraina. Il Ministero degli Esteri ha inoltre affermato che le affermazioni di Putin si inseriscono nella più ampia guerra dell'informazione condotta dalla Russia.

Guerra in Ucraina, Zelensky in visita da Trump. VIDEO

Mosca: "Abbattuti 824 droni di Kiev in 24 ore"

Nelle ultime 24 ore, la contraerea russa ha intercettato 842 droni ucraini. Lo ha annunciato il ministero della Difesa russo in un comunicato. "Le forze di difesa aerea hanno abbattuto 17 bombe aeree guidate, tre razzi Himars di fabbricazione statunitense e 842 droni ad ala fissa", si legge nella dichiarazione.

I missili Usa verso l'esaurimento? Cosa dicono davvero i numeri sulle scorte

Da mesi circola l'idea che gli Stati Uniti siano rimasti senza missili dopo l'intenso impiego di armi di precisione nella guerra contro l'Iran, iniziata il 28 febbraio 2026 e ancora in corso nonostante la pausa dei raid delle ultime ore. La realtà, ricostruita dagli analisti del Center for Strategic and International Studies (CSIS) di Washington, è più sfumata: l'arsenale americano non è vuoto e basta a fronteggiare qualsiasi scenario mediorientale, ma il consumo record di Tomahawk, Patriot e THAAD ha aperto quella che gli esperti definiscono una "finestra di vulnerabilità", con tempi di ricostituzione delle scorte che si misurano in anni. Ecco cosa emerge dai dati.

Missili USA verso esaurimento? Cosa dicono davvero numeri su scorte

Missili USA verso esaurimento? Cosa dicono davvero numeri su scorte

Vai al contenuto

Guerra in Ucraina, Zelensky in visita da Trump

Droni e attacco consolato, Ue convoca incaricato affari russo

L'Unione europea ha convocato l'incaricato d'affari russo in segno di protesta per i droni intercettati in Romania e l'attacco al consolato onorario lettone a Sloviansk, in Ucraina. Lo ha riferito il portavoce della Commissione per gli Affari esteri, Anouar El Anouni. "Oggi abbiamo convocato l'incaricato d'affari russo nello Spazio economico europeo, nell'ambito della nostra risposta ai droni russi che sorvolavano lo spazio aereo rumeno e alla distruzione del consolato onorario lettone", ha detto rispondendo ai giornalisti. "Abbiamo espresso la nostra ferma condanna della violazione intenzionale dello spazio aereo rumeno con droni russi", ha detto il portavoce, "questo atto sconsiderato e irresponsabile segnala una grave minaccia della Russia e mette a repentaglio la sicurezza dei cittadini dell'Ue, la stabilita' regionale e la pace internazionale". Dunque "la Romania e la Lettonia hanno la nostra piena solidarieta' e il nostro sostegno, e come Ue continueremo a sostenere con fermezza una pace globale, giusta e duratura in Ucraina, basata sulla Carta delle Nazioni Unite e sul diritto internazionale", ha aggiunto.

Ucraina, Ue: "Moglie Peskov contesta sanzioni? Noi fiduciosi"

La Commissione europea è "fiduciosa" riguardo l'inserimento di Tatiana  Navka, moglie del portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, nella lista  degli individui sanzionati dall'Ue relative alle minacce alla sovranità e  integrità dell'Ucraina. Lo dichiara il portavoce dell'esecutivo Ue  Anouar El Anouni nel corso del briefing giornaliero con la stampa. Dietro  al sanzionamento ci sono tre criteri, sottolinea: un regime  sanzionatorio appropriato, prove sufficienti per giustificare la  sanzione davanti alla Corte di giustizia dell'Ue, "dove ogni persona o  entità sanzionata può presentare ricorso", e l'unanimità dei ventisette  Stati membri. "Navka è co-proprietaria di società e immobili situati  nella penisola di Crimea", illegalmente annessa dalla Russia, e "sta  quindi sostenendo azioni che minano o minacciano l'integrità  territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina. Inoltre,  risulta associata a una persona inserita nella lista che ha attivamente  sostenuto azioni o politiche che minano o minacciano l'integrità  territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina, così come la  stabilità e la sicurezza in Ucraina", spiega El Anouni.

