Trump, da "Gigiorgia Meloni" a "Tim Apple": tutti gli errori del presidente Usa sui nomi
Il capo della Casa Bianca, nel suo attacco sui social alla premier italiana, ha sbagliato a scrivere il nome della leader di Fratelli d’Italia. Già in passato aveva fatto confusione con altri personaggi, ad esempio chiamando il Ceo di Apple "Tim Apple" o facendo perdere l’h a Theresa May
GIGIORGIA MELONI
- Nell’ultimo attacco del 20 giugno su Truth alla presidente del Consiglio italiana, Donald Trump ha sbagliato a scrivere il nome della premier Giorgia Meloni trasformandolo in "Gigiorgia". E non è la prima volta che il presidente Usa fa confusione sugli appellativi di personaggi pubblici e leader mondiali.
TIM APPLE
- Durante un meeting ufficiale alla Casa Bianca nel 2019, per esempio, Trump ha ringraziato il Ceo di Apple Tim Cook, che era seduto proprio di fianco a lui, chiamandolo "Tim Apple". Il video è diventato immediatamente virale.
MARILLYN LOCKHEED
- Pochi mesi dopo ha fatto una cosa simile con Marillyn Hewson, allora CEO del colosso della difesa Lockheed Martin che è diventata "Marillyn Lockheed”.
TERESA MAY
- Anche il nome originale dell’ex prima ministra britannica è stato modificato da Donald Trump, a discapito di una persona comune. Il tycoon ha scritto diversi tweet menzionando Theresa May, solo che al nome ha fatto perdere l’h. L’account della @teresamay chiamata in causa dal presidente Usa apparteneva a una cittadina inglese, che si è ritrovata sommersa di notifiche e insulti provenienti dai sostenitori del tycoon.
IL NOME IMPRONUNCIABILE DEL PRESIDENTE DELL’UZBEKISTAN
- A febbraio 2026, durante l'inaugurazione del Board of Peace a Washington, Trump è andato visibilmente in difficoltà leggendo il nome del presidente dell’Uzbekistan, Shavkat Mirziyoyev, e poi ironizzando: "È un mio amico. Ha uno dei nomi più difficili della storia, ma va bene così".
I TOUGH COOKIES
- Sempre al Board of Peace a Washington, il presidente americano ha avuto problemi anche con i nomi dei leader di Armenia e Azerbaijan, rispettivamente Vahagn Khachaturyan (a destra) e Ilham Aliyev (a sinistra con Trump). Non riuscendo a pronunciarli o non ricordandoli, ha evitato di chiamarli per nome definendoli genericamente "two tough cookies" (due ossi duri).
MELANIE TRUMP
- Ma nel 2018 Donald Trump ha sbagliato a scrivere persino il nome della moglie Melania. In un tweet dopo un intervento chirurgico della first lady, il presidente americano ha scritto "Melanie". In quel caso il tweet rimase online solo pochi minuti prima di essere cancellato e ripubblicato corretto.
MARCO CHOCKER E RON RYAN
- Durante le primarie repubblicane del 2016, ha storpiato più volte il nome del senatore Marco Rubio in "Marco Chocker" (scritto con la "ck" per dire "uno che si strozza/si blocca sotto pressione") e l'ex speaker della Camera Paul Ryan (a sinistra) è diventato temporaneamente "Ron Ryan".
RONNY JOHNSON
- In un’altra occasione, mentre si vantava di aver superato brillantemente un test cognitivo, Trump si è erroneamente riferito al suo ex medico della Casa Bianca e attuale membro del Congresso del Texas, il dottor Ronny Jackson, chiamandolo "Dottor Ronny Johnson".
BARACK OBAMA E JOE BIDEN
- In più di un’occasione, quando Joe Biden era presidente degli Usa, Trump lo ha confuso con il precedente inquilino democratico della Casa Bianca, Barack Obama. Una delle ultime volte è stato a marzo 2024 durante un comizio elettorale in Virginia. Successivamente ha difeso l’abitudine di scambiare Biden con Obama definendola "sarcasmo intenzionale".
NIKKI HALEY E NANCY PELOSI
- Sempre nel 2024, in un comizio a Concord in New Hampshire durante le primarie repubblicane per le elezioni presidenziali negli Stati Uniti, Donald Trump ha confuso la sua avversaria repubblicana Nikki Haley (a sinistra) con la speaker democratica della Camera Nancy Pelosi (a destra) citando più volte, erroneamente, il nome di Haley ricordando l'assalto al Congresso del 6 gennaio e accusandola di non aver accettato l'offerta di 10mila soldati della Guardia Nazionale. Si riferiva invece a Nancy Pelosi.
ORBAN DIVENTA ERDOGAN
- Sempre a un evento nel New Hampshire, ma qualche mese prima, Trump ha fatto diventare Orban leader di Ankara. "C’è quest'uomo, Viktor Orbán, avete sentito parlare di lui?", ha chiesto per poi darsi la risposta - sbagliata: "È (...) uno dei leader più forti del mondo. È il leader della Turchia". Poi ha proseguito dicendo che il Paese di Viktor Orbán condivide un fronte con la Russia, ma né Ungheria né Turchia confinano con il territorio russo.
GIUSEPPI CONTI
- Nel 2019 ha fatto invece sorridere la gaffe di Donald Trump in un tweet che doveva essere un endorsement all’allora premier italiano Giuseppe Conte. "Giuseppi Conte - ha scritto - ha rappresentato in modo potente l'Italia al G7". Già in un’altra occasione negli Usa lo aveva chiamato "Giuseppi". Il tweet è comunque poi stato modificato con il nome scritto correttamente.