Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance è arrivato a Lucerna per l'avvio ufficiale dei negoziati con i leader iraniani volti a limitare il programma nucleare di Teheran e a consolidare il fragile accordo provvisorio per porre fine alla guerra in Iran. Ieri Teheran ha annunciato di aver richiuso la navigazione di Hormuz dopo la violazione del memorandum Iran-Usa da parte dell'esercito israeliano con una serie di raid nel Libano del sud. Ministro israeliano Smotrich: "Resteremo per anni in Libano". Media Beirut: 7 morti in nuovi raid israeliani nel sud del Libano e nella Bekaa
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Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance è arrivato in Svizzera per l'avvio ufficiale dei negoziati con i leader iraniani volti a limitare il programma nucleare di Teheran e a consolidare il fragile accordo provvisorio per porre fine alla guerra in Iran. Prima di partire, affermando di poter restare solo uno o due giorni, Vance si è augurato che ci siano progressi sul dossier del nucleare e sulla tregua in Libano. Ieri Teheran ha annunciato di aver richiuso la navigazione di Hormuz dopo la violazione del memorandum Iran-Usa da parte dell'esercito israeliano con una serie di raid nella regione di Nabatieh, nel Libano del sud, che ha provocato decine di morti. Ai colloqui l'Iran sarà rappresentato dal capo negoziatore Ghalibaf e dal ministro degli Esteri Araghchi. Smotrich: "Resteremo per anni in Libano".
Almeno sette persone sono rimaste uccise in nuovi raid israeliani nella Bekaa occidentale e nella regione di Tiro, nel sud del Libano. Lo riferisce l'agenzia nazionale di stampa Nna che cita il ministero della Sanità di Beirut.
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Iran: delegazione Pakistan arrivata in Svizzera
La delegazione del Pakistan, guidata dal capo delle forze armate Syed Asim Munir, e' giunta in Svizzera per i colloqui di pace tra Usa e Iran, di cui Islamabad e' il principale mediatore. Lo riferisce Al Jazeera.
Media Beirut: 7 morti in nuovi raid israeliani nel sud del Libano e nella Bekaa
Almeno sette persone sono rimaste uccise in nuovi raid israeliani nella Bekaa occidentale e nella regione di Tiro, nel sud del Libano. Lo riferisce l'agenzia nazionale di stampa Nna che cita il ministero della Sanità di Beirut. Cinque persone, tra cui un bambino, una donna e due anziani, sono morte in seguito ai bombardamenti sulla città di Sohmor, nel Libano occidentale. Mentre altre due persone di nazionalità palestinese sono rimaste uccise nel distretto di Tiro, nel sud del Libano, a Rashidieh, scrive la Nna.
Nuovi attacchi israeliani in Libano, sette morti
Proseguono gli attacchi israeliani sul Libano meridionale. Cinque persone, tra cui un bambino e una donna, sono morte in un raid sulla citta' di Sohmor, nella valle della Beqa occidentale, riferisce il ministero della Salute di Beirut. Due persone di nazionalita' palestinese sono invece perite in un attacco che ha colpito Rashidieh, nel distretto di Tiro.
Iran, i partecipanti ai negoziati di Burgenstock
Oggi si terranno a Burgenstock, in Svizzera, i colloqui tra Iran e Stati Uniti. La delegazione iraniana e' guidata dal presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf e dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi. La delegazione statunitense è guidata dal vicepresidente JD Vance e comprende l'inviato speciale di Trump, Steve Witkoff, e suo genero Jared Kushner. Saranno presenti anche il Primo Ministro del Pakistan, Shehbaz Sharif, e il capo dell'esercito, il feldmaresciallo Asim Munir. E' prevista anche la partecipazione del Primo Ministro del Qatar, Sheikh Mohammed bin Abdulrahman Al Thani. Prima di partire per i colloqui, Vance ha dichiarato ai giornalisti di sperare di compiere "progressi sulla questione nucleare" e "sulla questione del cessate il fuoco in Libano". Esmail Baghaei, portavoce del ministero degli Esteri iraniano, ha dichiarato che la delegazione iraniana "insisterà per l'attuazione" degli impegni assunti dagli Stati Uniti nell'accordo di intesa e "cerchera' chiarimenti su come l'altra parte intenda effettivamente adempiere a tali impegni
Vance arrivato in Svizzera per i colloqui con l'Iran
Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance è arrivato in Svizzera per l'avvio ufficiale dei negoziati con i leader iraniani volti a limitare il programma nucleare di Teheran e a consolidare il fragile accordo provvisorio per porre fine alla guerra in Iran. Lo riporta l'Ap.
