Iran USA, Witkoff verso la Svizzera, negoziati a rischio per raid Idf su Libano. LIVE
L'inviato di Donald Trump sta andando in Svizzera dove dovrebbe tenersi il primo round di colloqui con l'Iran sul nucleare. I pesanti raid di Israele in Libano avevano rischiato di far saltare l'inizio dei negoziati tra Usa e Iran previsti a Lucerna dopo la firma digitale dell'accordo. Una pioggia di fuoco che, spiega l'Idf, “ha colpito 80 obiettivi ed eliminato terroristi” e causato la morte di 47 persone. Teheran condanna gli attacchi e punta il dito contro gli Usa
in evidenza
Steve Witkoff, l'inviato di Donald Trump, sta andando in Svizzera, dove dovrebbe tenersi il primo round di colloqui con l'Iran sul nucleare. Lo riporta Axios citando un funzionario americano. I colloqui erano stati rinviati. I pesanti raid di Israele in Libano avevano rischiato di far saltare l'inizio dei negoziati tra Usa e Iran previsti a Lucerna dopo la firma digitale dell'accordo. Una pioggia di fuoco che, spiega l'Idf, “ha colpito 80 obiettivi ed eliminato terroristi” e causato la morte di 47 persone. Teheran condanna gli attacchi e punta il dito contro gli Usa “direttamente responsabili” della violazione del memorandum di pace. Dopo il fuoco incrociato arriva la tregua interrotta ancora da nuovi bombardamenti dell'Idf nel Libano meridionale.
Gli approfondimenti:
- Cosa prevede il nuovo accordo Israele e Libano che Hezbollah respinge
- Iran, la Marina militare italiana pianifica l'eventuale invio di 4 navi a Hormuz
- Iran, come funzionano le mine nello Stretto di Hormuz e perché è difficile rimuoverle
- Guerra in Iran, quanto hanno speso finora Usa e Israele?
- Guerra in Iran e inflazione, chi rischia di essere più colpito dall’aumento dei prezzi
- Pasdaran, chi sono i Guardiani della Rivoluzione iraniana
- Guerra in Iran, la storia delle crisi e dei conflitti nel Golfo dal 1979 a oggi
Per ricevere le notizie di Sky TG24:
- Il canale Whatsapp di Sky TG24 (clicca qui)
- Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)
Wsj, piano Usa e Qatar per sbloccare mld di dollari per progetti umanitari
Gli Stati Uniti e il Qatar stanno lavorando a un piano per sbloccare miliardi di dollari di fondi congelati destinati all'Iran per progetti umanitari. Lo scrive il Wall Street Journal secondo il quale, in base al piano, Teheran potrebbe inizialmente accedere a sei miliardi di dollari depositati in Qatar. Fonti a conoscenza dei dettagli del piano hanno riferito al Wall Street Journal che la Banca centrale iraniana sarebbe in grado di ordinare cibo, medicine e altri beni umanitari utilizzando il denaro precedentemente congelato, costituito principalmente da entrate derivanti dalla vendita di petrolio e soggette a sanzioni.
Secondo quanto scrive il Wall Street Journal, i fondi verrebbero trasferiti sotto supervisione internazionale. Il piano è ancora nelle fasi iniziali e non ha ricevuto l'approvazione di Teheran, precisano le fonti.
Wafa, almeno 4 morti in raid israeliani su un condominio a Gaza
Almeno 4 palestinesi sono rimasti uccisi e altri feriti nelle prime ore di questa mattina quando le forze israeliane hanno bombardato un condominio a Gaza City. Lo riferisce l'agenzia palestinese Wafa che cita fonti mediche. Dall'accordo di cessate il fuoco dichiarato nell'ottobre dello scorso anno, più di 4.000 palestinesi sono rimasti uccisi o feriti.
Teheran, pronti a procedere con l'accordo se gli Usa dimostreranno serietà
"Teheran è pronta a procedere passo dopo passo e a continuare il processo diplomatico con Washington, se l'altra parte dimostrerà la stessa serietà e garantirà che Israele rispetti i termini del recente memorandum d'intesa firmato tra Iran e Stati Uniti". Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri iraniano Saeed Khatibzadeh. Il "proseguimento della guerra" da parte di Israele avrebbe "gravi e immediate conseguenze", ha aggiunto, parlando ad Al Jazeera e denunciando i recenti attacchi israeliani contro il Libano. "L'Iran cerca la pace su tutti i fronti, inclusa Gaza. Il Libano è stato incluso nel memorandum d'intesa anche per il suo diretto coinvolgimento nel conflitto", ha affermato.