Russia-Usa, Peskov: "Nessuna richiesta telefonata Putin-Trump"

Gli Stati Uniti non hanno chiesto alla Russia di organizzare una nuova telefonata tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente americano Donald Trump. Lo ha riferito il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Finora non e' stata richiesta di una telefonata", ha detto Peskov ai giornalisti in risposta alla domanda di un giornalista. Detto questo, i contatti di lavoro sulla questione ucraina continuano, ha assicurato. "Gli americani non hanno abbandonato la questione ucraina, e' solo che stanno affrontando e devono risolvere problemi di priorita' piu' alta", ha sottolineato in evidente riferimento all'Iran.

Ue: "Mosca disprezza diplomazia colpendo consolato lettone"

L'Alto Rappresentante per la Politica Estera Kaja Kallas "ha affermato che la Russia sta dimostrando ancora una volta il suo totale disprezzo per la diplomazia colpendo e distruggendo il consolato onorario della Lettonia". Lo ha ricordato il portavoce della Commissione per gli Esteri, Anouar El Anouni nel corso del briefing con la stampa. Il consolato onorario della Lettonia a Sloviansk, in Ucraina, e' stato distrutto il 24 luglio 2026 da un attacco aereo russo.

Russia, Ue: "Misure su trasferimento Gnl russo sono temporanee"

La Commissione europea torna a ribadire che le misure contenute nel 21esimo pacchetto di sanzioni alla Russia relative al trasporto del Gnl russo verso paesi terzi sono temporanee. "Tale esenzione contiene due importanti garanzie. Il primo punto e' che gli operatori dell'Ue possono gestire il GNL russo solo in base a contratti conclusi prima dell'inizio della guerra, e il secondo e' che tali volumi non devono superare i volumi trasportati nel 2025" ha precisato la portavoce della Commissione Siobhan McGarry rispondendo alle domande dei giornalisti. "E' valido solo per un anno, soggetto a rinnovo, con revisione costante, monitoraggio rigoroso e obblighi di rendicontazione su tali carichi, rotte e prezzi, che consentiranno alla Commissione di effettuare una valutazione al momento della revisione tra qualche anno sulla necessita' e l'opportunita' di mantenere l'esenzione. Quindi, ripeto, va considerato per quello che e', ovvero un'esenzione temporanea" ha concluso.

Cremlino: "Continuano i contatti Russia-Usa per l'Ucraina"

Tra gli Usa e la Russia continuano i contatti per cercare una soluzione negoziata al conflitto in Ucraina, secondo quanto ha affermato oggi il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, a poche ore da un incontro in programma a Washington tra il presidente Usa Donald Trump e quello ucraino Volodymyr Zelensky. Peskov, citato dall'agenzia Interfax, ha tuttavia aggiunto che al momento "non c'è alcuna richiesta per una telefonata" tra Trump e il presidente russo Vladimir Putin da parte degli Stati Uniti. La settimana scorsa, invece, il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov aveva incontrato a Manila il segretario di Stato americano Marco Rubio.     "Gli americani - ha sottolineato il portavoce di Putin - non hanno abbandonato la questione ucraina. Per loro semplicemente sono emersi problemi molto più prioritari che devono essere risolti. Problemi chiari e ben noti".

Princi: "Bene Tokayev sulla necessità di sospendere la guerra in Ucraina"

"Prendo atto delle recenti dichiarazioni del Presidente della Repubblica del Kazakhstan, Kassym-Jomart Tokayev, rese nel corso del bilaterale con il Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, in cui è stata richiamata la necessità di sospendere le ostilità in Ucraina e di tornare al tavolo delle trattative, riprendendo il dialogo avviato a Istanbul nel 2022 per la soluzione del conflitto. Accolgo con interesse ogni iniziativa che indichi la volontà di lavorare per una de-escalation e per soluzioni negoziate che possano porre fine alla guerra in corso". Lo afferma l'europarlamentare Giusi Princi, Presidente della Delegazione del Parlamento europeo per le Relazioni con i Paesi dell'Asia Centrale.        "L'impegno dell'Unione Europea a sostegno dell'Ucraina - prosegue - è stato e resta un pilastro inamovibile del lavoro della Delegazione che ho l'onore di presiedere nel dialogo con il Kazakhstan, che rappresenta un partner privilegiato dell'UE in Asia Centrale nel perseguimento dell'autonomia strategica e nella promozione della pace e della sicurezza in Europa". "L'approfondimento di queste relazioni - aggiunge - si inserisce in un dialogo bilaterale e multilaterale che intendo proseguire e rafforzare durante la prossima visita della delegazione in Kazakhstan, prevista in autunno. Sarà un'occasione per rinnovare la nostra disponibilità al confronto costruttivo e alla cooperazione per la ricerca di soluzioni pacifiche e durature al conflitto in Ucraina".

