Guerra Iran, attacchi Usa contro obiettivi iraniani a Hormuz. Trump avverte Teheran. LIVE
Le forze armate Usa hanno condotto attacchi contro una decina di obiettivi iraniani nell'area dello Stretto di Hormuz, in risposta all'attacco iraniano di ieri mattina contro una petroliera commerciale. Donald Trump ha avvertito l'Iran che 'non esisterà più' se gli Stati Uniti decideranno di intensificare lo scontro. Nella notte Bahrein e Kuwait sotto attacco. Ira di Hezbollah contro l'accordo-quadro tra Israele e Libano firmato venerdì a Washington. Disordini a Beirut
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Le forze armate Usa hanno condotto attacchi contro una decina di obiettivi iraniani nell'area dello Stretto di Hormuz, in risposta all'attacco iraniano di ieri mattina contro una petroliera commerciale. Donald Trump ha avvertito l'Iran che 'non esisterà più' se gli Stati Uniti decideranno di intensificare lo scontro. 'Gli aerei degli Stati Uniti hanno appena colpito depositi iraniani e postazioni radar costiere, per aver violato l'accordo di cessate il fuoco... ANCORA UNA VOLTA!', scrive il presidente su Truth. "Potrebbe arrivare un momento in cui saremo costretti a portare a termine militarmente l'opera che abbiamo avviato. Se ciò dovesse accadere, l'Iran cesserà di esistere!'. Nella notte Bahrein e Kuwait sotto attacco. Ira di Hezbollah contro l'accordo-quadro tra Israele e Libano firmato venerdì a Washington. Disordini a Beirut.
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Iran: "I nuovi attacchi dimostrano che gli Usa non rispettano gli impegni presi"
"I feroci attacchi statunitensi contro le strutture iraniane sulle coste meridionali del Paese, avvenuti nelle prime ore di domenica, hanno dimostrato che questo regime non attribuisce alcun valore né credibilità ai propri impegni e che la violazione degli accordi fa parte della sua natura". Lo ha affermato il ministero degli Esteri iraniano in un comunicato. Gli attacchi violano la Carta delle Nazioni Unite e il protocollo d'intesa recentemente firmato tra i due paesi, ha affermato il ministero, citato dall'Irna, sottolineando che "l'Iran è determinato a difendere la propria sovranità nazionale e l'integrità territoriale contro le aggressioni militari statunitensi".
Trump conferma raid: "La Repubblica islamica potrebbe non esistere più"
Donald Trump ha confermato che le forze Usa hanno attaccato "depositi di missili e droni" e altri siti in Iran e ha minacciato di "concludere" con la forza "militare il lavoro iniziato". "Velivoli Usa hanno attaccato siti iraniani usati come depositi di missili e droni, radar costieri, per aver violato ancora una volta l'accordo di cessate il fuoco!", ha scritto il tycoon su Truth nelle ultime ore. E ha alzato i toni con un monito in cui ha affermato che "è altamente improbabile che riusciranno mai a imparare" e "potrebbe arrivare un momento in cui potremmo non essere più in grado di essere razionali e trovarci costretti a concludere" con la forza "militare il lavoro che abbiamo iniziato con tanto successo - ha scritto - Se accadesse, la Repubblica islamica dell'Iran smetterebbe di esistere".
Idf conferma, 'uccisi ieri terroristi di Hezbollah nella zona di Nabatieh'
''Soldati dell'Idf ieri hanno identificato, colpito ed eliminato diversi terroristi di Hezbollah armati di lanciarazzi che operavano nella zona di Nebatieh, nei pressi della zona di sicurezza nel sud del Libano. In un altro attacco nella zona, i soldati hanno distrutto un lanciarazzi di Hezbollah che rappresentava una minaccia''. Lo comunica il portavoce dell'Idf in una nota.
