Guerra Iran, Trump "Accordo possibile ma pronti nuovi raid". Netanyahu a Washington. LIVE
Martedì 28 luglio il presidente Usa incontra il premier israeliano a Washington. Intanto la guerra in Iran entra nel suo sesto mese, in una fase apparentemente tranquilla ma con i media che riferiscono di nuovi raid di Teheran su Erbil, nel Kurdistan iracheno. Il presidente Usa parla di "una buona possibilità" di raggiungere un'intesa ma si dice pronto a riprendere i bombardamenti sospesi nel fine settimana se i negoziati dovessero fallire
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Mentre il 28 luglio Donald Trump si prepara a incontrare Netanyahu alla Casa Bianca, il conflitto tra Stati Uniti e Iran entra nel suo sesto mese senza che la pressione militare o i tentativi diplomatici siano riusciti a mettere la parola fine agli scontri. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che esiste "una buona possibilità" di raggiungere un accordo con l'Iran, ma ha avvertito che Washington riprenderà rapidamente i bombardamenti sospesi nel fine settimana se i negoziati dovessero fallire.
Intanto, secondo quanto riportato da Al Jazeera, almeno quattro droni iraniani hanno colpito alcune località nelle aree di Khalifan e Soran, nel nord dell'Iraq, a nord-est di Erbil e oltre dieci aerei da guerra e droni statunitensi starebbero sorvolando Erbil in risposta al presunto attacco iraniano. Vasti incendi sono divampati nelle zone colpite e nelle aree circostanti. Due droni si sarebbero inoltre schiantati nei pressi degli obiettivi, riferisce la polizia.
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Iran, giustiziati due manifestanti delle proteste di dicembre
Teheran, 28 lug. - Due uomini condannati per aver partecipato alle massicce proteste antigovernative di dicembre e gennaio sono stati impiccati in pubblico in Iran. Lo ha annunciato la magistratura iraniana. "Le condanne a morte di Abolfazl Sepahi e Amir-Hossein Safari sono state eseguite questa mattina", ha riportato Mizan Online, l'agenzia di stampa ufficiale della magistratura. Secondo Mizan, i due uomini erano accusati, tra le altre cose, di "moharebeh (guerra contro Dio) per aver brandito armi e diffuso paura e terrore" e di "corruzione sulla terra per aver commesso atti che hanno gravemente turbato l'ordine pubblico e la sicurezza del Paese". A fine dicembre, un movimento di protesta, inizialmente nato contro l'alto costo della vita, si è rapidamente trasformato in diffuse manifestazioni antigovernative, culminate l'8 e il 9 gennaio in una repressione che ha portato alla morte di 3.000 persone e che il governo attribuisce ad "atti terroristici" orchestrati da Stati Uniti e Israele.
Libano, Usa: "Prossimo round di colloqui con Israele a Roma il 4 agosto"
Un funzionario del Dipartimento di Stato americano ha dichiarato all'Afp che il prossimo round di colloqui tra Israele e Libano si terrà "a Roma il 4 agosto, dove i gruppi tecnici si concentreranno sul progresso della piena attuazione dell'accordo quadro" firmato tra Israele e Libano a giugno. I colloqui "comprenderanno l'ampliamento del processo della zona pilota, la risoluzione di tutte le questioni di confine ancora in sospeso e l'elaborazione di un accordo globale di pace e sicurezza".
Prezzi petrolio in discesa, Brent a 87,15 dollari al barile
Prezzi del petrolio in discesa. Il Brent, riferimento per l'Europa, è sceso del -1,21% a 87,15 dollari al barile. Il prezzo del Wti, riferimento per gli Usa, è sceso dell'1,03% a 81,58 dollari al barile.
Idf: "Intercettato un drone al confine con la Giordania"
L'aeronautica militare israeliana ha intercettato un drone al confine con la Giordania. Lo ha riferito un portavoce delle Forze di Difesa Israeliane, precisando che "il velivolo non ha oltrepassato il confine israeliano e che il luogo da cui è stato lanciato è oggetto di indagine". È stato inoltre riferito che, in base alle procedure previste, non è scattato alcun allarme. Ieri mattina, le Idf avevano annunciato l'intercettazione di altri due droni, anch'essi rilevati al confine con la Giordania.
Teheran avverte: "Blocco Usa a Hormuz è illegale, non resterà impunito"
"Mettiamo in guardia gli Stati Uniti rispetto al loro blocco navale illegale e rispetto alle minacce rivolte alle nostre navi mercantili e petroliere nello Stretto di Hormuz negli ultimi tre giorni. Questo atto malvagio dell'esercito terrorista statunitense non resterà impunito". Lo ha dichiarato il comando centrale delle forze armate iraniane, Khatamolanbia, in un comunicato. "Tale azione è considerata un'estensione della guerra nella regione", ha aggiunto, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Irna.
Usa: "C'è un significativo slancio nel dossier fra Libano e Israele"
C'è un "significativo slancio" nel dossier israelo-libanese in seguito avvio positivo della prima zona pilota nel Libano meridionale e dell'incontro della scorsa settimana tra il presidente libanese Joseph Aoun e Donald Trump alla Casa Bianca. Lo ha detto un funzionario del Dipartimento di Stato ad Axios in vista dei colloqui fra Libano e Israele previsti a Roma dal 4 al 6 agosto. "A Roma, i gruppi tecnici si concentreranno sull'avanzamento della piena attuazione dell'accordo quadro. Ciò include l'ampliamento del processo relativo alle zone pilota, la risoluzione di tutte le questioni di confine ancora aperte e il lavoro su un accordo globale di pace e sicurezza", ha spiegato ad Axios il funzionario del Dipartimento di Stato. L'accordo quadro rappresenta l'unica via per una pace duratura tra Israele e il Libano e la sua "piena attuazione è nel chiaro interesse di entrambi i Paesi e l'amministrazione Trump è impegnata a garantirne il successo", ha messo in evidenza.