Cremlino: "Eliminare una volta per tutte le minacce terroristiche di Kiev"

Kiev sta espandendo il raggio d'azione delle sue "attività  terroristiche", e "questa minaccia deve essere prevenuta ed eliminata  una volta per tutte". Lo ha dichiarato il portavoce presidenziale russo,  Dmitry Peskov, commentando l'annuncio delle autorità irachene, le quali  hanno affermato di aver arrestato militanti ucraini che agivano per  conto di Kiev. "La geografia dell'attività terroristica del regime di  Kiev si sta espandendo. Ciò evidenzia ancora una volta la necessità di  condurre e portare a termine con successo l'operazione militare  speciale", ha affermato Peskov, citato da Interfax. "Chiamiamo le cose  con il loro nome. Il regime di Kiev ha attaccato e perpetrato un attacco  terroristico contro la Repubblica Federale di Germania - ha proseguito  Peskov - facendo saltare in aria il Nord Stream. Il regime di Kiev ha  colpito il Kazakhstan perché ha colpito le infrastrutture del Consorzio  del Gasdotto del Caspio. Il regime di Kiev ha fatto esplodere una nave  mercantile iraniana nel Mar Caspio. Questo è un attacco contro l'Iran".

Onu: "In Ucraina la guerra si intensifica e aumentano le vittime"

Nella prima metà del 2026, l'Onu ha registrato in Ucraina 1.396 morti e  7.978 feriti tra i civili: un aumento del 37% rispetto allo stesso  periodo dell'anno precedente. La causa, secondo l'Onu, è dovuta  all'intensificazione degli attacchi russi con missili e droni contro  città lontane dalle zone di combattimento. Le Nazioni Unite segnalano  anche un incremento delle vittime civili all'interno della Russia,  conseguenza delle operazioni ucraine sul suo territorio. "A oltre  quattro anni dall'inizio dell'invasione russa su vasta scala, la guerra  non è più confinata al campo di battaglia: le città sono diventate la  prima linea" dice l'Onu. Il Consiglio di sicurezza ha rilevato che dal 9  luglio,  più di 170 civili sono stati uccisi e 1.028 feriti in Ucraina.  Kiev continua a subire bombardamenti quasi quotidiani. Odessa, Kharkiv,  Sumy, Kherson, Dnipropetrovsk, Zaporizhzhia e Donetsk rimangono sotto  attacchi ripetuti. Un bilancio, che le Nazioni Unite considerano  significativamente sottostimato, rileva che dall'inizio dell'invasione  russa nel febbraio 2022 sarebbero almeno 16.431 le vittime civili, tra  cui 803 bambini,  mentre oltre 48.600 persone sono rimaste ferite. E la  valutazione di questa guerra da parte delle Nazioni Unite non si ferma  alla dimensione puramente militare. Nelle ultime settimane, gli attacchi  russi contro i porti ucraini sul Mar Nero si sono intensificati.  Diverse navi mercantili battenti bandiera straniera sono state colpite  mentre trasportavano grano o fertilizzanti, e anche le strutture di  stoccaggio e carico sono finite nel mirino. Secondo l'Agenzia delle  Nazioni Unite per il Commercio e lo Sviluppo, i prezzi globali del grano  sono già aumentati del 20% dall'inizio di luglio e un ulteriore  deterioramento della sicurezza marittima nel Mar Nero o nel Mar d'Azov  potrebbe far aumentare i costi di trasporto, assicurazione, energia e  prodotti alimentari, colpendo in primo luogo i paesi più dipendenti  dalle importazioni.