Pasdaran, basi Usa in M.O. vivranno "un inferno"
Dopo i raid statunitensi ad asset iraniani nello Stretto di Hormuz, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane ha lanciato un avvertimento: le basi Usa nella regione del Golfo vivranno un inferno nei prossimi giorni. Nella notte l'Iran ha lanciato diversi missili e droni verso i paesi vicini, tra cui Bahrein e Kuwait, come rappresaglia ai raid statunitensi sul territorio iraniano. I Pasdaran hanno affermato che ulteriori azioni riceveranno una "risposta implacabile". In un comunicato, il corpo militare ha dichiarato di aver colpito e distrutto otto importanti installazioni militari statunitensi, tra cui la base di Ali al-Salem in Kuwait e quella della Quinta Flotta a Port Salman, in Bahrein. "Qualsiasi aggressione nemica, qualunque sia il pretesto, anche contro obiettivi insignificanti (...) riceverà una risposta implacabile", hanno aggiunto le Guardie Rivoluzionarie.
Bahrain, attacchi iraniani sono pericolosa escalation
Il ministero degli Esteri del Bahrain ha condannato gli attacchi iraniani delle scorse ore, definendoli una "pericolosa escalation". Il ministero ha espresso la "piu' ferma condanna" per i recenti attacchi missilistici e con droni da parte dell'Iran, affermando che violano la sovranita' del Paese del Golfo. In una dichiarazione diffusa dall'agenzia di stampa del Bahrain, il ministero ha affermato che gli attacchi minano anche "le opportunita' di de-escalation e di stabilità nella regione". Ha inoltre invitato il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite a convocare una riunione d'emergenza per affrontare la situazione, nella speranza di "porre fine a questa aggressione in corso e di bloccare i responsabili". Il ministero ha aggiunto che il Bahrain "riafferma il suo pieno e legittimo diritto a difendere la propria sovranità, sicurezza e integrità territoriale in conformità con il diritto internazionale e ritiene il regime iraniano pienamente responsabile di qualsiasi escalation derivante dalla sua continua aggressione".
Teheran, brutali attacchi Usa violano accordo
Il ministero degli Esteri iraniano ha affermato che i "brutali attacchi" di Washington violano il cessate il fuoco previsto dal Memorandum d'intesa tra Teheran e Washington. Una dichiarazione diramata dal dicastero "condanna fermamente" gli attacchi statunitensi delle ultime ore contro la costa meridionale del Paese. Inoltre, prosegue la dichiarazione, questi raid "dimostrano che il regime statunitense non attribuisce il minimo valore ne' credibilita' ai propri impegni e che la violazione delle promesse fa parte della natura di questo regime". Il ministero degli Esteri ha infine ribadito che Teheran "sottolinea la sua determinazione a difendere la sovranita' nazionale e l'integrita' territoriale dell'Iran dall'aggressione militare statunitense".
Cresce la tensione in Medio Oriente, Bahrein e Kuwait sotto attacco
Cresce la tensione in Medio Oriente. L'esercito kuwaitiano ha reso noto che le difese aeree del paese stanno reagendo a "minacce ostili provenienti da missili e droni". Lo riferisce la versione online di Al Jazeera. Intanto risuonano le sirene d'allarme in Bahrein. Il ministero dell'Interno ha esortato la popolazione a "mantenere la calma e dirigersi verso il luogo sicuro più vicino".
Usa, 'condotti attacchi contro 10 obiettivi Iran nello stretto di Hormuz'
"Questa notte, caccia della Marina e dell'Aeronautica americana hanno effettuato attacchi contro 10 obiettivi militari iraniani in diverse località all'interno e nei pressi dello Stretto di Hormuz, in risposta all'attacco con droni dell'Iran contro la petroliera Kiku". Lo scrive il Comando Centrale Usa in un post su X.
Iran, i pasdaran rivendicano gli attacchi a Kuwait e Bahrein
Le agenzie iraniane Irna e Tasnim hanno diffuso una dichiarazione dei Pasdaran che confermano gli attacchi contro il Kuwait e il Bahrein. I Guardiani della Rivoluzione hanno dichiarato che la loro marina e la loro aeronautica hanno lanciato missili balistici e droni contro la base aerea statunitense di Ali Al Salem in Kuwait e contro la Quinta Flotta Navale statunitense a Port Salman, nella capitale del Bahrein, a Manama. Secondo la dichiarazione, gli attacchi sarebbero stati una risposta ai bombardamenti statunitensi di cinque località costiere in Iran. I Pasdaran avvertono che ci sarà una "risposta implacabile" in caso di una nuova aggressione da parte degli Stati Uniti.