Usa confermano nuovi colloqui tra Israele e Libano a Roma, obiettivo ‘zone pilota’
Gli Stati Uniti hanno confermato lunedì che a Roma, dal 4 al 6 agosto, si terranno nuovi colloqui tra Israele e Libano nell'ambito dell'iniziativa volta a istituire "zone pilota" che vedranno il coinvolgimento dell'esercito libanese. "A Roma, i gruppi tecnici si concentreranno sull'avanzamento della piena attuazione dell'accordo quadro", ha dichiarato un funzionario del Dipartimento di Stato sotto condizione di anonimato, citando l'espansione del processo delle "zone pilota", la risoluzione di tutte le questioni di confine ancora aperte e l'elaborazione di un accordo globale di pace e sicurezza. "Le lezioni apprese dalle zone iniziali ci aiuteranno a perfezionare l'attuazione delle zone pilota, consentendo così un'espansione graduale del processo", ha aggiunto il funzionario. Domenica, l'esercito libanese ha condannato le continue operazioni militari di Israele nel sud del Libano, affermando che tali azioni impediscono il dispiegamento delle proprie forze nell'area, come previsto dall'accordo siglato dai due paesi a Washington nel mese di giugno. Il Ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, aveva annunciato i colloqui imminenti alcuni giorni prima. L'accordo raggiunto a giugno prevede il dispiegamento dell'esercito libanese in "zone pilota" lasciate libere da Israele – che occupa ancora parte del sud del paese – a condizione che avvenga il disarmo del movimento filo-iraniano Hezbollah.
Iran: il conflitto con Usa entra nel sesto mese
Il conflitto tra Stati Uniti e Iran entra nel suo sesto mese senza che la pressione militare o i tentativi diplomatici siano riusciti a mettere la parola fine agli scontri. Dall'inizio dell'offensiva, il 28 febbraio, la crisi ha attraversato bombardamenti, tregue fragili e nuove escalation, con lo Stretto di Hormuz diventato il principale terreno di scontro e una minaccia costante per i mercati energetici. L'operazione americana, condotta insieme a Israele, è
cominciata con attacchi contro strutture militari, missilistiche e di sicurezza iraniane. Teheran ha risposto colpendo Israele, basi statunitensi nella regione e rotte commerciali del Golfo. Attraverso Hormuz passa normalmente circa un quinto delle forniture mondiali di petrolio e gas naturale liquefatto. La riduzione del traffico ha spinto al rialzo i prezzi dell'energia e costretto i produttori del Golfo a utilizzare rotte alternative, insufficienti pero' a compensare il blocco dello stretto. Il primo tentativo di fermare la guerra ha portato a una tregua in primavera, senza risolvere le divergenze sulla navigazione e sul programma nucleare iraniano.
Netanyhau è arrivato a Washington, attesa per l'incontro con Trump
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu è arrivato a Washington, dove nelle prossime ore parteciperà ai funerali del senatore repubblicano Lindsey Graham e incontrerà Donald Trump alla Casa Bianca.
Trump rilancia negoziati ma tiene aperta opzione militare
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che esiste "una buona possibilita'" di raggiungere un accordo con l'Iran, ma ha avvertito che Washington riprendera' rapidamente i bombardamenti sospesi nel fine settimana se i negoziati dovessero fallire. "Stiamo parlando in questo momento", ha detto Trump ai giornalisti a bordo dell'Air Force One. Il presidente ha sostenuto che Teheran avrebbe chiesto una tregua e un nuovo incontro dopo due settimane di attacchi americani. "L'unico motivo per cui vogliono incontrarci e' che li abbiamo colpiti molto duramente", ha affermato. L'Iran ha però smentito questa ricostruzione. Il portavoce del ministero degli Esteri, Esmail Baghaei, ha negato che Teheran abbia offerto di negoziare in cambio della sospensione dei raid e ha precisato che i contatti con Washington continueranno soltanto attraverso intermediari. A svolgere questo ruolo sono soprattutto Qatar e Pakistan, impegnati nel tentativo di ripristinare l'accordo di cessate il fuoco del 17 giugno, poi fallito.
Axios: "Per funzionari Usa sanzioni all'Iran fanno più male dei raid"
Le sanzioni possono causare alla fine più danni dei bombardamenti al regime dell'Iran. Lo hanno riferito alcuni funzionari americani ad Axios, mettendo in evidenza come le informazioni di intelligence indicano una profonda crisi economica nel paese. "Gli iraniani vogliono fermare i bombardamenti e voglio soldi. Ma nell'ordine inverso, vogliono prima i soldi", ha osservato un funzionario americano. Secondo gli 007, all'Iran mancano i soldi per pagare le truffe e la benzina e il rischio è che ci sia una corsa alle banche per ritirare denaro.
Iran, media: "4 droni iraniani colpiscono aree vicine a Erbil"
Almeno quattro droni iraniani hanno colpito alcune località nelle aree di Khalifan e Soran, nel nord dell'Iraq, a nord-est di Erbil. Lo riferiscono fonti della polizia ad Al Jazeera. Secondo le stesse fonti, oltre dieci aerei da guerra e droni statunitensi starebbero sorvolando Erbil in risposta al presunto attacco iraniano. Vasti incendi sono divampati nelle zone colpite e nelle aree circostanti. Due droni si sarebbero inoltre schiantati nei pressi degli obiettivi,
riferisce la polizia.