Nato, Crosetto: "Il costo per l'Italia è di 450 milioni euro l'anno"

"La Nato costa 5,5 miliardi l'anno e l'Italia ha l'8,53% di spesa. Il costo della Nato all'Italia è circa 450 milioni di euro l'anno". Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto, nel corso del seguito dell'audizione sugli esiti del vertice Nato di Ankara davanti alle commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato.      "Ognuno partecipa con la propria spesa nazionale - ha spiegato - ma il costo della Nato è 5,5 miliardi e noi di questi mettiamo 450 milioni. Gli Stati Uniti il 16,4%, la Germania il 14,7%, la Francia il 13, l'Inghilterra circa 10 e noi l'8,53%. Questo è il costo totale della Nato".

Crosetto: "Serve una Difesa continentale europea"

Sulla costruzione di una difesa europea "io non mi sento come italiano  inferiore a nessuno in Europa. Sei mesi fa ho scritto a tutti i miei  colleghi dell'Europa continentale spiegando che abbiamo la necessità di  pensare a una difesa continentale europea da integrare nella Nato". Così  il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel seguito dell'audizione  davanti alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato. "Più è  grande la massa maggiore è la deterrenza - ha aggiunto il ministro -  maggiore la capacità di difesa e per quello scavalcherebbe tutti i veti  che ci potrebbero essere nell'Europa a 27 dove il percorso di  integrazione dell'Ucraina è molto difficile per altri motivi come ha  sottolineato qualcuno. E' un'iniziativa italiana. L'Italia si muove  semmai sono gli altri che non rispondono" ha sottolineato Crosetto.

Mosca: "Abbattuti 356 droni ucraini la notte scorsa sulla Russia"

Secondo quanto riportato dal ministero della Difesa russo, sono stati  356 i droni ucraini intercettati la scorsa notte su varie regioni russe.  Il ministero russo ha precisato che i droni sono stati abbattuti sulle  regioni di Belgorod, Bryansk, Volgograd, Voronež, Kaluga, Kursk,  Lipetsk, Oryol, Tula, Rostov, Ryazan e Smolensk, sulla regione di Mosca,  sulla Repubblica di Crimea, (annessa nel 2014 dalla Federazione Russa) e  sul Mar d'Azov. Secondo quanto riferito dal sindaco della Capitale,  Serghei Sobyanin, 81 dei  droni nemici sono stati distrutti in fase di  avvicinamento a Mosca. Il governatore della regione di Mosca, Andrey  Vorobyov, ha riferito che le unità di difesa aerea hanno intercettato e  distrutto diverse decine di droni nei cieli sopra le città della regione  che circonda la capitale. Nello specifico sopra i distretti di di  Domodedovo, Podolsk, Ramenskoye e Kolomna. Tuttavia, un drone ha colpito  un condominio in via Zemskaya a Chechov, a Sud della capitale. A  seguito dell'impatto di un drone in un'area aperta della capitale si è  sviluppato un incendio di pneumatici che ha richiesto l'intervento dei  vigili del fuoco. Rottami dei droni hanno causato incendi e danni anche  ad abitazioni nei villaggi di  Vaulovo, Dubna e Berezhki, dove  apparentemente non ci sono stati feriti. Un incendio si è verificato  anche nel villaggio di Koledino, vicino a Podolsk, a sud della capitale.  Inizialmente, i canali specializzati nella raccolta di dati sulle  conseguenze degli attacchi avevano ipotizzato che potesse essere stato  preso di mira un magazzino del gigante delle vendite online Wildberries,  il cui ufficio stampa ha tuttavia dichiarato che l'impianto è  regolarmente operativo. Nella regione di Ryazan, una persona è rimasta  ferita a causa della caduta di detriti di un drone su un condominio, ha  riferito il governatore Pavel Malkov. Tre persone sono rimaste ferite a  nella regione di Bryansk, a seguito di attacchi contro negozi e veicoli  commerciali, ha riferito il governatore ad interim Egor Kovalchuk.

