A Mosca il sindaco Sergei Sobyanin ha riferito che 11 droni sono stati abbattuti durante la notte mentre si dirigevano verso la capitale. Il presidente ucraino ha annunciato la rimozione del primo ministro Svyrydenko, cambiamenti nel governo e ai vertici delle forze dell'ordine. Nulla di fatto, invece, sul ventunesimo pacchetto di sanzioni dell'Ue contro la Russia, sul quale gli Stati membri discutono dal 9 giugno senza arrivare ad un accordo
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Droni ucraini hanno colpito stanotte un deposito di petrolio nella città russa meridionale di Mikhailovsk, nel Territorio di Stavropol. Citato dall'Afp, il governatore regionale Vladimir Vladimiro ha comunicato che un attacco ucraino nei pressi di Stavropol ha provocato un incendio in una zona industriale e che finora non si segnalano vittime. A Mosca il sindaco Sergei Sobyanin ha riferito che 11 droni sono stati abbattuti durante la notte mentre si dirigevano verso la capitale. Il presidente ucraino ha annunciato la rimozione del primo ministro Svyrydenko, cambiamenti nel governo e ai vertici delle forze dell'ordine. Nulla di fatto, invece, sul ventunesimo pacchetto di sanzioni dell'Ue contro la Russia, sul quale gli Stati membri discutono dal 9 giugno senza arrivare ad un accordo.
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Gentiloni: "C'è un asse trasversale anti-Kiev"
Il vertice dei Volenterosi in programma oggi a Parigi è "un passo avanti nella costruzione della difesa europea". Così sulla Stampa l'ex premier Paolo Gentiloni, che alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e alla segretaria del Pd Elly Schlein si rivolge perché resistano alle pressioni di quello che definisce "uno schieramento trasversale" di scettici sul sostegno all'Ucraina e sulla difesa europea. Sul riavvicinamento del segretario generale della Nato Mark Rutte e del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, l'ex premier ed ex commissario europeo afferma: "Non scommetterei un centesimo. Rutte mi sembra non riuscire a rassegnarsi all'idea che l'era dell'adulazione non ha prodotto risultati. In realtà ci troviamo nella condizione peggiore possibile per un'alleanza militare: aver indebolito la propria credibilità, che è la base della deterrenza. La Nato sta facendo i suoi primi passi per costruire un pilastro europeo più forte, ma in questa fase di passaggio è molto fragile. Al vertice ho visto segnali contraddittori. Da una parte Trump che si intrattiene in una lunga telefonata con Putin, dall'altro mi sembra aver preso atto della realtà, e cioè che era sbagliata la sua idea che il presidente ucraino Zelensky dovesse arrendersi perché non ha in mano le carte. Il sì alla licenza a Kiev per costruire i Patriot può essere un segnale, ma non vedo ancora la necessaria pressione su Putin".
Mosca, abbattuti nella notte almeno 342 droni ucraini
Le difese aeree russe hanno abbattuto nella notte almeno 342 droni ucraini in diverse regioni del Paese, oltre che sulla Crimea e sulle acque del Mar d'Azov e del Mar Nero. Lo rende noto il ministero della Difesa russo, citato dall'agenzia Tass. Secondo il dicastero, gli Uav ad ala fissa sono stati intercettati e distrutti tra le 20.00 di ieri e le 8.00 di oggi (ora di Mosca) sopra le regioni di Volgograd, Vladimir, Belgorod, Bryansk, Kaluga, Kursk, Lipetsk, Oryol, Rostov, Ryazan, Tula, Mosca e Krasnodar, oltre che sulla Repubblica di Crimea e sulla Repubblica di Adighezia. Il ministero non ha fornito dettagli su eventuali danni o vittime né informazioni su quanti velivoli siano riusciti a raggiungere gli obiettivi.
Provenzano: "Noi i più coerenti in sostegno Kiev"
"Il nostro partito è quello che con più coerenza, a livello nazionale ed europeo, si è schierato al fianco dell’Ucraina. La ragione per cui l’abbiamo fatto è il doveroso rispetto del diritto internazionale, che per noi vale sempre, non fino a un certo punto. Il sostegno, anche militare, per noi discende non da un ordine della Nato o da qualche calcolo geopolitico, ma dall’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite che sancisce la legittima difesa dell’aggredito. Tajani dovrebbe ricordarsi che è suo dovere fare il ministro degli Esteri, non il provocatore. Da chi stava con il cappellino Maga in mano alla corte di Trump non prendiamo lezioni sulla democrazia". Lo afferma Peppe Provenzano, responsabile Esteri del Pd,in un'intervista al quotidiano 'Il Corriere della Sera'.