Sondaggio, maggioranza israeliani non vuole che Netanyahu si ricandidi
La maggioranza degli israeliani ritiene che il primo ministro Benjamin Netanyahu dovrebbe lasciare la politica e non ricandidarsi alle nuove elezioni nazionali. Lo rivela un sondaggio di Channel 12, secondo il quale il 59% degli intervistati ritiene che Netanyahu non dovrebbe ricandidarsi, mentre solo il 33% pensa che dovrebbe farlo e e l'8% si è dichiarato indeciso. Su guidare il Likud dopo Netanyahu, il 18% ha indicato il ministro dell'Economia Nir Barkat, il 9% il ministro della Giustizia Yariv Levin, il 7% il ministro della Difesa Israel Katz e il 6% il presidente della Knesset Amir Ohana.
Axios, Araghchi atteso in Svizzera per colloqui con Witkoff
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è atteso oggi in Svizzera. Lo riporta il sito di Axios citando fonti ben informate, secondo le quali però i suoi piano potrebbero ancora cambiare. In precedenza Axios aveva riferito che l'inviato speciale della Casa Bianca Steve Witkoff era in viaggo per la Svizzera. Attesi quindi per oggi nuovi colloqui tra funzionari iraniani e americani sul negoziato che ha messo fine al conflitto iniziato lo scorso 28 febbraio. In agenda probabilmente anche la questione libanese, dopo che, secondo un mediatore, Araghchi ha precisato che per l'Iran il cessate il fuoco in Libano è una questione cruciale e un fattore determinante per il successo o il fallimento dei negoziati con gli Stati Uniti.
Libano, sale a 5 morti bilancio raid Idf nel sud nonostante cessate il fuoco
E' salito a cinque morti il bilancio del raid aereo israeliano condotto oggi contro la città di Arabsalim nel sud del Libano, nonostante l'accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah entrato in vigore alle 15 di ieri ora italiana. Lo riporta l'agenzia di stampa libanese Nna affermando che aerei da guerra e droni israeliani hanno effettuato una serie di attacchi nella zona di Nabatieh durante la notte e nelle prime ore del mattino, distruggendo edifici residenziali e case, mentre l'artiglieria israeliana ha bombardato Nabatieh e la sua periferia prima dell'alba.
Libano, raid Idf nel sud: almeno 3 morti
Almeno tre persone hanno perso la vita in un raid aereo condotto dalle Forze di difesa israeliane (Idf) nel sud del Libano nonostante sia entrato in vigore il cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah. Lo rende noto l'agenzia di stampa libanese Nna.
Ministro Interni Pakistan oggi a Teheran per colloqui
Il ministro degli Interni pakistano Mohsin Naqvi si recherà oggi a Teheran per colloqui con alti funzionari iraniani. Lo riporta l'agenzia di stampa Irna. Secondo Al Arabiya, che cita fonti arabe anonime, l'obiettivo del ministro degli Interni pakistano è quello di seguire da vicino i progressi dei negoziati tra Iran e Stati Uniti.
Media, Witkoff si sta dirigendo in Svizzera per colloqui con l'Iran
Steve Witkoff, l'inviato di Donald Trump, sta andando in Svizzera, dove dovrebbe tenersi il primo round di colloqui con l'Iran sul nucleare. Lo riporta Axios citando un funzionari americani. I colloqui avrebbero dovuto iniziare venerdì ma sono stati rinviati.
Media, Kushner già in Svizzera, non è chiaro se Vance andrà
Jared Kushner, l'altro inviato di Donald Trump, è già in Svizzera per i colloqui con l'Iran. Lo riporta Axios sottolineando che in Svizzera c'è anche il premier del Qatar. Non è se il vicepresidente JD Vance volerà in Europa nel fine settimana.
Axios, Araghchi partirà per la Svizzera oggi
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi volerà in Svizzera oggi. Secondo quanto riportato da Axios, i suoi piano possono ancora cambiare. Araghchi ha fatto sapere ad alcuni partner nella regione che il cessate il fuoco in Libano è per l'Iran un tema centrale e decisivo nelle trattative con gli Stati Uniti.
Usa e Qatar lavorano a piano per consentire all'Iran di accedere ai fondi congelati
Gli Stati Uniti stanno lavorando con il Qatar per mettere a punto un piano per rendere miliardi di dollari, attualmente congelati. disponibili all'Iran per le spese umanitarie. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali l'obiettivo è mettere a disposizione di Teheran un potere di spesa pari a 100 miliardi di dollari in risorse congelate sparse per il mondo, a partire da sei miliardi parcheggiati. Il piano prevede che il Qatar autorizzi acquisti di cibo, medicinali e altri beni umanitari ordinati dalla banca centrale iraniana con soldi prelevati dai fondi di Teheran congelati. Il modello Qatar potrebbe essere il copione da replicare per sbloccare risorse congelate altrove nell'ambito di una prima tranche di fondi da complessivi 24 miliardi