Nato, Tajani: "Italia fuori da Purl, crede in difesa europea"

L'Italia "non ha aderito al Purl", cioè il piano degli Usa, sostenuto  "fortemente" dal segretario generale della Nato Mark Rutte, di "comprare  o andare a investire in strumenti di difesa americani", da girare  all'Ucraina in guerra con la Russia. Lo ha sottolineato il ministro  degli Esteri Antonio Tajani, stamani in audizione davanti alle  commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato.  "Noi  abbiamo sempre detto - ha aggiunto - che preferiamo investire nelle  imprese della sicurezza e della difesa, in modo particolare in quelle  italiane e quelle europee. Non è un caso che il  13 di luglio io sia  stato, in rappresentanza del governo, a Parigi, a partecipare al vertice  anti-missili balistici con il presidente Volodymyr Zelensky, dove  abbiamo firmato un accordo che è un passo nella direzione della difesa  europea, nella quale noi crediamo".  Poi,  ha proseguito, "io personalmente sono favorevole all'esercito unico  europeo, ma non  sono passaggi che si fanno da un giorno all'altro.  Ricordo quando ero commissario europeo: facemmo un documento approvato  dal collegio, era a firma mia e del commissario Barnier, sull'industria  della difesa europea. Noi siamo favorevoli a iniziative anche in questo  settore, però i tempi sono quelli che sono. Ma continuiamo a credere in  un impegno europeo", ha concluso.

Crosetto: "Aiuti a Kiev come una medicina, senza l'Ucraina scompare"

"Da tempo sento che aiutare l'Ucraina significa aumentare i tempi del conflitto. Io non ho mai sentito in ospedale qualcuno dire che fare una trasfusione o dare una medicina significa aumentare i tempi della malattia. Certo, se non li curiamo muoiono e liberiamo il letto prima. Se non aiutiamo l'Ucraina scompare e ci togliamo un problema".  Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto nel corso del seguito dell'audizione sugli esiti del vertice Nato di Ankara davanti alle Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato assieme al ministro degli Esteri Antonio Tajani.     "Io non affronto così i problemi di politica internazionale e me ne scuso, ma l'aiuto all'Ucraina è come la medicina a un malato, che è quello che l'ha aiutato a sopravvivere finora - ha aggiunto - Il Governo su questo è stato chiaro fin dall'inizio e continua a essere chiaro. Mi pare che continuiamo a farlo, abbiamo fatto 13 pacchetti di aiuti e abbiamo sostenuto sempre la stessa posizione".

Cremlino: "Impegno di Putin e Aliyev per la cooperazione reciproca"

Il presidente russo Vladimir Putin e quello dell'Azerbaigian, Ilham Aliyev, hanno avuto oggi una conversazione telefonica durante la quale hanno riaffermato "il comune impegno ad espandere ulteriormente la cooperazione reciprocamente vantaggiosa". Lo ha affermato il Cremlino, citato dalle agenzie russe.     "Avendo discusso le attuali questioni sul piano bilaterale e internazionale - si legge ancora in una nota della presidenza russa - i due leader hanno sottolineato la natura costruttiva delle relazioni russo-azerbaigiane e il dialogo intensificato tra i due governi e le relative agenzie".

Ucraina, Vannacci: "Basta soldi con diesel oltre 2,5 euro"

"Diesel a piu' di 2,5 euro al litro e bollette impazzite. Basta soldi all'ucraina". Lo scrive sui social Roberto Vannacci, leader di Futuro nazionale. "Abbiamo presentato in Parlamento una risoluzione per chiedere l'interruzione delle forniture militari all'Ucraina. Mentre Schlein e i suoi amichetti vogliono sostenere l'Ucraina con tutti i mezzi a disposizione - aggiunge - noi con tutti i mezzi a disposizione vogliamo sostenere l'Italia e gli italiani".

Nato, Crosetto: "L'Italia farà la propria parte"

"L'Italia cosa ha deciso di fare? semplicemente la propria parte. Con tempi lunghi, perché siamo stati noi stessi a fissare il 2035 come punto di arrivo, siamo stati noi a insistere perché nel 2030 ci fosse la revisione di quelle che erano le situazioni internazionali, in modo tale da poter cambiare quell'obiettivo che ci siamo dati". Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel seguito dell'informativa davanti alle commissioni riunite Esteri e Difesa della Camera e del Senato sugli esiti del vertice Nato di Ankara.    "Siamo stati noi che abbiamo detto lo 0,2% l'anno per non incidere troppo e abbiamo indicato un percorso che poi hanno seguito tutti gli alleati europei e stiamo cercando di implementare questo discorso compatibilmente con le nostre possibilità di bilancio" ha aggiunto.