Kallas: "Confido in ok oggi a sanzioni individuali, sul pacchetto questioni aperte"
"Oggi speriamo di raggiungere un accordo su 250 sanzioni individuali e stiamo lavorando anche al 21esimo pacchetto di sanzioni (contro la Russia), sul quale non abbiamo ancora trovato un'intesa. Si tratta del numero più alto di sanzioni che abbiamo inserito finora. È anche una reazione ai recenti attacchi della Russia contro i civili". Lo ha affermato l'Alta rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas, al suo arrivo al Consiglio Affari Esteri a Bruxelles. "Ci sono individui che si sono impegnati in attività diverse, quindi è una lista enorme. Spero che riusciremo ad approvarla oggi. Per quanto riguarda il 21esimo pacchetto, ci sono ancora alcune questioni aperte, ma stiamo lavorando per raggiungere un accordo", ha aggiunto.
Droni di Kiev costringono Mosca a sospendere navigazione nel Mar d'Azov
La Russia è stata costretta a sospendere la navigazione nel Mar d'Azov dopo che 90 imbarcazioni sono state colpite da droni ucraini in meno di una settimana. Lo scrive il Guardian, citando il capo delle forze di droni ucraine, Robert Brovdi, che ieri ha dichiarato che le sue unità hanno colpito durante la notte 10 petroliere e quattro traghetti, oltre a un'importante raffineria di petrolio nella città di Syzran. Ha aggiunto che ci sono stati diversi attacchi contro sottostazioni elettriche in Crimea. "L'umiliazione tecnologica dell'impero russo continua. Crollerà a causa della Crimea", ha scritto Brovdi sui social media. Ha affermato che la flotta ombra di Mosca, che trasporta prodotti petroliferi soggetti a sanzioni in tutto il mondo, si sta "notevolmente riducendo" e non può più utilizzare lo stretto di Kerch, che collega il Mar d'Azov con il Mar Nero.
Kallas: "Su nuovo pacchetto sanzioni Russia a lavoro per accordo"
"Per quanto riguarda il 21esimo pacchetto di sanzioni alla Russia, ci sono ancora alcune questioni aperte, ma stiamo lavorando per raggiungere un accordo". Lo ha detto l'Alto Rappresentante per la Politica estera Kaja Kallas arrivando al Consiglio Esteri.
Kallas: "Valutiamo piattaforma per civili ucraini detenuti nei territori occupati"
"Iniziamo parlando dell'Ucraina e dei detenuti civili. Parleremo molto dei prigionieri di guerra, dei bambini rapiti, ma in realtà ci sono anche civili detenuti nei territori occupati. Si tratta di insegnanti e giornalisti. Sono presenti anche delle Ong ucraine che si occupano di questo problema e discuteremo di cosa possiamo fare di più". Lo ha affermato l'Alta rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas, al suo arrivo al Consiglio Affari Esteri a Bruxelles. "Stiamo pensando di lanciare una piattaforma che ci permetta di soddisfare i requisiti necessari per ottenere la liberazione di queste persone e di raccogliere le informazioni di cui abbiamo bisogno su di loro. È molto più difficile ottenere queste informazioni rispetto, ad esempio, a quelle sui bambini", ha spiegato.
Mosca, colpite infrastrutture portuali ucraine nella regione di Odessa
Le forze armate russe hanno annunciato di aver condotto nella notte una serie di attacchi contro infrastrutture portuali ucraine, affermando di aver colpito obiettivi nella città di Chernomorsk, nella regione di Odessa. Lo riferisce l'agenzia Tass, che cita un comunicato del ministero della Difesa di Mosca. Secondo la versione fornita dal dicastero russo, i raid sono stati effettuati con "armi aeree di precisione a lungo raggio" e con droni d'attacco. Il ministero sostiene che siano state colpite infrastrutture portuali utilizzate per lo scarico e lo stoccaggio di carichi militari, oltre a depositi di carburante e lubrificanti. "La scorsa notte le forze russe hanno continuato gli attacchi contro i porti ucraini", afferma il ministero della Difesa nel comunicato rilanciato dalla Tass, sostenendo che tutti gli obiettivi designati siano stati centrati.