Media: "A Burgenstock si comincerà con il Libano"
I colloqui tra Stati Uniti e Iran, che dovrebbero aprirsi oggi a Burgenstock in Svizzera, inizieranno con una discussione d'emergenza sul conflitto tra Israele e Hezbollah. Lo ha riferito a CBS un diplomatico che partecipa ai colloqui
Delegazione iraniana arrivata in Svizzera per colloqui con Usa
Una delegazione iraniana è atterrata in Svizzera in vista dei colloqui che si terranno presso il resort di Burgenstock sull'accordo preliminare tra Stati Uniti e Iran per porre fine alla guerra in Medio Oriente, secondo quanto riportato da Berna. "Diamo il benvenuto alla delegazione iraniana in Svizzera", ha dichiarato il Ministero degli Esteri svizzero su X, aggiungendo che i colloqui rientrano nell'ambito dell'attuazione del memorandum d'intesa firmato con gli Stati Uniti. Anche l'agenzia di stampa ufficiale iraniana Irna ha confermato l'arrivo della delegazione di Teheran in Svizzera in vista dei colloqui.
Delegazione Pakistan in viaggio verso Burgenstock
Il capo dell'esercito pakistano, il feldmaresciallo Asim Munir, e il primo ministro Shehbaz Sharif sono partiti per Burgenstock, dove si prevede che si terranno colloqui tra Iran e Stati Uniti. Lo ha fatto sapere il ministero degli Esteri pakistano. In una dichiarazione pubblicata su X, il ministero ha affermato che anche il Qatar dovrebbe partecipare ai colloqui. "Il Pakistan continuera' a sostenere e promuovere l'attuazione degli accordi raggiunti tra la Repubblica islamica dell'Iran e gli Stati Uniti", ha aggiunto.
Mondiali, ct Iran: "Meno di 16 ore per preparaci, trattamento ingiusto"
Non si allenta la tensione attorno alla nazionale della Repubblica Islamica dell'Iran ai Mondiali 2026. Alla vigilia della partita con il Belgio, che si giocherà domani a Los Angeles alle 12 (le 21 in Italia), il ct Amir Ghalenoei è tornato ad attaccare l'organizzazione del torneo: "Non abbiamo presentato un reclamo formale, abbiamo solo espresso le nostre lamentele. Ci avevano promesso 24 ore prima di ogni partita, stavolta ce ne hanno date meno di 16. Abbiamo dovuto interrompere l'allenamento a metà. Queste limitazioni hanno reso tutto molto difficile". Il tecnico punta il dito sui visti negati al personale che viaggia con la selezione e sui viaggi logoranti: "Un simile comportamento non è adatto a un Mondiale. Non inviti una squadra per poi non accettare il suo staff di supporto. Così fiacchi il morale e affatichi la testa della squadra. Soprattutto per quanto riguarda me, che vorrei concentrarmi su questioni tecniche e invece non ne ho avuto il tempo". "L'onorato presidente della Fifa Infantino" - spiega Ghalenoei - ha promesso di fare arrivare il Team Melli a Seattle due giorni prima del match con l'Egitto, in programma il 26 giugno. "Spero mantenga la parola, ma sarebbe stato giusto farlo anche prima". C'è delusione anche per la mancata solidarietà dei colleghi: "Nessuno mi ha chiamato. Non ci speravo, ma se fosse successo a un'altra squadra io avrei reagito".