Nato, Crosetto: "Tutti devono partecipare, valutazione investimenti è tecnica"

"Le prospettive della Nato sono completamente diverse da quelle che aveva 10 anni fa perché il mondo è cambiato". La Nato "sta chiedendo a tutti gli alleati di fare la loro parte, cosa che fino a qualche anno fa non si faceva perché facevano tutto gli Stati Uniti. E' stato chiesto alla parte europea soprattutto, ma non solo, anche a quella canadese di fare la propria parte in termini di difesa. C'è la volontà di investire troppo? La valutazione è tecnica non politica". Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel seguito dell'informativa davanti alle commissioni riunite Esteri e Difesa della Camera e del Senato sugli esiti del vertice Nato di Ankara.    "Sono cambiati profondamente gli scenari una volta gli investimenti erano classici: navale, terrestre, aereo, con un'evoluzione continua, ma non così veloce come c'è adesso - aggiunge il ministro -. Adesso i settori aumentano, sono rimasti quelli tradizionali, si stratificano altri, dall'intelligenza artificiale ai droni, ai satelliti, alle necessità sottomarine. Per cui è una Nato più complessa, perché la difesa si fa più complessa e che richiede più investimenti".

Nato, Crosetto: "Non c'è percorso alternativo all'Alleanza"

"Oggi non esiste un percorso alternativo all'Alleanza. Nessun Paese, nemmeno la Germania puo' investire in solitaria. Non c'e' una Nazione in grado di sostenere le spese" per la difesa. Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto nel seguito dell'audizione sul vertice di Ankara del 7 e 8 luglio scorsi con il ministro Tajani, davanti alle commissioni riunite di esteri e difesa. Chiedendosi se esiste un percorso alternativo alla Nato, il ministro ha detto "Probabilmente si', autonomo. Ma non c'e' una nazione che sia in grado di affrontare le spese della difesa senza essere nell'alleanza".

Mosca: "Droni non erano russi, Romania sta provocando escalation"

La Russia, attraverso la sua ambasciata a Bucarest in tarda serata, ha negato che i droni abbattuti negli ultimi giorni dall'Aeronautica militare romena fosserosuoi, e ha allo stesso tempo avvertito Bucarest che eventuali azioni dell'antiaerea romena contro velivoli diretti verso l'Ucraina potrebbero provocare "un'ulteriore escalation del confronto" e comportare un coinvolgimento diretto della Romania nel conflitto.     In una nota diffusa dall'ambasciata, Mosca ha protestato per la convocazione dell'ambasciatore al ministero degli Esteri romeno e per la successiva espulsione di un diplomatico, ribadendo che "la Russia non ha mai inviato e non invia droni da combattimento contro obiettivi sul territorio romeno" e definendo "del tutto infondate" le accuse. Ieri Mosca, per voce della portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, ha dichiarato che avrebbe reagito con una "debita risposta" alle ritorsioni diplomatiche rumene.     La presa di posizione russa arriva dopo quattro incursioni consecutive di droni nello spazio aereo romeno, tre dei quali sono stati abbattuti dalle forze armate. Secondo le autorità romene, i frammenti recuperati dal drone distrutto venerdì nel distretto di Buzău appartengono a un velivolo russo di tipo Geran-2, circostanza contestata da Mosca.

Governatore: "Drone ucraino su bus nel Belgorod, 19 feriti"

Un drone ucraino ha colpito un autobus passeggeri stamane nella regione russa di Belgorod ferendo 19 persone, secondo quanto riferito dal governatore ad interim, Alexander Shuvayev. L'attacco è avvenuto a Shebekino, precisa Shuvayev sulla app Max, ripresa dall'agenzia Interfax.