Kiev: "Raid russi su Zaporizhzhia e Odessa, ferite due donne"
Nuovi attacchi russi con droni hanno colpito nella notte le regioni ucraine di Zaporizhzhia e Odessa, provocando feriti e danni a infrastrutture civili. Lo riferisce Rbc Ucraina citando le autorità locali. A Zaporizhzhia, secondo il capo dell'amministrazione militare regionale Ivan Fedorov, l'allarme aereo è stato diramato in serata per l'attività dell'aviazione tattica russa, seguito dalla segnalazione di una minaccia di droni. Le esplosioni hanno interessato diverse aree della città. Due donne, di 73 e 32 anni, sono rimaste ferite e sono state ricoverate in ospedale. Tra gli obiettivi colpiti anche una struttura ospedaliera. I raid hanno inoltre danneggiato facciate, finestre, balconi e tetti di edifici residenziali, oltre ad alcuni veicoli, mentre un incendio è divampato in una delle zone colpite. Nella regione di Odessa un drone ha centrato i piani superiori di un edificio residenziale nel distretto di Odessa, mentre un altro ha colpito il tetto dell'ipermercato per materiali edili Epicentr. Le autorità stanno verificando l'eventuale presenza di vittime.
Russia, 3 morti e 5 feriti in attacchi di droni sulla regione di Mosca
Attacchi di droni hanno ucciso tre persone e ne hanno ferite altre cinque nella regione di Mosca, ha annunciato stamattina il governatore locale Andrei Vorobyov. "Nella città di Pionersky in Istra tre persone sono morte e altre tre sono rimaste ferite a causa dello schianto di un drone. A Solnechnogorsk due persone sono rimaste ferite dopo che un drone ha colpito un condominio", ha scritto Vorobyov su Telegram aggiungendo che 81 droni sono stati abbattuti nella regione durante la notte. Nella Russia sudoccidentale il suo omologo nella regione di Stavropol, Vladimir Vladimirov, aveva segnalato poche ore prima un "attacco nemico" che "ha provocato un incendio nella zona industriale del villaggio di Vyazniki, nel distretto di Shpakovsky", senza vittime segnalate. L'Ucraina ha recentemente intensificato i suoi attacchi contro la Russia, prendendo di mira in particolare le infrastrutture degli idrocarburi nel tentativo di paralizzare la capacità di Mosca di finanziare il suo sforzo bellico. La Russia, da parte sua, continua a colpire quotidianamente l'Ucraina, a più di quattro anni dall'inizio del peggior conflitto in Europa dalla Seconda guerra mondiale, che finora non ha trovato una soluzione diplomatica.
Oggi a Parigi riunione della Coalizione anti-aerea, poi il vertice dei Volenterosi
Oggi a Parigi, la riunione dei Volenterosi sarà preceduta dal primo incontro della Coalizione anti-aerea, alla quale parteciperà un gruppo di Paesi della Coalizione. E' quanto viene reso noto nel programma ufficiale degli incontri previsti domani, comunicato dall'Eliseo. A Parigi sarà presente il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. La riunione della Coalizione anti-aerea si terrà al Quai d'Orsay, è prevista attorno alle 16 e, spiega l'Eliseo, "consentirà di lavorare sui mezzi necessari per consentire all'Ucraina di difendersi, sul rafforzamento della cooperazione industriale e sulla condivisione del know-how di numerosi paesi e settori industriali in Europa." Subito dopo, a partire dalle 16.30, i Volenterosi si riuniranno all'Hotel des Invalides. Prima delle due riunioni è previsto un bilaterale tra il padrone di casa, il presidente Emmanuel Macron, e Zelensky. La presidente della Commissione Ursula von der Leyen sarà a Parigi per il vertice.
New York Times, la Russia usa il Giappone per aggirare l'embargo high-tech
Il Giappone è diventato un hub strategico per i servizi segreti russi nell'approvvigionamento di componenti high-tech destinati alla guerra in Ucraina. Lo sostiene un'inchiesta del New York Times, che ricostruisce il network di spionaggio orchestrato da Mosca in Estremo Oriente dopo lo scoppio del conflitto. Secondo il quotidiano statunitense, che ha intervistato decine di funzionari dei servizi di intelligence e governativi in tre continenti, l'espulsione di centinaia di agenti russi dalle capitali occidentali nel 2022 non ha fermato le operazioni di approvvigionamento bellico. Molti di quegli elementi, scrive il giornale, sarebbero stati ricollocati in una piazza inaspettata: Tokyo. L'articolo punta il dito contro l'ufficio giapponese della compagnia di Stato russa Aeroflot, descritto come base operativa di un ufficiale veterano del Gru, l'intelligence militare russa, che opererebbe sotto copertura come dipendente della compagnia aerea. Il suo ruolo, si legge, sarebbe "cruciale nell'alimentare la macchina da guerra russa".