Tajani: "Sì a Ucraina in Ue ma se dimentichiamo i Balcani li regaliamo a Russia"

"Noi continueremo a sostenere l'Ucraina, siamo favorevoli alla adesione dell'Ucraina all'Unione Europea" ma "fermo restando che non possiamo dimenticare il ruolo che hanno i Balcani, cioè non possiamo far scavalcare l'Ucraina dimenticando i Balcani, perché altrimenti regaleremo i Balcani alla Russia, alla Cina e ad altri". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenendo nel dibattito nel seguito dell'informativa sugli esiti del Vertice Nato di Ankara resa col ministro della Difesa Guido Crosetto alle Commissioni Affari Esteri e Difesa di  Camera e Senato.     Perché, ha aggiunto, "se si sentissero scaricati dall'Europa certamente avrebbero un atteggiamento negativo nei nostri confronti, mentre l'Italia è in prima linea per cercare di far sì che i Balcani possano essere parte integrante dell'Unione Europea, accelerando soprattutto per Montenegro e Albania, che sono quelli che sono più avanti nei confronti degli altri". 

Media: "Quasi pronto primo ponte stradale tra Russia e Corea del Nord"

E' in fase di completamento il primo collegamento stradale permanente tra Russia e Corea del Nord, un'infrastruttura che, secondo il Guardian, potrebbe rafforzare la cooperazione militare tra i due Paesi nel conflitto in Ucraina. Il ponte attraversa il fiume Tumen, tra Khasan, nell'Estremo Oriente russo, e Tumangang, in Corea del Nord.    Pyongyang avrebbe già completato la propria parte dei lavori, comprese le strutture doganali e di quarantena, mentre Mosca è in ritardo e non ha ancora annunciato una nuova data di inaugurazione, inizialmente prevista per il 19 giugno. Il progetto arriva mentre, ricorda il Guardian, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sostiene che la Russia si prepara a ricevere altri 30.000 soldati nordcoreani, dopo il precedente impiego di truppe di Pyongyang a sostegno di Mosca.    Secondo il Guardian, che cita un'inchiesta del gruppo ucraino Truth Hounds, il nuovo valico offrirebbe un corridoio logistico più difficile da monitorare via satellite rispetto alla ferrovia già esistente tra i due Paesi. I camion sono infatti più difficili da identificare rispetto ai vagoni ferroviari e possono essere caricati e scaricati in molti più punti, rendendo meno efficace la sorveglianza occidentale. Mosca e Pyongyang sostengono invece che il ponte servirà ad aumentare commercio, turismo e collegamenti economici, ma Truth Hounds ritiene che il principale valore dell'opera sia di natura strategico-militare.

Mosca colpisce due navi usate dall'esercito di Kiev

Mosca ha rivendicato di aver colpito due navi utilizzate dalle forze armate ucraine. "Droni d'attacco hanno colpito una nave portarinfuse che trasportava materiale militare nella parte nord-occidentale del Mar Nero", ha dichiarato il ministero della Difesa russo in un comunicato "mentre una nave di sollevamento e ormeggio è stata colpita nel porto di Nikolayev". 

Zelensky incontra Trump a Washington, previsto voto su nuove sanzioni a Mosca

Volodymyr Zelensky vedrà oggi a Washington il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Tutti i 100 membri del Senato americano sono stati invitati a incontrare il presidente ucraino. Lo riportano i media israeliani, citando due funzionari del Senato che hanno riferito all'agenzia di stampa Reuters che si prevede una votazione su un nuovo decreto che imporrà ulteriori sanzioni alla Russia. Il decreto è stato proposto dal defunto senatore Lindsey Graham, al cui funerale parteciperà Zelensky. L'obiettivo del decreto è colpire le entrate del Cremlino derivanti dalla vendita di petrolio e gas.

Oltre 390 droni ucraini lanciati contro regione di Mosca

Oltre 390 droni hanno preso di mira nella notte la regione di Mosca, poche ore prima dell'atteso incontro tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. "Tra le 20:30 e le 6:30, più di 390 droni erano diretti verso la regione di Mosca. La maggior parte è stata neutralizzata dalle difese aeree molto prima di raggiungere la città. Ottantuno velivoli senza pilota nemici sono stati distrutti mentre si avvicinavano a Mosca", ha scritto su Telegram il sindaco della capitale russa, Sergei Sobyanin. Il governatore della regione, Andrey Vorobyov, ha inoltre riferito che gli attacchi hanno danneggiato alcune abitazioni nella città di Cechov e nel villaggio di Vaulovo. 

Media: "Droni colpiscono impianto acciaio vicino Mosca"

Nella notte diversi droni ucraini hanno colpito un impianto per la lavorazione dell'acciaio nella regione di Mosca, mentre un blackout è stato segnalato nella Crimea occupata. Lo riferiscono i canali di monitoraggio citati dal Kyiv Independent. La fabbrica Hydrostalkonstruktsiya, situata a Cechov, nella regione di Mosca, sarebbe stata colpita mentre erano in azione le difese aeree russe, secondo il canale Telegram Exilenova Plus. Nella stessa notte, droni ucraini avrebbero colpito anche una sottostazione elettrica a Feodosia, nel sud-est della Crimea occupata, lasciando senza corrente gran parte della città. La notizia è stata diffusa dal canale Telegram filoucraino Crimean Wind. 

Difesa aerea russa abbatte 45 droni diretti verso Mosca

Le forze di difesa aerea russe hanno abbattuto 45 droni diretti verso Mosca. Lo ha annunciato il sindaco della capitale, Sergei Sobyanin, sul canale Max. In un primo momento, scrive la Tass, Sobyanin aveva riferito dell'abbattimento di 12 droni, precisando che i servizi di emergenza erano al lavoro nei luoghi in cui erano caduti i rottami.Successivamente il sindaco ha comunicato che altri 33 velivoli senza pilota erano stati intercettati durante l'avvicinamento alla città.

Usa, oggi Zelensky da Trump per rilanciare sostegno all'Ucraina

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è atteso oggi, 28 luglio, alla Casa Bianca per un incontro con Donald Trump, nel tentativo di rafforzare il sostegno americano a Kiev contro la Russia. La visita arriva mentre Ucraina e Russia intensificano gli attacchi a lunga distanza e gli sforzi diplomatici degli Stati Uniti restano bloccati, a oltre quattro anni dall'inizio dell'invasione russa. I rapporti tra Zelensky e Trump sono stati a lungo tesi, ma nelle ultime settimane il presidente americano ha mostrato una maggiore apertura nei confronti del leader ucraino. I due si incontreranno nel giorno dell'omaggio al senatore Lindsey Graham, sostenitore dell'Ucraina, morto l'11 luglio a 71 anni. "Ci stiamo preparando a un incontro con il presidente degli Stati Uniti e con la sua squadra", ha dichiarato Zelensky, dicendosi fiducioso che Washington "continuerà a sostenere l'Ucraina e che potremo porre fine a questa guerra con una pace dignitosa". 

Washington resta un alleato decisivo per Kiev, soprattutto per la fornitura di informazioni di intelligence e per l'accesso al sistema Starlink, utilizzato dall'esercito ucraino per le comunicazioni al fronte. Nel frattempo, anche i rapporti tra Washington e Mosca si sono raffreddati. Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha smentito lunedì che siano in corso colloqui per un cessate il fuoco nei cieli e ha avvertito che l'aumento degli attacchi ucraini in territorio russo non farebbe che "prolungare" la guerra. Nelle ultime settimane Kiev ha intensificato gli attacchi contro raffinerie e depositi petroliferi russi, contribuendo a una crisi dei carburanti. Ha inoltre colpito navi mercantili nel Mar d'Azov e diversi magazzini del colosso russo dell'e-commerce Wildberries. La Russia ha proseguito da parte sua i bombardamenti su larga scala e ha fermato le esportazioni agricole marittime ucraine, colpendo ripetutamente il porto di Odessa e le navi che lo utilizzano. Durante un incontro a Manila la scorsa settimana, il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha avvertito il segretario di Stato americano Marco Rubio sulle conseguenze di un proseguimento delle forniture di armi all'Ucraina. Il colloquio, il primo tra i due dal settembre 2025, è durato circa trenta minuti. Al termine Rubio ha ribadito la volontà degli Stati Uniti di svolgere un ruolo "costruttivo" per porre fine alla guerra, pur mostrando scetticismo sulle proposte avanzate da Mosca. 

Mondo: I più letti